Dati del paese

bandiera della Repubblica Cinese Cina (RC) - Asia

mappa della Cina

Capitale: Pechino (Beijing)
Popolazione: 1.330.000.000 (2009)
Superficie: 9.600.000 kmq
Fuso orario: + 7 ore rispetto all’Italia ;+ 6 ore quando in Italia vige l’ora legale. 

Lingue : il mandarino. Nell’area di Canton si parla il cantonese. Diffusi nelle varie province i dialetti locali. La conoscenza dell’inglese, seppure in crescita, e’ limitata ad alcune zone dei grandi centri urbani. 

Religione: ampiamente diffuso l’ateismo. Le principali religioni sono quella buddista e la taoista. Sono altresì presenti significative minoranze cristiane e islamiche.

Moneta: Yuan/RMB.

Prefisso telefonico dall’Italia: 0086 (aggiungere 10 per Pechino; 21 per Shanghai; 20 per Canton).

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

AMBASCIATA D'ITALIA A PECHINO (CANCELLERIA CONSOLARE)
San Li Tun, 2 Dong Er Jie - 100600 Pechino
telefono: +86-10-8532 7600
fax: +86-10-6532 4676
E-mail: ambasciata.pechino@esteri.it
Sito web: www.ambpechino.esteri.it
Recapito telefonico di emergenza: +86-139 0103 2957
Orari di apertura al pubblico: dal lunedi' al venerdi' dalle ore 09:00 alle ore 12:00 

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Schede paesi limitrofi



Prima di partire

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.

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Avvisi particolari

Diffuso il 03.09.2010. Tuttora valido.

In diverse regioni della Cina si registrano piogge torrenziali che in questa estate hanno causato gravissimi danni alla popolazione (con numerose vittime) e al territorio (frane, interruzioni di ponti e di strade, ritardi e cancellazioni nei trasporti aerei e ferroviari, ecc.). Attualmente, e fino alla fine del mese di settembre, permane un continuo ed elevato rischio, dovuto alle condizioni meteorologiche.

Questi fenomeni interessano molteplici aree del territorio cinese, sia del sud che del nord, con le province di Fujian, Zhejiang, Guangdong, Yunnan, Chongqing, Shandong, Shaanxi, Sichuan, Henan, Guansu, Jilin e Liaoning tra le piu’ colpite.

Dal momento che i maggiori rischi connessi ai fenomeni meteorologici si corrono nelle località rurali e montagnose, si sconsiglia di recarsi nelle suddette zone se non per motivi di effettiva necessità, attenendosi agli avvisi impartiti dalle Autorità locali. Anche i viaggi di attraversamento possono comportare rischi connessi ad inefficienze infrastrutturali e a temporanee interruzioni dei collegamenti.

Si consiglia inoltre di informarsi preventivamente sulla situazione meteorologica (stagione delle piogge tra giugno e novembre), consultando le autorità locali o siti Internet specializzati (ad es. www.severe.worldweather.org, www.cma.gov.cn) o chiamando il “China International Travel Service” (tel. 008610 - 8522.8150, 8532.8147, 8532.8148; fax: 008610- 65222561). Per informazioni e consigli sui rischi atmosferici e particolarmente su possibili tifoni o uragani (non rari nella Cina meridionale durante la stagione estiva) consultare anche il FOCUS voce “Allarmi Meteo - cicloni” sulla home page di questo sito.

Un forte terremoto ha colpito il 14 aprile scorso la località di Yushu, nella provincia del Qinghai (nord-ovest della Cina), causando migliaia di vittime, feriti  ed danni ingenti alle strutture. Si sconsiglia ai connazionali di recarsi nelle suddette zone, se non per motivi di effettiva necessità ed urgenza, a causa del permanente ed elevato rischio sismico dell’intera regione.

Vedere voci “Sicurezza“ e “Sanità”.

Si suggerisce a tutti coloro che si recano in Cina e soprattutto ai connazionali che devono recarsi o già si trovino nel Tibet o nella regione dello Xinjiang di registrare i dati relativi al viaggio e gli eventuali spostamenti sul territorio sul sito: www.dovesiamonelmondo.it, comunicando inoltre all’Ambasciata d’Italia a Pechino i propri recapiti (telefono, indirizzo, e-mail ecc.) e tenendo sempre a portata di mano i contatti telefonici dell’Ambasciata (tel. +86 10-85327627, cellulare d’emergenza h. 17.00-9.00 +86 13901032957).



