Dati del paese

 Etiopia (ETH) - Africa

Capitale: ADDIS ABEBA
Popolazione: 60.000.000 circa
Superficie: 1.127.127 km²
Fuso orario: + 2h rispetto all'Italia; + 1h quando in Italia vige l'ora legale

Lingue: amarico, oromo, tigrino e vari dialetti locali. Diffuso l’inglese, soprattutto nei centri urbani.

Religioni: cristianesimo ortodosso, islam, cattolica (in minoranza).

Moneta: Birr (ETB)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00251

La rete cellulare che copre la capitale e le zone adiacenti (su un’area di 50km) nonché i principali centri urbani è in fase di ampliamento. È possibile comunicare anche tramite alcuni operatori italiani anche se spesso il servizio è interrotto. All’aeroporto e nei principali hotel della città è solitamente possibile prendere delle schede prepagate.

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

AMBASCIATA D’ITALIA ADDIS ABEBA
Villa Italia –Kebenà
P.O.Box 1105 - Addis Abeba
Tel. 00251-11-1235717 – 0025-11-1235684-5
Fax 00251-11-1235689
e-mail: ambasciata.addisabeba@esteri.it
Cellulare di emergenza (attivo nelle ore di chiusura dell’Ambasciata): 00251- (0)911-247513
 

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Prima di partire

Sono presenti contenuti su questo paese nella sezione Salute in viaggio

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

 

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura della Banca d'Italia

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Home > I Paesi > Etiopia

Avvisi particolari

Diffuso il 04.06.2013. Tuttora valido.

L’OMS informa che, alla data del 7 maggio 2013,  sono stati confermati 6 casi di febbre gialla in Etiopia.
Le Autorità sanitarie locali inizieranno, a partire dal 10 giugno 2013, una  campagna di vaccinazione di massa della popolazione  per controllare l’epidemia.

Sicurezza
L’Etiopia è un Paese generalmente stabile, e le elezioni politiche del 2010 si sono svolte ordinatamente e non hanno fatto registrare gli episodi di violenza ed i disordini che avevano caratterizzato la precedente tornata elettorale del 2005. E’ in generale tuttavia consigliato ai viaggiatori il mantenimento di un’elevata soglia di attenzione e l’adozione di misure di cautela, evitando luoghi di eventuali manifestazioni pubbliche e di assembramento. E’ buona norma altresì monitorare costantemente la situazione di sicurezza tramite fonti di stampa, emittenti radiotelevisive ed internet. Si raccomanda, inoltre di mantenere comportamenti consoni alla sensibilità del luogo.

Va evidenziato come in alcune aree, in particolare nella regione di Amhara (città di Wollo, Degan, Dessie, Gojam, Gerba) si siano verificati in passato episodi di tensione tra la comunità musulmana e le forze governative etiopi. In altre regioni, quali Gambela, Afar, Ogaden, si registra la presenza di gruppi armati antigovernativi con finalità separatiste. Si ricorda, altresì, che marzo 2012, unità militari etiopiche hanno lanciato un attacco mirato contro obiettivi militari eritrei. Tutta l’area di confine (su entrambi i lati dello stesso) tra Etiopia ed Eritrea è pertanto da ritenersi ancora altamente instabile. Si consiglia di evitare viaggi nella suddetta zona.

La capitale Addis Abeba risulta essere abbastanza sicura, anche se talvolta si sono registrati episodi di criminalità comune (scippi, rapine) soprattutto nella zona del mercato, dove peraltro sorgono luoghi di culto islamici (moschee di Bilal-Benin ed Anwar) la cui area si consiglia di evitare, specialmente in occasione della preghiera del venerdì. Alcune rapine si sono verificate anche nelle ore diurne ed in quartieri centrali. Si consiglia pertanto di non allontanarsi dalle vie principali, prestando attenzione negli spostamenti a piedi (non consigliato l’uso di borse/borselli) ed evitando trasferimenti sia in auto che a piedi nelle ore notturne. Si consiglia altresì di astenersi dall’uso di mezzi pubblici e di prestare la massima cautela nei locali di intrattenimento e nei luoghi affollati.

