Libano (RL) - Asia

Capitale: BEIRUT
Popolazione: 3.439.000 circa
Superficie: 10.400 kmq
Fuso orario: +1h rispetto all'Italia.
Lingue: arabo, francese, inglese.
Religioni: sono riconosciute ufficialmente 18 confessioni religiose. Tra le principali, cristiani (maroniti, ortodossi, armeni), musulmani (sunniti, sciiti, alawiti e drusi).
Moneta: Lira libanese LBP
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00961
Ambasciata d'Italia a Beirut
Rue du Palais Presidentiel 2902 - 2633 - Baabda
(P.O.box 57 BAABDA
Centralino: 009615954955 (orario d’ufficio) . •.Fax: 00961 5 959616
Cell. di reperibilità per emergenze 009613489966 (fuori orario d’ufficio e festivi)
e-mail: amba.beirut@esteri.it
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Passaporto
Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.
Patente internazionale
Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.
Tassi di cambio
Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.
A seguito degli accordi di Doha (21 maggio 2008), la situazione in Libano ha riacquistato carattere di relativa normalità. Le elezioni politiche del 7 giugno scorso si sono svolte senza incidenti di rilievo, e un nuovo Governo di Unita’ Nazionale e’ stato formato lo scorso 9 novembre, ottenendo la fiducia il 10 dicembre 2009. Tuttavia, esistono milizie armate non controllate dal Governo in varie aree del Paese e sporadici scontri tra contrapposte fazioni si producono in maniera non prevedibile.
L'8 e 14 gennaio, il 21 febbraio, il 12 settembre e il 27 ottobre 2009 alcuni razzi sono stati lanciati dal sud del Libano in direzione di Israele, provocando una risposta armata limitata. Il 14 luglio scorso un deposito non dichiarato di munizioni è esploso nella località di Khirbat Silim. La situazione al confine sud resta complessivamente stabile, ma rimane precaria e passibile di repentine degenerazioni.
Il Paese ha conosciuto, inoltre, negli ultimi anni, una serie di omicidi mirati, a sfondo politico, che hanno in alcuni casi indiscriminatamente coinvolto passanti.. Operano, soprattutto nella Beqaa, pericolose organizzazioni delinquenziali. Si sono inoltre recentemente verificati, nella capitale, alcuni episodi di furti e rapina a mano armata ai danni di turisti stranieri. A Tale riguardo si consiglia di utilizzare per gli spostamenti unicamente compagnie di taxi riconosciute (attraverso l’albergo dove si alloggia) e di astenersi dal salire su taxi condivisi (“service”) o fermare taxi per strada (è meglio chiamare compagnie affidabili) in quanto si sono recentemente prodotti casi di estorsione a mano armata da parte dei conducenti o altri passeggeri, soprattutto lungo il tragitto che conduce all’aeroporto.
Alla luce della situazione sopra descritta sono sconsigliati viaggi in Libano se non organizzati con tutte le dovute accortezze.
Sono, in particolare, sconsigliate la città di Tripoli e la sua periferia, l'Akkar, le zone di Saida limitrofe ai campi palestinesi, la Beqaa, la zona a sud di Jezzine, nonchè - in particolare, tutta l'area a Sud del fiume Litani.
In varie aree del Paese, inclusa Beirut, manifestazioni politiche e cortei possono avere luogo anche con breve preavviso e sono passibili di degenerazioni. Si raccomanda, pertanto, di tenersi lontani da eventuali manifestazioni.
Si raccomanda pertanto di adottare prudenza, di mantenersi reperibili (anche con i cellulari), di monitorare con attenzione i notiziari, valutando di conseguenza gli spostamenti. Aggiornamenti sulla situazione nel Paese possono essere acquisiti attraverso i notiziari in francese (frequenza e' 96.2 FM con notizie flash alle 10.00 e alle 13.00 ed in inglese dopo quelle delle ore 19.00) o consultando il sito web inglese: www.naharnet.com/, oppure attraverso gli SMS (il piu' diffuso risulta Libancall, cui ci si abbona via sms al numero 1085).
