Israele (IL) - Asia
Capitale: GERUSALEMME ( contesa)
Lo Stato di Israele ha stabilito che Gerusalemme è la propria Capitale, una decisione, peraltro, non riconosciuta dalla Comunità Internazionale. L'Italia, come la maggior parte dei Paesi, ha la sua Ambasciata in Tel Aviv.
Popolazione: 7.765.700 ( stima World Bank 2011)
Superficie:22.072 km2
Fuso orario: +1 ora rispetto all'Italia.
Lingue : ebraico, arabo, diffusi l'inglese ed il russo.
Religione: ebraica (maggioritaria), musulmana e cristiana.
Moneta: New Israeli Shekel (NIS)
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00972
Telefonia: l'intero territorio nazionale è coperto dalla rete GSM e 3G
La quasi totalità delle missioni diplomatiche estere straniere in Israele, inclusa l'Ambasciata d'Italia, hanno sede nell'area di Tel Aviv.
Ambasciata d'Italia
Trade Tower Building
25, Hamered Street – 21 piano
68125 Tel Aviv. - Tel: 00972/3/5104004/5100080/5104224. Fax: 00972/3/5100235.
orario di apertura: 8.00 -20.00 (dal lunedì al venerdì)
Sezione consolare (h.9.00-12.00 lun. merc. ven.) ( mart-giov per visti) Tel: 00972/3/5100173
Fax: 00972/3/5161650
Recapito telefonico per i casi di emergenza fuori dell'orario di ufficio e di sabato e domenica:
Tel. 00972/ 544953862
e-mail: stampa.telaviv@esteri.it
sito web: www.ambtelaviv.esteri.it
Telefoni utili
Soccorso stradale:
a Tel Aviv: 035641111; a Jerusalem: 026250661
e-mail: MEMSI@netvision.net.il
sito: www.memsi.co.il
Ufficio turistico in Italia
Milano Tel: 02/804905.
Sito web: www.israele-turismo.it
Stai per visitare questo paese?
Registra il tuo viaggio nel sito "Dove siamo nel mondo" per essere rintracciato in caso di emergenza.
Centri di vaccinazione
Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.
Passaporto
Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.
Patente internazionale
Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.
Tassi di cambio
Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura della Banca d'Italia
La situazione di sicurezza è stabile. E’ incrementato il livello di allerta nelle aree settentrionali del Paese. Si registrano saltuari lanci di colpi di mortaio o razzi da Gaza verso le aree meridionali del Paese. Non va escluso il rischio di attentati terroristici in particolare nelle principali città. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle misure cautelative indicate alla voce "Sicurezza" della scheda ed a quelle suggerite dallo “Home Front Command” israeliano al sito Internet www.oref.org.il e dal sito Internet dell'Ambasciata.
Si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo, etc.).
Si ricorda, inoltre, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).
Ai connazionali che si rechino in Israele temporaneamente o vi risiedono stabilmente pur non essendo registrati all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.), si suggerisce di segnalare la propria presenza anche all'Ambasciata d’Italia in Tel Aviv inviando un'e-mail all'indirizzo consolato.telaviv@esteri.it indicando indirizzo (in loco ed in Italia) e recapiti (inclusi e-mail e numero di cellulare), nonché il periodo di permanenza nel Paese, anche ai fini dell'inserimento del piano di emergenza dell'Ambasciata e per ricevere comunicazioni di emergenza via e-mail e/o SMS.
Aree problematiche
Si raccomanda ai cittadini italiani presenti nelle aree meridionali a ridosso della Striscia di Gaza di tenersi aggiornati sull'evolversi della situazione di sicurezza attraverso gli organi d'informazione inclusi i social network, il sito www.viaggiaresicuri.it curato dall'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri ed il sito Internet dell'Ambasciata (www.ambtelaviv.esteri.it). Si suggerisce inoltre agli italiani presenti in quelle aree o che intendano recarvisi di avere chiare le locali procedure di sicurezza (reperibili anche in italiano sul sito dello “Homefront Command” www.oref.org.il e sul sito Internet dell'Ambasciata), ed in particolare di poter sempre accedere con breve preavviso a shelter anti-missili.
