Home > I Paesi > Avvisi particolari > Dettaglio avvisi particolari

Avvisi particolari

Egitto Egitto

Diffuso il 15.03.2010.

Le Autorità egiziane hanno stabilito che il valico di Rafah rimane, dal 7 gennaio u.s., chiuso ad ogni transito, fatto salvo il deflusso dai Territori Palestinesi verso l'Egitto di operatori umanitari, nonché per particolari casi umanitari di cittadini palestinesi in transito in Egitto per motivi di cure sanitarie ovvero perché studenti palestinesi residenti all'estero, casi che saranno valutati di volta in volta dalle Autorità egiziane.
Le stesse Autorità hanno specificato che non intendono ammettere sul territorio egiziano convogli internazionali destinati alla Striscia di Gaza e che ogni aiuto deve esse convogliato attraverso la Mezzaluna Rossa egiziana.

Le Autorità di frontiera egiziane consentono l’ingresso nel Paese con i seguenti documenti:
- passaporto con validità residua di almeno sei mesi alla data di arrivo nel Paese;
- solo per turismo, carta d'identità cartacea valida per l’espatrio con validità residua di sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera (in mancanza delle quali non viene rilasciato il visto d’ingresso). Si raccomanda pertanto di munirsi delle foto prima della partenza dall'Italia; la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento è accettata;
- solo per turismo, carta di identità elettronica con validità residua di almeno sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera (in mancanza delle quali non viene rilasciato il visto d’ingresso). Si raccomanda pertanto di munirsi delle foto tessera prima della partenza dall'Italia.
Le stesse Autorità di frontiera non consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento). Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

Permane il rischio di atti terroristici in tutto il Paese che potrebbero coinvolgere sia la citta’ del Cairo (2 episodi nel 2009) sia  le località turistiche del Sinai nonché l'area nord del Paese, compresa la zona di Alessandria e della costa mediterranea. Ulteriore cautela è inoltre suggerita al confine con la Striscia di Gaza. Si raccomanda pertanto ai connazionali di adottare la massima prudenza e di evitare luoghi affollati aperti al pubblico e zone di manifestazioni o di assembramento.

A seguito del rapimento di cinque connazionali avvenuto nel settembre 2008, si sconsigliano tassativamente viaggi nel deserto, nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove sono riusciti a penetrare gruppi di ribelli o di criminali comuni.
In generale, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie turistiche che diano garanzia di serietà ed esperienza.

Vedere voce “Sicurezza”.

Si raccomanda di prestare la massima attenzione al comportamento proprio ed altrui sulle strade, soprattutto durante le ore notturne, adottando nella guida misure elevate di prudenza, superiori rispetto a quelle comunemente in uso in Italia. Si consiglia di verificare attentamente lo stato e la qualità delle attrezzature subacquee messe a disposizione dalle strutture turistiche.

Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Egitto sul sito: www.dovesiamonelmondo.it. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) informa che le Autorità sanitarie egiziane hanno segnalato altri due casi d’influenza aviaria (virus AH5N1), di cui uno letale, registrati  nella prima decade di  marzo  a El Khanka (Governatorato di Qaliobia) , l’altro  a Elhamool (Governatorato di Kfr Elsheikh). I precedenti casi registrati dall’inizio del 2010   sono stati segnalatia:  (Shobra Elkhima) Governatorato di Qaliobia; (Banha) Governatorato di Qaliobia; (Meet Ghamr) Governatorato di Dakalia; (Kellin e Kafr El-Sheik) Governatorato di Kafr El-Sheik;. (Elsadat) Governatorato di Menofya  e nei Governatorati di: Helwan, Daqahliya, Menofya, Baniswief, Dakahalya, Assuit e Shargea.
L’Egitto figura tra i Paesi che sono stati maggiormente colpiti dall’influenza aviaria (virus H5N1). Le persone colpite da influenza aviaria sono finora 106, di cui 32 decedute.
Le Autorità sanitarie locali stanno adottando le misure preventive e controlli contro il diffondersi dell’epidemia. Ai connazionali che intendano recarsi in Egitto si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili e pollame solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame vivi o morti. Per ulteriori avvertenze si rinvia all’opuscolo “L’influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive” riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni si possono reperire presso la propria ASL o consultando i siti consultare i siti del Ministero della Salute (www.ministerosalute.it) o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int/don).”

In Egitto si sono registrati numerosi casi dell’influenza A/H1N1. Le Autorità egiziane hanno adottato misure di controllo sanitario alle frontiere (rilevazione della temperatura corporea)  sui passeggeri in arrivo. I passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti che presentano una temperatura pari o superiore ai 38 gradi vengono isolati e sottoposti a controlli presso strutture sanitarie pubbliche egiziane. Chi dovesse risultare affetto dall’influenza verrà eventualmente trattenuto per i giorni necessari alla terapia. Si suggerisce pertanto a coloro che al momento di partire presentino sintomi febbrili di rinviare, se possibile, il viaggio. Per informazioni sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito.




Avvisi particolari

Consulta l'archivio per anno:

2010 2009 2008 2007 2006

Focus

Leggi gli approfondimenti sugli argomenti più importanti