Dati del paese

bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita (SA) - Asia

mappa dell'Arabia Saudita

Capitale: RIYADH
Popolazione: 28.146.656 (CIA World Factbook)
Superficie:     2.149.690 km² (CIA World Factbook)
Fuso orario: + 2 rispetto all'Italia; +1 quando in Italia vige l'ora legale

Lingue: Arabo, Inglese

Religioni: Musulmana. In Arabia Saudita non è permesso pubblicamente il culto di religioni diverse da quella musulmana.

Moneta: Ryal saudita

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00966

 

Meteo

sereno Riyadh, Saudi Arabia
Temperatura 12°C

Aggiornato al 09/02/2010 06:00

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d'Italia a RIAD
Diplomatic Quarter (di fronte all’edificio della difesa civile)
P.O. Box 94389
Riyadh 11693
Centralino (operativo 24 ore mediante indicazione cellulare di emergenza): 00966 1 488 1212
Cancelleria consolare: interni 122,125, Ufficio visti 186,187
Funzionario di turno (fuori orario di apertura degli Uffici e solo per emergenze): 00966 505254792
Fax Segreteria di sicurezza: 00966 1 4881951

E-mail: ambasciata.riad@esteri.it segreteria1.riad@esteri.it (Segreteria Ambasciatore); commerciale.riad@esteri.it (Ufficio commerciale); consolato1.riad@esteri.it (Cancelleria consolare - Ufficio visti); consolato2.riad@esteri.it (Cancelleria consolare - Ufficio connazionali).

E-mail per segnalazione presenze occasionali (indicare periodo permanenza e recapito telefonico ed indirizzo del soggiorno in Arabia Saudita): stoarrivando@italia-as.orgsicurezza.riad@esteri.it Orari di apertura al pubblico: dal sabato al mercoledì, dalle ore 9:30 alle ore 12.00

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Indirizzi utili

Telefoni utili per emergenze a Riad
Polizia: Tel. 999 
Vigili del fuoco: Tel. 998
Pronto soccorso: Tel. 997 (Ambulanza-Croce rossa)

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Prima di partire

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.

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Avvisi particolari

Diffuso il 22.01.2010. Tuttora valido.

L’azione del Governo saudita contro il fenomeno terroristico si è dimostrata indubbiamente efficace, sul piano della repressione e su quello delle misure volte a fronteggiare la radicalizzazione e prevenire il reclutamento. Permane tuttavia la possibilità di atti terroristici anche contro cittadini stranieri, per i fattori di instabilità che minacciano l’insieme della regione.
Nel corso di un'operazione terminata il 2 agosto scorso, le Autorità locali hanno arrestato numerosi militanti che stavano pianificando attentati all'interno del Regno. Il 27 agosto il Vice Ministro dell'Interno saudita, Principe Mohammed Bin Naif, è stato obiettivo di un attentato suicida nel suo palazzo residenziale, che ha causato tuttavia la sola morte dell’attentatore. Il 13 ottobre due militanti ed un membro delle forze dell’ordine sono deceduti nel corso di uno scontro a fuoco avvenuto nell’area di Jazan, nel sud-ovest del Paese.
Recentemente l'organizzazione di Al Qaeda nella penisola arabica (AQAP), con base nello Yemen, ha ribadito l'invito ai militanti ad effettuare attacchi in tutta la penisola contro obiettivi ed interessi occidentali, compreso il personale delle Ambasciate, nonché dei governi “empi” dei Paesi arabi. Si segnala inoltre che il 20 gennaio la torre “Kingdom Tower”, uno degli edifici-simbolo di Riad, è stata evacuata a seguito di un allarme bomba, rivelatosi poi falso. E’ da sottolineare tuttavia che tra il 2003 e il 2004 in alcuni casi segnalazioni analoghe furono poi effettivamente seguite da attentati terroristici.
Le zone più a rischio sono i luoghi di assembramento, i grandi centri commerciali, le aree periferiche della capitale, quelle desertiche e le regioni dove sono concentrate le infrastrutture dei settori dell’energia e del petrolchimico. Si raccomanda pertanto l’adozione di idonee precauzioni e si sconsiglia di effettuare spostamenti in zone isolate del Paese.
E' in corso inoltre un conflitto armato tra i ribelli yemeniti operanti nelle zone di confine tra Arabia Saudita e Yemen e le forze governative di questi due Paesi.
Si sconsiglia pertanto in questa fase di recarsi nelle aree periferiche delle Province di Jizan, Asir e Najran
ed in caso di assoluta necessità si raccomanda di mantenersi costantemente in contatto con la rappresentanza diplomatico-consolare di riferimento (Ambasciata d’Italia a Riad e Consolato Generale d’Italia a Gedda).
In questo momento di grande sviluppo dell’economia saudita, che prospetta ragguardevoli opportunità per le aziende italiane, si invitano gli operatori economici ad effettuare viaggi per affari solo se di natura tale da giustificare l’assunzione individuale del rischio o per missioni di carattere istituzionale.
Ai connazionali presenti e a coloro che intendano recarsi nel Paese si raccomanda altresì di:

- attenersi scrupolosamente alle leggi, alle usanze vigenti ed al rigoroso rispetto della sensibilità locale, sempre ed in particolare durante le varie festività religiose. Si rammenta che le norme di condotta nel Paese, in particolare per quanto riguarda la separazione di genere (è proibito alle donne accompagnarsi a uomini diversi dal padre, dal marito, dai figli o dai fratelli) sono estremamente rigide. Il rispetto di tali norme è assicurato dai membri della Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio.Durante il mese di Dhul-Hijjah, in cui si svolge l’annuale pellegrinaggio alla Mecca (Hajj), che quest’anno inizierà attorno al 25-26 novembre, circa tre milioni di pellegrini giungeranno nella regione dell’Higiaz, con i conseguenti rischi sul piano della sicurezza e, soprattutto, delle condizioni sanitarie (vedasi voce “SANITA’”);

- segnalare la propria presenza agli uffici diplomatico-consolari italiani (Ambasciata a Riad fax 00966 1 4881951, e-mail: sicurezza.riad@esteri.it; Consolato a Gedda fax 00966 2 6447344, e-mail: consolato.gedda@esteri.it), per l'inserimento nei piani di emergenza. A tale riguardo, si consiglia anche di registrare i dati relativi al viaggio che si intende intraprendere sul sito: http://www.dovesiamonelmondo.it/;

- adottare durante la permanenza misure di cautela e di vigilanza per aumentare la soglia di sicurezza individuale evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti;

- verificare che l’azienda di appartenenza assicuri un’adeguata protezione ai propri lavoratori in Arabia Saudita, sia sul posto di lavoro che negli edifici ad uso abitativo;

- mantenersi in contatto con l’Ambasciata d’Italia (o il Consolato Generale in Gedda) per il tramite dei responsabili alla sicurezza delle aziende di appartenenza attenendosi ai suggerimenti forniti.
Si invitano infine i connazionali ed i rappresentanti delle aziende italiane presenti o che intendano recarsi in Arabia Saudita a consultare le voci “Sicurezza e Sanità” su questo sito ed il sito dell’Ambasciata d’Italia (http://www.ambriad.esteri.it/).



 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA  ALL’INGRESSO NEL PAESE:

Passaporto: necessario, con una validità residua di almeno sei mesi alla data della partenza. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata saudita presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggi.

Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.

Visto d’ingresso:
la rete diplomatico-consolare saudita rilascia visti d’ingresso per affari, familiari al seguito, transito o pellegrinaggio (Hajj o Umrah). I visti d’ingresso non vengono rilasciati all’aeroporto o alla dogana. La validità dei visti per affari va da uno a sei mesi. I visti per turismo sono emessi solo per viaggi collettivi “group tours” preventivamente approvati. I visti di transito sono rilasciati ai passeggeri che intendono proseguire il viaggio con un volo entro le 12 ore successive senza lasciare l’aeroporto o fare altra tappa nel Paese. Sia i visti turistici che quelli di transito sono validi per una sola entrata (ed uscita) dal Paese.
Tutti gli stranieri devono ottenere il visto per entrare nel paese tranne:
·    i cittadini dei paesi del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo (il Regno del Bahrein, lo Stato del Qatar, il Sultanato di Oman, lo Stato del Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti);
·    i residenti titolari di visti di uscita/re-ingresso.

