Indonesia (RI) - Asia
Capitale: JAKARTA
Popolazione: 238.452.952
Superficie: 1.919.317 km2
Fuso orario: + 5 ore per Sumatra e Giava, + 6 ore per Bali e + 7 ore per l'Indonesia orientale nel periodo in cui in Italia vige l'ora legale; nel periodo in cui vige l'ora solare in Italia si deve aggiungere un’ora in più.
Lingue: Il Bahasa Indonesia, l'inglese è diffuso nelle aree turistiche
Religioni: musulmana, cattolica, induista, buddista.
Moneta: rupia Indonesiana.
Prefisso per l'Italia: 00139
Prefisso dall’Italia: 0062 ( 21 per Jakarta). Se da un telefono fisso si chiama un numero della città nella quale ci si trova, non occorre digitare il prefisso, mentre occorre digitarlo se si chiama da un cellulare (021 per Jakarta).
Ambasciata d'Italia a JAKARTA
Jalan Diponegoro no. 45,
Menteng
Jakarta 10310, Indonesia
Tel.: (+62 21) 319.374.45
Fax: (+62 21) 319.374.22
Ufficio Consolare: Tel./Fax (+62 21) 319.234.90
Cellulare di servizio:
0815 181.13.44 (per chi chiama dall’Italia 0062 815.181.13.44).
E-mail: ambasciata.jakarta@esteri.it
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Passaporto
Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.
Patente internazionale
Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.
Tassi di cambio
Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.
Il vulcano Sinabung (Nord Sumatra) e' entrato in eruzione nella notte del 29 agosto, obbligando l'evacuazione preventiva della popolazione residente nell’area interessata. Nel Paese si verificano spesso gravi calamità naturali (maremoti, terremoti, eruzioni vulcaniche), per cui è consigliabile tenersi costantemente informati in loco sulla situazione sull’attività dei vulcani attivi, nonché su quella meteorologica durante la stagione delle piogge.
Rimane sconsigliato recarsi nella zona interessata dalla recente eruzione, nonché nella costa Occidentale di Sumatra (area di Padang) e nel sud dell’isola di Java rese inagibili dagli ultimi terremoti che hanno colpito le aree.
I gravi attentati avvenuti nel Paese (da ultimo il 17 luglio 2009 negli Hotels Ritz-Carlton e Marriott della capitale) richiedono ai connazionali in visita in Indonesia di mantenere elevata la soglia di attenzione, in considerazione del possibile rischio di atti di natura terroristica, anche ai danni di istituzioni o strutture occidentali e luoghi frequentati da stranieri, ivi incluse rinomate località turistiche (come Bali). In particolare si consiglia di evitare luoghi affollati di ritrovo frequentati dai turisti occidentali quali bar, centri commerciali, discoteche o locali notturni, nonché eventuali manifestazioni ed assembramenti, mantenendo elevata la soglia di prudenza.
Sono da evitare viaggi nella zona di Aceh (Nord Sumatra) e a Papua, a causa della delicata situazione politica e delle tensioni separatiste. Sono inoltre sconsigliati viaggi nelle altre aree a rischio del Paese (vedere voce “SICUREZZA”).
Si consiglia di verificare scrupolosamente l’affidabilità delle compagnie aeree del Paese, anche consultando il sito dell’ENAC indicato alla voce “FOCUS” di questo sito sotto “Sicurezza aerea”.
Nell’isola di Bali sono presenti numerosi animali infetti dal virus della rabbia (cani, gatti, scimmie etc.) il cui contagio ha provocato il decesso di varie persone. Il Ministero della Sanità ha avviato una vaccinazione di massa. Nonostante tutte le precauzioni adottate, continuano a registrarsi casi di persone morse da animali infetti.
In considerazione dell’attività eruttiva del vulcano Baru Jari, nota meta turistica dell’isola di Lombok, si raccomanda ai visitatori di tenersi informati attraverso i mass media locali o il proprio albergatore e di attenersi alle misure eventualmente impartite dalle Autorità dell’isola.
