Dati del paese

bandiera della Bolivia Bolivia (BOL) - America del sud

mappa della Bolivia

Capitale costituzionale: Sucre
Sede del Governo: La Paz  
Popolazione: 10.027.254 (2012)  
Superficie: 1.098.580 Km²  
Fuso orario: -5h rispetto all’Italia; -6h quando in Italia vige l'ora legale

Lingue: le lingue ufficiali sono lo spagnolo e quelle relative alle 36 nazionalità originarie; tra queste ultime le più diffuse sono l’aymará ed il quechua.

Religioni: cattolici 95%,  minoranze protestanti e animiste.  

Moneta: Boliviano (BOB)

Prefisso dall'Italia: 00591, seguito dal prefisso della città (per La Paz 2, Santa Cruz 3, Cochabamba 4) 

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d'Italia - LA PAZ

Calle 5 Jordan Cuellar n. 458 - Obrajes Casella Postale n. 626 La Paz
Tel. +591 (2) 2788506 Fax +591 (2) 2788178 (Tel / Fax Unità Tecnica Locale: +591 2 2788001 ) E-mail: segreteria.lapaz@esteri.it.

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Indirizzi utili

Telefoni utili

Pronto Intervento: 110
Vigili del Fuoco (Bomberos) : 119
Viceministerio de Turismo

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Schede paesi limitrofi



Prima di partire

Sono presenti contenuti su questo paese nella sezione Salute in viaggio

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

 

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura della Banca d'Italia

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Home > I Paesi > Bolivia

Avvisi particolari

Diffuso il 28.05.2014. Tuttora valido.

Sicurezza 

A causa del rischio di manifestazioni politiche, con possibili improvvisi scioperi, blocchi stradali, ferroviari ed aeroportuali, si raccomanda cautela negli spostamenti. Si consiglia una preventiva verifica delle condizioni di accessibilità e di sicurezza anche attraverso gli organi di informazione locali ed internazionali, oltre che con il proprio albergatore. Si rammenta, inoltre, che in Bolivia, tale tipo di manifestazioni non sono eventi a termine ed hanno una durata che varia in funzione dello stabilimento di una trattativa con il Governo centrale.

In ogni caso, si consiglia di evitare viaggi individuali, se non ben organizzati con compagnie turistiche di provata affidabilità e di dotarsi di una assicurazione che preveda anche l’eventuale rimpatrio aereo o il trasferimento del malato in altro Paese. Si consiglia, infine, di consultare la voce “Sicurezza” della Scheda , ove sono anche indicate le zone a rischio e di cautela, nonché di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

Si ricorda, infine, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

Sanità

In caso di viaggi nelle zone caldo-umide del Paese, si raccomanda di adottare tutte le più opportune precauzioni e misure preventive contro il “dengue”, in merito al quale il Ministero della Sanità boliviano informa che permane un alto rischio nei Dipartimenti orientali (in particolare in quello del Beni).
Il pericolo di diffusione di tale virus aumenta nella stagione delle piogge (dicembre-marzo). Particolarmente interessate sono le zone amazzoniche della Bolivia, soprattutto i Dipartimenti di Beni e di Santa Cruz (località di Ichilo, Santiesteban, e Velasco) .I viaggiatori devono pertanto prestare particolare attenzione nell’ evitare le punture delle zanzare che sono i vettori del virus. Al riguardo si rinvia al FOCUS -  “Sicurezza Sanitaria - Misure preventive contro malattie trasmesse da punture di zanzara” sulla home page di questo sito.
Si registra un aumento di casi di influenza AH1N1 in tutti i Dipartimenti territoriali boliviani (in particolare nel Dipartimento e nella città di Santa Cruz), ad eccezione del Beni.

Le Autorità sanitarie locali informano altresì che si sta registrando un aumento di casi di influenza AH3N2 con alcuni decessi, in particolare nel dipartimento di La Paz (città di El Alto) con il rischio latente di contagio per chi si reca nel Paese, se non vaccinato.
Per maggiori informazioni si consiglia comunque di consultare preventivamente un medico o la propria ASL.



 

Informazioni generali

Documentazione necessaria per l'ingresso nel Paese

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell'ingresso; biglietto di andata e ritorno.

