Etiopia (ETH) - Africa
Capitale: ADDIS ABEBA
Popolazione: 60.000.000 circa
Superficie: 1.127.127 km²
Fuso orario: + 2h rispetto all'Italia; + 1h quando in Italia vige l'ora legale
Lingue: amarico, oromo, tigrino e vari dialetti locali. Diffuso l’inglese, soprattutto nei centri urbani.
Religioni: cristianesimo ortodosso, islam, cattolica (in minoranza).
Moneta: Birr (ETB)
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00251
La rete cellulare che copre la capitale e le zone adiacenti (su un’area di 50km) nonché i principali centri urbani è in fase di ampliamento. E’ possibile comunicare anche tramite alcuni operatori italiani anche se spesso il servizio è interrotto. All’aeroporto e nei principali hotel della città è solitamente possibile prendere delle schede prepagate.
AMBASCIATA D’ITALIA ADDIS ABEBA
Villa Italia –Kebenà
P.O.Box 1105 - Addis Abeba
Tel. 00251-11-1235717 – 0025-11-1235684-5
Fax 00251-11-1235689
e-mail: ambasciata.addisabeba@esteri.it
Cellulare di emergenza (attivo nelle ore di chiusura dell’Ambasciata): 00251- (0)911-247513
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Centri di vaccinazione
Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.
Passaporto
Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.
Tassi di cambio
Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.
I risultati delle elezioni politiche svoltesi il 23 maggio sono stati resi noti solo il 20 giugno scorso. Anche se non si sono registrati episodi di violenza come nel periodo della precedente tornata elettorale, rimane comunque consigliata la massima attenzione per gli italiani che intendano recarsi nel Paese. Si raccomanda, di adottare misure di cautela, evitando luoghi di eventuali manifestazioni, di assembramento, nonché le sedi dei principali uffici governativi. E’ buona norma altresì monitorare costantemente la situazione di sicurezza tramite fonti di stampa, emittenti radiotelevisive ed internet. Per eventuali emergenze si consiglia di contattare l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba ai numeri di seguito indicati:
Centralino: 011 1235717/1235684/1235685 ; Cellulare di emergenza: 0911 247513.
L’Etiopia è caratterizzata da alcuni fattori specifici di instabilità, per i contrasti politici interni, le conflittualità etniche in alcune regioni, le attività dei gruppi armati antigovernativi e le tensioni transfrontaliere nelle aree di confine. E’ consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio sia di disordini che di atti di natura terroristica anche ai danni di istituzioni o strutture occidentali.
Si sconsigliano viaggi nelle seguenti regioni: Somalia etiopica; Oromia meridionale (in particolare distretti di Jimma, Borena e Bale); le aree meridionali della Regione delle Nazionalità e dei Popoli del Sud; Gambela; Benishagul Gumuz; Afar; aree di confine con il Sudan e con il Kenya, l’area prossima al confine con l’Eritrea e quella al confine con la Somalia; le aree rurali delle zone di Gondar e Gojam.
Si segnala il pericolo di mine nella regione Afar.
Si raccomanda di rispettare in maniera scrupolosa la normativa locale in materia di ingresso, transito e residenza nel Paese, quale che sia la motivazione del viaggio in Etiopia (turismo, lavoro, missione umanitaria ecc). Occorre, in particolare, assicurarsi di essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa etiope Si richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare scrupolosamente la normativa valutaria etiope e sui rigorosi controlli di sicurezza all’aeroporto internazionale Bole di Addis Abeba.
Si consiglia inoltre di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito: http://www.dovesiamonelmondo.it/.
Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: necessario. Per la validità residua richiesta del passaporto necessaria per accedere in Etiopia si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata di Etiopia a Roma. Il visto turistico può essere ottenuto anche all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba (ad eccezione dei cittadini italiani di origine eritrea che non possono avvalersi del rilascio del visto all’aeroporto).
Vaccinazioni obbligatorie: febbre gialla (solo per viaggiatori in transito dai Paesi africani).
Formalità valutarie e doganali: le valute importate vanno dichiarate all'ingresso nel Paese. All'uscita dal Paese potrebbe essere chiesto di esibire la documentazione attestante la regolarità dei cambi effettuati durante la permanenza (ricevute bancarie).
Zone a rischio:
L'Etiopia è oggetto di minaccia collegata all’azione del terrorismo internazionale di matrice islamica, diretta in particolare contro gli interessi italiani e, più in generale, contro quelli occidentali. Si sconsiglia qualsiasi tipo di viaggio nelle zone limitrofe alla Somalia e in particolare nella regione dei Somali, dove, lo scorso anno, si è registrata un’intensificazione degli scontri tra esercito regolare e gruppi di opposizione armata. Lo spostamento al di fuori dei principali centri urbani è limitato e subordinato ad autorizzazione delle autorità militari.