L’Indonesia figura tra i paesi che sono stati maggiormente interessati dall’influenza aviaria (virus H5N1). Le persone colpite da influenza aviaria sono finora 168, inclusi 139 decessi. L’ultimo decesso è avvenuto il 7 luglio scorso nel distretto di Tangerang (Provincia di Banten).
Vedere voce “SANITÀ” della scheda.
Si consiglia, in ogni caso, ai connazionali che si recano in Indonesia di segnalare i dati relativi al viaggio all’Ambasciata d’Italia a Jakarta, di registrare gli stessi anche sul sito www.dovesiamonelmondo.it e di sottoscrivere una assicurazione che copra, oltre le spese sanitarie, anche l’eventuale trasferimento aereo in altro Paese o il rimpatrio del malato.
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L'INGRESSO NEL PAESE
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi alla data di ingresso in Indonesia.
Viaggi all’estero di minori: si consiglia di assumere informazioni aggiornate sulla normativa applicata presso la propria Questura o consultare il sito della Polizia di Stato: www.poliziadistato.it/pds/ps/passaporto/minori_index.html, anche nella sezione: “documenti validi per l’espatrio”.
Visto d’ingresso: necessario, (dal 1º febbraio 2004 sono entrate in vigore nuove disposizioni relative ai visti d’ingresso per turismo, affari, sociali, governativi e missioni). Ai cittadini italiani che vi si recano per turismo, vengono offerte due diverse possibilità per acquisire il visto:
1) l’Indonesia ha adottato un nuovo sistema di Visa on Arrival: esiste ora un tipo di visto per 30 giorni (estendibile ad altri 30) al prezzo di circa 25 USD. E’ stato quindi tolto il ”Visa on arrival” della durata di 7 giorni (a 10 USD);
2) presso l’Ambasciata di Indonesia a Roma prima della partenza. In questo caso, oltre al “Visit Visa”, si può anche richiedere un visto multiplo d’affari al costo di circa $ USA 75. I visti ottenuti presso l’Ambasciata hanno una maggiore durata (sino a 60 giorni) e sono rinnovabili.
Si segnala che un soggiorno più lungo di quello concesso dal visto e/o lo svolgimento di attività diverse da quelle per le quali il visto stesso è stato rilasciato, costituiscono in Indonesia una grave violazione delle leggi sull'immigrazione e come tali vengono sanzionate con elevate pene detentive e pecuniarie. Si consiglia di prendere informazioni aggiornate al riguardo direttamente presso l’Ambasciata Indonesiana a Roma o presso il proprio agente di viaggio.
I giornalisti stranieri che intendano viaggiare in Indonesia per motivi professionali debbono richiedere un visto giornalistico "ad hoc" all'Ambasciata indonesiana a Roma e, una volta giunti nel Paese, debbono presentarsi personalmente presso il Servizio Stampa del Ministero degli Affari Esteri indonesiano a Jakarta per procedere al necessario accreditamento. Inoltre, i giornalisti che intendano recarsi nelle zone considerate a rischio (Aceh e Papua) debbono ottenere una specifica autorizzazione da parte della Polizia indonesiana (rilasciata una volta conseguito l’accreditamento presso il Ministero degli Esteri) e delle Autorità regionali (rilasciato su specifica richiesta della Polizia di Jakarta e del Ministero degli Esteri).
Formalità valutarie e doganali: nessuna, esiste una libera convertibilità della valuta. A Jakarta e nei maggiori centri turistici è possibile effettuare sia il cambio Dollaro USA/Rupia che quello Euro/Rupia, a tassi correnti. Il cambio con l’Euro è invece ancora poco diffuso nelle zone meno turistiche e più remote del Paese. Le principali carte di credito sono accettate negli esercizi turistici.
La tassa aeroportuale per l'uscita dal Paese ammonta a Rupie 150.000 a persona, mentre per gli spostamenti aerei interni è necessario pagare una tassa di 40.000 Rupie.
Viaggiatori con animali (cani e gatti)
L'importazione di cani e gatti dall'Italia è sottoposta a regime di quarantena.
