Israele (IL) - Asia
Capitale: GERUSALEMME
Lo Stato di Israele ha stabilito che Gerusalemme è la propria Capitale, una decisione, peraltro, non riconosciuta dalla Comunità Internazionale. L'Italia, come la maggior parte dei Paesi, ha la sua Ambasciata in Tel Aviv.
Popolazione: 7.184.000 (stima del 2007)
Superficie:22.072 km2
Fuso orario: +1 ora rispetto all'Italia.
Lingue : ebraico, arabo, diffusi l'inglese ed il russo.
Religione: ebraica (maggioritaria), musulmana e cristiana.
Moneta: New Israeli Shekel (NIS)
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00972
Telefonia: l'intero territorio nazionale è coperto dalla rete GSM.
Ambasciata d'Italia a TEL AVIV
Trade Tower Building
25, Hamered Street – 21 piano
68125 Tel Aviv.
Tel: 00972/3/5104004/
5100080/5104224.
Fax: 00972/3/5100235.
orario di apertura: 8.30 -19.00 (dal lunedì al venerdì)
Sezione consolare (h.9.00-12.00 lun. merc. ven.) ( mart-giov per visti)
Tel: 00972/3/5100173
Fax: 00972/3/5161650
Recapito telefonico per i casi di emergenza fuori dell'orario di ufficio e di sabato e domenica:
Tel. 00972/ 544953862
e-mail: stampa.telaviv@esteri.it
sito web: www.ambtelaviv.esteri.it
Telefoni utili
Soccorso stradale:
a Tel Aviv: 035641111; a Jerusalem: 026250661
e-mail: MEMSI@netvision.net.il
sito: www.memsi.co.il
Ufficio turistico in Italia
Corso Europa 12, 20145 Milano. Tel: 02/76021051.
Sito web: www.israele-turismo.it
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Passaporto
Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.
Patente internazionale
Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.
Tassi di cambio
Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.
Permangono delle tensioni al confine con il Libano meridionale che impongono di muoversi con la massima prudenza nelle aree prossime al confine settentrionale del Paese e di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni sulla sicurezza emanate dalle Autorità israeliane.
Dopo la proclamazione del cessate-il-fuoco da parte israeliana, vanno comunque evitate le zone a sud del Paese adiacenti alla Striscia di Gaza, che continuano ad essere interessate dal lancio di razzi e colpi di mortaio da parte delle milizie palestinesi (la cui gittata si estende fino ad un raggio di circa 45 km dalla stessa Striscia di Gaza).
Permane elevato il rischio di attentati terroristici in tutto il Paese. Si suggerisce quindi di attenersi scrupolosamente, durante la permanenza nel Paese, alle misure cautelative indicate alla voce "Sicurezza".
Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti ai viaggiatori, che si troverebbero rifiutato l’ingresso nel Paese, si avverte che le Autorità israeliane non riconoscono il passaporto collettivo italiano come documento valido per l’ingresso in Israele.
Si avverte inoltre che i controlli di sicurezza in aeroporto sia in arrivo che in partenza possono talvolta durare a lungo e che, nonostante la continua assistenza prestata dall'Ambasciata d'Italia in Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio. Le Autorità israeliane hanno recentemente stabilito che agli stranieri entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah, al confine con l'Egitto, non sarà consentito proseguire per Israele attraverso il valico di Erez. Solo gli stranieri che entrano a Gaza da Erez, possono tornare in Israele dallo stesso valico, sempre che siano muniti di visto valido per due o più ingressi in Israele o siano esenti da visto. Vanno segnalate, inoltre, nuove disposizioni da parte delle Autorita’ locali aventi come oggetto viaggiatori con legami di parentela con palestinesi (vedasi voce visto). A tale riguardo si suggerisce di contattare, prima della partenza per il Paese, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele. E' consigliabile coordinare i viaggi con interlocutori in loco dandone notizia all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv. Ai connazionali che per motivi di lavoro o affari devono restare in Israele si suggerisce di segnalare la propria presenza alla nostra Ambasciata in Tel Aviv indicando i propri indirizzi e recapiti telefonici in loco ed in Italia nonché il periodo di permanenza nel Paese.
Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito: www.dovesiamonelmondo.it/.
Casi dell’influenza da virus A/H1N1 si sono registrati nel Paese. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito.
(Vedere anche scheda Territori Palestinesi).
Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti ai viaggiatori, che si troverebbero rifiutato l’ingresso nel Paese, si avverte che le Autorità israeliane non riconoscono il passaporto collettivo italiano come documento valido per l’ingresso in Israele.
Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
Visto: non richiesto per soggiorni fino a 90 giorni di permanenza.
Poiché alcuni Paesi non permettono l'ingresso a chi abbia timbri israeliani sul passaporto, i viaggiatori interessati possono richiedere alle Autorità israeliane di frontiera che i timbri d’entrata e d’uscita non vengano apposti sui loro passaporti.
Si segnala altresì che, stando alle indicazioni sinora fornite dalla Autorità israeliane, queste ultime sarebbero intenzionate ad introdurre una nuova stampigliatura che verrebbe apposta all’atto dell’ingresso in Israele a tre categorie di persone, a prescindere dalla loro nazionalità:
- ai coniugi di un palestinese;
- ai bambini al di sotto dei 16 anni, i cui genitori siano iscritti nel “Registro della Popolazione Palestinese”;
- a stranieri il cui ingresso “non sarebbe normalmente ammesso”, ma che hanno ricevuto uno speciale permesso da parte della COGAT .
Alle categorie sopra riportate sarebbe vietato l’accesso a Gerusalemme Est e di ripartire in aereo dall’aeroporto di Ben Gurion.
Si segnalano, inoltre, anche restrizioni per visti di lavoro a stranieri di gran parte delle ONG che operano nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme Est.
Più in generale, si ricorda ai viaggiatori interessati di contattare l’Ambasciata o il Consolato Generale di Gerusalemme prima di intraprendere il viaggio.
Avvertenze:
Al fine di evitare provvedimenti di respingimento alla frontiera, le persone che siano state destinatarie di un provvedimento di espulsione dal Paese, che abbiano illegalmente risieduto in Israele o che abbiano ricevuto in passato un diniego di ingresso, sono tenute ad accertare quale sia il proprio status presso le Autorità consolari israeliane all'estero o presso il Ministero degli Interni israeliano prima di intraprendere un viaggio in Israele.
Le Autorità israeliane non ammettono il transito di palestinesi privi della carta di residenza a Gerusalemme verso la Cisgiordania e Gaza attraverso l’aeroporto Ben Gurion o altri aeroporti in Israele. Tale divieto è esteso anche a palestinesi con diverse cittadinanze, inclusa quella italiana. Per l’arrivo di tali connazionali in Cisgiordania è pertanto consigliato transitare per Amman; per l’arrivo a Gaza, via il Cairo (dopo la classificazione di Gaza quale “entita’ ostile”, a seguito della presa di controllo da parte di Hamas, l’ingresso in Israele dalla Striscia di Gaza è praticamente impossibile).
Si avverte inoltre che, nonostante la continua assistenza prestata dall'Ambasciata d'Italia in Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio. A tale riguardo si suggerisce di contattare, prima della partenza per il Paese, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele e se vi sia bisogno di acquisire in Italia un visto specifico per l’attività che si intende svolgere nel Paese. E' consigliabile coordinare i viaggi con interlocutori in loco dandone notizia all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv.
Formalità valutarie: nessuna in particolare.
Consultare la voce “ Avvisi Particolari” sul presente sito .
ZONE A RISCHIO
Le aree confinanti con la Striscia di Gaza sono da evitare a causa dei razzi lanciati dalle milizie palestinesi e delle attività militari dell’esercito israeliano. Il numero dei razzi lanciati contro Israele è aumentato e permane il pericolo entro il loro raggio di gittata (città di Sderot e Ashkelon).