Il visto d’ingresso è stato rifiutato a persone che sono nate in Israele o vi hanno viaggiato o vissuto.
I visti sono concessi esclusivamente su richiesta di un garante saudita (sponsor). L’Ambasciata d’Italia ed il Consolato Generale d’Italia a Gedda non possono sponsorizzare i privati cittadini per l’ottenimento del visto d’ingresso.
Per lasciare l’Arabia Saudita i residenti devono disporre di visto di uscita o uscita/re-ingresso. Esso non è richiesto ai viaggiatori temporanei e viene apposto su autorizzazione dello sponsor.
Si raccomanda di verificare attentamente la scadenza del visto apposto sul passaporto. L’indicazione della scadenza in cifre arabe e secondo il calendario islamico si presta infatti ad errore. Il mancato rispetto della data di scadenza del visto determina l’impossibilità di lasciare il territorio saudita, se non dopo aver pagato una forte multa e ricevuto la relativa autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri saudita.
La moglie italiana di un cittadino saudita, le figlie maggiorenni di padre saudita ed i figli italiani di padre saudita, prima di compiere l’età di 21 anni, possono lasciare il paese solo se autorizzati dal padre oppure da un familiare autorizzato a ciò. In casi particolari, l’Ambasciata d’Italia può intervenire presso il governo Saudita per facilitare il rimpatrio di una cittadina italiana, ma non può ottenere il permesso di rimpatrio dei minori senza il consenso del padre saudita.

La doppia cittadinanza
Le autorità saudite non riconoscono la doppia cittadinanza e normalmente ritirano il passaporto italiano dei connazionali che ottengono la nazionalità saudita. Ciò non comporta la perdita della cittadinanza italiana, ed i nostri uffici consolari provvedono di norma al rilascio di un nuovo passaporto ai connazionali ed all’emissione di un visto d’ingresso Schengen di lunga durata sul passaporto saudita degli interessati.

I rapporti di lavoro
Il contratto di lavoro specifica le ore lavorative giornaliere, i giorni lavorativi settimanali, i giorni festivi, le vacanze ufficiali e regolari. Spesso i passaporti dei residenti, lavoratori nel paese, sono custoditi dallo sponsor durante il soggiorno; il lavoratore dispone ai fini del proprio riconoscimento del permesso di soggiorno (Iqama).
Il lavoratore non può tuttavia lasciare il paese senza il consenso del proprio sponsor che deve a tal fine restituirgli il passaporto e richiedere l’apposito visto di uscita o uscita/re-ingresso. Gli uffici consolari italiani assistono i lavoratori in caso di difficoltà nel lasciare il paese, fatti salvi gli obblighi contrattuali che essi hanno sottoscritto.

FORMALITÀ VALUTARIE E DOGANALI
Le autorità doganali saudite mantengono un rigoroso controllo sulle importazioni nel paese di articoli proibiti come le bevande alcoliche, le armi, la carne suina ed altri articoli considerati contrari ai principi dell’Islam, tra cui il materiale a carattere pornografico. L’autorità postale e doganale è molto severa nell’applicazione di tale principio e considera pornografia anche le normali pubblicazioni occidentali (settimanali, ecc.) o cataloghi commerciali. Tale materiale può essere pertanto confiscato ed il viaggiatore può essere multato per il possesso.

Il sistema finanziario e bancario saudita è al livello di quello occidentale.
Il reale saudita è la moneta nazionale, si divide in cento halalas ed è convertibile in valuta straniera.
La maggior parte delle valute straniere sono convertibili presso le banche commerciali ed i cambiavalute. Le carte di credito di maggiore circolazione nel paese sono: Master Card, American Express, Diners Club e Visa.
Non vi sono restrizioni di valuta, sia locali che straniere, all’uscita e all’entrata. La valuta israeliana è proibita. Le banche locali sono aperte: dal sabato al mercoledì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00 ed il giovedì dalle 8.30 alle 12.00. I cambiavalute sono aperti dalle 8.30 fino a tarda sera.