Si sconsigliano viaggi nella regione della Somalia etiopica ed in tutte le aree prossime al confine con la Somalia; nell’area prossima al confine con l’Eritrea (Afar/Dancalia e zone confinarie del Tigrai (prima di percorrere l’asse viario di collegamento Axum-Adua-Adigrat é opportuno assumere informazioni aggiornate anche presso l’Ambasciata); nella regione di Gambella inclusa l’area urbana della città omonima e nell’area rurale ed urbana di Jimma.  Attualmente la situazione in tale zona appare tranquilla. Tuttavia, si ricorda che nel gennaio 2012 un gruppo di turisti internazionali era stato attaccato da una banda armata in Dancalia (Danakil Region), presso il vulcano di Erta Ale. Tale attacco aveva causato la morte di 5 turisti ed il grave ferimento di altri 2.  In considerazione anche delle ripercussioni bilaterali tra Etiopia ed Eritrea a seguito di tale evento, la zona al confine con l’Eritrea è  considerata a tutt’oggi ad alto rischio, ed i viaggi in tale area (si segnala inoltre che nella regione della Dancalia/afar esiste anche il pericolo di mine) sono fortemente sconsigliati. Si consiglia, in ogni caso, di fare riferimento ad una agenzia turistica o guida locale che sia aggiornata sullo stato di sicurezza dell’area. 

Documentazione per l’ingresso nel Paese

Si raccomanda di rispettare in maniera scrupolosa la normativa locale in materia di ingresso, transito e residenza nel Paese, quale che sia la motivazione del viaggio in Etiopia (turismo, lavoro, missione umanitaria ecc). Occorre, in particolare, assicurarsi di essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa etiope. Si richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare scrupolosamente la normativa valutaria etiope e sui rigorosi controlli di sicurezza all’aeroporto internazionale Bole di Addis Abeba.

Viabilità

In considerazione del recente irrigidimento nella normativa etiopica relativa ai casi di incidente stradale (ed alle gravi pene carcerarie che essa comporta), nonché degli ampi poteri di arresto anche solo in caso di sospetto di colpa di cui si avvalgono queste Autorità di polizia, si sconsigliano assolutamente i visitatori (così come i connazionali a qualsiasi titolo qui residenti) di porsi alla guida di veicoli in Etiopia, e di affidare in ogni circostanza il mezzo ad un autista locale.

A partire dal luglio 2010 sono state rafforzati anche i controlli sugli autoveicoli e sul flusso di persone in entrata in luoghi sensibili, inclusi i grandi alberghi internazionali.

Formalità valutarie e doganali

La normativa etiopica non consente l’esportazione di manufatti ritenuti di interesse storico. A causa della generale impreparazione delle Autorità di frontiera a riconoscere tali manufatti, si sono verificati recentemente casi di sequestro all’aeroporto di oggetti del tutto comuni, acquistati da turisti nei normali mercati.  Si consiglia pertanto di richiedere sempre e custodire attentamente le fatture di acquisto, per poterle esibire all’occorrenza alle predette Autorità in caso di contestazione.

Per eventuali emergenze si consiglia di contattare l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba ai numeri di seguito indicati: centralino: 011 1235717/1235684/1235685; Cellulare di emergenza: 0911 247513 0911 247513.

Sanità

Negli ultimi mesi del 2012 hanno avuto luogo epidemie di morbillo nella Regione Amhara, nel Tigray, nella Regione Oromia e - in generale - nel sud-est del Paese, soprattutto nelle zone in cui sono concentrati i profughi in fuga dalla carestia. Si consiglia di richiedere uno specifico parere medico prima di effettuare viaggi nel Paese.

