Dati del paese

bandiera del Libano Libano (RL) - Asia

mappa del Libano

Capitale: BEIRUT
Popolazione: 4.000.000 (stima)
Superficie: 10.400 kmq
Fuso orario: GMT +2; +1h rispetto all'Italia.

Lingue: arabo, francese, inglese.

Religioni: sono riconosciute ufficialmente 18 confessioni religiose. Tra le principali, cristiani (maroniti, ortodossi, armeni), musulmani (sunniti, sciiti, alawiti e drusi).

Moneta: Lira libanese LBP   Tasso di cambio fisso con il dollaro (1 USD = 1500 LBP)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00961

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

AMBASCIATA D'ITALIA A BEIRUT:

Rue du Palais Presidentiel 2902 - 2633 - Baabda
(P.O.box 57 BAABDA
Centralino: 00961 5 954955  (orario d’ufficio). Fax: 00961 5 959616
Cell. di reperibilità per emergenze  00961 03489966 (fuori orario d’ufficio e festivi)
E-mail: amba.beirut@esteri.it;
Sito web: www.ambbeirut.esteri.it

 

Indirizzi utili

 

Polizia: 112
Emergenza sanitaria: 125
Croce Rossa Libanese: 140
Vigili del Fuoco: 175


Automobile et Touring Club du Liban (ATCL)
Complexe Touristique Kaslik Jounieh B.P. 115 Jounieh
Tel: 00961 9 640220 / 640567 / 640607   Fax: 934662
e-mail atcl@inco.com.lb

 



Ufficio turistico

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Schede paesi limitrofi



Prima di partire

Sono presenti contenuti su questo paese nella sezione Salute in viaggio

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

 

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura della Banca d'Italia

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Home > I Paesi > Libano

Avvisi particolari

Diffuso il 22.09.2014. Tuttora valido.

A partire dal luglio 2013, si e’ registrato un aumento degli attentati a sfondo settario, che a Beirut interessano soprattutto i quartieri della periferia sud. Si sono inoltre verificati attentati contro personalità politiche.  Inoltre, tutta la zona del confine nord-orientale con la Siria, e’ assolutamente sconsigliata. Recenti scontri tra l’esercito libanese e gruppi jihadisti hanno provocato la morte di 19 soldati e una quindicina di civili (oltre ad alcune decine di terroristi). Oltre 30 tra militari delle LAF e uomini della Polizia sono stati sequestrati.
Si suggerisce massima prudenza negli spostamenti nel territorio nazionale e si consiglia di tenersi lontani da luoghi affollati (centri commerciali, supermercati, siti turistici, catene internazionali di fast food, grandi alberghi). Si consiglia mantenersi in stretto contatto con l’Ambasciata, segnalare la propria presenza e consultare regolarmente gli avvisi pubblicati sul sito
www.viaggiaresicuri.it.

La periferia sud di Beirut (Dahiye) dal luglio 2013 ad oggi ha subito numerosi attentati che hanno causato complessivamente decine di  morti e centinaia di feriti. Gli ultimi attentati in ordine di tempo sono avvenuti il 25 giugno u.s. presso l’hotel Duroy nel quartiere Raouche e  il 23 giugno u.s. in un’area di confine tra zone sciite e sunnite della capitale (Tayyouneh) che hanno provocato decine di morti e diversi feriti. Nel mese di dicembre 2013, in un’area centrale di Beirut, è rimasto ucciso l’ex Ministro delle Finanze Mohamed Chattah, a seguito dell’esplosione di un’autobomba che ha causato complessivamente 6 morti. A Tripoli, due autobombe (agosto 2013) hanno provocato decine di morti e centinaia di  feriti. Sempre a Tripoli, frequenti sono gli scontri a fuoco tra sunniti ed alawiti (oltre 70 morti nel 2013).