Sicurezza

Hanno avuto luogo - tra il 2003 ed il 2005 - nella capitale ed in altre regioni del paese - attentati terroristici contro vari obiettivi, anche istituzionali. Si sono registrati omicidi anche di cittadini occidentali. Un cittadino italiano è rimasto vittima nell’assalto ad un compound nella città di al Khobar nel maggio 2004. Sebbene gli ultimi episodi di particolare rilievo si siano verificati nel febbraio del 2006 (tentativo di attacco al complesso petrolifero di Abqaiq nella Provincia Orientale)  e nel febbraio del 2007 (uccisione di alcuni cittadini francesi a nord di Medina nella Provincia Occidentale),  le Autorità locali mantengono alta la guardia, con particolare riguardo all’eventualità di attacchi contro i siti e le infrastrutture petrolifere nell’est del Paese. Dal gennaio 2008 inoltre la polizia ha arrestato più di 1000 militanti estremisti ed è stato recentemente annunciato l’inizio dei processi a loro carico.
In questa fase di grande sviluppo dell’economia saudita, che prospetta ragguardevoli opportunità per le aziende italiane, si invitano gli operatori economici ad effettuare viaggi per affari solo se di natura tale da giustificare l’assunzione individuale del rischio connessa con una presenza in loco o per missioni di carattere istituzionale.  

AVVERTENZE

Si raccomanda, in generale, ai connazionali residenti o presenti temporaneamente nel Paese di mantenere un alto livello di vigilanza, di adottare tutte le precauzioni necessarie ed in particolare di:
-segnalare immediatamente agli uffici consolari italiani l’eventuale smarrimento del passaporto;
- disporre sempre di un telefono cellulare;
- limitare gli spostamenti, specie se individuali, evitando di percorrere vie poco illuminate e di addentrarsi in quartieri poco sicuri;
- evitare, per quanto possibile, di visitare luoghi pubblici nei periodi di maggiore affollamento;
- esercitare la massima vigilanza all'uscita e al rientro a casa e all'entrata e all’uscita dal lavoro;
- variare i propri orari di entrata e di uscita e modificare regolarmente gli itinerari cittadini;
- non lasciare mai l'autovettura aperta o incustodita, controllarne l'interno, l'esterno e la parte sottostante prima di entrarvi e chiudere le porte ed i finestrini una volta a bordo;
- evitare, per quanto possibile, di rimanere bloccati tra altre autovetture, controllando gli specchietti retrovisori, lasciando spazio tra sé e la vettura che precede ed individuando una traiettoria di fuga se costretti alla sosta nel traffico ed ai semafori;
- verificare l'esistenza presso la propria abitazione di un luogo più protetto ove attendere i soccorsi in caso di attentato;
- non esitare a cambiare alloggio se si sono riscontrate insufficienti condizioni di sicurezza;
- attenersi scrupolosamente alle leggi, alle usanze vigenti ed al rigoroso rispetto della sensibilità locale, sempre ed  in particolare durante le varie festività religiose;
- seguire le raccomandazioni della nostra Ambasciata riportate sul sito web ; www.ambriad.esteri.it.

Ai rappresentanti delle aziende italiane presenti in Arabia Saudita, si raccomanda di:

- aggiornare l’Ambasciata d’Italia a Riad o il Consolato Generale a Gedda sulla presenza di dipendenti italiani nel Paese (e-mail: sicurezza.riad@esteri.it; consolato.gedda@esteri.it);
- assicurare un’adeguata protezione ai propri lavoratori in Arabia Saudita, sia sul posto di lavoro che negli edifici ad uso abitativo;
- condividere i piani di sicurezza degli impianti delle aziende italiane al fine di integrarli con i piani di emergenza dell’Ambasciata;
- assicurare la costante informazione ai connazionali, a cura del management aziendale d’intesa con l’Ambasciata a Riad o il Consolato Generale a Gedda, sull’evoluzione delle condizioni di sicurezza del Paese;
- procedere ad una revisione periodica delle condizioni di sicurezza aziendale ed al coordinamento con l’Ambasciata a Riad e con il Consolato Generale a Gedda per incrementare le difese, attive e passive, messe a disposizione dalle autorità saudite.


Normativa

La legge islamica è la base dell'autorità della monarchia, del diritto, dei costumi e delle usanze del Paese.


Le procedure giudiziarie, quindi, sono basate sull'interpretazione locale della Legge Islamica. Va pertanto tenuto presente che alcuni comportamenti considerati normali in occidente o in altri Paesi possono costituire una grave offesa ai costumi e alle usanze saudite e, in alcuni casi, veri e propri reati perseguiti dalla legge con particolare severità.

Tra i reati più gravi di questo tipo vi sono l'importazione, la produzione, il possesso ed il consumo di bevande alcoliche, l'uso ed il traffico di droga, il possesso di materiale pornografico (incluso riviste o cataloghi commerciali), l'omosessualità, la molestia sessuale, la promiscuità, la pedofilia.