Inoltre è necessario tenere presente che, in caso di visite in aree remote del Paese e dalle quali i principali centri urbani siano difficilmente raggiungibili, ogni eventuale emergenza medica può avere conseguenze estreme, in considerazione della mancanza di strutture attrezzate per tali evenienze e della difficoltà dei collegamenti.

Si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

Si ricorda, infine, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).



 

Informazioni generali

Documentazione necessaria per l’accesso al Paese.

Passaporto: necessario. Per la validità residua richiesta del passaporto necessaria per accedere in Etiopia si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all'estero di minori:   si prega di consultare il Focus: “Prima di partire / documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata di Etiopia a Roma. Il visto turistico può essere ottenuto anche all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba (ad eccezione dei cittadini italiani di origine eritrea che non possono avvalersi del rilascio del visto all’aeroporto). 

Vaccinazioni obbligatorie: febbre gialla (solo per viaggiatori in transito dai Paesi africani).

Formalità valutarie e doganali: le valute importate vanno dichiarate all'ingresso nel Paese. All'uscita dal Paese potrebbe essere chiesto di esibire la documentazione attestante la regolarità dei cambi effettuati durante la permanenza (ricevute bancarie).
La normativa etiopica non consente l’esportazione di manufatti ritenuti di interesse storico. A causa della generale impreparazione delle Autorita’  di frontiera a riconoscere tali manufatti, si sono verificati recentemente casi di sequestro all’aeroporto di oggetti del tutto comuni, acquistati da turisti nei normali mercati.  Si consiglia pertanto di richiedere sempre e custodire attentamente le fatture di acquisto, per poterle esibire all’occorrenza alle predette autorita’  in caso di contestazione.


Sicurezza

Zone a rischio:
L'Etiopia è oggetto di minaccia collegata all’azione del terrorismo internazionale di matrice islamica, diretta in particolare contro gli interessi italiani e, più in generale, contro quelli occidentali. Si sconsiglia qualsiasi tipo di viaggio nelle zone limitrofe alla Somalia e in particolare nella regione dei Somali, dove spesso si verificano scontri tra esercito regolare e gruppi di opposizione armata. Lo spostamento al di fuori dei principali centri urbani è limitato e subordinato ad autorizzazione delle autorità militari;
nell’area prossima al confine con l’Eritrea (Afar/Dancalia e zone confinarie del Tigrai;
nelle aree di confine con il Sudan e con il Kenya per 50 km dalla linea di confine;
nella regione di Gambella inclusa l’area urbana della città omonima. 
Si rammenta che nella notte del 16 gennaio 2012 un gruppo di turisti internazionali e’  stato attaccato da una banda armata in Dancalia,  presso il vulcano di Erta Ale. Tale attacco ha causato la morte di 5 turisti ed il grave ferimento di altri 2.   La zona al confine con l’Eritrea si considera ad alto rischio, ed i viaggi in tale area (si segnala inoltre che nella regione della Dancalia/Afar esiste anche il pericolo di mine) sono fortemente sconsigliati. 


Zone di cautela:
In tutti i casi in cui si desideri visitare luoghi al di fuori delle tradizionali rotte turistiche, si consiglia di contattare l'Ambasciata d’Italia per verificare l'effettiva assenza di rischi lungo il tragitto prescelto.

Addis Abeba è stata sinora ritenuta una meta sicura per i turisti. Tuttavia non sono mancate, anche di recente, notizie circa tentati atti di terrorismo in connessione con eventi internazionali di richiamo (vertici dell’Unione Africana). In città, inoltre, si é registrato mesi fa un aumento degli episodi di criminalità comune sia sulle strade statali, a causa di atti di brigantaggio, sia nella capitale. Taluni atti di rapina si sono verificati anche nelle ore di luce ed in zone centrali della città. Si  consiglia perciò, anche se negli ultimi tempi la situazione appare ritornata alla norma, di non allontanarsi dalle zone centrali e dalle vie principali della città, di prestare attenzione negli spostamenti a piedi, di evitare gli spostamenti anche in auto nelle ore notturne, di evitare l’utilizzo di mezzi pubblici, di prestare grande cautela nei locali pubblici di intrattenimento e nei luoghi affollati. Si consiglia, infine, di mantenere comportamenti consoni alla sensibilità del luogo.