Ad Arsal, nella valle della Bekaa, durissimi scontri avvenuti nel mese di agosto tra esercito e gruppi jihadisti hanno provocato la morte di 19 soldati, 16 civili e di un numero imprecisato di terroristi.  Oltre trenta militari sono stati inoltre sequestrati. Piu’ in generale, nella Beqaa (in particolare a Baalbeck, Arsal ed Hermel) si segnalano bombardamenti nelle aree attigue al confine con la Siria, e violenze a sfondo confessionale (omicidi, rapimenti, attentati). L’anno scorso (giugno 2013) si sono verificati scontri tra salafiti ed Esercito a Sidone, mentre sussistono tensioni in altre aree del Libano (campi palestinesi, Sud).

Per maggiori dettagli, vedi le indicazioni per aree del Paese.

REGIONE DELLA BEQAA

Nella regione di Arsal, nella parte nord-orientale della valle della Beqaa, al confine con la Siria, ripetuti attacchi e attentati contro l’esercito libanese, ad opera di gruppi armati hanno causato la morte di numerosi militari. Gravi scontri si sono in particolare verificati nello scorso mese di agosto tra LAF e combattenti dei gruppi terroristici Jabhat el Nousra e ISIS, che hanno provocato 19 vittime tra le Forze Armate libanesi, 16 civili e un numero imprecisato di jihadisti. Oltre trenta tra soldati delle LAF e dell’ISF (Polizia) sono stati sequestrati dai terroristi e un serrato negoziato e’ attualmente in corso per la loro liberazione.

Nei primi mesi dell’anno, nella cittadina di Hermel (Beqaa settentrionale), si sono verificati diversi attentati suicidi, che hanno causato complessivamente una decina di morti e una settantina di feriti.
E’ assolutamente sconsigliato recarsi ad Arsal, Hermel e in tutte le località in prossimità del  confine siriano, che sono talvolta interessate dagli scontri tra le parti belligeranti in Siria, e che sono teatro di violenze a carattere settario (omicidi, sequestri, attentati). Si sconsigliano al momento visite al sito archeologico di Baalbek.
Più in generale, si ricorda che permane il rischio di sequestri - a scopo di estorsione - ai danni di turisti occidentali nella regione della Beqaa. A coloro che dovessero comunque recarsi nelle suddette località per motivi imprescindibili, si raccomanda vivamente di contattare, prima del viaggio ed immediatamente all’arrivo, l’Ambasciata d’Italia a Beirut.

TRIPOLI E AKKAR

La situazione a Tripoli rimane sensibile, vista la robusta presenza di milizie armate che si fronteggiano con frequenza in alcuni settori della città, e la sporadica attività di cecchini. Lo scorso 23 agosto, due autobombe - esplose nei pressi di due importanti moschee della città, mentre vi si svolgevano funzioni religiose - hanno provocato 47 morti e 600 feriti, di cui 100 gravi. Il robusto dispiegamento dell’Esercito libanese e gli arresti messi a segno contro le milizie locali, hanno contribuito a ridurre gli scontri tra esponenti delle comunità sunnita e alauita residenti nei quartieri di Bab al-Tebbaneh e Jabal Mohsen, presso Tripoli, ma la situazione di sicurezza rimane comunque fragile. Nel corso del 2013, le frequenti violenze a sfondo confessionale hanno causato circa 70 morti (fra i quali molti civili) e alcune centinaia di feriti. Nel 2012, i morti a Tripoli erano stati un’ottantina. Il fragile quadro di sicurezza in città inoltre rende problematico l’accesso alle aree costiere a nord di Tripoli.
L’accesso in alcune aree della provincia dell’Akkar è subordinato all’ottenimento di un permesso rilasciato dall’Esercito libanese. In tutta la zona, si verificano tumulti, disordini e blocchi stradali. Sono inoltre presenti elementi armati dell’opposizione siriana.
Sono pertanto al momento vivamente sconsigliati viaggi nell’area di Tripoli e nella provincia dell’Akkar.

