Dati del paese

bandiera del Sudan Sudan (SUD) - Africa
mappa del Sudan

Capitale: KHARTOUM  
Popolazione: 34.600.000  
Superficie: 2.505.810 Km2
Fuso orario: +1h quando in Italia vige l’ora legale; +2h rispetto all’Italia durante l’ora solare.

Lingua: arabo (lingua ufficiale) ed inglese (lingua veicolare).

Religione: musulmana sunnita (74%), animista (17%), cattolica (8%)

Moneta: Dinaro sudanese (DS)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00249  

 

Meteo

sereno Khartoum, Sudan
Temperatura 35°C

Aggiornato al 02/09/2010 09:00

 

Ambasciate e Consolati

AMBASCIATA D’ITALIA Khartoum
Indirizzo postale: P.O. Box 793 – Khartoum
Indirizzo: street 39 – zona: Khartoum 2
Telefono: 00249 1 83471615/6/7; fax 00249 1 83471217
E-mail: ambasciata.khartoum@esteri.it
Cellulare di servizio 00249 9 12306050 

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Prima di partire

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

Passaporto

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.

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Home > I Paesi > Sudan

Avvisi particolari

Diffuso il 21.07.2010. Tuttora valido.

Nel Paese persiste un clima di tensione, dovuto alle criticità esistenti nell’attuazione dell’Accordo di pace tra Nord e Sud Sudan (CPA) ed alla crisi in Darfur. In quest’ultima regione si registrano frequenti episodi di banditismo con il forte rischio di sequestri di persona, soprattutto nella zona di Nyala (West Darfur) anche a danno di operatori umanitari, oltre che periodici scontri tra forze governative e ribelli in particolare nell’area del Jebel Marra (West Darfur).
Si sconsigliano, pertanto, viaggi in tutta la regione del Darfur.
La situazione sicurezza si è deteriorata anche in diverse altre aree del Sud del Paese a causa di ripetuti scontri tribali, registrati nelle zone di Rumbek e Malakal. Si sconsigliano in ogni modo viaggi nella parte meridionale del Sudan confinante con l’Uganda e con la Repubblica Democratica del Congo, dove sono stati annunciati nuovi attacchi da parte dei guerriglieri del Lord Resistance Army (LRA), nonché le aree di Abyei, Jonglei e del Warrap State.
Ai connazionali che intendano viaggiare o restare sotto la propria responsabilità nelle aree predette, si raccomanda la massima prudenza e di rimanere in stretto contatto con l’Ambasciata, evitando in ogni caso gli spostamenti via terra al di fuori delle aree urbane, a causa dell’elevato rischio di atti di banditismo e di sequestri di persona.

In caso di necessità l’Ambasciata può essere contattata 24 ore su 24 telefonando ai seguenti numeri: centralino: +2491 83 471615/6/7, cellulare di reperibilità: +2499 12306050.

Ai connazionali che intendano recarsi in Sudan si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

Gli attentati, avvenuti in vari Paesi del mondo, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque, rendono infine consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione, in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali, in tutto il territorio.

Vedere e voci "Sicurezza e Sanità"



 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L'INGRESSO NEL PAESE

Passaporto: necessario  con validità residua di almeno sei mesi alla data di partenza per il Paese.  Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si fa presente che le Autorità sudanesi prevedono che i minori possono accedere nel Paese qualora siano accompagnati dai genitori (in loro assenza da un tutore) o siano assistiti dagli addetti della compagnia aerea con la quale effettuano il viaggio.
Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura ed in particolare presso l’Ambasciata o il Consolato del Sudan in Italia e/o il proprio agente di viaggio.

Visto d’ingresso:
necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata del Sudan a Roma. La durata del visto può essere prolungata, in loco a pagamento, fino ad un massimo di tre mesi. Lo straniero, (titolare di passaporto ordinario) è tenuto a dichiarare la sua presenza all’Autorità competente (Alien Registration Office) entro tre giorni dal suo ingresso nel Paese. I giornalisti e i cineoperatori devono, prima di partire, munirsi presso l’Ambasciata sudanese della prevista autorizzazione da parte del “Ministry of Information and Communications – External Department”.