Occorre, in ogni caso, attenersi a condotte ispirate a prudenza e senso dell'opportunità (ad esempio, evitare foto o riprese), specie in eventuali soste, ed in prossimità di luoghi di culto e siti militari o, comunque, recintati e protetti. Particolare prudenza va adottata, sotto tale profilo, ove ci si trovi ad attraversare la periferia sud di Beirut (nota come Dahyie) che collega l'aeroporto internazionale Rafic Hariri e il centro città.
In particolare, a uomini d'affari, ad operatori umanitari ed altre persone che si rechino in Libano per inderogabili motivi professionali si raccomanda di contattare l’Ambasciata prima della partenza (amba.beirut@esteri.it) e di verificare con i propri referenti in loco che l'organizzazione del soggiorno (alloggio, spostamenti) tenga adeguatamente conto delle contingenti condizioni di sicurezza.
Si raccomanda, altresì, di portare sempre con sé i documenti di identità personale per esibirli agli eventuali posti di blocco, di segnalare in ogni caso la propria presenza all'Ambasciata d'Italia a Beirut (all'indirizzo e-mail cons.beirut@esteri.it) attenendosi ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio e gli spostamenti sul territorio anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it/.
I rischi determinati dal fenomeno del terrorismo (con attentati mirati o indiscriminati o rapimenti), per loro natura imprevedibili, restano comunque elevati. Va tenuto conto del fatto che uffici e mezzi pubblici, centri commerciali, ristoranti e altri pubblici esercizi, grandi alberghi (soprattutto del centro di Beirut) ed aeroporti possono essere obiettivo privilegiato di atti terroristici.
Si sono registrati casi di influenza da virus A/H1N1. Le Autorità sanitarie locali hanno predisposto, come avviene in molti Paesi interessati dal fenomeno, le misure preventive di prassi contro il diffondersi dell’influenza, anche con controlli sui passeggeri in arrivo alle frontiere. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito.
Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: : necessario con validità residua di almeno sei mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all'estero di minori: la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia in funzione delle disposizioni nazionali. Si consiglia di assumere informazioni aggiornate presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia, presso la propria Questura ed il proprio agente di viaggi.
Visto d’ingresso: obbligatorio. I cittadini dell'UE possono ottenere il visto alla frontiera di ingresso (aeroportuale o terrestre), a condizione che non si tratti di visto per lavoro o per prestazioni artistiche.
Per il rilascio del visto d’ingresso alla frontiera è necessario:
• essere in possesso di biglietto aereo di ritorno qualora l’ingresso avvenga all’aeroporto;
• essere in possesso di passaporto con validità superiore ai sei mesi.
Nel caso si intenda, durante la propria permanenza in Libano, visitare anche la Siria, il visto d’ingresso siriano può essere ottenuto direttamente alla frontiera tra i due paesi. In questo caso è necessario richiedere, al momento dell’ingresso in Libano, un visto per ingressi multipli. Al momento dell’ingresso in Libano, il visitatore viene sottoposto ai consueti controlli di Polizia e doganali.
Trattasi di disposizioni suscettibili di mutamenti improvvisi e talvolta non preannunciati. Si raccomanda, pertanto, prima della partenza, di verificare tali informazioni sul sito della Sureté Génerale http://www.general-security.gov.lb
l’ingresso nel Paese non è consentito ai titolari di passaporto israeliano o qualora, su passaporto di altra nazionalità (inclusi quelli italiani), sia stato apposto un visto d’ingresso in Israele.
Nessun transito è consentito a sud attraverso la c.d. “Linea Blu”, che separa il Libano e Israele (vedi "Viabilità" per ingresso con autovettura propria).