Avvertenze

Si consiglia inoltre di:
- segnalare all’Ambasciata d’Italia, al momento dell’arrivo nel Paese, la propria presenza, indicando i propri recapiti in loco e ogni eventuale spostamento;
-  in considerazione del recente irrigidimento nella normativa etiopica relativa ai casi di incidente stradale (ed alle gravi pene carcerarie che essa comporta), nonchè degli ampi poteri di arresto anche solo in caso di sospetto di colpa di cui si avvalgono queste Autorita’  di polizia, si sconsigliano assolutamente i visitatori (cosi’  come i connazionali a qualsiasi titolo qui residenti)  di porsi alla guida di veicoli in Etiopia, affidando in ogni circostanza il mezzo ad un autista locale;
- viaggiare in auto fuori delle città soltanto di giorno, a causa della carente segnaletica stradale, della mancanza di assistenza sulle strade e della mancanza di collegamenti telefonici nelle aree rurali.   Per il turismo nelle zone d’interesse storico, archeologico, etnografico e naturalistico avvalersi di agenzie locali o internazionali affidabili. E’ importante comunque scegliere sempre un'agenzia turistica in grado di valutare l’effettiva situazione di sicurezza e che possa mettere a disposizione del personale con conoscenza delle lingue locali;
- evitare ogni comportamento che possa essere interpretato come offesa ai sentimenti religiosi delle popolazioni cristiano-ortodosse e musulmane del Paese, nonché alla fierezza nazionale;
- evitare di fotografare persone o cose senza previo consenso poiché può essere considerato una grave offesa;
- evitare di fotografare ponti e caserme, considerati obiettivi strategici; attenersi alla normativa valutaria (obbligo di dichiarazione della valuta all'arrivo in aeroporto e di cambio presso i punti autorizzati);
- evitare di esportare dal Paese, senza la necessaria autorizzazione, opere ed oggetti d'arte, anche moderni;
- evitare l’acquisto di armi di qualsiasi tipo, antiche e moderne, senza aver ottenuto i necessari permessi. La flagranza di reato può comportare l'arresto in attesa di giudizio.
- Si segnala, infine, la necessità di rispettare in maniera scrupolosa la normativa locale sia per viaggi turistici che per viaggi di lavoro. Occorre, in particolare, assicurarsi di essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa etiope prima di svolgere attività lavorative o umanitarie nel Paese.
- Si invita inoltre a valutare con opportuna prudenza le offerte di organizzazione di “safari” che non provengano da agenzie conosciute e specializzate nel settore.
- Si consiglia infine di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: Dove siamo nel mondo    

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: la produzione, l'importazione, il trasporto, l'acquisto, la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti sono punibili con la carcerazione da tre mesi a cinque anni e multe fino a trentamila dollari. Le pene più alte sono inflitte in caso di associazione, recidiva e spaccio a minori, tossicodipendenti e minorati psichici. Anche il consumo di droghe leggere è poco tollerato.

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: le pene previste nei casi di abusi sessuali sono da 5 a 8 anni nel caso di minore al disotto di 15 anni e di tre anni nel caso di minori tra 15 e 18 anni.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In generale, i rapporti con gli organi di polizia e con le autorità di frontiera possono risultare problematici, anche a causa di eventuali incomprensioni linguistiche. Inoltre, in base alle normative vigenti, è possibile essere trattenuti in stato di fermo anche per infrazioni modeste. Si ricorda che, in caso di problemi con le Autorità locali di Polizia potrebbe risultare estremamente difficile assicurare l'assistenza consolare ai connazionali, anche in considerazione della mancata adesione dell’Etiopia agli accordi internazionali sul diritto consolare.
In generale, in caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare immediatamente l’Ambasciata d’Italia o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.