A coloro che intendano recarsi nelle aree settentrionali al confine con il Libano si consiglia di monitorare attentamente la situazione prima e durante gli spostamenti.
CONSULTARE ANCHE LA SCHEDA “TERRITORI PALESTINESI”
Nel territorio israeliano vero e proprio (distinto da Cisgiordania e Gaza), il rischio di attentati terroristici, per loro natura imprevedibili, è elevato, a causa dell'attuale crisi israelo-palestinese. Nel valutare la sicurezza occorre distinguere i viaggi individuali (di chi non conosce il Paese ed intende esplorarlo senza guida – viaggi che si sconsigliano), e viaggi di lavoro e di affari con referenti sul posto.
Si attira l'attenzione sulla necessità di mantenere un atteggiamento di cautela.
Si consiglia in particolare:
· di evitare luoghi affollati, quali mercati all’aperto, strade pedonali, grandi centri commerciali, fermate dell’autobus e qualsiasi assembramento inusuale di persone;
· di evitare, assolutamente ed in ogni caso, l’uso di autobus di linea o di taxi collettivi (frequenti obiettivi di attentati), sia nei centri urbani che per gli spostamenti all'interno del Paese. Il Paese è geograficamente poco esteso ed è facile, trovandosi in località attigue alla Cisgiordania, sconfinare in zone a rischio, spesso distanti pochi chilometri da aree ove la situazione è tranquilla;
· di avvalersi di guide o autisti piuttosto che affittare auto sul posto, soprattutto se non si conosce il Paese;
· ai connazionali che per motivi di lavoro o affari debbano restare in Israele di segnalare sempre la propria presenza alla nostra Ambasciata a Tel Aviv, indicando i propri indirizzi e recapiti telefonici sul posto e in Italia, nonché il periodo di permanenza nel Paese.
· di registrate i dati relativi al viaggio che si intenda effettuare in Israele anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it. I connazionali che si recano nei Territori Palestinesi devono registrarsi nel sito sopra citato sotto la voce “Gerusalemme (circoscrizione)”.
ZONE DI CAUTELA
Con riferimento al rischio attentati, nessuna zona del Paese può essere definita sicura per il momento.
ALTRE AVVERTENZE
La situazione è suscettibile di rapidi mutamenti. Si consiglia, prima di partire, di aggiornarsi sulla situazione del giorno. A tale riguardo sono disponibili in Israele i seguenti notiziari:
-Canale 5 (Tv via cavo: sulla frequenza 44 per il provider Hot; o con due providers sulla frequenza digitale: 156 per il provider Hot e 129 per il provider Yes) o Retequattro (a seconda della zona).
- Tramite sistema satellitare – disponibile nei maggiori alberghi del paese – e’ possibile ricevere i tre canali RAI e le reti Mediaset
-Telegiornali in lingua inglese: sono trasmessi dal Canale 1 della TV israeliana (frequenza n.11), dalla domenica al giovedì dalle 16.50 alle 17.00, il venerdì dalle 16.30 alle 16.45 e dal Canale 33 della TV israeliana (frequenza 33) dalla domenica al giovedì dalle 17.00 alle 17.25. Chi comprende l'inglese può seguire anche la CNN (solo con il provider Yes, frequenza n. 102 della Tv via cavo), e la BBC (con il provider Yes, frequenza n. 104 e con il provider Hot, frequenza n. 69); sono disponibili anche la TV spagnola TVE, e 2 TV francesi: la France 2 e Tv 5.