BEIRUT

A Beirut la situazione e’ recentemente peggiorata nel complesso della città. Gli ultimi attentati in ordine di tempo sono avvenuti il 25 giugno u.s. presso l’hotel Duroy nel quartiere Raouche e  il 23 giugno u.s. in un’area di confine tra zone sciite e sunnite della capitale (Tayyouneh) che hanno provocato decine di morti e diversi feriti. Lo scorso 19 febbraio, attentatori suicidi a bordo di due autobombe si sono fatti esplodere nel quartiere di Bir Hassan, alla periferia sud-ovest di Beirut, uccidendo altre persone. Il 3 febbraio, a Choueifat (periferia sud-orientale), un attentatore suicida munito di giubbotto esplosivo si e’ fatto esplodere, causando il ferimento di due persone. Nel mese di gennaio, due autobombe erano esplose, in giorni diversi, nel quartiere di Haret Hreik (periferia sud), uccidendo complessivamente decine di persone e ferendone un centinaio. Il 27 dicembre 2013 è esplosa in un’area centrale di Beirut un’autobomba, che ha ucciso l’ex Ministro delle Finanze Mohammed Chatah ed altre 5 persone. Nella seconda meta’ del 2013, tre attentati nella periferia sud (a luglio, agosto e novembre) avevano causato complessivamente oltre 50 morti e svariate centinaia di feriti, confermando la precarietà della situazione di sicurezza in alcune aree della città. In particolare l’attacco, sferrato il 19 novembre  2013 a Bir el-Hassan contro l’Ambasciata d’Iran, è stata opera di attentatori suicidi libanesi e palestinesi. La periferia sud è inoltre stata bersaglio di due lanci di razzi, che hanno causato feriti e danni materiali. Alla luce di quanto sopra, si ribadisce di evitare di recarsi in zone periferiche di Beirut quali Tareq Jdideh, e, soprattutto, Dahiye.

A causa del rischio attentati, si consiglia in via cautelare di tenersi lontani da sedi istituzionali (Banca Centrale, ministeri, caserme dell’esercito e di organi della polizia, ecc.) assembramenti, manifestazioni e luoghi di culto, soprattutto durante le festività religiose, e di evitare altresi’ centri commerciali, supermercati, catene internazionali di fast food siti turistici e grandi alberghi. Il rischio di blocchi stradali suggerisce di informarsi sulla situazione di sicurezza e sulla viabilità prima dei trasferimenti da e per l’aeroporto.
A Beirut si sono verificati anche furti e rapine a mano armata. Si consiglia pertanto in particolare, di utilizzare per gli spostamenti solo compagnie di taxi conosciute (ad esempio, tramite l’albergo dove si alloggia), e di non salire su taxi condivisi (“servis”).

SIDONE, TIRO E SUD DEL LIBANO

Nella città di Sidone si sono verificati a giugno 2013 gravi scontri tra gruppi salafiti e unità dell’Esercito, che hanno causato almeno 38 morti (questa cifra include 18 militari libanesi uccisi). Nel novembre 2012, si era registrato uno scontro a fuoco tra salafiti e membri di Hezbollah, che ha causato 3 morti. A meta’ dicembre 2013, due posti di blocco dell’Esercito sono stati attaccati da due attentatori suicidi che hanno provocato la morte di un soldato (oltre che di loro stessi). Nell’area di Sidone, sono presenti gruppi fondamentalisti islamici, radicati nel popoloso campo palestinese di Ein el Helwe, alla periferia sud della città, e sono state individuate cellule terroristiche dedite alla preparazione di attentati dinamitardi. 
Si sono registrati sporadicamente attentati nella regione di Tiro, ai danni di negozi e ristoranti che vendono bevande alcoliche. Le esplosioni non hanno causato vittime.
Nel Sud del Libano, si sono verificati saltuariamente lanci di razzi contro Israele, seguiti da bombardamenti da parte dell’artiglieria israeliana. In tutto il Sud, le popolazioni locali si sono spesso mostrate ostili nei confronti di stranieri muniti di macchine fotografiche e telecamere.
Alla luce di quanto suddetto, rimangono dunque al momento sconsigliati viaggi nelle zone di Sidone e Tiro limitrofe ai campi palestinesi, nonché nella zona a sud di Jezzine. Si rammenta inoltre che per accedere all’area di operazioni UNIFIL (cioè a sud del fiume Litani) è indispensabile disporre di specifiche autorizzazioni rilasciate dalle Autorità libanesi.