Anche i territori di confine con l'Eritrea, il Kenya e il Sudan sono sconsigliati. In tali aree si verificano, a volte, azioni di bande armate collegate anche alla presenza di rifugiati dai Paesi limitrofi. Gli episodi di violenza più recenti sono avvenuti attorno alla cittadina di Moyale, dove si è registrato un incremento delle attività del gruppo terroristico indipendentista “Oromo Liberation Front”.
Per problemi non collegati alla minaccia del terrorismo internazionale, si sconsigliano inoltre viaggi nella zona di Gambella, teatro nel recente passato di violenti scontri etnici che hanno provocato centinaia di vittime e che potrebbero riacutizzarsi.
Zone di cautela:
Con il diffondersi di gruppi ribelli armati e di banditi, in maggioranza ex militari rimasti senza lavoro ma ancora in possesso di armi da fuoco, la situazione generale della sicurezza è in parte deteriorata in tutto il Paese. Da questo punto di vista, la zona più pericolosa è la regione degli Afar, ma anche il Borena e la zona di Jimma sono da considerarsi non totalmente sicure. Sporadici assalti si sono verificati anche nell’Omo. In Oromia si sono registrate agitazioni studentesche degenerate, in qualche caso, in scontri con la polizia. Si suggerisce, pertanto, cautela nel visitare la regione, anche se le tensioni si sono stemperate negli ultimi mesi.
In tutti i casi in cui si desideri visitare luoghi al di fuori delle tradizionali rotte turistiche, si consiglia di contattare l'Ambasciata d’Italia per verificare l'effettiva assenza di rischi lungo il tragitto prescelto.
Addis Abeba è stata sinora ritenuta una meta sicura per i turisti. Tuttavia, anche nella capitale, le condizioni di sicurezza hanno subito un peggioramento dopo il maggio 2005 quando, a seguito delle elezioni politiche, si sono registrati violenti scontri nella capitale e nei principali centri urbani la situazione si è nel frattempo normalizzata sebbene nel corso del 2006 si sia registrata l’esplosione di numerosi ordigni nei pressi di edifici governativi e su mezzi di trasporto pubblici. In città, inoltre, si segnala, un notevole aumento degli episodi di criminalità comune sia sulle strade statali, a causa di atti di brigantaggio, sia nella capitale. Taluni atti di rapina si sono verificati anche nelle ore di luce ed in zone centrali della città. Si consiglia di non allontanarsi dalle zone centrali e dalle vie principali della città, di prestare attenzione negli spostamenti a piedi, di evitare gli spostamenti anche in auto nelle ore notturne, di evitare l’utilizzo di mezzi pubblici, di prestare massima cautela nei locali pubblici di intrattenimento e nei luoghi affollati. Si consiglia, infine, di mantenere comportamenti consoni alla sensibilità del luogo.
Avvertenze:
Si consiglia inoltre di:
• segnalare all’Ambasciata d’Italia, al momento dell’arrivo nel Paese, la propria presenza, indicando i propri recapiti in loco e ogni eventuale spostamento;
• viaggiare in auto fuori delle città soltanto di giorno, a causa della carente segnaletica stradale, della mancanza di assistenza sulle strade e della mancanza di collegamenti telefonici nelle aree rurali. Per il turismo nelle zone d’interesse storico, archeologico, etnografico e naturalistico avvalersi di agenzie locali o internazionali affidabili. E’ importante comunque scegliere sempre un'agenzia turistica in grado di valutare l’effettiva situazione di sicurezza e che possa mettere a disposizione del personale con conoscenza delle lingue locali;
• evitare ogni comportamento che possa essere interpretato come offesa ai sentimenti religiosi delle popolazioni cristiano-ortodosse e musulmane del Paese, nonché alla fierezza nazionale;
• evitare di fotografare persone o cose senza previo consenso poiché può essere considerato una grave offesa;
• evitare di fotografare ponti e caserme, considerati obiettivi strategici; attenersi alla normativa valutaria (obbligo di dichiarazione della valuta all'arrivo in aeroporto e di cambio presso i punti autorizzati);
• evitare di esportare dal Paese, senza la necessaria autorizzazione, opere ed oggetti d'arte, anche moderni;
• evitare l’acquisto di armi di qualsiasi tipo, antiche e moderne, senza aver ottenuto i necessari permessi. La flagranza di reato può comportare l'arresto in attesa di giudizio.
• Si segnala, infine, la necessità di rispettare in maniera scrupolosa la normativa locale sia per viaggi turistici che per viaggi di lavoro. Occorre, in particolare, assicurarsi di essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa etiope prima di svolgere attività lavorative o umanitarie nel Paese.