Vaccinazioni obbligatorie: nessuna.

Formalità valutarie: è consentita l’introduzione in Sudan di valuta straniera di qualsiasi ammontare, senza doverne dimostrare la provenienza.

Servizi: le banche sono aperte dalle 8.30 alle 12.00, dal sabato al giovedì. I negozi sono aperti dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.00, dal sabato al giovedì (l’apertura dei negozi rimane comunque una prerogativa del proprietario). 


Sicurezza

A seguito della firma del Comprehensive Peace Agreement fra il Governo di Khartoum e il movimento dell’SPLM (9 gennaio 2005), nonché della conclusione dell’Eastern Sudan Peace Agreement fra il Governo di Khartoum ed i ribelli dell’Eastern Front, è stato progressivamente eliminato lo stato di emergenza in diverse zone del Paese, che permane solo nel Darfur, a causa del perdurare della situazione di crisi.

ZONE A RISCHIO: in considerazione del permanere della situazione di crisi e della conseguente precaria situazione della sicurezza nell’ovest del Paese (Darfur), sono sconsigliati viaggi in questa regione del Paese.

Si registra forte instabilità anche in nord Darfur (a nord della capitale El Fashir), ove sono frequenti scontri fra forze ribelli e forze governative.

Il banditismo contraddistingue tutto il territorio del Darfur (nord, sud, ovest Darfur) e non risparmia neanche gli operatori umanitari. Si segnala che nel corso del 2009 si sono inoltre verificati alcuni casi di sequestro di persona, tutti già risolti positivamente, salvo il caso di un operatore umanitario della Croce Rossa Internazionale, di nazionalità francese; il rischio rimane comunque elevato.

Rimane inoltre precaria la situazione sicurezza in alcune aree del sud del Paese, in particolare Jonglei, teatro dall’inizio del 2009 di numerosi e violenti scontri tribali, e il Western Equatoria, dove sono ancora attivi guerriglieri nord-ugandesi dell’LRA. Si sconsigliano pertanto viaggi in queste aree.

Oltre le suddette zone, il Paese è caratterizzato da instabilità. Si consiglia, in ogni caso, ai connazionali che intendano comunque recarsi in Sudan, di usare la massima prudenza, di adottare adeguate misure di cautela e di evitare luoghi di assembramento. Si consiglia, inoltre di prendere contatto, prima della partenza e all'arrivo, con l'Ambasciata d'Italia a Khartoum (www.ambkhartoum.esteri.it/), segnalando la propria presenza e gli eventuali spostamenti nel Paese e di attenersi ai suggerimenti forniti registrando i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

ZONE DI CAUTELA: nel sud del Paese, nella città di Juba, si registra una forte recrudescenza di episodi di criminalità comune, atti di violenza e di banditismo spesso con l’uso di armi da fuoco anche ai danni di operatori umanitari.

Si raccomanda pertanto a coloro che per motivi di effettiva necessità debbano recarsi nel sud del Sudan particolare prudenza negli spostamenti e di evitare, in ogni caso, luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti. Si fa presente che in generale, il Sud al di fuori della capitale Juba è caratterizzato da un’elevata volatilità; si consiglia pertanto la massima prudenza e di informarsi, prima di eventuali spostamenti, sulla situazione sicurezza nell’area che si intende visitare, prendendo contatto con l’Ambasciata a Khartoum e, se già sul posto, con la missione delle Nazioni Unite (UNMIS).

Si sconsiglia l’utilizzo di voli commerciali, alla luce della recente inclusione di quasi tutte le compagnie aeree registrate in Sudan nella lista nera dell’Unione Europea. 
A causa del possibile verificarsi di scontri e tensioni e viste le precarie condizioni igienico-sanitarie, si consiglia inoltre di utilizzare la massima cautela e le precauzioni del caso. 

