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Avvisi particolari

Territori Palestinesi Territori Palestinesi

Diffuso il 16.03.2010.

I Territori dell’Autonomia Palestinese continuano a costituire un’area di crisi che puo’ comportare rischi per la sicurezza per i viaggiatori.

A Gerusalemme, la situazione e’ al momento particolarmente tesa.
Si segnalano sporadici e imprevedibili scontri localizzabili principalmente nei sobborghi arabi della Citta’ Vecchia  e nelle immediate vicinanze dei checkpoint di passaggio da e verso la Cisgiordania .
Permane il rischio di attentati terroristici. E’ opportuno quindi adottare un comportamento di particolare prudenza, evitare i luoghi di assembramento e tutte le potenziali situazioni di tensione o possibile contatto tra cittadini israeliani ed arabi, nonche’ evitare in particolare la Citta’ Vecchia dopo il tramonto, specie nei fine settimana da venerdì a domenica.

In relazione alla Striscia di Gaza, sono fortemente sconsigliate visite se non motivate da ragioni strettamente professionali o legate ad attività umanitarie considerando, d’altro canto, che permangono fortissime limitazioni all’ingresso nella Striscia da parte delle Autorità Israeliane. Inoltre, occorre tenere presente che nella situazione attuale è estremamente complesso assicurare l’uscita e l’incolumità per i nostri connazionali e che operazioni di soccorso sarebbero inevitabilmente ad altissimo rischio anche per eventuali soccorritori.
Le Autorità egiziane hanno stabilito che il valico di Rafah e’ chiuso dal 7 gennaio ad ogni transito,
fatti salvi particolari casi umanitari, che saranno valutati di volta in volta dalle Autorità egiziane, di cittadini palestinesi in transito in Egitto per motivi di cure sanitarie, o per motivi di studio.
Si ricorda peraltro che una volta entrati nella Striscia di Gaza attraverso l’Egitto, l’uscita e’ possibile esclusivamente attraverso il medesimo Valico di Rafah, in quanto le Autorita israeliane non consentono l’uscita attraverso il Valico di Erez verso Israele.
In Cisgiordania, le aree a nord di Jenin e Nablus e quelle a sud di Hebron
presentano livelli di rischio piu’ elevato e continuano pertanto ad essere sconsigliati viaggi in tali zone, soprattutto se intrapresi con iniziative improvvisate al di fuori di visite organizzate da agenzie turistiche o organizzazioni locali.
Le aree di Ramallah e Betlemme presentano invece un quadro di sicurezza più stabile. Per la città di Betlemme, occorre considerare in occasione delle festività religiose il flusso dei visitatori aumenta notevolmente.
Si raccomanda pertanto di organizzare con cura i soggiorni sui quali, soprattutto per i pellegrini, si potrà fare affidamento alle numerose strutture religiose in loco.
Si raccomanda altresì di segnalare sempre la propria presenza e gli eventuali spostamenti sul territorio al Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme
(vedi voce “Ambasciata e Consolati”), di attenersi scrupolosamente ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare anche sul sito www.dovesiamonelmondo.it.
Nonostante la continua assistenza prestata dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme e dall’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali che secondo le Autorità locali non siano in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi che siano all'origine del loro viaggio. A tale riguardo si consiglia di contattare, prima della partenza, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele.

Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il  “Focus” presente sulla home page di questo sito.

Vedere anche scheda Israele.




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