Si consiglia di evitare le località ai confini con il Sinai, dove si registrano attività criminali e la possibile presenza di cellule terroristiche. Il rischio si estende anche alla città di Eilat.
Permangono tensioni al confine con il Libano che impongono di muoversi con la massima prudenza nelle aree prossime al confine settentrionale israeliano e di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni sulla sicurezza emanate dalle Autorità israeliane. Si suggerisce di prestare speciale attenzione nel corso di viaggi nel Golan a causa della diffusa presenza di campi minati (segnalati).
Controlli alla frontiera
I controlli di sicurezza in aeroporto - sia in arrivo sia in partenza - possono talvolta durare a lungo ed essere assai approfonditi e molto invasivi. Essi possono includere lunghi interrogatori e concludersi, per motivazioni che non vengono condivise, con respingimenti all'aeroporto di provenienza dei viaggiatori. Si sottolinea al riguardo che le ambasciate straniere in Israele non hanno alcuna capacità di influenzare le procedure di ingresso o respingimento dei cittadini italiani alla frontiera poste in essere dalle Autorità israeliane. Si raccomanda nondimeno, in caso di difficoltà, di informare immediatamente l'Ambasciata d'Italia.
Si sottolinea al proposito che nel quadro dei controlli all'arrivo, le Autorità israeliane possono sequestrare apparati elettronici (telefoni, macchine fotografiche e computers). Normalmente, gli oggetti trattenuti vengono controllati e imbarcati come bagaglio sullo stesso volo, ma talvolta possono essere spediti ai loro proprietari con voli successivi. Si raccomanda in tali casi, laddove gli oggetti non fossero presenti alla riconsegna dei bagagli all’aeroporto di arrivo, di segnalare la mancata consegna alla compagnia aerea con cui si è viaggiato.
In talune recenti occasioni le Autorità di sicurezza israeliane hanno richiesto a viaggiatori di rivelare le password di accesso ad account e-mail privati ed a siti di social networking per effettuare verifiche immediate avvalendosi dei laptop degli interessati. In caso di rifiuto, i viaggiatori sono stati respinti.
Nelle zone più sensibili (in prossimità delle frontiere e dei Territori palestinesi), atteggiamenti rudi possono essere adottati dalle forze dell'ordine e dai militari verso turisti e visitatori stranieri. Si consiglia, in questi casi, di mantenere la calma e tramitare successivamente eventuali proteste attraverso l'Ambasciata d`Italia a Tel Aviv o il Consolato Generale a Gerusalemme.
Le Autorità israeliane non riconoscono il passaporto collettivo italiano come documento valido per l’ingresso in Israele.
Alla luce della situazione in corso in Egitto, benché non vi siano al momento cambiamenti per quanto riguarda i passaggi alla frontiera israelo-egiziana di Taba, appare prudente evitare di passare per il Sinai.
Agli stranieri entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah, al confine con l'Egitto, non è consentito proseguire per Israele attraverso il valico di Erez. Solo gli stranieri che entrano a Gaza da Erez, possono tornare in Israele dallo stesso valico, sempre che siano muniti di visto valido per due o più ingressi in Israele o siano esenti da visto.
Si segnalano le disposizioni delle Autorità locali aventi come oggetto viaggiatori con legami di parentela con palestinesi alla voce“Visto” della scheda del sito www.viaggiaresicuri.it. A tale riguardo si suggerisce di contattare, prima della partenza per il Paese, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele.
Sul sito Internet della Israel Airports Authority (www.iaa.gov.il) si possono reperire informazioni circa i giorni
e gli orari di apertura dei posti di confine terrestri.
Si fanno presenti gli obiettivi rischi incorsi tentando di recarsi via mare verso la Striscia di Gaza violando il blocco navale israeliano. L’Ambasciata d'Italia in Tel Aviv non è in grado di garantire a detti viaggiatori adeguata assistenza consolare.
(Consultare anche Avviso e Scheda Territori Palestinesi).
Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Le Autorità israeliane non riconoscono il passaporto collettivo italiano come documento valido per l’ingresso in Israele.
Viaggi all’estero dei minori: consultare il Focus: “Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.
Visto d’ingresso: non richiesto per soggiorni fino a 90 giorni di permanenza. Poiché alcuni Paesi non permettono l'ingresso a chi abbia timbri israeliani sul passaporto, i viaggiatori interessati possono richiedere alle Autorità israeliane di frontiera che i timbri d’entrata e d’uscita non vengano apposti sui loro passaporti.
Si segnala altresì che, stando alle indicazioni sinora fornite dall’Autorità israeliane, queste ultime sarebbero intenzionate ad introdurre una nuova stampigliatura che verrebbe apposta all’atto dell’ingresso in Israele a tre categorie di persone, a prescindere dalla loro nazionalità:
- ai coniugi di un palestinese;
- ai bambini al di sotto dei 16 anni, i cui genitori siano iscritti nel “Registro della Popolazione Palestinese”;
- a stranieri il cui ingresso “non sarebbe normalmente ammesso”, ma che hanno ricevuto uno speciale permesso dal COGAT
Alle categorie sopra riportate sarebbe vietato l’accesso a Gerusalemme Est e di ripartire in aereo dall’aeroporto di Ben Gurion.
Si segnalano, inoltre, anche restrizioni per visti di lavoro a stranieri di gran parte delle ONG che operano nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme Est.
Più in generale, si ricorda ai viaggiatori interessati di contattare l’Ambasciata o il Consolato Generale di Gerusalemme prima di intraprendere il viaggio.
Avvertenze:
La presenza di timbri o visti di alcuni Paesi islamici sul passaporto non costituisce, di per sé, motivo di respingimento alla frontiera israeliana ma può rappresentare un pregiudizio molto sfavorevole per la Polizia di frontiera israeliana, che può sottoporre il viaggiatore a lunghi ed approfonditi controlli con esito imprevedibile.
Al fine di evitare provvedimenti di respingimento alla frontiera, le persone che siano state destinatarie di un provvedimento di espulsione dal Paese, che abbiano illegalmente risieduto in Israele o che abbiano ricevuto in passato un diniego di ingresso, sono tenute ad accertare quale sia il proprio status presso le Autorità consolari israeliane all'estero o presso il Ministero degli Interni israeliano prima di intraprendere un viaggio in Israele.
Le Autorità israeliane non ammettono il transito di palestinesi privi della carta di residenza a Gerusalemme verso la Cisgiordania e Gaza attraverso l’aeroporto Ben Gurion o altri aeroporti in Israele. Tale divieto è esteso anche a palestinesi con diverse cittadinanze, inclusa quella italiana. Per l’arrivo di tali connazionali in Cisgiordania è pertanto consigliato transitare per Amman; per l’arrivo a Gaza, via il Cairo (dopo la classificazione di Gaza quale “entità ostile”, a seguito della presa di controllo da parte di Hamas, l’ingresso in Israele dalla Striscia di Gaza è praticamente impossibile).
Si avverte inoltre che, nonostante la continua assistenza prestata dall'Ambasciata d'Italia in Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio. A tale riguardo si suggerisce di contattare, prima della partenza per il Paese, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele e se vi sia bisogno di acquisire in Italia un visto specifico per l’attività che si intende svolgere nel Paese. E' consigliabile coordinare i viaggi con interlocutori in loco dandone notizia all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv.
Formalità valutarie: nessuna in particolare.
Consultare la voce “ Avvisi Particolari” sul presente sito.
ZONE A RISCHIO
La situazione di sicurezza è stabile. E’ incrementato il livello di allerta nelle aree settentrionali del Paese. Si registrano saltuari lanci di colpi di mortaio o razzi da Gaza verso le aree meridionali del Paese. Non va escluso il rischio di attentati terroristici in particolare nelle principali città. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle misure cautelative indicate alla voce "Sicurezza" della scheda ed a quelle suggerite dallo “Home Front Command” israeliano al sito Internet www.oref.org.il e dal sito Internet dell'Ambasciata.
