Dati del paese

   Eritrea (ER)  - Africa

Capitale: ASMARA
Popolazione: 4.280.000 (stima)
Superficie: 121.100 km2
Fuso orario: +2h rispetto all'Italia; +1h quando in Italia vige l'ora legale.

Lingue: tigrino, arabo, italiano e inglese

Religioni: le principali religioni sono: copta e musulmana, presenti anche la religione cattolica e protestante.

Moneta: Nakfa (ERN)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall’Italia: 00291, per Asmara il prefisso è 1, mentre, per i cellulari: 00291 più il numero del cellulare senza lo zero iniziale.

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d’Italia ad ASMARA
P.O.box 220
Tel:. 002911/120160 – 120213 – 121528
Fax 002911/121115
Email: ambasciata.asmara@esteri.it  

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Indirizzi utili



Polizia - Tel. 002911/114620 - 114942 - 114955

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Prima di partire

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.

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Avvisi particolari

Diffuso il 01.06.2010. Tuttora valido.

Si consiglia ai connazionali di segnalare sempre la propria presenza in Eritrea all’Ambasciata d’Italia ad Asmara e di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

Vedere Sicurezza



 

Informazioni generali

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto:
necessario, con validità residua di oltre sei mesi dalla data del visto d’ingresso (un anno in caso si debba richiedere il visto d’ingresso per lavoro). Il cittadino italiano che sia in possesso anche della cittadinanza eritrea, qualora permanga nel Paese per un periodo superiore l'anno, è considerato nazionale residente dalle locali Autorità e, pertanto, soggetto agli obblighi del servizio militare, previsti per gli uomini dai 18 ai 40, sino a 55 anni in taluni casi e per le donne dai 18 ai 30 anni. L'arresto di cittadini italiani non viene notificato alle Ambasciate competenti.

Viaggi all'estero di minori: passaporto individuale in corso di validità e visto d’ingresso rilasciato dalle Rappresentanze di Eritrea presenti in Italia. Si prevede inoltre che i minori siano accompagnati dal genitore o da chi ne fa le veci. Qualora il minore sia affidato ad altre persone od enti, ciò dovrà essere indicato sul passaporto oppure su una dichiarazione di accompagno/affidamento. Si consiglia comunque di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.

Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata di Eritrea a Roma o presso il Consolato eritreo a Milano. Previa richiesta motivata alle Autorità competenti eritree è possibile ottenere un visto di entrata direttamente all’arrivo all’aeroporto di Asmara. Per ottenere un visto occorre:

- presentare una foto-tessera,
- compilare e firmare un formulario
- pagare una tassa.

Per il visto turistico della durata di un mese la tassa ammonta a 46 euro; per il visto d’affari della durata di tre mesi la tassa ammonta a 70 euro. Se si viaggia per affari è necessaria una lettera della propria impresa che dichiara lo scopo e la durata del viaggio. A tale proposito si fa presente che a partire dal 2004 è stata introdotta una legislazione restrittiva in materia di permessi di lavoro per i cittadini stranieri, secondo la quale chi ha intenzione di svolgere un’attività lavorativa in Eritrea deve assicurarsi della possibilità di ottenere un permesso di lavoro prima di entrare nel Paese.
Poiché  la normativa sui visti è soggetta a frequenti modifiche si consiglia vivamente, prima della partenza, di prendere informazioni presso l’Ambasciata di Eritrea a Roma (vedi voce indirizzi in Italia).

Formalità valutarie e doganali: all’inizio del 2005 è stata emanata una nuova disposizione in materia valutaria. All’arrivo in Eritrea è obbligatorio compilare un modulo in cui si dichiara l’ammontare di valuta straniera che si introduce nel Paese e tutti i successivi cambi che verranno effettuati durante il soggiorno. Per i turisti, non vi sono limiti all'importazione ed all'esportazione di valuta, la cui somma è, però, oggetto di dichiarazione scritta sia in ingresso che in uscita, momento in cui può essere richiesta la produzione della documentazione delle spese sostenute nel Paese.

La Valuta estera può essere cambiata in moneta locale (Nakfa) utilizzando esclusivamente i canali ufficiali (aeroporto, alberghi autorizzati, sportelli bancari e agenzie statali Himbol). Se al termine del soggiorno nel Paese si è in possesso di moneta locale e si intende ricambiarla in valuta estera, ci si può rivolgere agli stessi uffici di cambio che convertono la moneta al tasso di cambio ufficiale.