Si fa presente che non è consentito l’ingresso in territorio libanese, per solo transito e per soggiorno temporaneo, ai viaggiatori possessori di veicoli a propulsione diesel (inclusi i camper).
Formalità valutarie : nessuna
Limitazione di esportazione
Armi e munizioni; è necessaria la richiesta preventiva di permesso d'importazione rilasciata dal Ministero della Difesa e dell'Interno libanese.
Viaggiatori con animali (cani e gatti)
Se si intendono introdurre cani e gatti nel Paese, si deve essere in possesso di un certificato di vaccinazione contro la rabbia e di un certificato di buona salute dell’animale, rilasciato da un veterinario del Paese di origine. Analogo certificato di buona salute è necessario per gli altri animali domestici (uccelli, etc.).
Vedere “Avvisi Particolari”
Il Libano risente, come vari Paesi dell’area, delle ripercussioni della situazione di instabilità che continua a caratterizzare il Medio Oriente a causa delle crisi irrisolte da lunga data e dei più recenti conflitti nell’area che, come dimostrato dalla guerra dell’estate 2006, possono conoscere improvvisi ed imprevisti deterioramenti.
Inoltre, le tensioni di fondo determinate dalla contestuale e tradizionale presenza in Libano di fazioni etniche, religiose ed ideologiche diverse, culminate nella guerra civile del periodo 1975-1990 e mai del tutto sopite, si sono riacutizzate dopo il conflitto dell’estate del 2006 che ha causato diffuse distruzioni in tutto il Paese e reso necessario il rafforzamento, a sud del fiume Litani, della missione UNIFIL (cui l’Italia partecipa con un contingente che agisce sotto egida ONU).
Pertanto, a partire dall’autunno 2006, e’ andata esacerbandosi la conflittualità politica interna che, dalla primavera 2005 - anche a seguito dell’uccisione in un eclatante attentato del Primo Ministro Rafic Hariri - ha visto polarizzarsi le forze politiche libanesi in due grandi coalizioni di partiti: quella del c.d. “14 marzo” (che raccoglie alcune delle forze piu’ tradizionalmente filo-occidentali del campo cristiano e musulmano sunnita, ma anche di numerosi partiti minori di varie confessioni) e quella del c.d. “8 marzo” (che ricomprende i partiti sciiti di Hezbollah e di Amal e numerosi partiti minori di varie confessioni tra cui il Partito Sociale Nazionale Siriano); mentre sono della stessa alleati i cristiani della Corrente Patriottica Libera del Generale Aoun.
Nel maggio 2008, la crisi e’ sfociata in pesanti scontri armati di vasta portata concentrati principalmente nella zona occidentale di Beirut, nella regione a prevalenza drusa dello CHOUF, e nell’area settentrionale di Tripoli, che ha riportato il paese alla soglia di una guerra civile.
Il raggiungimento di un accordo tra le diverse parti politiche libanesi - grazie ai buoni uffici del Qatar e della Lega Araba - a Doha ha messo fine alle ostilità e stabilito le tappe per una normalizzazione politico istituzionale del Paese.
La successiva elezione del Gen. Michel Sleiman alla Presidenza della Repubblica e la formazione del nuovo Governo di Unità Nazionale, hanno fatto si’ che la situazione nel Paese abbia gradatamente riacquistato caratteri di relativa normalità.
La situazione di sicurezza resta tuttavia ancora precaria: scontri armati tra contrapposte fazioni ed attentati dinamitardi si producono con una certa frequenza ed in maniera non prevedibile in diverse zone del Paese, specie (ma non solo) in quelle aree che si sono dimostrate “zone di faglia” interconfessionali, come la città di Tripoli, la valle della Bekaa, la zona di Beirut Ovest e le aree limitrofe ai Campi palestinesi, che ospitano tuttora circa 400.000 profughi.