Si raccomanda in particolare ai cittadini italiani presenti nelle aree meridionali a ridosso della Striscia di Gaza di tenersi aggiornati sull'evolversi della situazione di sicurezza attraverso gli organi d'informazione inclusi i social network, il sito www.viaggiaresicuri.it curato dall'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri ed il sito Internet dell'Ambasciata (www.ambtelaviv.esteri.it). Si suggerisce inoltre agli italiani presenti in quelle aree o che intendano recarvisi di avere chiare le locali procedure di sicurezza (reperibili anche in italiano sul sito dello “Homefront Command” www.oref.org.il e sul sito Internet dell'Ambasciata), ed in particolare di poter sempre accedere con breve preavviso a shelter anti-missili.
Si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo e di sottoscrivere un'assicurazione che copra anche le spese sanitarie e l’eventuale trasferimento aereo in altro Paese o il rimpatrio del malato.
Ai connazionali che si recano in Israele temporaneamente o vi risiedono stabilmente pur non essendo registrati all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.), si suggerisce di segnalare la propria presenza all'Ambasciata d’Italia in Tel Aviv inviando un'e-mail all'indirizzo:consolato.telaviv@esteri.it indicando indirizzo (in loco ed in Italia) e recapiti (inclusi e-mail e numero di cellulare), nonché il periodo di permanenza nel Paese, anche ai fini dell'inserimento del piano di emergenza dell'Ambasciata e per ricevere comunicazioni di emergenza via e-mail e/o SMS.
CONSULTARE ANCHE LA SCHEDA “TERRITORI PALESTINESI”
Nel territorio israeliano vero e proprio (distinto da Cisgiordania e Gaza), il rischio di attentati terroristici, per loro natura imprevedibili, è elevato, a causa dell'attuale crisi israelo-palestinese. Nel valutare la sicurezza occorre distinguere i viaggi individuali (di chi non conosce il Paese ed intende esplorarlo senza guida – viaggi che si sconsigliano), e viaggi di lavoro e di affari con referenti sul posto.
Si attira l'attenzione sulla necessità di mantenere un atteggiamento di cautela.
Si consiglia in particolare:
• di evitare luoghi affollati, quali mercati all’aperto, strade pedonali, grandi centri commerciali, fermate dell’autobus e qualsiasi assembramento inusuale di persone;
• di evitare, assolutamente ed in ogni caso, l’uso di autobus di linea o di taxi collettivi (frequenti obiettivi di attentati), sia nei centri urbani che per gli spostamenti all'interno del Paese. Il Paese è geograficamente poco esteso ed è facile, trovandosi in località attigue alla Cisgiordania, sconfinare in zone a rischio, spesso distanti pochi chilometri da aree ove la situazione è tranquilla;
• di avvalersi di guide o autisti piuttosto che affittare auto sul posto, soprattutto se non si conosce il Paese;
• di registrate i dati relativi al viaggio che si intenda effettuare in Israele anche sul sito DoveSiamoNelMondo. I connazionali che si recano nei Territori Palestinesi devono registrarsi nel sito sopra citato sotto la voce “Gerusalemme (circoscrizione)”;
• ove dovessero insorgere difficoltà con le locali autorità di sicurezza (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare tempestivamente l’Ambasciata, eventualmente tramite il cellulare di emergenza, al fine di consentire i necessari interventi nell'ambito delle funzioni di assistenza consolare, ove possibili.
ZONE DI CAUTELA
Con riferimento al rischio attentati, nessuna zona del Paese può essere definita sicura per il momento.