Bisogna inoltre dichiarare il possesso di macchine fotografiche digitali, telecamere, computer portatili ed ogni altra apparecchiatura elettronica.

All’uscita dal Paese è richiesto il pagamento di una tassa di circa 20 USD (o 20 Euro).


Sicurezza

L'Accordo di pace firmato tra Etiopia ed Eritrea nel dicembre del 2000 ha messo fine ai combattimenti, ma la mancata demarcazione del confine tra i due Paesi ( Sudan ed Etiopia) rende la situazione “tesa e potenzialmente volatile", secondo la definizione data dalle Nazioni Unite.
Pertanto, è assolutamente sconsigliato recarsi nella fascia di territorio al confine tra i due Paesi anche a causa del rischio di incidenti di frontiera. L’aumento della povertà derivante dal suddetto conflitto e dalla siccità ha prodotto ripercussioni sull’aumento della criminalità comune.
Gli attentati avvenuti in vari Paesi del mondo rendono consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di persone, istituzioni o strutture straniere, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque.

Una precisa disposizione del Ministero degli Esteri dello Stato di Eritrea richiede che tutti gli stranieri siano muniti di apposito permesso per circolare nel Paese al di fuori della città di Asmara; occorre pertanto richiedere ed ottenere un permesso scritto, da presentarsi dietro eventuale richiesta delle Autorità preposte e dei posti di blocco lungo le varie strade. Il permesso si ottiene presso il Ministero del Turismo alcuni giorni prima della data prevista per il viaggio ed è valido solo per le strade, località e date specificate sullo stesso permesso.
Sono stati registrati alcuni casi in cui, anche in possesso dei necessari permessi, alcuni connazionali siano stati sottoposti ai posti di blocco ad ulteriori controlli da parte del personale militare. Si fa presente che anche l’assistenza da parte dell’Ambasciata ai connazionali fuori della capitale è limitata e subordinata all’ottenimento di un permesso scritto di viaggio rilasciato da parte delle Autorità eritree a favore del personale in servizio, procedura che può richiedere del tempo.

Eventuali spostamenti verso l'interno e la regione Dancala, oltre che autorizzati, dovranno essere adeguatamente organizzati da agenzie di viaggio esperte; si consiglia di effettuare gli spostamenti in carovana e non da soli, a causa del clima torrido della zona, delle difficoltà logistiche e di comunicazione.
Si sconsigliano, comunque, viaggi nella Dancalia orientale.

Zone a Rischio sconsigliate:
- l’area a nord di Afabet (Sahel);
- le aree di confine con il Sudan compresa la città di Tesseney (da evitare a causa della presenza di gruppi antigovernativi che potrebbero indirizzare le loro azioni anche contro obiettivi occidentali);
- l’area di confine con l’Etiopia (a causa di possibili scontri tra etiopici ed eritrei);
- la regione del Gash Barka (a causa dell’incremento di attentati);
- le zone a nord-ovest delle città di Nafka, Agordat e Barentu.

Zone di cautela
È opportuno usare cautela anche nella città Barentu e nelle aree circostanti, nonché nella regione dancala e ad Assab. La città di Agordat si può visitare con relativa sicurezza. Si ricorda che tutte queste località sono raggiungibili solo con l'apposito permesso.

Zone sicure
Asmara e l'area intorno alla Capitale sono sicure. Anche le città di Massaua, Decamere, Mendefera e Cheren, raggiungibili solo con l`apposito permesso, offrono condizioni di sicurezza accettabili.

Avvertenze 
Per gli spostamenti fuori dei centri urbani si consiglia di utilizzare dei fuoristrada a noleggio con autista. E' bene non abbandonare le piste tracciate per possibili presenze di mine e di criminalità comune.

Si suggerisce altresì di rispettare strettamente i posti di blocco lungo il percorso ed ottenere, ove richieste, le autorizzazioni militari agli spostamenti.

Sono sconsigliati gli spostamenti notturni al di fuori delle aree urbane. 