Le pene sono particolarmente gravi e possono includere la mutilazione, la fustigazione in pubblico, l'espulsione dal paese e la pena di morte (in particolare per il traffico di droga, l'omosessualità, la molestia sessuale, ecc.).
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
Durante le indagini, i sospettati sono talvolta trattenuti senza assistenza legale e con limitato accesso all'assistenza consolare. Lo spazio d'azione ed intervento degli uffici consolari è molto limitato.

Non sono ammesse critiche contro la religione islamica, l'apparato religioso e la casa Reale.

L'Islam pervade tutti gli aspetti della vita in Arabia Saudita.
La pratica in pubblico di culti diversi da quello musulmano ed il proselitismo sono reati perseguiti con severità. L'apostasia è punibile con la morte del musulmano convertito. I simboli legati ad altre religioni come crocifissi, Bibbia, ma anche oggetti che possono ritenersi legati alla "magia nera" (pratica punita dalla legge) sono considerati illegali in pubblico e generalmente le Autorità di frontiera ne impediscono l'importazione.
Nella pratica è tollerato il culto di altre religioni in privato, ma vi sono state notizie di numerosi incidenti con le autorità in proposito.

L'accesso alle città sante di Mecca e Medina è permesso solo ai musulmani.

Malgrado il processo riformistico avviato dall’attuale Sovrano, le norme di condotta nel Paese sono tuttora estremamente conservatrici. I funzionari della “Commissione per la prevenzione del vizio e la promozione della virtù” (muttawa) sono incaricati di assicurare il rispetto dei precetti religiosi,accompagnati da un agente di polizia, e possono essere particolarmente rigidi con le donne e gli stranieri. La Commissione è particolarmente presente ed attiva nella regione centrale del Paese e nella capitale. Principale compito dei muttawa è assicurare la separazione di genere: è infatti proibito alle donne accompagnarsi a uomini diversi dal padre, dal marito, dai figli o dai fratelli. I muttawa assicurano anche il rispetto di alcuni canoni tradizionali di decenza negli abiti femminili e maschili. In genere è ritenuto offensivo esporre il proprio corpo. Le donne saudite sono tenute a coprirsi interamente in pubblico utilizzando l'abaya, un'ampia tunica nera che nasconde le fattezze del corpo ed un velo per nascondere la testa ed il volto. Le donne straniere sono tenute ad indossare l'abaya, ma generalmente non devono coprire il capo salvo che non venga espressamente richiesto loro dai muttawa .

Per impedire la commistione di genere, quasi tutti i locali sono dotati di sezioni separate per famiglie e per uomini single.
È proibito alle donne condurre qualsiasi tipo di veicolo.
La danza, il cinema, il teatro e la musica in pubblico sono proibiti. Gli spazi privati quali l'abitazione sono di consueto immuni dall'interferenza dei muttawa, che devono ottenere l'autorizzazione del residente prima di entrarvi. Sono tuttavia noti episodi di irruzione compiuti nelle abitazioni private.

Si raccomanda, pertanto, di rispettare le usanze ed i costumi sauditi.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia  (stato di fermo o arresto) e con i Muttawa, si consiglia di  informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.

Calendario e festività
Il calendario in uso nell’Arabia Saudita per le festività pubbliche è quello dell’Egira e consiste in dodici mesi lunari per un totale di 354 giorni.
Le festività ufficiali sono le seguenti:
- l’Eid-Al-Fitr (festa di fine Ramadan) dura circa una settimana fra la fine del nono mese (Ramadan) e l’inizio del decimo mese (Shawwal);
- l’Eid-Al-Adha (festa del sacrificio) dura circa dieci giorni, dal quinto al quindicesimo giorno del dodicesimo mese (Dhu-Al-Hijjah)
- la festa nazionale cade il 23 settembre (data in cui ricorre l’anniversario della fondazione dell’attuale Regno saudita).


Situazione sanitaria

Le strutture sanitarie ed ospedaliere saudite sono al livello di quelle occidentali. Ci sono numerosi ospedali privati a pagamento per gli stranieri. Si consiglia, pertanto, di stipulare una polizza assicurativa internazionale adeguata che preveda oltre alla copertura delle spese sanitarie anche l’eventuale il rimpatrio o il trasferimento aereo del malato in altro Paese.