AVVERTENZE
La situazione è suscettibile di rapidi mutamenti. Si consiglia, prima di partire e durante il soggiorno, di tenersi aggiornati attraverso gli organi d'informazione italiani e locali, il sito dell'Unità di Crisi, il sito dell'Ambasciata e gli strumenti di social networking (es. Twitter). A tale riguardo si segnale che sono disponibili in Israele i seguenti notiziari:
- Canale 5 (Tv via cavo: sulla frequenza 44 per il provider Hot; o con due providers sulla frequenza digitale: 156 per il provider Hot e 129 per il provider Yes) o Retequattro (a seconda della zona).- Tramite sistema satellitare – disponibile nei maggiori alberghi del paese – e’ possibile ricevere i tre canali RAI e le reti Mediaset
- Telegiornali in lingua inglese: sono trasmessi dal Canale 1 della TV israeliana (frequenza n.11), dalla domenica al giovedì dalle 16.50 alle 17.00, il venerdì dalle 16.30 alle 16.45 e dal Canale 33 della TV israeliana (frequenza 33) dalla domenica al giovedì dalle 17.00 alle 17.25. Chi comprende l'inglese può seguire anche la CNN (solo con il provider Yes, frequenza n. 102 della Tv via cavo), e la BBC (con il provider Yes, frequenza n. 104 e con il provider Hot, frequenza n. 69); sono disponibili anche la TV spagnola TVE, e 2 TV francesi: la France 2 e Tv 5.
- Giornale radio in inglese: “Reshet Alef”, sulle frequenze FM 100.7 e AM 954 per Tel Aviv e la regione centrale ed il sud; AM 1575 per il nord; FM 88.2 e FM 101.3 per Gerusalemme; FM 93.7 per Haifa; FM 94.4 per la Galilea ed FM 107.3 per Beer Sheva: ogni giorno dalle 6.30 alle 6.45, dalle 12.30 alle 12.45 e dalle 20.30 alle 20.45. Ascoltabile anche sul sito internet della Israel Broadcasting Authority: http://bet.iba.org.il
- Quotidiani editi in inglese sono: "Ha'aretz" (sito: www.haaretz.com) e "Jerusalem Post" (sito: www.jpost.com). Anche il quotidiano in lingua ebraica Yediot Aharonot, il più letto in Israele, ha un sito web in inglese: www.ynetnews.com
Controlli di sicurezza
- I controlli di sicurezza in aeroporto - sia in arrivo sia in partenza - possono talvolta durare a lungo ed essere assai approfonditi e molto invasivi.
- Nel quadro di tali controlli, prima degli imbarchi si possono verificare sequestri temporanei di apparati elettronici (telefoni, macchine fotografiche e computers) da parte degli addetti alla sicurezza. Normalmente, gli oggetti trattenuti vengono controllati e imbarcati come bagaglio sullo stesso volo, ma talvolta possono essere spediti ai loro proprietari con voli successivi. Si raccomanda in tali casi, laddove gli oggetti non fossero presenti alla riconsegna dei bagagli all’aeroporto di arrivo, di segnalare la mancata consegna alla compagnia aerea con cui si è viaggiato
.- In talune recenti occasioni le Autorità di sicurezza israeliane hanno richiesto a viaggiatori di rivelare le password di accesso ad account e-mail privati ed a siti di social networking per effettuare verifiche immediate avvalendosi dei laptop degli interessati. In caso di rifiuto, i viaggiatori sono stati respinti.
- Nelle zone più sensibili (in prossimità delle frontiere e dei Territori palestinesi), atteggiamenti rudi possono essere adottati dalle forze dell'ordine e dai militari verso turisti e visitatori stranieri. Si consiglia, in questi casi, di mantenere la calma e tramitare successivamente eventuali proteste attraverso l'Ambasciata d`Italia a tel Aviv o il Consolato Generale a Gerusalemme
- Sono frequenti i respingimenti alla frontiera di individui valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio. - - Le Autorità israeliane non riconoscono il passaporto collettivo italiano come documento valido per l’ingresso in Israele.
- Alla luce della situazione in corso in Egitto, benché non vi siano al momento cambiamenti per quanto riguarda i passaggi alla frontiera israelo-egiziana di Taba, appare prudente evitare di passare per il Sinai
- Agli stranieri entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah, al confine con l'Egitto, non è consentito proseguire per Israele attraverso il valico di Erez. Solo gli stranieri che entrano a Gaza da Erez, possono tornare in Israele dallo stesso valico, sempre che siano muniti di visto valido per due o più ingressi in Israele o siano esenti da visto
- Si segnalano le disposizioni delle Autorità locali aventi come oggetto viaggiatori con legami di parentela con palestinesi alla voce“Visto” della scheda del sito www.viaggiaresicuri.it. A tale riguardo si suggerisce di contattare, prima della partenza per il Paese, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele
- Sul sito Internet della Israel Airports Authority (www.iaa.gov.il) si possono reperire informazioni circa i giorni e gli orari di apertura dei posti di confine terrestri.
