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Avvisi particolari

Libia Libia

Diffuso il 16.03.2010.

Dal 15 febbraio 2010 le Autorità libiche non rilasciano più visti ai cittadini di Stati Schengen (italiani compresi). Inoltre, i viaggiatori Schengen rischiano di essere respinti in frontiera anche se in possesso di visto o di permesso di soggiorno valido.

Dal 2 marzo agli italiani con visto o permesso di soggiorno valido è consentito l'ingresso ma sono possibili attese più lunghe del solito per i controlli in aeroporto prima di essere autorizzati ad entrare nel Paese. Tuttavia,a partire da tale data si sono comunque registrati solo rarissimi casi di respinto di italiani con visto turistico.

Prima di mettersi in viaggio si consiglia di mettersi in contatto con il proprio vettore aereo per gli ultimi aggiornamenti.

In generale, per ragioni di sicurezza, legate al rischio di rapimenti, le Autorità libiche hanno in passato, per periodi limitati, vietato o sconsigliato alcuni itinerari sahariani (limitazioni che, peraltro, potrebbero ripetersi). A tale riguardo si ricorda che è obbligatorio viaggiare con tour operator locali ufficiali, verificando con questi la possibilità di potersi recare in certe aree ed informandosi sulle regole da seguire durante la permanenza.

Va adottata molta prudenza nelle zone al confine con l'Egitto e, ancor di più, con l'Algeria.

Le città di Ghadames e Ghat sono sicure, ma le aree desertiche circostanti sono considerate a rischio.

I viaggi nelle zone al confine con Niger, Ciad e Sudan sono fortemente sconsigliati.

Si raccomanda di fare molta attenzione, negli itinerari desertici, a non attraversare la frontiera con i Paesi limitrofi.

Si raccomanda altresì cautela nell’attraversamento delle zone desertiche o semi desertiche, e nelle zone all'interno del Paese dove si sono verificate anche su percorsi stradali rapine a danno di viaggiatori.  E’ bene quindi viaggiare con due o più macchine e mai di notte.

Mantenere alta la soglia di attenzione anche in Libia contro il rischio di attentati terroristici, possibili in luoghi frequentati da turisti ed occidentali e, peraltro, suscettibili di verificarsi ovunque.

Si segnala che - sotto il profilo della circolazione stradale - la Libia è tra i Paesi con il più elevato numero d’incidenti gravi (dati OMS del 2009) (vedere capitolo "SICUREZZA" voce "Avvertenze e suggerimenti").

Nel preparare il viaggio ci si deve affidare ad un'agenzia referenziata e va registrato il viaggio nel Paese registrandovi sul sito www.dovesiamonelmondo.it

Il Consolato Generale d'Italia a Tripoli garantisce assistenza ed è raggiungibile ai seguenti numeri:

00218 21 3333630; 00218 21 3337916; 00218 3331222.

Per le emergenze sono attivi, nelle ore di chiusura degli uffici, i seguenti numeri di cellulare:

00218-91-3200 648; 00218-91-3221686.

Per arginare la diffusione dell’influenza A/H1N1 ("suina"), la Libia ha rafforzato le misure sanitarie negli aeroporti internazionali, in particolare in quello di Tripoli. A tutti i passeggeri in arrivo dall'estero (Italia inclusa) viene misurata la temperatura al momento dello sbarco. Esami supplementari, non specificati, sono previsti in caso di febbre. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito. Si sconsiglia di viaggiare con la febbre, per non essere fermati, sottoposti ad ulteriori esami o, addirittura, ricoverati.




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