Per  le eventuali modifiche relative a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori:   si prega di consultare il Focus: “Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visto di ingresso: non necessario, fino a tre mesi di permanenza nel Paese. Poiché, generalmente, le Autorità di frontiera, in mancanza di indicazioni diverse da parte del turista, appongono un timbro per un  soggiorno di 30 giorni, si raccomanda a coloro che intendano soggiornare oltre i 30 giorni ma non oltre i 90 giorni, di dichiararlo al momento dell’ingresso alle suddette Autorità.

Vaccinazioni obbligatorie:
è richiesto il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla, specialmente per chi si reca nelle zone amazzoniche, selvatiche e delle valli; la vaccinazione deve essere stata effettuata almeno 10 giorni prima del viaggio. Ai connazionali, privi di tale certificato, è accaduto di essere respinti alle frontiere o è stato impedito l'imbarco dalle compagnie. Il Brasile richiede la vaccinazione a tutti i provenienti dalla Bolivia.

Formalità valutarie e doganali: Va dichiarato alla dogana l’ingresso di valuta superiore a 10 mila Dollari americani (o equivalente in altra moneta).


Sicurezza

È persistente il rischio di scioperi imprevisti, dimostrazioni e blocchi stradali in qualsiasi parte del territorio, che possono ostacolare il traffico stradale causando ritardi e modifiche di itinerari. È in costante aumento la micro criminalità, specialmente nelle maggiori città.
Durante la permanenza nel Paese si raccomanda comunque di evitare luoghi di eventuali manifestazioni od assembramenti che potrebbero improvvisamente degenerare, tenendosi informati sulla situazione anche attraverso gli organi d’informazione locali ed internazionali.

Recenti episodi di rapine violente e sequestri-lampo a scopo di estorsione a danno di stranieri e turisti sono stati segnalati in particolare nei dintorni del Lago Titicaca, in alcune zone turistiche del centro di La Paz e nella città di S.Cruz.
Va adottata particolare attenzione per i molti casi di furto di denaro e documenti che avvengono sui mezzi pubblici che effettuano la tratta da e per La Paz-Oruro-Salar de Uyuni.
Si raccomanda vivamente di evitare di prendere i taxi per strada, utilizzando esclusivamente quelli autorizzati, prenotandoli tramite albergo o telefonicamente.

Si consiglia, infine, di evitare in ogni caso viaggi individuali se non ben organizzati con compagnie turistiche di provata affidabilità.

Zone a rischio: si sconsigliano viaggi nella zona di frontiera con il Cile fuori dalle strade pubbliche, lungo i sentieri ed i valichi di confine ufficiali per la possibile presenza di mine. È opportuno evitare anche la regione del “Chapare” dove il programma di eliminazione delle piantagioni di coca può provocare scontri tra le forze dell'ordine ed i coltivatori.

Zone di cautela: la valle delle “Yungas” (da La Paz a Coroico), il circuito verso “Rurrenabaque”, nonché l'adiacente regione della foresta vergine, meta di gran numero di turisti, hanno visto un incremento di furti ed aggressioni. Si consiglia, pertanto, di visitare questi luoghi possibilmente in gruppo. Si consiglia inoltre molta prudenza nel visitare alcune aree più sensibili, come le zone minerarie, quelle isolate dell’Altopiano andino, nonché le aree rurali del Dipartimento di S.Cruz e Pando. Particolare cautela va inoltre adottata se si intende visitare le località di Muela del Diablo e Palca vicino a La Paz in quanto si sono verificate rapine a mano armata.

Zone sicure: il Paese può essere considerato meta di viaggio abbastanza sicura.

Avvertenze
Si consiglia ai turisti che intendano noleggiare un'auto di prediligere mezzi fuoristrada in quanto solo una piccola parte della rete stradale è asfaltata; di girare con pochi soldi e con la fotocopia dei documenti d'identità, conservando gli originali in albergo poiché i turisti sono facile bersaglio di borseggi effettuati con destrezza. La maggior parte dei furti avvengono nelle stazioni di autobus, anche da persone in borghese che si presentano con tesserino della polizia, nei ristoranti, pub e negli internet point. È bene quindi diffidare dei poliziotti in borghese perché gli agenti possono agire solamente in divisa. Si consiglia di non opporre resistenza in caso di aggressione.

Gli autobus extraurbani sono un mezzo di trasporto molto comune in Bolivia, ma purtroppo gli incedenti stradali sono molto frequenti per via della rete stradale e delle insufficienti condizioni di manutenzione di tali mezzi di trasporto.