- Giornale radio in inglese: “Reshet Alef”, sulle frequenze FM 100.7 e AM 954 per Tel Aviv e la regione centrale ed il sud; AM 1575 per il nord; FM 88.2 e FM 101.3 per Gerusalemme; FM 93.7 per Haifa; FM 94.4 per la Galilea ed FM 107.3 per Beer Sheva: ogni giorno dalle 6.30 alle 6.45, dalle 12.30 alle 12.45 e dalle 20.30 alle 20.45. Ascoltabile anche sul sito internet della Israel Broadcasting Authority: http://bet.iba.org.il
- Quotidiani editi in inglese sono: "Ha'aretz" (sito: www.haaretz.com) e "Jerusalem Post" (sito:www.jpost.com). Anche il quotidiano in lingua ebraica Yediot Aharonot, il piu` letto in Israele, ha un sito web in inglese: www.ynetnews.com.
I controlli di sicurezza in aeroporto sono rigidi e scrupolosi e possono richiedere molto tempo. Nelle zone più sensibili (in prossimità delle frontiere e dei Territori palestinesi), atteggiamenti rudi possono essere adottati dalle forze dell'ordine e dai militari verso turisti e visitatori stranieri. Si consiglia, in questi casi, di mantenere la calma e canalizzare successivamente eventuali proteste attraverso l'Ambasciata d`Italia o il Consolato Generale a Gerusalemme.
Durante lo Shabbat, che inizia il venerdì pomeriggio e finisce il sabato sera, i servizi di trasporto pubblico scarseggiano e in molti casi vengono sospesi completamente.
Durante lo Shabbat è consigliato non recarsi nei quartieri abitati da religiosi ultraortodossi ("Bnei Brak" per Tel Aviv), che devono comunque essere visitati con un abbigliamento adeguato; la stessa cosa è valida anche per i villaggi arabi o qualora si visitino i luoghi santi musulmani, a prescindere dal giorno della settimana. Bisogna tenere presente che fotografare gli ebrei ultra-ortodossi è considerato contrario alla loro religione.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti)
E' reato l'uso, il possesso e la fabbricazione di qualsiasi tipo di droga. Il possesso o l'uso personale di stupefacenti è punibile con un'ammenda o con un massimo di tre anni di reclusione, per le droghe leggere, e fino a 20 anni per le droghe pesanti.
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
La situazione sanitaria in generale è ottima ed i servizi ospedalieri sono di buon livello. E' preferibile conoscere l'inglese anche se molti medici locali parlano l’italiano.
Si sono riscontrati casi di meningite, che hanno colpito prevalentemente bambini. Si segnalano inoltre casi di "West Nile Fever" soprattutto a sud di Tel Aviv e nel Golan.
In Israele si sono segnalati alcuni casi dell’influenza “suina”. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito, o la propria ASL, o il proprio medico.
Si consiglia,infine, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Patente
Si può circolare con la patente italiana fino ad un massimo di 3 mesi dall’arrivo nel Paese, con auto propria. Per guidare un veicolo a noleggio si raccomanda la patente internazionale ( modello Vienna 68)
Assicurazione auto
La Carta Verde è valida allorchè il nome di Israele o la sigla IL appaiano esplicitamente sul documento.
Assicurazione minima obbligatoria: obbligatoria assicurazione RC con garanzia illimitata.
Assicurazione a breve termine: è possibile sottoscrivere un'assicurazione a breve termine all'arrivo.
Delega a condurre
Nessuna speciale autorizzazione è richiesta allorché si importi un veicolo immatricolato a nome di terzi. Tuttavia un veicolo temporaneamente importato potrà essere guidato in Israele solo dal proprietario o da un suo congiunto. Potrà essere guidato da altri solo se l'importatore od un suo congiunto sono a bordo.
Norme di guida
Luci accese fuori dell'abitato tra il 1° novembre ed il 31 marzo.
Equipaggiamento Obbligatorio
Casco di protezione per motociclisti, cinture di sicurezza, seggiolino per bambini, triangolo e catadiottri posteriori.
Porti :Haifa, Ashdod, Eilat.
Aeroporti: Ben Gurion-Lod (internazionale), Tel Aviv, Haifa, Eilat.