La minaccia terroristica rimane presente. L’Indonesia è stata negli ultimi anni teatro di gravi azioni terroristiche ed il rischio resta elevato. È pertanto consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile generico rischio di atti di natura terroristica anche a danno di istituzioni o strutture occidentali e in località turistiche.
L'Indonesia è un Paese ad alto rischio sismico e, a causa della presenza di alcuni vulcani ancora attivi, è anche a rischio di eruzioni. In particolare sull'isola di Giava si registra una ripresa dell’attività del vulcano “Merapi” (nei pressi di Yogyakarta), del vulcano “Papandayan” (nella parte occidentale di Giava) e del vulcano “Krakatau” (situato a largo delle coste occidentali giavanesi) che potrebbe intensificarsi in ogni momento. Le Autorità locali mantengono la massima allerta e raccomandano di evitare le zone dei vulcani.
La criminalità comune interessa soprattutto la Capitale, comprese le zone residenziali abitate dagli stranieri. Si registra anche un aumento di truffe ai danni di possessori di carte di credito. Si consiglia quindi di non perdere di vista la propria carta di credito durante le transazioni.
ZONE A RISCHIO
Sono sconsigliate le seguenti zone:
- le aree temporaneamente da evitare per situazioni contingenti indicate alla voce “Avvisi Particolari” sul presente sito;
- Aceh e Sumatra settentrionale;
- Molucche Meridionali: una manifestazione nella capitale Ambon (aprile 2004) è degenerata in violenti scontri con un bilancio di oltre 30 morti e 150 feriti. La situazione, anche se ritornata alla normalità, rimane sempre tesa. Nell’ultimo mese di gennaio 2009, infatti, sono stati segnalati scontri vari tra le comunita’ cristiane e musulmane con incendi e feriti (isole Haruku, al largo di Ambon) e non si possono escludere il ripetersi degli scontri;
- Sulawesi Centrale: la situazione rimane tesa a causa del periodico acuirsi del conflitto interreligioso fra la locale comunità musulmana e cristiana. Nell’area di Poso e Palu si registrano omicidi ed attentati dinamitardi. È pertanto altamente sconsigliato recarsi nella suddetta regione;
- Timor Occidentale: a Timor ovest si protrae la presenza di profughi da Timor est e di gruppi paramilitari filo indonesiani, che rendono ciclicamente turbolenta la situazione dell’ordine pubblico;
- Papua (ex-Irian Jaya): continuano a verificarsi episodi di violenza etnica tra crisitiani e musulmani e disordini, anche dovuti alla presenza di gruppi separatisti. Nel passato anche recente, episodi di violenza ed uccisioni hanno coinvolto cittadini stranieri. Si sconsigliano pertanto viaggi nella zona e si segnala che, prima di recarsi nella regione, è necessario ottenere dei permessi speciali rilasciati dalle autorità di Polizia indonesiane.
ZONE DI CAUTELA:
- Jakarta. A seguito degli attentati contro l’Ambasciata australiana (9 settembre 2004) e presso l'Hotel Marriott (5 agosto 2003), nonché degli altri episodi dinamitardi avvenuti nella Capitale nel corso degli anni 2002 e 2003, l’allerta delle Autorità nei confronti del terrorismo rimane alta. (si ricordano gli attentati agli Hotels Marriot e Ritz Carlton il 17 luglio 2009).
- Bali: a seguito dei due attentati, avvenuti nell'isola nel 2002 e nel 2005 che hanno provocato diverse vittime e feriti, le Autorità locali continuano ad essere fortemente impegnate nelle operazioni di controllo a tutela in particolare dei turisti, con accresciuto presidio delle principali aree di concentrazione.
Si segnala che una connazionale nel 2005 è stata vittima a Bali di un efferato omicidio, su cui le Autorità locali non sono ancora riuscite a fare luce. Si raccomanda comunque ai connazionali che intendano recarsi a Bali prudenza e cautela durante la permanenza in loco, anche alla luce di recenti proclami di organizzazioni terroristiche che potrebbero avere come obiettivo cittadini ed interessi occidentali nel Paese.