CAMPI PALESTINESI

Vanno evitati i campi dei rifugiati palestinesi, normalmente sottratti all'Autorità delle forze di sicurezza libanesi, e le aree immediatamente adiacenti. A coloro che devono recarvisi per motivi imprescindibili di lavoro, si raccomanda di contattare preventivamente l’Ambasciata d’Italia a Beirut attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.
E’ del tutto sconsigliato il turismo individuale


IN GENERALE
A coloro che si recano in Libano per motivi diversi dal turismo (operatori economici, operatori umanitari etc.) si raccomanda di contattare l’Ambasciata prima della partenza (amba.beirut@esteri.it) e di verificare con i propri referenti in loco che l'organizzazione del soggiorno (alloggio, spostamenti) tenga adeguatamente conto delle contingenti condizioni di sicurezza.
Questa Ambasciata sconsiglia assolutamente di recarsi in Siria.
Si raccomanda infine di attenersi a quanto indicato e ai comportamenti da adottare segnalati alla sezione “SICUREZZA” e nelle “Avvertenze“ su questo sito. Si ribadisce ai connazionali l’opportunità di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo prima della partenza.
    



 

Informazioni generali

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto: necessario con validità residua di almeno sei mesi. Per  le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare il Focus: “Prima di partire / documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visto d’ingresso: obbligatorio. I cittadini dell'UE possono ottenere il visto alla frontiera di ingresso (aeroportuale o terrestre), a condizione che non si tratti di visto per lavoro o per prestazioni artistiche.
Per il rilascio del visto d’ingresso alla frontiera è necessario:
• essere in possesso di biglietto aereo di ritorno qualora l’ingresso avvenga all’aeroporto;
• essere in possesso di passaporto con validità superiore ai sei mesi.
Per quanti intendano recarsi, nel corso dello stesso viaggio, anche in Siria, si raccomanda di munirsi, prima del viaggio di visto d’ingresso siriano presso l’Ambasciata di Siria in Italia (si sono registrati infatti frequenti casi in cui il visto non è concesso direttamente alla frontiera tra i due Paesi).

 In questo caso è necessario richiedere, al momento dell’ingresso in Libano, un visto per ingressi multipli. Al momento dell’ingresso in Libano, il visitatore viene sottoposto ai consueti controlli di Polizia e doganali.
Trattasi di disposizioni suscettibili di mutamenti improvvisi e talvolta non preannunciati. Si raccomanda, pertanto, prima della partenza, di verificare tali informazioni sul sito della Surete Generale http://www.general-security.gov.lb.
L’ingresso nel Paese non è consentito ai titolari di passaporto israeliano o qualora, su passaporto di altra nazionalità (inclusi quelli italiani), sia stato apposto un visto d’ingresso in Israele i controlli alla frontiera sono molto meticolosi).

Nessun transito è consentito a sud attraverso la c.d. “Linea Blu”, che separa il Libano e Israele (vedi "Viabilità" per ingresso con autovettura propria).

Si fa presente che non è consentito l’ingresso in territorio libanese, per solo transito e per soggiorno temporaneo, ai viaggiatori possessori di veicoli a propulsione diesel (inclusi i camper).

Vaccinazioni obbligatorie: Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia.

