Bosnia Erzegovina (BIH) - Europa
Capitale: SARAJEVO
Popolazione: 3 milioni 900 mila circa
Superficie: 51.129 km²
Fuso orario: stessa ora rispetto all'Italia
Lingue: bosniaco, croato e serbo. Conosciuto l'inglese.
Religioni: musulmana, ortodossa, cattolica
Moneta: Marco bosniaco (BAM) detto anche Marco convertibile.
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00387
AMBASCIATA D’ITALIA IN BOSNIA ED ERZEGOVINA
Cekalusa 39
71000 Sarajevo
Tel:+ 387 33 21 80 21 / + 387 33 21 80 22
Fax:+ 387 33 65 93 68
Cell. di reperibilità (attivo ore di chiusura per le emergenze) + 3876 1130246
E-mail: amb.sarajevo@esteri.it
Pronto soccorso:
Sarajevo 00387 33 611111;
033 611124
Polizia:
Sarajevo 00387 33 664211
Mostar 00387 36 580837
Banja Luka 00387 51 211411
Zenica 00387072 238017
Bihać 00387 77 331366
Tuzla 00387 75 235877
Trebinje 00387 59 260144; 59 260587
Prijedor 000387 52 231990
Konjić 00387 36 726216
Pale 00387 51 226930
Vigili del Fuoco:
Sarajevo 033 611123
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Registra il tuo viaggio nel sito "Dove siamo nel mondo" per essere rintracciato in caso di emergenza.
Si consiglia di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti durante il soggiorno nel Paese, in considerazione del possibile ripetersi di occasionali tensioni tra gruppi etnici o religiosi con dimostrazioni di protesta.
Vedere voce Sicurezza.
Si consiglia altresì di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Bosnia Erzegovina sul sito www.dovesiamonelmondo.it.
Le autorità sanitarie locali danno notizia che, presso l'Ospedale di Sarajevo, si stanno verificando casi di infezione da stafilococco meticillino resistente (MRS).
Le Autorità sanitarie locali stanno intensificando le misure preventive e di controllo contro il diffondersi dell’infezione.
Maggiori informazioni e consigli al riguardo possono essere ottenuti presso le ASL di competenza o consultando il sito del WHO: http://www.who.int/csr/don/.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’ACCESSO AL PAESE
Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.
E’ necessario viaggiare con uno dei due documenti in corso di validità.
Si fa presente che sono state segnalate sia difficoltà nel riconoscimento delle carte d'identità cartacee rinnovate con timbro, sia respingimenti per i possessori di carte d’identità elettroniche rinnovate con un certificato rilasciato dal Comune.
Pertanto, allo scopo di scongiurare respingimenti alle frontiere, si consiglia ai viaggiatori diretti in Bosnia Erzegovina di munirsi comunque di passaporto.
Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
La registrazione all’arrivo è obbligatoria, in base alla normativa locale, entro 24h dall’ingresso nel Paese, da effettuarsi presso la stazione di polizia più vicina. Per chi alloggia in alberghi o pensioni, tale registrazione è di norma eseguita dal medesimo albergo o pensione, che effettuerà una fotocopia del documento di viaggio (passaporto o carta di identità) per la trasmissione alle Autorità competenti.
Formalità valutarie e doganali: la valuta nazionale è il marco convertibile (BAM o KM) introdotto il 22 giugno 1998. Esso gode di parità fissa con l’Euro (€1 = 1.9558 KM). Di norma i pagamenti vengono effettuati in contanti, ma le più diffuse carte di credito come Mastercard e Visa sono solitamente accettate nei principali negozi, strutture alberghiere e di ristorazione della capitale e delle altre città di Mostar, Banja Luka, Tuzla e Brcko. Sono inoltre in uso numerosi distributori automatici (Bancomat circuito Cirrus) ed alcune banche effettuano operazioni di anticipo contante dietro presentazione di carta di credito.
Per coloro che intendono giungere in macchina in Bosnia Erzegovina, si ricorda che la “Carta verde” per la copertura assicurativa è accettata anche sul territorio bosniaco.
La situazione interna della Bosnia Erzegovina ha registrato negli ultimi anni sensibili progressi ma non appare ancora pienamente normalizzata. Le condizioni di sicurezza appaiono delicate sia per il rischio di tensioni di carattere etnico, sia per episodi di criminalità comune. Le condizioni generali di sicurezza sono comunque in costante e progressivo miglioramento, come testimoniato anche dalla graduale contrazione della stessa presenza militare internazionale La forza militare dell’UE (EUFOR) è composta anche da truppe italiane dell’Esercito e dei Carabinieri, questi ultimi inquadrati nelle “Integrated Police Unit” (IPU). È presente nel Paese anche una missione di polizia UE (European Union Police Mission).
Zone a rischio.