 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL’INGRESSO NEL PAESE

NB: vedi Scheda ad hoc per Hong Kong

Passaporto: necessario e con validità residua di almeno sei mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.

Visto d'ingresso: le richieste di visto vanno indirizzate, anche attraverso agenzie turistiche, alle Rappresentanze diplomatico-consolari cinesi in Italia (per maggiori informazioni su modalità e documentazione richiesta: www.fmprc.gov.cn ). Non e’ previsto il rilascio di visti ai posti di frontiera, per cui coloro che all’arrivo in territorio cinese ne risultano sprovvisti vengono respinti. In caso di transito con destinazione un Paese terzo (da documentare con biglietto aereo ed eventuale visto per il Paese di destinazione), si e’ esentati dal visto solo se la sosta su territorio cinese e’ inferiore alle 24 ore e non ci si allontana dalla zona aeroportuale di transito. Se si intende visitare Hong Kong o Macao nell’ambito di un viaggio nella Cina continentale, e’ necessario richiedere un visto ad ingressi multipli. In mancanza, sarà indispensabile ottenere nelle due Special Administrative Regions un nuovo visto di ingresso per la Cina continentale, che richiedera’ giorni di attesa.

Coloro che si recano in Cina per svolgere attività giornalistica sono tenuti ad esplicitarlo all’atto della richiesta del visto ai fini del rilascio di apposito titolo d’ingresso.

La Cina non riconosce la doppia cittadinanza. A coloro che la detengono in base alla legge italiana ed entrano nel Paese con passaporto cinese, e’ riconosciuto dalle Autorità cinesi, in caso di necessità, solo un limitato diritto all’assistenza consolare da parte delle Rappresentanze italiane. Al fine di evitare incidenti –purtroppo frequenti - con la polizia di frontiera cinese, si consiglia a coloro che godono della doppia cittadinanza di entrare ed uscire dal Paese con lo stesso passaporto, munendosi, a seconda della scelta, del visto necessario.

Durante il soggiorno in Cina, si consiglia di custodire con attenzione il passaporto che andrà sempre tenuto a portata di mano per eventuali controlli di identità. E’ bene inoltre portare copia delle sue pagine rilevanti e del visto cinese. In caso di furto o smarrimento, andrà innanzitutto sporta denuncia presso il più vicino Ufficio di Pubblica Sicurezza. Quindi, con la denuncia e due foto, occorrerà recarsi presso la Rappresentanza diplomatico-consolare più prossima per richiedere un documento di viaggio, con cui sara’ possibile soltanto il rientro in Italia, oppure richiedere un nuovo passaporto per il cui rilascio e’ periodo un periodo di tempo piu’ lungo. Infine bisognerà acquisire il cd “visto d’uscita” cinese per il cui rilascio possono essere necessari fino a 5 giorni lavorativi. Il disbrigo di tutte le procedure può richiedere qualche giorno se ci si trova, al momento del furto o dello smarrimento, lontano da Pechino, Shanghai o Canton, dove sono presenti le nostre Rappresentanze Diplomatico-Consolari.
Gli stranieri che nel loro soggiorno in Cina risiedono in abitazioni private di cinesi o stranieri residenti in Cina devono registrare la loro presenza temporanea presso il locale ufficio di Pubblica Sicurezza entro 24 ore dal loro arrivo. Verrà richiesto all’ospitante il permesso di residenza e documentazione attestante proprietà o fitto della dimora e all’ospite il passaporto. I contravventori sono passibili di ammenda sino a 500 rmb.
Si raccomanda – se si soggiorna con visto turistico (tipo L) e per affari (tipo F) – di non intraprendere attività lavorative (inclusa attività giornalistica). Si e’ di recente registrato più di un caso di italiani contravventori che sono stati multati ed espulsi. Qualora un cittadino straniero permanga per un lungo periodo sul territorio cinese sprovvisto di un titolo di soggiorno valido e svolga nel frattempo attività lavorativa o d’affari può essere sottoposto a misure restrittive della libertà personale in centri di permanenza  temporanea e successivamente espulso.