Formalità valutarie : nessuna

Limitazione di esportazione
Armi e munizioni; è necessaria la richiesta preventiva di permesso d'importazione rilasciata dal Ministero della Difesa e dell'Interno libanese.
Viaggiatori con animali (cani e gatti)
Se si intendono introdurre cani e gatti nel Paese, si deve essere in possesso di un certificato di vaccinazione contro la rabbia e di un certificato di buona salute dell’animale, rilasciato da un veterinario del Paese di origine. Analogo certificato di buona salute è necessario per gli altri animali domestici (uccelli, etc.).


Sicurezza


Consultare anche “Avvisi Particolari”

Si e’ stabilizzato in Libano un sensibile deterioramento della situazione di sicurezza. Numerosi attentati all’autobomba e attacchi terroristici (15 dal giugno 2013 ad oggi) si sono verificati da un anno a questa parte, per lo più come riflesso della crisi siriana e del confronto regionale e locale tra sunniti e sciiti. Inoltre, l’arrivo nel Paese dei cedri di oltre un milione di siriani in fuga dal conflitto nel proprio Paese (la gran parte dei quali vive in condizioni di indigenza) ha un impatto negativo sul quadro di sicurezza, soprattutto in termini di micro-criminalità e criminalità organizzata (in particolare, rapimenti a scopo estorsivo).

Le forze di sicurezza libanesi hanno recentemente sequestrato cospicui quantitativi di armi e munizioni lungo il confine con la Siria e presso il porto di Tripoli. L’aumento del traffico di armi e il protrarsi della crisi in Siria sono percepiti come fattori di potenziale destabilizzazione.

Permangono milizie armate in varie aree del Paese e possono prodursi in maniera repentina e non prevedibile disordini e blocchi stradali.

Inoltre, in ritorsione per il rapimento in Siria di cittadini libanesi ad opera di gruppi armati siriani, gruppi paramilitari libanesi hanno sequestrato nell’estate 2012 cittadini siriani e turchi in varie parti del Libano. Nonostante l’Esercito libanese abbia ottenuto la liberazione di tutti i prigionieri e l’arresto dei sequestratori, taluni Paesi (Arabia Saudita, EAU, Qatar, Turchia, Kuwait) tuttora raccomandano ai propri connazionali di non recarsi in Libano, per il rischio rapimenti.

Si raccomanda, pertanto, di tenersi informati sulla situazione e di evitare luoghi di eventuali manifestazioni. In caso di tumulti, rimanere in albergo, in casa o in altro luogo protetto.

Aggiornamenti sulla situazione nel Paese possono essere acquisiti anche attraverso i notiziari in francese (frequenza 96.2 FM con notizie flash alle 10.00 e alle 13.00 ed in inglese dopo quelle delle ore 19.00) o consultando i siti web in inglese: www.naharnet.com e www.nowlebanon.com oppure attraverso SMS Libancall (cui ci si abbona via sms al numero 1085).

Si raccomanda di adottare particolare attenzione e di evitare, nel limite del possibile, gli assembramenti, specialmente durante i fine settimana e dopo la preghiera del venerdì e di tenersi costantemente aggiornati sulla situazione di sicurezza nel Paese. 

Si ricorda, infine, che il Paese rimane esposto alla minaccia del terrorismo internazionale (particolarmente intensa nell’area mediorientale).

Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

Si ricorda, infine, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

Il Libano risente, come vari Paesi dell’area, delle ripercussioni della situazione di instabilità che continua a caratterizzare il Medio Oriente. La situazione di sicurezza, anche se di calma apparente, può conoscere improvvisi deterioramenti, come dimostrato dalla guerra dell’estate 2006 con Israele, che ha causato diffuse distruzioni in tutto il Paese e reso necessario il rafforzamento, a sud del fiume Litani, della missione UNIFIL (cui l’Italia partecipa con un contingente che agisce sotto egida ONU).
Inoltre, permangono le tensioni di fondo determinate dalla contestuale e tradizionale presenza in Libano di fazioni etniche, religiose ed ideologiche diverse, culminate nella guerra civile del periodo 1975-1990.
Dal 2004 al 2008 si sono verificati almeno 13 attentati terroristici ai danni di uomini politici e giornalisti libanesi. Spicca in particolare l’uccisione in un eclatante attentato in pieno centro a Beirut del Primo Ministro Rafic Hariri, a seguito della quale e’ andata esacerbandosi la conflittualità politica interna che, dalla primavera 2005 ha visto polarizzarsi le forze politiche libanesi nei due campi politici dell’8 marzo, filo-siriano, e del 14 marzo, anti-siriano.
Nel maggio 2008, la crisi e’ sfociata in pesanti scontri armati concentrati principalmente nella zona occidentale di Beirut, nella regione montagnosa a prevalenza drusa dello Chouf, e nell’area settentrionale di Tripoli, che ha riportato il paese sulla soglia di una guerra civile.
Il raggiungimento a Doha di un accordo tra le diverse parti politiche libanesi - grazie ai buoni uffici del Qatar e della Lega Araba - ha messo fine alle ostilità e stabilito le tappe per una normalizzazione politico istituzionale del Paese.
La situazione di sicurezza resta tuttavia ancora precaria: scontri armati tra contrapposte fazioni ed attentati dinamitardi si producono con una certa frequenza ed in maniera non prevedibile in diverse zone del Paese, specie (ma non solo) in quelle aree che si sono dimostrate “zone di faglia” interconfessionali, come la città di Tripoli, la valle della Bekaa, la zona di Beirut Ovest e le aree limitrofe ai campi palestinesi, che ospitano tuttora circa 400.000 profughi.
E’ inoltre in aumento il rischio di rapimenti ai danni di occidentali. Il 23 marzo 2011 sono stati sequestrati 7 turisti estoni che viaggiavano in bicicletta nella valle della Bekaa. Gli estoni sono stati liberati dopo quasi 4 mesi di prigionia. Altri tentativi di sequestro ai danni di turisti europei si sono verificati sporadicamente, soprattutto nella valle della Bekaa.
E’ recentemente cresciuta in Libano l’attività del terrorismo internazionale, in particolare ai danni del contingente UNIFIL (si sono verificati dal 2007 ad oggi tre attacchi dinamitardi di una certa importanza – in un caso, mortali - ai danni di pattuglie della Missione ONU). Le Forze di sicurezza sono impegnate in un’azione di contrasto del terrorismo di matrice fondamentalista, come dimostrato dalla vasta operazione antiterrorismo condotta nell’estate 2007 dall’Esercito libanese nel campo palestinese di Nahr el Bared, presso Tripoli.
La tensione lungo la linea di ritiro con Israele resta elevata e passibile di repentine degenerazioni, come dimostrato dagli scontri di confine occorsi il 3 agosto 2010 (che hanno lasciato sul terreno 4 morti). Il Libano ha dimostrato inoltre di risentire, in modo diretto o indiretto, delle tensioni che interessano gli altri Paesi della regione (Israele, Territori palestinesi, Iran, e Siria in particolare).

Il Libano è zona sismica.

ZONE A RISCHIO:-
La valle della Bekaa, con un elevato tasso di criminalita’ e rischio rapimenti;
- L’area a sud del fiume Litani, dove vi e’ tra l’altro una consistente presenza di ordigni inesplosi, a seguito del conflitto del 2006;
- L’area di Tripoli e vicina regione dell’Akkar;
- La città di Saida (Sidone), soprattutto nell’area limitrofa al campo palestinese di Ain El Helweh (ivi compreso il quartiere di Taamir);
- I campi palestinesi;
- la periferia meridionale di Beirut, conosciuta come Dahieh.

AVVERTENZE

In tutto il territorio, si raccomanda in generale di:
- attenersi alle indicazioni riportate alla voce “Avvisi Particolari”;
- tenersi costantemente informati sulla situazione;
-  portare sempre con sé i documenti di identità personale da esibire ai posti di blocco, di avere con sé un cellulare, di segnalare in ogni caso la propria presenza all'Ambasciata d'Italia a Beirut (all'indirizzo e-mail cons.beirut@esteri.it) attenendosi ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio e gli spostamenti sul territorio anche sul sito www.dovesiamonelmondo.it.
 