- Lombok. Si sono verificati casi di turisti occidentali sequestrati e uccisi. Si raccomanda in particolare, a chi voglia effettuare escursioni nell'isola, di servirsi solo di guide autorizzate e consigliate dagli alberghi, di evitare di affidarsi ad agenzie o guide sconosciute e di comunicare l’itinerario previsto all'albergo in cui si alloggia.
- Giava Centrale. Nelle città di Jogyakarta e di Surakarta (detta anche Solo) operano gruppi di estremisti islamici. Si consiglia di adottare estrema cautela in caso di manifestazioni ed in occasioni di assembramenti nei pressi dei principali edifici pubblici e di esercitare la massima prudenza nei luoghi di intrattenimento.
- Sulawesi meridionale. La capitale, Makassar (Ujung Pandang) è stata teatro, alla fine del 2001 e nel dicembre del 2002, di alcuni scontri ed attentati dinamitardi. Ai visitatori che intendano recarsi in quell'area si consiglia tuttora particolare cautela, evitando manifestazioni di piazza, luoghi di culto ed assembramenti in luoghi pubblici. Si consiglia, inoltre, di verificare preventivamente lo stato della situazione e di osservare particolare attenzione al rispetto dei costumi islamici della popolazione locale.
- Sulawesi settentrionale (Manado). Nell'area del nord Sulawesi (Manado e isole vicine) esiste il rischio di azioni da parte del gruppo terroristico Abu Sayyaf, attivo nel sud delle Filippine, che in passato ha compiuto rapimenti di turisti. Si invita pertanto a mantenere un livello di attenzione.
- Kalimantan (Borneo indonesiano). La situazione nel Kalimantan centrale si è stabilizzata. Nel 2002 si erano verificati violenti scontri di matrice etnica tra popolazione locale (Dayaki) e gli immigrati dall’isola di Madura (Java orientale). Rimane comunque il rischio di nuovi episodi di violenza e quindi si consiglia di verificare preventivamente lo stato della situazione locale, di esercitare la massima cautela e di evitare le manifestazioni di piazza, i luoghi di culto e gli assembramenti in luoghi pubblici e comunque le zone di presenza mista Dayaki/Maduresi.
- Sumatra in generale. I densi banchi di fumo e cenere provocati dai numerosi incendi che interessano ogni anno, durante la stagione secca, le foreste dell'isola di Sumatra (in particolare le zone di Jambi, Riau, Bengkulu e Sumatra meridionale) causano una riduzione della visibilità, con difficoltà per la navigazione aerea, raggiungendo livelli pericolosi per la salute. Si raccomanda alle persone affette da problemi respiratori, donne in stato di gravidanza, bambini ed anziani di consultare un medico prima di recarsi nelle regioni se interessate dagli incendi.
La zona è altresì frequentemente soggetta a terremoti.
- Stretto di Malacca. I frequenti episodi di pirateria verificatisi in tali acque inducono a suggerire cautela e circospezione a quanti si trovassero in navigazione in quest'area.
AVVERTENZE
- Ai connazionali che dovessero recarsi in Indonesia, si raccomanda di segnalare prima della partenza (o all'arrivo) la propria presenza all'Ambasciata a Jakarta, inviando un fax al N. 0062.21.319.23.490 o AL N. 0062.21.319.374.22 oppure inviando una e-mail a: ambasciata.jakarta@esteri.it con le proprie generalità, il periodo del soggiorno, gli indirizzi e i recapiti telefonici in Italia ed in loco. Ciò anche al fine di facilitare qualsiasi tipo di supporto da parte dell’Ambasciata in caso di necessità dovuta a situazioni di emergenza, frequenti nel Paese.
Si consiglia di registrare sempre i dati del viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
- Ai connazionali presenti in Indonesia ed in particolare a coloro i quali si trovano nelle principali città, si raccomanda cautela durante la permanenza nel Paese, evitando i luoghi di maggiore affollamento quali: manifestazioni e assembramenti in luoghi pubblici, dimostrazioni, soprattutto nei pressi dei principali edifici pubblici come il Parlamento, edifici governativi, sedi d’Istituzioni e partiti politici, Università, etc...