Alla luce di numerosi casi di frode denunciati da cittadini italiani, ancora prima di recarsi in Cina,.si raccomanda la massima prudenza nel valutare proposte di lavoro e/o tirocini offerti da agenzie cinesi o internazionali conosciute tramite fonti non certe, in particolare internet. Si consiglia di verificarne l’effettiva esistenza contattando le competenti autorità locali oppure rivolgendosi direttamente all’Ambasciata/Consolato italiano in Cina. Qualora una persona sia gia’ stata vittima di una frode, si raccomanda di sporgere denuncia recandosi personalmente presso le competenti autorita’ di polizia e di rivolgersi ad un legale  qualora lo ritenga opportuno. L’Ambasciata non fornisce assistenza legale ne’ servizio di interpretariato. Tuttavia, per agevolare i connazionali,  sono disponibili sul sito  dell’Ambasciata nella sezione Informazioni su Pechino liste aggiornate di studi legali ed interpreti.

È necessario rispettare scrupolosamente i termini di scadenza del visto, per non incorrere nelle pesanti multe previste per i contravventori pari a 500 yuan/rmb al giorno di penale con un massimale di 5000 rmb (circa 500 euro). E’ possibile prorogare la validità del visto turistico cinese per un massimo di 30 giorni, presentando domanda, direttamente o tramite agenzie autorizzate, all’Ufficio per l’Amministrazione delle Entrate e Uscite della Questura locale (per Pechino l’indirizzo è: 2 Andigmen East Str. Dong Cheng District Beijing  tel: 84020101). Si consiglia di visitare il sito della Municipalita’ di (http://www.bjgaj.gov.cn/eng/) dove sono riportate informazioni utili al riguardo.
A causa dell’overbooking, si suggerisce di riconfermare il volo di ritorno con almeno 72 ore di anticipo.

Formalità valutarie e doganali: non esistono particolari limitazioni all’importazione di valuta straniera. Se comunque la somma supera i 5.000 US$, e’ bene dichiararla all’ingresso  compilando il formulario doganale in duplice copia, per poter poi dimostrare - all’uscita dal Paese - il  precedente possesso della somma eventualmente restante, in caso di controllo doganale.
Lo Yuan/RMB non e’ ancora liberamente convertibile.
Vanno dichiarate le apparecchiature elettroniche di esclusivo uso personale.

Divieto di importazione ed esportazione:
 - piante e prodotti vegetali, frutta, verdura, insetti, animali, carne cruda, salumi, uova, latte,
latticini ed altri prodotti di facile deperibilità;
- armi, munizioni ed esplosivi;
- trasmettitori/ricevitori radiofonici e parti principali di essi;
-  valuta cinese (yuan/rmb);
- qualsiasi documento in qualsiasi forma (cartacea, fotografica, elettronica) che sia nocivo alla politica, all’economia, alla cultura e all’etica della Cina (per esempio, materiale pornografico);
- droghe e narcotici tossici.

Limitazione di esportazione
-  Il Governo cinese esercita un rigoroso controllo sulla esportazione di oggetti ed opere d’arte di significativo valore culturale. Nel caso si acquistino oggetti d’arte è necessario assicurarsi che sia stato concessa l’autorizzazione all’esportazione da parte del Cultural Relics Appraisal Institute (36 Fuxue Hutong, Dongcheng District, Beijing tel.64014608), che rilascia un certificato per l’esportazione e imprime un timbro ufficiale sull’oggetto. I contravventori stranieri possono essere puniti anche con misure restrittive della libertà.
- È altresì vietata l’esportazione di animali rari, piante rare ed i loro semi;metalli preziosi e diamanti.
Si consiglia comunque di visitare il sito dell’aeroporto di Pechino dove sono riportate diverse informazioni sulle formalità di ogni tipo per l’arrivo e la partenza www.bcia.com.cn

Viaggiatori con animali
È consentito in Cina l’ingresso di un solo animale domestico a persona.
E’ necessario munirsi prima della partenza di un  certificato di buona salute emesso  dalla ASL veterinaria, unitamente al certificato di vaccinazione antirabbica, rilasciati nel Paese di origine non meno di un mese ma non oltre 12 mesi prima dell’arrivo. Le Autorità cinesi  hanno predisposto un sistema di quarantena di 30 giorni all’arrivo in territorio cinese, per ognuno di detti animali, e sono a carico del proprietario le spese di alloggio e mantenimento presso il canile municipale. Si sottolinea inoltre che negli  alberghi in Cina gli animali non sono ammessi.