Situazione sanitaria

L'assistenza sanitaria nel Paese è molto carente. Ad Addis Abeba ed in alcune località si trovano strutture pubbliche e private dotate di attrezzature moderne, ma non sempre perfettamente funzionanti. Le condizioni igieniche non sono sempre soddisfacenti ed il personale medico e paramedico è spesso impreparato ad affrontare le emergenze. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza o il trasferimento in altro Paese. È comunque necessario tenere presente che,  in caso di visite in aree remote del Paese, e comunque dalle quali i principali centri urbani siano difficilmente raggiungibili,  ogni eventuale emergenza medica può avere conseguenze estreme, in considerazione della mancanza di strutture attrezzate per tali evenienze e della difficoltà dei collegamenti. 

Le malattie più diffuse sono: le malattie parassitarie quali salmonella, ameba, giardiasi etc.; le malattie infettive quali colera, epatite A, meningite, tifo, TBC; l’AIDS.
La malaria, che non è diffusa nelle regioni più elevate dell'altopiano, è endemica nel resto del Paese. È obbligatoria la profilassi antimalarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2400 metri.
È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, solo per i viaggiatori in transito dai Paesi africani
Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia ( si veda anche il Focus “Sicurezza sanitaria – Malattie infettive e vaccinazioni” sulla home page di questo sito).

Si segnala che, nel corso del 2010, le Autorità locali hanno dato notizia che in Addis Abeba ed in altre aree del Paese si è registrata la presenza di casi di “Acute Watery Diarrhoea”, sindrome che corrisponde alla diagnosi di colera.

Inoltre, il Ministero della Salute etiopico e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno riportato nel mese di febbraio 2013 casi di meningite meningococcica nei distretti di Arba Minch, Shebedino e Awassa, nella regione NNPS (Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud).  Sono stati segnalati casi anche nella zona di Arsi, regione Oromia, confinante con i distretti sopra citati. Si consiglia, pertanto, di verificare la situazione sanitaria prima di intraprendere viaggi nelle regioni meridionali del Paese.


Viabilità

Patente: italiana. La patente viene scambiata contro una etiope e resa alla partenza.

Trasporti: la rete stradale ordinaria copre circa 40.000 km e molti dei collegamenti sono costituiti da piste in terra battuta; alcune località sono raggiungibili solo con fuori strada. Il traffico è ovunque disordinato ed il tasso di incidenti stradali, anche mortali, è elevato.
Si raccomanda la massima cautela nella guida su strade di campagna, continuamente attraversate da persone ed animali e spesso teatro di gravi incidenti. In considerazione del recente irrigidimento nella normativa etiopica relativa ai casi di incidente stradale (ed alle gravi pene carcerarie che essa comporta), nonchè degli ampi poteri di arresto anche solo in caso di sospetto di colpa di cui si avvalgono queste Autorita’  di polizia, si sconsigliano assolutamente i visitatori (così  come i connazionali a qualsiasi titolo qui residenti)  di porsi alla guida di veicoli in Etiopia, affidando in ogni circostanza il mezzo ad un autista locale.

Rete ferroviaria:
esiste una sola linea ferroviaria che collega Addis Abeba a Gibuti, con frequenti ritardi e di scarsa affidabilità. Si consiglia di non utilizzare per gli spostamenti la suddetta linea ferroviaria, in quanto è spesso oggetto di attacchi dinamitardi da parte di gruppi terroristici.

Collegamenti con l’Europa:
esiste una buona rete di collegamenti aerei interni, fra i principali centri urbani. Ad Addis Abeba esiste un moderno aeroporto internazionale. L’Ethiopian Airlines assicura un volo diretto Addis Abeba - Roma. I collegamenti con l’Europa sono garantiti da Lufthansa, BMI British Midlands Airlines, Yemenia, Turkish Airlines e EgyptAir.