Per visitare l'Arcipelago delle Dhalak è necessario ottenere la preventiva autorizzazione del locale Ministero delle Risorse Marine (il cui costo è di 340 nakfa al giorno). Le isole costituiscono, infatti, riserva naturale e pertanto è severamente vietata la pesca (subacquea ed al traino), senza specifica autorizzazione.
È opportuno per visitare le isole verificare l’efficienza e la conformità ai parametri internazionali di sicurezza dei mezzi di trasporto. Si consiglia di verificare soprattutto la presenza di radio di comunicazione, di mezzi di salvataggio, di un motore ausiliario e di carburante di riserva.
La popolazione eritrea è pacifica ed è composta prevalentemente da agricoltori, pastori e piccoli artigiani. Prima di scattare delle foto occorre chiedere l'autorizzazione alle persone interessate soprattutto nella regione del bassopiano a maggioranza musulmana.
Sono inoltre severamente vietate le riprese fotografiche e video di installazioni militari, caserme della polizia, porti ed aeroporti. Nel dubbio è sempre bene chiedere il permesso prima di scattare le fotografie.
È assolutamente vietata l'esportazione di reperti archeologici.
Si consiglia un abbigliamento consono alla sensibilità locale, in particolare nelle zone a maggioranza musulmana del bassopiano, della Dancalia e nelle città di Cheren e Agordat.

È necessario confermare il volo di ritorno da Asmara presso il locale ufficio della compagnia aerea che ha emesso il biglietto almeno tre giorni prima della partenza prevista.
Si consiglia, infine, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti):
la legislazione locale in materia di stupefacenti è particolarmente severa.

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: la legislazione locale in materia di diffusione di materiale pornografico e di reati sessuali è particolarmente severa.
Va ricordato che, coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al rientro in Italia in base alle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata italiana per la necessaria assistenza.


Situazione sanitaria

Il sistema sanitario eritreo è carente di strutture ed infrastrutture e di un adeguato livello di preparazione medica e paramedica. Gli ospedali non sempre possiedono attrezzature diagnostiche e chirurgiche aggiornate. Il ricovero in ospedale è consigliato solo in casi di estrema urgenza.

La disponibilità di farmaci è scarsa. Si consiglia di portare con sé una scorta di medicinali essenziali e di primo soccorso.

Qualsiasi rimpatrio in Italia, necessario in casi di emergenza sanitaria, deve avvenire tramite aerei di linea, non disponibili tutti i giorni.
Si raccomanda di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Se si intende raggiungere le zone del bassopiano Orientale ed Occidentale, si consiglia, sempre, dietro parere medico, la profilassi antimalarica e l'uso di repellenti per insetti e zanzare. Sull'altopiano, invece, che si trova ad un’altitudine media di 2.300 metri sotto il livello del mare, non è necessario eseguire la profilassi antimalarica. Si segnala che nel bassopiano si può contrarre il "Dengue". In questo caso si consiglia di consultare un medico prima di assumere aspirina o prodotti derivati in quanto controindicata in caso di dengue.

Si invita a consultare il "Focus" presente sulla home page di questo sito per quanto concerne le misure preventive contro le punture di zanzara.
Inoltre è possibile ottenere informazioni ed aggiornamenti sui Paesi dove si sono registrati casi dell'influenza"suina"(virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori.

Avvertenze
Vaccinazioni consigliate, previo parere medico: l’antiepatite A e B, l’antitetanica e l’antitifica. In caso di pernottamento nel bassopiano è consigliata la profilassi antimalarica.

Si consiglia inoltre di:

- non consumare verdure crude (salvo quelle sterilizzate in precedenza);

- bere solo acqua in bottiglia e senza aggiungere ghiaccio (anche nelle bevande).

La permanenza nell’altopiano, a causa dell’altitudine, può risultare dannosa per i viaggiatori con patologie cardiache e gravi problemi respiratori. 


Viabilità

Patente: la patente italiana può essere utilizzata presso il locale Ministero dei Trasporti per richiedere un permesso temporaneo alla guida, che varia secondo il mezzo che si intende condurre (moto, auto, ecc.).

Assicurazione auto: è presente nel Paese un'unica Compagnia di assicurazione statale.

Trasporti: le Compagnie aeree operanti in Eritrea sono le seguenti: “LUFTHANSA”, via Francoforte, (lunedì, giovedì e sabato – la durata del volo varia a seconda della destinazione finale italiana, dalle 12 alle 14 ore); EGYPT AIR, via Il Cairo, (mercoledì, sabato e domenica – la durata del viaggio è di 8 – 10 ore; YEMENIA AIRWAYS, via Sana’a, (martedì e sabato - effettivo dal 2 giugno 2010-, la durata del volo per Roma è di 8 ore. La compagnia aerea Eritrean Airlines non effettua più voli verso le destinazioni europee.

Attualmente l'uso del gasolio è razionato, contingentato. Qualora si intenda affrontare lunghi viaggi è necessario contattare preventivamente le Agenzie di viaggio sul posto per assicurarsi di avere il carburante necessario.