Sicurezza

 Il Paese è sostanzialmente stabile e sicuro. Si sono verificate recentemente delle situazioni che sono state presentate come atti terroristici dalle Autorità cinesi con la conseguente intensificazione delle misure di sicurezza. Si fa particolare riferimento agli episodi di violenza che si sono verificati nel luglio 2009 a Urumqi (Xinjiang).
La criminalità è comunque in aumento e tocca anche gli stranieri, i quali sono soprattutto vittime di scippi e furti di passaporto.

Si consiglia al riguardo di:
- tenere sempre a portata di mano il passaporto, biglietto aereo ed una somma di denaro;
- mantenere una buona dose di prudenza allorché ci si trova nelle zone ad alta frequentazione turistica o particolarmente affollate (mercatini, zone di locali notturni, ecc);
- evitare, in caso di aggressione, qualunque resistenza o reazione.

Qualora ci si ritrovi in situazioni in cui viene messa a repentaglio la propria sicurezza, bisogna  rivolgersi alla Polizia chiamando il n. 110 e successivamente sporgere denuncia alle competenti autorita’ di pubblica sicurezza. I’interessato potra’ in seguito contattare l’Ambasciata per informare dell’accaduto.
L’Ambasciata non fornisce assistenza legale ne’ servizio di interpretariato. Tuttavia, per agevolare i connazionali,  sono disponibili sul sito  dell’Ambasciata nella sezione Informazioni su Pechino liste aggiornate di studi legali ed interpreti.


È opportuno inoltre:
- mantenere un atteggiamento di cautela nelle ore notturne soprattutto nelle zone di locali di divertimento (a Pechino, il quartiere San Li Tun) dove si sono verificati casi di aggressioni e pestaggi a danno di connazionali;
- assicurarsi, nell’effettuare acquisti in mercatini popolari che la merce sia di propria soddisfazione (il rimborso non è assicurato);
- contrattare in anticipo la tariffa di qualsiasi servizio turistico.

Nel periodo estivo la maggiore piovosità può dare origine a gravi inondazioni nelle regioni rurali dei bacini fluviali, in particolare lungo lo Yangtse (nella Cina centro-meridionale) e il  Fiume Giallo (nella Cina settentrionale) che possono raggiungere un elevato grado di pericolosità. Durante la stagione dei monsoni (giugno-settembre) tifoni anche di notevole intensità possono abbattersi sulle coste della Cina sud-orientale (regioni del Fuijan e Zhejiang). In considerazione della repentina variabilità delle condizioni atmosferiche, soprattutto nei mesi di agosto e settembre, si consiglia di informarsi preventivamente sulla situazione meteorologica delle zone che intendano visitare, consultando siti Internet specializzati (www.severe.worldweather.org, www.cma.gov.cn).

In Cina esistono numerose zone sismiche: lo Heilongjiang, il Lijiang (nel bacino dello Yangtze), la provincia dello Hebei e la regione di Pechino. Scosse di una certa entità si sono registrate nel 2003 in Mongolia interna, Xinjiang, Yunnan e Gansu. Le più recenti sono quelle del maggio 2008 che hanno  drammaticamente colpito la Provincia del Sichuan.

ZONE A RISCHIO
Ci sono ancora luoghi della Cina interdetti ai turisti stranieri. Transitare in queste aree espone al rischio di essere fermati dalle locali Autorità di polizia, multati e poi espulsi (o talvolta arrestati). È importante accertarsi presso il proprio agente di viaggio o presso il China International Travel Service (0086-10-85228150 / 65222533) che le località che si intendono visitare non rientrino tra quelle interdette.
Va tenuto anche presente che il Governo cinese può, senza preavviso, limitare l’accesso a determinate zone.

In considerazione della situazione politica regionale, si sconsiglia di attraversare i confini tra la Cina e l’Afghanista ed il Pakistan. Sono inoltre poco sorvegliate, e quindi pericolose, le zone di confine con il Pakistan e l'Afghanistan, doverosa quindi la massima cautela.

Da evitare anche le zone di confine con il Kazakistan, il Kirghizistan e il Tadjikistan.