Oltre alla possibilità di atti di terrorismo legati a fazioni estremiste nell’ambito del confronto politico interno è recentemente cresciuta in Libano l’attività del terrorismo internazionale di matrice fondamentalista. Il rischio di attentati - che interessa peraltro molti Paesi – è elevato e per sua natura imprevedibile nonostante il profondo impegno e sacrificio delle Forze dell’ordine libanesi.
La tensione trasfrontaliera con Israele resta elevata e passibile di repentine degenerazioni. Il Libano ha dimostrato inoltre di risentire, in modo diretto o indiretto, di conseguenze di altri conflitti della Regione.
Il Libano è zona sismica.
ZONE A RISCHIO:
- Beirut Ovest e Sud (soprattutto quartieri della periferia Sud, in particolare Dahyie);
- area meridionale del Paese (a sud del fiume Litani), dove e’ segnalata la consistente presenza di “cluster bombs” ed ordigni inesplosi, frutto del conflitto del 2006;
- Campi palestinesi e zone adiacenti.
- Area di Tripoli e vicina regione dell’Akkar.
ZONE DI ESTREMA CAUTELA:
- l’intera citta’ di Beirut (limitatamente al rischio terrorismo)
- Area della Bekaa settentrionale;
- la città di Saida (Sidone), soprattutto nell’area limitrofa al campo palestinese di Ain El Helweh (ivi compreso il quartiere di Taamir).
AVVERTENZE
In tutto il territorio, si raccomanda in generale di:
- attenersi alle normali misure di prudenza e tenersi costantemente informati sulla situazione;
- attenersi alle indicazioni riportate alla voce “Avvisi Particolari”;
- moderare la velocità in prossimità dei posti di controllo, sparsi in tutto il Paese, e facilitare se fermati le operazioni di riconoscimento dei passeggeri. Durante le ore notturne, in prossimità di detti controlli, è consigliabile accendere la luce interna dell'autoveicolo;
- evitare transiti e soste non necessari in prossimità di personale armato;
- limitare le riprese cine/fotografiche alle sole zone turistiche e ai siti archeologici;
- rispettare, in una società multietnica e multiconfessionale, gli usi e costumi locali, evitando, ove possibile, nelle conversazioni di esprimere giudizi relativi al periodo di guerra civile e al duro confronto politico attualmente in atto.
Generalmente la Polizia locale parla solo arabo. Gli ufficiali parlano, solitamente, anche il francese o l’ inglese. Il visitatore potrebbe, pertanto, trovarsi in difficoltà prima di poter esporre compiutamente eventuali problemi che dovessero verificarsi come ad esempio furti o perdita di documenti. In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
La circolazione stradale è caotica e disordinata. Da tenere presente che non è prevista un'assicurazione obbligatoria per gli autoveicoli per i danni contro terzi. E’ prudente, quindi, se si circola con la propria autovettura, stipulare un'assicurazione "casco".
Lo straniero che incorre in infrazioni del codice penale è tratto in arresto preventivo dalla Polizia senza limite di tempo e non può richiedere l'intervento di un avvocato fino a quando non venga deferito all'autorità giudiziaria. E' attualmente allo studio un progetto di legge per limitare a 48 ore il limite massimo del periodo di fermo da parte della Polizia.
Si consiglia, altresì, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droghe (leggere o pesanti): i reati relativi all'uso ed al possesso di sostanze stupefacenti sono puniti con la reclusione e con pesanti condanne
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: i reati relativi all’abuso nei confronti di minori sono puniti con la reclusione e con pesanti condanne.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione), vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
La situazione sanitaria in generale è buona. Non esistono malattie endemiche e non sono previste vaccinazioni obbligatorie per chi proviene dall’Europa.
Le strutture ospedaliere sono di ottimo livello, ma le prestazioni mediche sono molto onerose. Per i ricoveri in casi di urgenza, è necessario esibire un documento attestante una copertura assicurativa oppure pagare la prestazione in anticipo.