• Si invita inoltre a valutare con opportuna prudenza le offerte di organizzazione di “safari” che non provengano da agenzie conosciute e specializzate nel settore.
• Si consiglia infine di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: la produzione, l'importazione, il trasporto, l'acquisto, la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti sono punibili con la carcerazione da tre mesi a cinque anni e multe fino a trentamila dollari. Le pene più alte sono inflitte in caso di associazione, recidiva e spaccio a minori, tossicodipendenti e minorati psichici. Anche il consumo di droghe leggere è poco tollerato.
Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: le pene previste nei casi di abusi sessuali sono da 5 a 8 anni nel caso di minore al disotto di 15 anni e di tre anni nel caso di minori tra 15 e 18 anni.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In generale, non vi sono gravi difficoltà nei rapporti con gli organi di polizia e con le autorità di frontiera; alcune incomprensioni possono tuttavia nascere da problemi linguistici. Inoltre, in base alle normative vigenti, è possibile essere trattenuti in stato di fermo anche per infrazioni modeste. Si ricorda che, in caso di problemi con le Autorità locali di Polizia nelle zone a rischio quali (Somali Region, Afar, zone di confine con Eritrea, Sudan e Kenya) è estremamente difficile assicurare l'assistenza consolare ai connazionali.
In generale, in caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata d’Italia o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
Non è sempre possibile acquisire informazioni in merito ai cittadini stranieri fermati o arrestati, pertanto l'assistenza consolare non può sempre essere garantita adeguatamente.
L'assistenza sanitaria nel Paese è molto carente. Ad Addis Abeba ed in alcune località si trovano strutture pubbliche e private dotate di attrezzature moderne, ma non sempre perfettamente funzionanti. Le condizioni igieniche non sono sempre soddisfacenti ed il personale medico e paramedico è spesso impreparato ad affrontare le emergenze. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza o il trasferimento in altro Paese.
Le malattie più diffuse sono: le malattie parassitarie quali salmonella, ameba, giardiasi etc.; le malattie infettive quali colera, epatite A, meningite, tifo, TBC; l’AIDS.
La malaria, che non è diffusa nelle regioni più elevate dell'altopiano, è endemica nel resto del Paese. E’ obbligatoria la profilassi antimalarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2400 metri.
E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, solo per i viaggiatori in transito dai Paesi africani
Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia.
Si segnala che, nei primi mesi dell’anno, le Autorità locali hanno dato notizia che in Addis Abeba ed in altre aree del Paese si è registrata la presenza di casi di “Acute Watery Diarrhoea”, sindrome che corrisponde alla diagnosi di colera.
Avvertenze
Si consiglia di:
• portare con sé medicinali essenziali e di pronto soccorso, in particolare antidissenterici, antiallergici, antiparassitari e antimalarici;
• bere solo bevande in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio, non consumare verdure crude, alimenti preparati con uova crude e di evitare i cibi congelati.
Patente
Italiana. La patente viene scambiata contro una etiope e resa alla partenza.
Temporanea importazione di veicoli
Consigliato carnet di passaggio in dogana per i veicoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni al sito
www.aci.it/index.php?id=2090
Trasporti: la rete stradale ordinaria copre circa 40.000 km e molti dei collegamenti sono costituiti da piste in terra battuta; alcune località sono raggiungibili solo con fuori strada. Il traffico è ovunque disordinato ed il tasso di incidenti stradali, anche mortali, è elevato.
Si raccomanda la massima cautela nella guida su strade di campagna, continuamente attraversate da persone ed animali e spesso teatro di gravi incidenti.
Nel caso di incidenti stradali che comportino il ferimento di persone si consiglia di raggiungere immediatamente la stazione di polizia più vicina e denunciare l’accaduto senza fermarsi sul luogo dell’incidente. Si consiglia di informare immediatamente l’Ambasciata d’Italia.
Rete ferroviaria: esiste una sola linea ferroviaria che collega Addis Abeba a Gibuti, con frequenti ritardi e di scarsa affidabilità. Si consiglia di non utilizzare per gli spostamenti la suddetta linea ferroviaria, in quanto è spesso oggetto di attacchi dinamitardi da parte di gruppi terroristici.
Collegamenti con l’Europa: esiste una buona rete di collegamenti aerei interni, fra i principali centri urbani. Ad Addis Abeba esiste un moderno aeroporto internazionale. L’Ethiopian Airlines assicura un volo diretto Addis Abeba - Roma. I collegamenti con l’Europa sono garantiti da Lufthansa, BMI British Midlands Airlines, Yemenia, Turkish Airlines e EgyptAir