ZONE DI CAUTELA

Tibet
. Il visto d’ingresso in Cina non consente di visitare il Tibet. Per farlo, occorre un permesso speciale che viene rilasciato con criteri restrittivi ad agenzie autorizzate soltanto per visite di gruppo. Gli stranieri possono soggiornare solo in alcuni hotel.
Chi tenta di entrare con il solo visto in Tibet rischia l’arresto. Giornalisti, personalità pubbliche e diplomatici devono richiedere un permesso speciale emesso dal Ministero degli Esteri cinese.
L’altitudine in tale area può causare problemi fisici alle persone anziane e a chi soffre di disturbi cardiaci o polmonari. Si consiglia di consultare un medico prima di intraprendere il viaggio in Tibet.
È bene evitare, inoltre, temi politici nel contatto con la popolazione locale: il turista straniero che partecipa a manifestazioni per l’indipendenza del Tibet o semplicemente le filma rischia l'espulsione. Si fa presente che farsi tramite di lettere o pacchi inviati da cittadini tibetani all’estero espone al rischio di controlli da parte delle Autorità di polizia. Gli stranieri possono soggiornare solo in alcuni hotel autorizzati.

Xinjiang. Un’ampia parte della popolazione di questa regione è per lingua e cultura di ceppo turco e confessione islamica. Nel recente passato, si sono verificati disordini sociali ed episodi violenti di protesta nei principali centri abitati dello Xinjiang. La situazione appare comunque sotto il fermo controllo delle Autorità cinesi, nonostante gli episodi di violenza verificatisi a Urumqi ed in altri centri della regione a partire dal luglio 2009. In alcuni casì è stato negato l'accesso a gruppi turistici in specifiche zone ed è prudente non avventurarsi da soli in zone rurali della regione.

Linea Transiberiana. L'attività di contrabbando presente nelle regioni di frontiera, nonché i furti e le aggressioni verificatisi sui convogli di questa linea ferroviaria a danno dei passeggeri consigliano di adottare la massima prudenza da parte dei viaggiatori.

Yunnan. Nonostante la maggior parte della Provincia sia aperta al turismo e meriti una visita per le sue attrattive, il crescente contrabbando di droga presente nelle aree di frontiera con Birmania, Laos e Vietnam può rendere pericolose le zone meno frequentate.

ZONE SICURE: possono essere considerate sicure le principali metropoli (tenendo presente in recente aumento della microcriminalità comune) e, in genere, tutte le località per le quali l’agenzia CITS (0086-10-85228150/65222533)offre visite ed escursioni, anche tramite le corrispondenti agenzie all’estero.

AVVERTENZE
Se si intende viaggiare in aree particolarmente isolate, a rischio o soggette, al momento del viaggio, a fenomeni meteorologici eccezionali (es. alluvioni), è assolutamente opportuno segnalare via e-mail all’Ambasciata (consolare.pechino@esteri.it ) o al Consolato d’Italia a Shanghai (consolare.shanghai@esteri.it) o al Consolato d’Italia a Canton (affariconsolari.canton@esteri.it) il proprio itinerario lasciando un recapito sia in Cina che in Italia.
Si consiglia di registrare anche i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito:
www.dovesiamonelmondo.it

Durante il soggiorno è necessario attenersi scrupolosamente alle leggi cinesi.

In particolare si ricorda che:
- sono proibite manifestazioni pubbliche che non siano state autorizzate dal locale Ufficio di Pubblica Sicurezza;
- ci sono restrizioni all’esercizio di alcune attività religiose, come la distribuzione di materiale proseliti stico;
- il movimento religioso Falun Gong è bandito;
- le Autorità giudiziarie possono disporre il sequestro del passaporto dello straniero citato in giudizio per cause civili, anche di natura commerciale, che possono trattenendolo fino alla conclusione della controversia.
In generale occorre tener presente che le Autorità di pubblica sicurezza tendono ad applicare rigidamente la normativa in materia di ordine pubblico sia nei confronti dei propri cittadini che degli stranieri. Nel relazionarsi con le forze di polizia, che raramente parlano l’inglese, è opportuno mantenere la calma ed, in caso di incomprensioni, rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato italiano per la necessaria assistenza.
In caso si incorra in misure restrittive della propria libertà personale (fermo o arresto), le Autorità cinesi sono tenute a darne immediata informazione alla Rappresentanza diplomatica-consolare italiana. Ciò tuttavia non si è verificato in casi recenti, per cui è importante che, direttamente o tramite persone vicine, si entri in contatto con l’Ambasciata o il Consolato Generale per richiede il loro intervento.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti):
in Cina la legislazione sull’uso e il commercio di sostanze stupefacenti è molto rigida e arriva a prevedere, per il grande spaccio, la pena di morte. Nel recente passato, cittadini italiani sono stati multati ed espulsi per il possesso di modiche quantità di droghe leggere (anche a uso personale).