- evitare foto o riprese in prossimità di luoghi di culto, siti militari, infrastrutture (aeroporto, ponti, centrali elettriche), aree recintate e protette. Particolare prudenza va adottata, sotto tale profilo, ove ci si trovi ad attraversare la periferia sud di Beirut (nota come Dahyie) che collega l'aeroporto internazionale Rafic Hariri ed il centro città.

- adottare atteggiamenti prudenti, al fine di non commettere, anche senza piena consapevolezza, violazioni del codice penale suscettibili di comportare l'immediata incarcerazione e l'avvio di un procedimento penale. Le autorità libanesi hanno, ad esempio, intensificato le misure nei confronti di cittadini stranieri che hanno asseritamente arrecato pregiudizio al patrimonio archeologico (sottrazione di reperti antichi, fossili) o sono stati trovati in possesso di modiche quantità di stupefacenti per consumo personale. Le condizioni delle carceri libanesi sono talvolta particolarmente dure, ed i tempi di carcerazione preventiva, in attesa di giudizio, possono arrivare a quattro mesi.

- moderare la velocità in prossimità dei posti di controllo, sparsi in tutto il Paese, e facilitare  se fermati le operazioni di riconoscimento dei passeggeri. Durante le ore notturne, in prossimità di detti controlli, è consigliabile accendere la luce interna dell'autoveicolo;

- rispettare, in una società multietnica e multiconfessionale, gli usi e costumi locali, evitando, ove possibile, nelle conversazioni di esprimere giudizi relativi al periodo di guerra civile e al duro confronto politico attualmente in atto.

Generalmente la Polizia locale parla solo arabo. Gli ufficiali parlano, solitamente, anche il francese o l’inglese. Il visitatore potrebbe, pertanto, trovarsi in difficoltà prima di poter esporre compiutamente eventuali problemi che dovessero verificarsi come ad esempio furti o perdita di documenti. In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o i Consoli onorari di Tiro e Sidone per la necessaria assistenza.

La circolazione stradale è caotica e disordinata. Da tenere presente che non è prevista un'assicurazione obbligatoria per gli autoveicoli per i danni contro terzi. E’ prudente, quindi, se si circola con la propria autovettura, stipulare un'assicurazione "casco".
Lo straniero che incorre in infrazioni del codice penale è tratto in arresto preventivo dalla Polizia senza limite di tempo e non può richiedere l'intervento di un avvocato fino a quando non venga deferito all'autorità giudiziaria. E' attualmente allo studio un progetto di legge per limitare a 48 ore il limite massimo del periodo di fermo da parte della Polizia.

Si consiglia, altresì, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droghe (leggere o pesanti):  i reati relativi al traffico e al possesso, anche per uso personale ed in quantità modica, di sostanze stupefacenti sono puniti con la reclusione e con pesanti condanne.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: i reati relativi all’abuso nei confronti di minori sono puniti con la reclusione e con pesanti condanne.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione),  vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

 


Situazione sanitaria

Strutture sanitarie: La situazione sanitaria in generale è buona. Le strutture ospedaliere private sono generalmente di buon livello, ma le prestazioni mediche sono molto onerose. Per i ricoveri in casi di urgenza, è necessario esibire un documento attestante una copertura assicurativa oppure pagare la prestazione in anticipo.
Malattie presenti: Non esistono malattie endemiche e non sono previste vaccinazioni obbligatorie per chi proviene dall’Europa.

Avvertenze: Si raccomanda, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia.
  


Viabilità

Visitatore con autovettura al seguito.