AVVERTENZE
Si raccomanda ai connazionali di notificare all'arrivo la propria presenza nel Paese al settore consolare dell'Ambasciata d'Italia a Khartoum (consolare.khartoum@esteri.it), indicando il periodo di permanenza, il recapito sul posto e ogni eventuale spostamento sul territorio.

Per eventuali spostamenti al di fuori degli abitati si consiglia di utilizzare almeno due automezzi; dopo la mezzanotte sono frequenti i controlli da parte delle Autorità militari.

Si consiglia ai viaggiatori di muoversi sempre in gruppo e guidati da accompagnatori affidabili e competenti.

Si segnala che per raggiungere alcune zone del Paese è richiesto il cosiddetto "travel permit".

Per fotografare o per usare le videocamere, è necessario procurarsi il relativo permesso ("photo permit") dietro il pagamento di 10.000 Dinari sudanesi per fotografare e di 20.000 Dinari sudanesi per le riprese. Ai giornalisti è richiesta la "press card'' al costo di 15.000 Dinari sudanesi. Per facilitare il disbrigo di tali pratiche, si consiglia di portare con sé una buona scorta di fotografie formato tessera necessarie per la concessione di tali permessi.

Il Sudan è un Paese ad orientamento islamico dove prevale il rispetto di usi e costumi locali. Si consiglia, pertanto un abbigliamento consono atto a non offendere la morale e la sensibilità locale.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): è vietato il possesso, lo spaccio, l'uso ed il consumo di stupefacenti ed alcolici e le pene sono molto severe.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: per quanto riguarda gli abusi sessuali o le violenze su minori le pene comminate sulla base della sharia sono estremamente severe.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.


Situazione sanitaria

Le strutture medico/ospedaliere del Paese non rispecchiano gli standard occidentali.
La situazione sanitaria, inoltre, è particolarmente difficile in quanto vi è il rischio di contrarre le malattie tipiche delle zone equatoriali: malaria, ameba, tifo, epatiti A e B, meningite, colera, febbre gialla. I casi di AIDS sono in aumento.

In passato si sono verificati alcune centinaia di casi di febbre della “Rift Valley” con oltre duecento decessi. La maggior parte delle infezioni contratte dall’uomo è causata da contatto diretto con animali infetti, da assunzione di latte non pastorizzato o bollito, oppure da punture di zanzare. Gli stati del nord Sudan che sono stati interessati dalla malattia sono: White Nile, Sinnar ed in particolare Gezira oltre lo Stato di Khartoum.  Ulteriori informazioni sulla malattia e consigli al riguardo si possono ottenere consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don.

Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Avvertenze

Si consiglia:

- previo parere medico, le vaccinazioni contro: febbre gialla, meningite, epatite A e B, tifo e tetano; si consiglia, inoltre, la profilassi antimalarica;
- di viaggiare con una scorta di farmaci di prima necessità e quelli di cui si ha bisogno;
- di bere solo acqua filtrata e disinfettata e di disinfettare con cura frutta e verdura.


Viabilità

Patente
patente italiana presentata all'arrivo alle autorità

Documenti doganali:E' richiesto il "carnet di passaggio in dogana" per i vecoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni sul sito
www.aci.it/index.php?id=2090

Trasporti: la rete stradale ordinaria è di circa Km 73577, mentre quella autostradale è inesistente. La rete ferroviaria si estende per circa Km 4765.

Porti: Port Sudan. Aeroporti internazionali: Khartoum, Port Sudan, Malakal e Juba.

Compagnie aeree: non esistono voli diretti tra l’Italia ed il Sudan; alcune compagnie che collegano l’Italia al Sudan con scali intermedi sono: Lufthansa, Emirates Airlines, Egypt Air, Ethiopian Airlines, Royal Jordanian, Qatar Airways,Yemenita, British Airways e KLM.

Autonoleggi: non vi sono difficoltà per il noleggio di macchine. Carburante: nei grossi centri è reperibile con facilità il gasolio (100 Dinari sudanesi circa) e la benzina (124 Dinari sudanesi circa), mentre fuori dei grandi centri si può incontrare qualche leggera difficoltà a reperire il carburante e anche a prezzi maggiorati.