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori : è illegale sia prostituirsi che usufruire della prostituzione. Recentemente, le Autorità di Pubblica Sicurezza di alcune grandi città (in particolare, Shanghai) hanno irrigidito le misure di polizia per questi reati, arrivando a tenere in carcere per 5/10 giorni cittadini stranieri, colti in flagranza, prima di espellerli.
Gli abusi sessuali o le violenze contro i minori sono puniti duramente con pene che vanno dai tre ai dieci anni e prevedono la pena di morte per i casi più gravi.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione)  vengono  perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.


Situazione sanitaria

La qualità del servizio sanitario in Cina non è elevata. Solo nelle metropoli è possibile trovare personale medico e sanitario competente, ma con limitata conoscenza dell’inglese o di altre lingue veicolari. I costi di degenza ospedaliera per i cittadini stranieri sono elevati (fino a 500,00 euro al giorno nella capitale); molto onerosi sono anche i servizi forniti da alcune cliniche gestite da associazioni straniere, presenti solo nelle grandi città. In considerazione degli elevati livelli di costo dei servizi ospedalieri presso strutture private a cui solitamente si rivolgono gli stranieri, si sottolinea l’importanza di premunirsi di una polizza sanitaria con adeguato massimale (la copertura “standard” talora offerta dalle agenzie di viaggio può dimostrarsi insufficiente) che includa anche l’eventuale rimpatrio aereo del malato. A tale riguardo si precisa che l’Ambasciata italiana non può sostenere ne’ garantire pagamenti di carattere privato.

Nelle aree rurali, possono riscontrarsi pesanti carenze sanitarie, strutture inadeguate e personale medico non sufficientemente specializzato.
Nel territorio cinese operano grandi compagnie internazionali come SOS International e Global Doctor che forniscono, (a prezzi elevati), un servizio di trasferimento sanitario di pazienti fuori dalla Cina.

Non esistono malattie endemiche particolari, tuttavia la tubercolosi e l'epatite A e B sono molto diffuse.
L’encefalite giapponese ha fatto registrare nel 2006 un numero limitato di vittime durante la stagione estiva in aree rurali ed umide del Paese (Henan, Shanxi): si consiglia di consultarsi con il medico di fiducia per valutare a seconda del programma di viaggio, l’opportunità di vaccinarsi (il vaccino, scarsamente diffuso in Italia, è disponibile nelle principali città cinesi). Se si viaggia nello Yunnan o nell’isola di Hainan, è bene proteggersi dalle punture di zanzare per evitare il pur minimo rischio di contrarre la malaria.  Lo Yunnan, il Guangdong, lo Henan  ed altre province del centro e del sud sembrano le più interessate alla diffusione della malattia. Si verificano ogni anno in media 1000 casi di rabbia sull’uomo. Nel 2006 i principali focolai sono stati nello Shandong e nello Yunnan. E’ bene dunque evitare il contatto con animali randagi.
Sporadici sono anche i casi di febbre dengue, nel sud del Paese (Guangdong).
In forte crescita le malattie a diffusione sessuale, in particolare l’AIDS, per il quale si consiglia di prendere ogni opportuna precauzione (nei rapporti sessuali, nelle cure mediche che implichino l’utilizzo di aghi, ecc).

Le Autorità sanitari cinesi hanno segnalato che dall’inizio del 2009 a fine marzo si sono registrati, sul territorio cinese (ad esclusione del Tibet), oltre 41.840 casi (di cui il 94% bambini di età inferiore ai 5 anni) ed alcuni decessi colpiti dalla sindrome HFMD “ Hand-foot-mouth-disease”. Trattasi di un’infezione virale  (Coxackievirus 16 e Eterovirus 71-EV71) trasmessa da contagio tra persone (saliva etc.). Oltre alla massima igiene, si consiglia di consultare il proprio medico per le misure igienico-sanitarie da adottare durante la permanenza nel Paese.

La Cina fu colpita da una grave epidemia di SARS nel 2003 che si è conclusa, secondo i dati OMS, alla fine del luglio 2003; nell’aprile 2004 alcuni casi erano riapparsi a Pechino e nell’Anhui. L’OMS non ritiene la SARS allo stato attuale una minaccia alla salute pubblica.