Nel corso della stagione delle piogge (novembre-aprile), che potrebbero provocare forti disagi o situazioni di emergenza, si raccomanda ai connazionali massima cautela e di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l'esposizione al rischio. Si consiglia a coloro che intendano recarsi nel Paese di tenersi informati sulla situazione meteorologica, anche attraverso il proprio agente di viaggio e consultando direttamente il sito Internet www.nhc.noaa.gov, nonché in loco, attraverso gli organi di informazione, attenendosi durante la permanenza ai suggerimenti ed agli avvisi forniti dalle Autorità locali.
Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito Dove siamo nel mondo

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droghe (leggere o pesanti): la legge boliviana in materia di stupefacenti è molto severa e punisce con pene detentive minime di 8 anni non soltanto il trasporto, ma anche il semplice possesso di cocaina, marijuana o altre sostanze stupefacenti, anche se possedute in piccolissime quantità e per uso personale. Si ricorda che non è consentita l'esportazione di foglie di coca o di bustine di tè di coca.

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.


Situazione sanitaria

Strutture sanitarie: Le strutture ospedaliere pubbliche sono, salvo rare eccezioni, carenti; le strutture ospedaliere private, invece, sono migliori almeno nelle principali città quali La Paz, Santa Cruz de la Sierra, Cochabamba e Sucre. Nelle suddette città si possono trovare i medicinali di più largo consumo senza grande difficoltà ed in parte anche quelli destinati a terapie specifiche. Nel caso di ricoveri d’emergenza va fatta molta attenzione alle trasfusioni di sangue poiché mancano i controlli accurati e c'è il rischio di contrarre malattie serie.
Gli interventi chirurgici o cure di una certa complessità non possono essere effettuati in loco ed è raccomandabile recarsi all'estero, in Europa o negli Stati Uniti. È possibile stipulare assicurazioni sanitarie in loco, ma a prezzi piuttosto sostenuti.

Malattie presenti: Le malattie endemiche del Paese riscontate sono il “chagas” (tripanosomiasi americana), una parassitosi, il "dengue" (con casi anche della variante emorragica), la malaria e la febbre gialla e sono concentrate soprattutto nella zona delle valli e in quella delle terre basse. Per le prime due malattie non esiste un vaccino; nel caso della malaria è possibile sottoporsi alla profilassi antimalarica, previo parere medico, prima di recarsi nelle zone endemiche; per la febbre gialla, il vaccino deve essere somministrato almeno 10 giorni prima dell'inizio del viaggio ed ha una validità di 10 anni. Un'altra malattia presente nelle zone tropicali ed amazzoniche è la “leptospirosi”, denominata lebbra bianca; sono altresì stati riscontrati casi di colera.
Si raccomanda la profilassi antimalarica per coloro che intendano recarsi nella zona amazzonica o in quelle tropicali ad est del Paese (Chapare).

Avvertenze: Si raccomanda, prima di intraprendere il viaggio, di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia di non bere acqua corrente e di disinfettare sempre bene frutta e verdura poiché contaminati da batteri, virus e parassiti. Le infezioni possono causare diarrea, vomito, febbre o altri sintomi come nel caso dell'epatite; di proteggersi con repellenti cutanei e zanzariere, e nel caso specifico del chagas, non pernottare in abitazioni fatiscenti con crepe nei muri e con soffitti e tetti di paglia (habitat ideale per il riprodursi del parassita vettore); in caso di escursione sull’altopiano e sulle montagne, di salire di quota con cautela per permettere al corpo di abituarsi all'altitudine, che può causare insonnia, mal di testa, nausea; e di utilizzare creme solari ad alto fattore di protezione per evitare bruciature ed eritemi solari provocati dall'altitudine.

Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori  di età superiore ad 1 anno provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia.

 


Viabilità

Patente
Internazionale, modello Convenzione di Ginevra 1949.

Assicurazione auto: la RC auto è obbligatoria 


Collegamenti con l'Europa: non ci sono collegamenti diretti con l'Italia. Esiste un solo volo diretto con l’Europa:  La Paz-S.Cruz-Madrid. Altri voli sono disponibili via Brasile, Argentina, Panama, Venezuela, Perù o U.S.A.

Trasporti interni
La rete stradale è solo in minima parte asfaltata; come sopra menzionato gli autobus ed i pulmini sono spesso in condizioni di manutenzione precarie. La rete ferroviaria è in pratica inesistente. Vi sono compagnie aeree boliviane che collegano tutte le principali città del Paese.