Trasporti
Il servizio è discreto nei giorni feriali, limitato nei festivi e nei pomeriggi dei prefestivi (ad esempio durante lo Shabbat, che comincia il venerdì pomeriggio e si conclude il sabato). La limitazione del servizio è molto più accentuata a Gerusalemme. Caso particolare è rappresentato dalla festività dello Yom Kippur, durante il quale il servizio è completamente inesistente (chiude anche l'aeroporto internazionale Ben Gurion).
Usi Locali
Durante lo Shabbat è consigliato non recarsi nei quartieri abitati da religiosi ultraortodossi ("Bnei Brak" per Tel Aviv), che devono comunque essere visitati con un abbigliamento adeguato; la stessa cosa è valida anche per i villaggi arabi o qualora si visitino i luoghi santi musulmani, a prescindere dal giorno della settimana. Bisogna tenere presente che fotografare gli ebrei ultra-ortodossi è considerato contrario alla loro religione. Varie norme di cortesia vanno tenute in considerazione anche da parte di visitatori stranieri in occasione delle principali festività religiose (es. divieto di mangiare in pubblico durante Yom Kippur).
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti)
E' reato l'uso, il possesso e la fabbricazione di qualsiasi tipo di droga. Il possesso o l'uso personale di stupefacenti è punibile con un'ammenda o con un massimo di tre anni di reclusione, per le droghe leggere, e fino a 20 anni per le droghe pesanti.
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese. In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata a Tel Aviv o il Consolato d'Italia a Gerusalemme per la necessaria assistenza.
La situazione sanitaria in generale è ottima ed i servizi ospedalieri sono di buon livello. E' preferibile conoscere l'inglese anche se molti medici locali parlano l’italiano.
Si sono riscontrati casi di meningite, che hanno colpito prevalentemente bambini. Si segnalano inoltre casi di "West Nile Fever" soprattutto a sud di Tel Aviv e nel Golan.
In Israele si sono segnalati alcuni casi dell’influenza “suina”. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si prega di consultare il Focus “Sicurezza sanitaria – Influenza da virus A/H1N1 informazioni e consigli per i viaggiatori” sulla home page di questo sito.
Si consiglia, infine, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Patente
Si può circolare con la patente italiana fino ad un massimo di 3 mesi dall’arrivo nel Paese, con auto propria. Per guidare un veicolo a noleggio si raccomanda la patente internazionale ( modello Vienna 68)
Assicurazione auto
La Carta Verde è valida solo se il nome di Israele o la sigla IL appaiono esplicitamente sul documento.
Assicurazione minima obbligatoria: assicurazione RC con garanzia illimitata;
è possibile sottoscrivere un'assicurazione a breve termine all'arrivo.
Delega a condurre
Nessuna speciale autorizzazione è richiesta allorché si importi un veicolo immatricolato a nome di terzi. Tuttavia un veicolo temporaneamente importato potrà essere guidato in Israele solo dal proprietario o da un suo congiunto. Potrà essere guidato da altri solo se l'importatore od un suo congiunto sono a bordo.
Norme di guida
Luci accese fuori dell'abitato tra il 1° novembre ed il 31 marzo.
Limite alcolemico: 0,05%
Equipaggiamento Obbligatorio
Casco di protezione per motociclisti, cinture di sicurezza, seggiolino per bambini, triangolo e catadiottri posteriori.
Autostrade
Esiste una sola autostrada a pedaggio ( n.6), tra Ein Tut, a nord, e Kiryat Gat, al sud
Porti :Haifa, Ashdod, Eilat.
Aeroporti: Ben Gurion-Lod (internazionale), Tel Aviv, Haifa, Eilat.