Autorità sanitarie locali seguitano ad adottare misure preventive e controlli contro il diffondersi dell’Influenza aviaria (virus H5N1) anche con l’abbattimento di migliaia di volatili infetti (vedi Avvisi Particolari su questa Sito). Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese si consiglia a titolo cautelativo di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame. Per ulteriori avvertenze si rinvia all’opuscolo “L’influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive” riportato sull’ home page di questo sito. Maggiori informazioni possono anche essere reperite presso la propria ASL o consultando il sito del Ministero della Salute:  www.ministerosalute.it/ o dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): www.who.int/csr/don

AVVERTENZE
È importante che il connazionale possegga un’adeguata copertura assicurativa sanitaria internazionale che preveda il pagamento delle spese ospedaliere e l’eventuale rimpatrio o il trasferimento aereo del malato in altro Paese.
In caso di viaggi turistici organizzati, si consiglia di controllare attentamente il contenuto delle assicurazioni sanitarie comprese nei pacchetti di viaggio e, in assenza di garanzie adeguate, si suggerisce di stipulare polizze assicurative sanitarie individuali.

Si sconsiglia il viaggio, se non accompagnate, a persone affette da patologie psichiatriche (schizofrenia ed altro), poiché, in caso di recrudescenza della malattia durante il soggiorno in Cina, è molto complesso ricorrere alle cure presso strutture psichiatriche cinesi ed è ancor più complesso il rimpatrio per via aerea.
Si segnala che i portatori di handicap fisici sono svantaggiati dalla presenza di barriere architettoniche anche nei luoghi turistici più famosi e frequentati.

Vaccinazioni: si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro il tetano e la poliomielite. Si consigliano altresì le seguenti vaccinazioni (in funzione delle condizioni di salute dei viaggiatori e dietro parere medico) : difterite, febbre tifoide, epatite A e B, Meninococco. Per le aree dello Yunnan e l’isola di Hainan, come per le province del Guangxi e del Guizhou , il vaccino contro l’encefalite giapponese è consigliato in caso di soggiorni in zone rurali. Per tale vaccinazione è sempre bene consultare prima della partenza il proprio medico per valutarne l’opportunità, considerato il reale rischio di shock anafilattico e i possibili effetti collaterali.  Se si proviene da Paesi con presenza endemica di febbre gialla occorre dimostrare di aver effettuato il relativo vaccino.

Alcuni consigli igienico-sanitari:
• evitare di bere l’acqua di rubinetto in quanto molto spesso non potabile;
• non assumere cibi preparati per strada, che, anche se cotti  non offrono sufficienti garanzie igieniche;
• lavare sempre verdura e frutta;
• munirsi dei farmaci di prima necessità (antibiotici, antipiretici) e munirsi, in quantitativo sufficiente per la durata del viaggio, dei farmaci di cui se ne fa un uso abituale.
È utile sapere che in caso di necessità presso l’Ambasciata italiana ed i Consolati Generali è sempre possibile reperire un medico di fiducia a cui fare riferimento.
Si fa presente inoltre che in caso di rimpatrio sanitario l’AIR CHINA non consente il trasporto a bordo di bombole ad ossigeno.


Viabilità

Patente
Non sono riconosciute né le patenti nazionali straniere, salvo quelle rilasciate a Hong Kong e Macao, né quelle internazionali.  È possibile tuttavia farsi rilasciare una patente temporanea con la seguente procedura:

La domanda della patente temporanea deve essere presentata all'ufficio regionale (al punto d'ingresso in Cina) della direzione della Sicurezza dei Veicoli (Vehicle Security Management Office) con la seguente documentazione:

 - patente nazionale o patente internazionale 
 - lettera d'invito 
 - 2 foto formato tessera 
 - modulo debitamente compilato (in lingua cinese).

Al candidato della patente temporanea verrà impartita una lezione di guida di 2 ore.

Assicurazione auto
L'assicurazione della responsabilità civile è obbligatoria.  È vivamente consigliato munirsi di una polizza "casco" con un'estensione speciale che copra la "perdita economica della parte avversa".

Nota: se un incidente stradale si verifica fra un conducente di veicolo a motore e un pedone, un cavallerizzo o un conducente di veicolo non motorizzato, e causa la morte o danni corporali gravi alla parte non-motorizzata, il conducente del veicolo a motore deve rispondere del 10% della perdita economica dell'altra parte, anche se il conducente del veicolo a motore non ha alcuna responsabilità nell'incidente.

Qualsiasi veicolo importato in Cina deve essere coperto da un'assicurazione stipulata con una compagnia autorizzata in Cina.