E’ richiesto il “carnet de passage en douane” per veicoli importati temporaneamente
L'ingresso nel Paese con la propria autovettura presenta ancora qualche inconveniente per la complessità della procedura da seguire e per i tempi, piuttosto lunghi per completare le relative formalità burocratiche. In particolare, chi intende entrare in Libano con la propria autovettura deve presentare una fidejussione bancaria, emessa da una banca libanese a favore del "Capo del Servizio Doganale Libanese" del posto di frontiera. Questa fidejussione, a seconda del tipo e del valore del veicolo, varia nell'ordine di 5/10 milioni di lire libanesi (4 - 8 mila dollari) e viene restituita al momento dell'uscita dell'autovettura dal territorio libanese. Il turista in entrata nel Paese con il suo veicolo deve parcheggiare l’ autovettura nell'area "Parking" della zona doganale di frontiera, entrare in Libano con altri mezzi e ottenere la suddetta fidejussione presso una banca. In alternativa, l'importo dovuto può essere versato direttamente al posto di frontiera che rilascerà una ricevuta dell'avvenuto pagamento. Tale opzione implica, tuttavia, la necessità di lasciare il Paese dalla stessa frontiera dalla quale è avvenuto l'ingresso, al fine di poter ritirare la somma lasciata in deposito.

Assicurazione auto: l’assicurazione contro terzi non è obbligatoria. E’ consigliabile sottoscrivere un contratto con un’assicurazione locale, anche se l’autovettura è assicurata all’estero ed è dotata di Carta verde internazionale. Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Commercial Insurance Zouk Mikael  Tripoli - Beyrouth HighwayP. O.box: 84 Jounieh tel. +961 9 211 680. fax: 211 686,
e-mail: comins@comercialinsurance.com-lbinternet;
home page: www.commercialinsurance.com.lb

Patente: consigliata la patente  Internazionale.

Rete stradale ordinaria: 6.560 km.

Rete ferroviaria: inesistente

Porti : Beirut, Tripoli.

Aeroporti internazionali: Beirut.

Norme di guida
La patente nazionale è riconosciuta per il periodo di validità del visto turistico.

LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE

La circolazione di veicoli diesel non e’ ammessa.

Limiti di velocità. Limiti di velocità generali secondo segnaletica. Negli agglomerati urbani limite 40 km/h .

Dimensioni e pesi consentiti
Nessuna restrizione per le vetture. L'altezza dei veicoli commerciali è limitata a 4 metri.

Tasso alcolico nel sangue
Non è specificato alcun limite ufficiale, ma sono previste pene pesanti (fino al ritiro della patente) per incidenti provocati in stato di ebbrezza. Appositi test possono essere verificati dalla polizia.

Convenzioni doganali internazionali in materia di veicoli Il Libano non aderisce ad alcuna convenzione internazionale.

Veicoli importati temporaneamente con documento doganale
I veicoli delle seguenti categorie possono essere importati temporaneamente sotto copertura di un “carnet de passages en douane” AIT o FIA o contro deposito dei diritti doganali: •
Ciclomotore, motociclo , vettura privata, vettura da corsa, camper, roulotte, rimorchio per bagagli o per battello, veicolo per trasmissioni radio o tv , veicolo soccorso stradale, corriera, veicolo trasporto merci.  Il “carnet de passages en douane” vale 12 mesi e può essere rinnovato. Il periodo d'importazione contro deposito dei diritti doganali è di 6 mesi e può essere prolungato.

Veicoli  noleggiati in un paese terzo e veicoli condotti da persone diverse dal proprietario
Il veicolo noleggiato in un paese terzo: può essere importato temporaneamente in Libano, a condizione che l'importatore abbia un'autorizzazione ufficiale della compagnia di noleggio.Veicolo condotto da persone diverse dal proprietario: consentito solo se in possesso di delega da parte del proprietario (solitamente nessun controllo, in questo senso,  viene effettuato dalla polizia).

Roulotte, camper e rimorchi per bagaglio possono essere temporaneamente importati sotto copertura di un “carnet de passage en douane”.