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie. Tuttavia, in occasione del pellegrinaggio alla Mecca (Hajj), che nel 2009 inizierà attorno al 25/26 novembre, le Autorità sanitarie saudite richiedono a chi proviene da Paesi interessati da casi di febbre gialla e poliomelite di dotarsi di un certificato internazionale di vaccinazione contro tali malattie. Anche i minori di anni 15 provenienti da Paesi dove il virus della poliomielite è ancora trasmissibile devono produrre un certificato di vaccinazione antipolio. I viaggiatori provenienti da qualsiasi Paese sono tenuti ad effettuare previamente la vaccinazione contro la meningite e l’influenza stagionale nonché, se sarà universalmente disponibile, contro l’influenza A (H1N1). Le vaccinazioni contro l’influenza devono avvenire almeno due settimane prima dell’ingresso nel Paese. Si consiglia, previo parere medico, di effettuare anche la vaccinazione contro l’epatite virale.

La malaria è una malattia endemica presente nelle pianure a sud ovest del Regno, in particolare nella regione di Jizan, che si estende fino alle aree rurali intorno a Gedda.

Si segnala la periodica comparsa di focolai di febbre emorragica “Dengue “ nella regione occidentale del Paese (zona di Gedda).Sia la malaria che la febbre dengue sono causate dalla puntura di zanzare infette. Si consiglia pertanto di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara indicate sotto la voce “FOCUS” sull’home page di questo sito.

Le autorità hanno confermato la presenza di numerosi casi di influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) nel Regno. Inoltre in passato (novembre 2007) sono stati segnalati focolai d’influenza aviaria (virus H5N1) in alcuni allevamenti di volatili della regione di Riyadh. Le Autorità sanitarie locali hanno immediatamente adottato misure preventive e controlli sugli allevamenti di pollame e sul personale che è stato a contatto con  animali infetti.  Ai connazionali che si recano nel Paese si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con  su i due tipi d’influenze. Informazioni a carattere generale e consigli per i viaggiatori di possono avere consultando specifici ‘FOCUS’ che appaiono sull’home page del sito www.viaggiaresicuri.it . Ulteriori informazioni e consigli sull'influenza aviaria e su quella da virus A/H1N1 si possono ottenere sia attraverso le ASL di competenza sia consultando il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int).


Viabilità

Patente
E' richiesta la patente Internazionale  (modello convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968).
Altrimenti una patente di guida araba può essere rilasciata ai cittadini italiani a seguito di richiesta dello sponsor. L’esame di guida viene svolto in forma semplificata se si detiene la patente valida sul territorio nazionale.

Assicurazione auto
RCA temporanea ottenibile in frontiera per validità min. 1 mese.

Norme di guida
Le donne non possono guidare.


Sicurezza del traffico ed infrastrutture stradali
La rete stradale e le relative infrastrutture sono di buon livello in Arabia Saudita. La rete principale di collegamento tra i centri abitati è al livello di quelle occidentali. Il Regno è collegato tramite rete stradale con i Paesi confinanti. Esistono collegamenti autobus regolari che sono generalmente utilizzati dai numerosi lavoratori asiatici residenti nel paese.

Fuori dai principali centri metropolitani la segnaletica, basata su quella internazionale, è prevalentemente in lingua araba.

Gli incidenti stradali sono estremamente frequenti. In caso di incidente le vetture non devono essere spostate sino all'arrivo delle Autorità di Polizia. Tutte le parti coinvolte, se non ricoverate, vengono normalmente portate alla stazione di polizia per stabilire la responsabilità dell'incidente e provvedere al pagamento dei danni. Spesso le parti vengono inoltre trattenute in stato di fermo per 24-48 ore anche se innocenti. Gli uffici consolari raramente riescono ad impedire lo stato di fermo; raccomandano pertanto ai connazionali di richiedere alle Autorità di Polizia di prendere immediato contatto con gli stessi Uffici consolari e con il proprio garante (Sponsor). 

Aeroporti Internazionali
L’Aeroporto Internazionale Re Khalid si trova 35 chilometri a nord della capitale Riad, l’Aeroporto Internazionale di Dhahran è a 13 chilometri a sud ovest di Dhahran nella provincia orientale mentre l’Aeroporto Internazionale Re Abdul Aziz è a 18 chilometri a nord di Gedda: Gli aeroporti sono tutti dotati di servizi di bus, taxi, cambiavalute, banche, punti di ristoro, autonoleggio ed informazioni turistiche.