Una polizza RCA a breve termine ha una validità minima di 1 mese.

Importazione temporanea di veicoli
Un veicolo può essere importato temporaneamente in Cina, per un periodo massimo di 3 mesi, ma l'importatore deve essere munito di una lettera d'invito e deve farsi rilasciare le targhe e il certificato di immatricolazione temporanei presso l'ufficio regionale (al punto di ingresso in Cina) della direzione della Sicurezza dei Veicoli (Security Vehicle Management Office).

Veicoli a noleggio e veicoli condotti da persone diverse dal proprietario: per i veicoli a noleggio: è necessaria la seguente documentazione: certificato di immatricolazione valido, lettera di autorizzazione del noleggiatore, contratto di noleggio, certificato di assicurazione.  Inoltre, il veicolo deve essere in buone condizioni di funzionamento, deve essere provvisto di sistema anti-furto e deve essere conforme alle norme anti-inquinamento in vigore nel Paese.
Per un veicolo condotto da persona diversa dal proprietario, il conducente deve essere munito di una lettera di autorizzazione del proprietario.
Caravan, autocaravan, rimorchi bagagli. Detti veicoli possono essere temporaneamente importati alle condizioni di un'autovettura privata (v. sopra).

Norme di guida

Limitazioni alla circolazione
In alcune grandi città la circolazione può essere limitata in determinate ore; le limitazioni prescritte sono indicate da appositi pannelli. 

Equipaggiamento obbligatorio
Cinture di sicurezza e seggiolino per bambini: È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sui sedili anteriori delle auto in circolazione sulle autostrade.  Non è previsto un dispositivo di ritenzione per bambini.

Casco di protezione per motociclisti: Obbligatorio. Il casco non è obbligatorio per il passeggero nel "sidecar".

Luci: È obbligatorio tenere accesi i fari anabbaglianti di notte e, in caso di visibilità ridotta, anche di giorno. 

Triangolo: Se non è possibile spostare un veicolo in panne che intralcia la circolazione, un pannello di segnalazione di pericolo deve essere posto sul retro dello stesso e di notte devono essere tenute accese anche le luci lampeggianti.

Estintore: è consigliato a bordo di un veicolo privato ma non è obbligatorio. 

N.B.: è difficile trovare carte stradali precise in quanto potrebbero nuocere alla sicurezza del Paese.  L'utilizzo di  apparecchi GPS è infatti formalmente vietato.

Tasso alcolemico
Limite consentito: È vietata la guida sotto l'influenza dell'alcool.  Un conducente con un tasso alcolemico di 10-30 mg/100 ml nel sangue (o 0,05% nell'alito) è considerato in stato d'ebbrezza.

Test: Gli agenti di polizia sono autorizzati a richiedere a un conducente (controlli a campione presi a  caso) di sottoporsi al test di alcolemia anche se questi non ha commesso alcuna infrazione. 

Alcune infrazioni sono sanzionate mediante sospensione della patente di guida per una durata da 6 a 12 mesi.
La confisca del veicolo può essere disposta in molti casi anche analoghi a quelli italiani. 

Patente a punti: vige un sistema di patente a punti nelle seguenti città: Beijing, Chongxing, Guangdong, Guangxi, Huangzhou, Nanchuang, Nanjing, Shanghai, Tianjing.
La patente cinese vale 12 punti annuali. I punti vengono detratti da tale assegnazione in base alla gravità dell'infrazione.

Collegamenti con l'Europa
Le maggiori compagnie aeree europee hanno dei collegamenti quotidiani con le principali città della Cina. Anche la compagnia cinese Air China ha frequenti collegamenti con numerose destinazioni europee (Italia inclusa).

Trasporti interni: la rete dei trasporti interni è in rapido sviluppo.
Date le dimensioni del Paese, i voli interni rappresentano il mezzo di trasporto più veloce. Vi sono aeroporti in ogni capoluogo di provincia  dai quali promana una fitta rete di collegamenti interni assicurati dalle compagnie aeree nazionali (oltre all’AIR CHINA,  China Eastern, China Southern, Hainan Airlines, Shangdong Airlines, Shanghai Airlines, etc.). Una modalita’ agevole per prenotare voli interni e’ il sito www.ctrip.com.

La rete ferroviaria è completa e raggiunge anche le aree più periferiche.

La rete stradale ed autostradale, soprattutto nell'interno della Cina e nel versante periferico occidentale, non sempre è adeguata.