- Si consiglia anche di prestare attenzione ad eventuali veicoli parcheggiati in prossimità della propria residenza o a pacchi apparentemente abbandonati.
- Si raccomanda prudenza nella frequentazione di ritrovi notturni che sono stati in passato oggetto di assalti terroristici.
- Si raccomanda di controllare che le porte ed i finestrini dei veicoli sui quali si viaggia siano chiusi, di evitare di guidare da soli durante la notte e di fare uso solo di taxi di compagnie conosciute (come la Blue Bird), preferibilmente prenotati per telefono.
- Al di fuori dei maggiori centri abitati o turistici, l'Indonesia è un Paese che tuttora necessita di infrastrutture adeguate soprattutto in alcune zone più impervie o meno popolate. I viaggi all'interno del Paese vanno, in ogni caso, affrontati con adeguata preparazione e con le cautele del caso. Prima d’intraprendere un lungo viaggio in automobile, si consiglia di comunicare, preventivamente, ad una persona di fiducia, l’itinerario, l’orario di partenza e quello previsto per l’arrivo a destinazione. Laddove possibile, si consiglia di viaggiare in convoglio. Si suggerisce, inoltre, di portare con sé un telefono cellulare.
- Si raccomanda di non lasciare valori, effetti e documenti in custodia nelle cassette di sicurezza degli alberghi (sopratutto in quelli di categorie inferiori), senza aver compilato l'elenco degli effetti depositati.
- Nel caso di perdita dei documenti di viaggio, è necessaria una lunga procedura burocratica per concedere il visto di uscita.
- Non è richiesta alcuna particolare norma comportamentale diversa da quella della cortesia usuale nei rapporti interpersonali. Si consiglia comunque di evitare comportamenti contrari alle morale e alla religione locale ricordando che la maggioranza della popolazione è di religione musulmana.
NORMATIVA PREVISTA PER I REATI QUALI IL POSSESSO E L'USO DI DROGA: la normativa sull'uso e commercio di sostanze stupefacenti (comprese le droghe leggere) equipara penalmente chi fa uso a chi pratica commercio di tali sostanze e prevede pene pesantissime per consumo e spaccio, fino alla pena di morte per traffico. La normativa contro gli stupefacenti è sempre più severa; in passato si sono verificate anche condanne a morte nei confronti di cittadini stranieri trovati in possesso di quantitativi anche non rilevanti di droga.
NORMATIVA PREVISTA PER ABUSI SESSUALI O VIOLENZE CONTRO I MINORI: nell’ottobre del 2002 è stata varata una normativa nazionale particolarmente avanzata in materia di abusi sessuali e di violenze ai danni di minori. Le pene previste per le infrazioni sono fino a 10 anni di reclusione. Alcuni stranieri sono stati sottoposti a processo per pedofilia a Nord di Sumatra ed a Bali.
In generale occorre rilevare che in Indonesia l’applicazione della normativa in materia penale sta diventando più severa rispetto al passato, allorché gli stranieri potevano ottenere trattamenti preferenziali rispetto a quelli previsti dall’ordinamento.
Va, inoltre, ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono comunque perseguiti al loro rientro in base alle leggi in vigore in Italia.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
In Indonesia il livello delle strutture sanitarie pubbliche non é paragonabile agli standard occidentali. Vi sono solo poche strutture pubbliche nelle principali città del Paese (con particolare riferimento a Jakarta, Surabaya e all’isola di Bali) di livello adeguato. Nella capitale ci sono anche alcune cliniche private che erogano un servizio soddisfacente ed é presente un centro trasfusionale presso la Croce Rossa indonesiana.
Tendenzialmente sono reperibili tutti i principali medicinali, sia pure a prezzi generalmente elevati. Tuttavia, qualora si soffra di una malattia che necessiti di farmaci particolari, si consiglia di partire con una adeguata scorda di medicinali di cui si ha bisogno.
Per eventuali emergenze o problemi gravi di salute é consigliabile rivolgersi alle strutture sanitarie della vicina Singapore (ben collegata all’Indonesia con voli frequenti e di durata inferiore alle 2 ore).