Si raccomanda peraltro di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Patente:
Sono riconosciute tutte le patenti nazionali a condizione che ci si rechi immediatamente presso la sede centrale del Dipartimento Automobilistico a Dekouaneh, dove verrà rilasciato un documento con la dicitura: "Questa patente è valida in Libano per 3 (o 6) mesi" a seconda della durata del visto del conducente. Consigliata la patente Internazionale modello Convenzione di Ginevra 1949 o Vienna 1968 per noleggiare un'auto.
Assicurazione auto:
l’assicurazione contro terzi non è obbligatoria. E’ consigliabile sottoscrivere un contratto con un’assicurazione locale, anche se l’autovettura è assicurata all’estero ed è dotata di Carta verde internazionale. Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Commercial Insurance Zouk Mikael Tripoli - Beyrouth HighwayP. O.box: 84 Jounieh tel. +961 9 211 680. fax: 211 686
e-mail:comins@comercialinsurance.com-lbinternet
www.commercialinsurance.com.lb
Veicoli importati temporaneamente
E’ richiesto il carnet di passaggio in dogana per veicoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni al sito www.aci.it/index.php?id=2090
L'ingresso nel Paese con la propria autovettura presenta ancora qualche inconveniente per la complessità della procedura da seguire e per i tempi, piuttosto lunghi per completare le relative formalità burocratiche. In particolare, chi intende entrare in Libano con la propria autovettura deve presentare una fidejussione bancaria, emessa da una banca libanese a favore del "Capo del Servizio Doganale Libanese" del posto di frontiera. Questa fidejussione, a seconda del tipo e del valore del veicolo, varia nell'ordine di 5/10 milioni di lire libanesi (4 - 8 mila dollari) e viene restituita al momento dell'uscita dell'autovettura dal territorio libanese. Il turista in entrata nel Paese con il suo veicolo deve parcheggiare l’ autovettura nell'area "Parking" della zona doganale di frontiera, entrare in Libano con altri mezzi e ottenere la suddetta fidejussione presso una banca. In alternativa, l'importo dovuto può essere versato direttamente al posto di frontiera che rilascerà una ricevuta dell'avvenuto pagamento. Tale opzione implica, tuttavia, la necessità di lasciare il Paese dalla stessa frontiera dalla quale è avvenuto l'ingresso, al fine di poter ritirare la somma lasciata in deposito.
Delega a condurre
Un veicolo noleggiato in un paese terzo può essere importato temporaneamente in Libano, a condizione che l'importatore abbia un'autorizzazione ufficiale della compagnia di noleggio. L'uso di un veicolo da parte di persone diverse dal proprietrio è consentito solo se si è in possesso di delega da parte del proprietario (solitamente nessun controllo, in questo senso, viene effettuato dalla polizia).
Norme di guida
Lo straniero che incorre in infrazioni del codice penale è tratto in arresto preventivo dalla Polizia senza limite di tempo e non può richiedere l'intervento di un avvocato fino a quando non venga deferito all'autorità giudiziaria. E' attualmente allo studio un progetto di legge per limitare a 48 ore il limite massimo del periodo di fermo da parte della Polizia.
La circolazione di veicoli diesel non è ammessa.
Equipaggiamento obbligatorio
Casco di protezione per i motociclisti: obbligatorio (norma per lo più disattesa) Cinture di sicurezza: obbligatorie per conducente e passeggero sui sedili anteriori. Non esiste l’obbligo del seggiolino per bambini. Triangolo: non obbligatorio. Estintore: obbligatorio.
Gomme chiodate e catene per neve:
I pneumatici chiodati sono consentiti nel periodo invernale.
Tasso alcolemico nel sangue
Non è specificato alcun limite ufficiale, ma sono previste pene pesanti (fino al ritiro della patente) per incidenti provocati in stato di ebrezza. Appositi test possono essere verificati dalla polizia.