La presenza accertata di oltre un milione di mine inesplose sparse sul territorio della Bosnia Erzegovina rappresenta un pericolo costante che impedisce di fatto la piena libertà di movimento. Secondo le informazioni fornite dalle varie agenzie impegnate nel delicato compito di rimozione degli ordigni, si calcola che solo il 30% dei campi minati sia documentato sulle mappe ufficiali. Si raccomanda pertanto ai visitatori di prestare costantemente la massima attenzione negli spostamenti fuori dai centri abitati, evitando di inoltrarsi in aree non conosciute, poco frequentate e non asfaltate.
Si raccomanda, inoltre, particolare vigilanza durante le periodiche operazioni condotte dalla EUFOR per la cattura dei criminali di guerra e la raccolta delle armi rimaste dopo il conflitto che, oltre a rappresentare una operazione militare in corso, potrebbero anche dare origine a tensioni nei luoghi di svolgimento.
Avvertenze
Si raccomanda vivamente ai connazionali in visita in Bosnia Erzegovina di non lasciare all'interno di veicoli incustoditi documenti personali e delle vetture, nonché effetti personali. Si è registrato - come comunicato dalla stessa polizia bosniaca - un aumento dei casi di effrazione di autovetture con targhe non bosniache. Sono inoltre in aumento gli scippi nei confronti di stranieri, particolarmente nei centri urbani e nel periodo estivo.
Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): la normativa locale prevede, per l’uso e il possesso di droga, pene fino a due anni di detenzione, con l’espulsione dal Paese per gli stranieri. Per la produzione o lo spaccio di sostanze stupefacenti, la pena può raggiungere i dodici anni di detenzione.
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
L’apparato di pubblica sicurezza e l’ordinamento giudiziario sono in via di progressiva riorganizzazione attraverso una complessa riforma. In caso di necessità i viaggiatori potranno rivolgersi anche alla Sezione Consolare dell’Ambasciata e ai rappresentanti della Missione di Polizia dell’UE (EUPM).
In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
Le condizioni igienico-sanitarie, seppur in netto miglioramento, sono comunque ancora inferiori agli standard europei. Le strutture ospedaliere locali sono in via di progressivo miglioramento, soprattutto nella capitale e nelle principali città anche per interventi di pronto soccorso, ma rimangono, per carenza di mezzi e di personale, non in linea con gli standard europei.
Per quanto riguarda i casi di rimpatrio urgenti, le principali compagnie di riferimento sono Austrian Airlines e Lufthansa con voli giornalieri ma con scalo rispettivamente a Vienna o a Monaco di Baviera.
L’imbarco su velivoli militari del contingente italiano che effettuano voli periodici è consentito solo in casi di emergenza e previo parere positivo dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e del Comando Operativo Interforze dello Stato Maggiore della Difesa italiani.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Avvertenze:
La cattiva conservazione degli alimenti nei mercati e nei negozi può essere causa di spiacevoli disturbi e intossicazioni.
Si raccomanda pertanto la massima prudenza negli acquisti di generi alimentari che possono essere effettuati anche nei punti vendita di grandi distributori presenti nelle principali città del Paese. Scarsa è la considerazione per la tutela ambientale mentre è oramai regolare l’erogazione di elettricità acqua e gas, soprattutto nelle città.
Fra novembre e dicembre 2009 sono aumentati rapidamente i casi di influenza suina (AH1N1) - circa 1.200 casi confermati di cui 10 mortali. In generale, le Autorità locali hanno reagito con prontezza all’emergenza, benchè il numeri dei casi di AH1N1 risultino essere minori rispetto ad altri Paesi.
Patente
Italiana.
Assicurazione auto
Carta Verde con menzione Bosnia Erzegovina.
Trasporti in generale
Collegamenti aerei sono effettuati da varie compagnie (Austrian Airlines, Lufthansa, Malev e Jat), ma prevedono uno scalo (Vienna, Monaco di Baviera, Budapest, Belgrado).
La Bosnia Erzegovina è raggiungibile via terra dalla Croazia sia in treno che in automobile. Sono attivi inoltre collegamenti marittimi con i porti di Dubrovnik e Spalato dai quali è possibile proseguire su strada. È attivo un servizio di traghetto che impiega una notte per la traversata. Nel periodo estivo i collegamenti marittimi vengono effettuati anche con navi veloci che impiegano meno di 5 ore.
La rete viaria e stradale versa in condizioni non soddisfacenti, soprattutto al di fuori dei centri cittadini: tratti non asfaltati e/o illuminati, pozzanghere, buche, richiedono particolare attenzione alla guida. Tale situazione risulta aggravata nei mesi invernali dalla presenza di neve e ghiaccio sul manto stradale. Si consiglia pertanto massima prudenza alla guida, viaggiare di giorno e non percorrere strade secondarie. Nei mesi invernali sono obbligatorie le gomme da neve o le catene.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente al codice della strada. I limiti di velocità sono 40 km/h in città e tra 80 e 100 km/h nelle tratte extraurbane.
Il tasso massimo tollerato per quanto riguarda la percentuale di alcool presente nel sangue di un guidatore è di 0,3 Mg/l.