A tale riguardo si raccomanda di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’adeguata assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese del malato. In mancanza di tale assicurazione il rimpatrio medico comporta notevoli difficoltà.
Tra le malattie endemiche, si segnalano:
- la dengue: febbre endemica in gran parte del Paese (compresa Jakarta). La malattia – trasmessa attraverso la puntura della zanzara “Aedes Aegypti” – tende ad aumentare in concomitanza con l’arrivo della stagione delle piogge (da dicembre ad aprile);
- la malaria è endemica a Lombok, Kalimantan, Sulawesi e Papua;
- l’epatite virale è endemica in tutta l'Indonesia. Diffuso il tifo. In passato a Bali sono stati segnalati alcuni casi di encefalite giapponese.
Si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara indicate sotto la voce “FOCUS” sull’home page di questo sito.
Il virus H5N1 dell’influenza aviaria si è registrato in allevamenti di volatili fin dal 2006, con anche casi di umani colpiti dalla malattia; in particolare nelle aree rurali di Giava Centrale e dell’Isola di Bali. Si segnala che l’OMS non suggerisce restrizioni ai viaggi verso i Paesi colpiti dall’epidemia. Le Autorità sanitarie mantengono misure preventive contro l’eventuale diffondersi dell'epidemia. Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese si consiglia di adottare misure da caute (consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame). Per ulteriori avvertenze si rinvia all'opuscolo "L'influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive" riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni possono anche essere reperite presso la propria ASL o consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it/ o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don.”
AVVERTENZE
Si raccomanda comunque di:
- evitare aree rurali, fattorie, allevamenti, mercati;
- consumare carni e uova cotte (ad almeno 70 gradi) in quanto il virus viene distrutto dal calore;
- osservare norme igieniche basilari, come lavarsi frequentemente le mani;
- nel caso compaiano sintomi d’influenza o febbre, consultare immediatamente un medico e consultare il sito web dell’OMS (www.who.int/csr/disease) che segue l’eventuale evolversi della situazione sanitaria nel Paese.
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie, tuttavia si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni per tifo, paratifo, epatite A e B e vaccinazione antitetanica.
Si consiglia inoltre di lavare accuratamente verdure e frutta, utilizzando prodotti disinfettanti (amuchina o bicarbonato che sono reperibili in loco), e di bere bevande imbottigliate o acqua minerale senza aggiungere ghiaccio.
Patente
Internazionale ( Modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968).
Assicurazione minima obbligatoria: L'assicurazione in Indonesia non è obbligatoria, ma per le vetture da noleggio è in generale compresa nel prezzo.
Assicurazione a breve termine: si può sottoscrivere un'assicurazione per 1 o 2 mesi.
Importazione temporanea di veicoli
È richiesto il "carnet di passaggio in dogana" per veicoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni al sito www.aci.it/index.php?id=2090
Norme di guida
Guida a sinistra, sorpasso a destra.
Equipaggiamento obbligatorio
Casco di protezione per motociclisti.
Cinture di sicurezza.
Tasso alcolemico nel sangue
Non essendo molto diffuso il consumo di alcool, non è stato finora fissato alcun limite di alcolemia.
Trasporti: i collegamenti aerei sono accettabili, più difficili e incerti quelli ferroviari e terrestri.
Per quanto riguarda l'affitto di veicoli a motore (automobili e motocicli), si segnala che gli stranieri devono essere in possesso di patente di guida internazionale abilitata anche alla guida di veicoli a due ruote (nel caso s’intenda noleggiare un motoveicolo, prassi molto comune a Bali). In assenza di tale patente è possibile richiedere alle competenti Autorità un permesso di guida provvisorio della durata di un mese (prorogabile dopo un esame teorico-pratico). Si suggerisce pertanto di noleggiare veicoli con autista.
Per la guida di motoveicoli esiste l'obbligo dell'uso del casco sia per il guidatore sia per il passeggero. Gli stranieri possono noleggiare e guidare auto e motociclette fornite di polizza assicurativa per stranieri.