Dati del paese

bandiera del Pakistan Pakistan (PK) - Asia
mappa del Pakistan

Capitale: ISLAMABAD
Popolazione: 165.803.560 (stima luglio 2006)
Superficie: 803.940 km²
Fuso orario: + 4 h rispetto all'Italia, + 3 h quando in Italia vige l'ora legale

Lingue: urdu, l’inglese e’ la lingua veicolare soprattutto nelle principali citta’, mentre nelle zone rurali prevalgono lingue locali.

Religione: musulmana.

Moneta: Rupia pachistana (PKR)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0092

Telefonia: nel Paese è attiva una rete mobile. I principali operatori sono Mobilink, Uphone, Telenor, Warid.

 

Meteo

polvere Islamabad Airport, Pakistan
caligine
Temperatura 34°C

Aggiornato al 20/09/2014 09:00

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d’Italia a Islamabad:
Plot n. 196-208, Street 17, Sector G-5
Diplomatic Enclave, Islamabad
Tel.: +92 51 2833183/184/185/186/187/188/90
Fax sez. Commerciale: +92 51 2833180
Fax sez. Consolare: +92 51 2833178
E mail: ambisla.mail@esteri.it   

 

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Schede paesi limitrofi



Prima di partire

Sono presenti contenuti su questo paese nella sezione Salute in viaggio

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

 

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura della Banca d'Italia

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Home > I Paesi > Pakistan

Avvisi particolari

Diffuso il 10.09.2014. Tuttora valido.

A seguito delle gravi inondazioni che hanno colpito il Paese, causando centinaia di morti e migliaia di sfollati, si sconsigliano i viaggi non assolutamente necessari in Punjab, Kashmir e in tutta la regione a nord est del Pakistan.

Sicurezza

La zona rossa di Islamabad, dove sono ubicate le sedi dei principali edifici governativi e delle missioni diplomatiche, e’ stata teatro nei giorni scorsi di violenti scontri tra forze dell'ordine e manifestanti, con conseguente deterioramento delle condizioni di sicurezza e di viabilità. Sebbene al momento la situazione sembrerebbe essere in via di soluzione, nella capitale rimane elevato lo stato di allerta

In considerazione di quanto sopra, si sconsigliano viaggi non strettamente necessari ad Islamabad fino a cessata emergenza.

Le operazioni delle Forze Armate pakistane tuttora in corso contro basi logistiche dei Talebani (TTP) e di Al Qaeda, rendono il quadro di sicurezza complessivo sempre più precario.
In considerazione dell'alto rischio di possibili attentati, preannunciati da un comunicato del TTP, l'Esercito ha assunto nelle principali città il controllo e la vigilanza di obiettivi considerati a rischio, quali aeroporti, edifici governativi, grandi hotel e centri commerciali.
Malgrado l'evidente rafforzamento delle misure di sicurezza, la soglia di rischio permane alta e le probabilità di rappresaglie da parte di organizzazioni terroristiche elevate.

Si raccomanda quindi di limitare i viaggi verso il Pakistan solo a quelli ritenuti indispensabili.

Ai connazionali residenti in Pakistan, particolarmente nelle città di Islamabad-Rawalpindi, Karachi, Lahore e Peshawar si raccomanda pertanto di osservare la massima prudenza negli spostamenti, limitandosi a quelli strettamente necessari e di evitare per quanto possibile potenziali obiettivi di alto profilo quali  noti ristoranti, shopping malls e alberghi diversi da quelli adeguatamente protetti appartenenti alle grandi catene

In generale, il livello di allerta in Pakistan resta particolarmente elevato per quanto riguarda possibili attentati, ai danni di installazioni governative e di sicurezza ma anche di luoghi pubblici, luoghi di culto ed interessi occidentali. E’ inoltre elevato il rischio di sequestri in tutto il Paese. Lo stato di allerta rimane particolarmente alto nella stessa capitale Islamabad, nonché a Karachi ed altre principali città del Paese, quali Peshawar e Quetta, dove anche recentemente si sono verificati sanguinosi atti terroristici. Restano in particolare sconsigliati per gli elevatissimi rischi i viaggi nel Balochistan, nel Khyber-Pakhtunkhwa (ex NWFP), nelle aree tribali nonché in generale, nelle zone di confine con l'Afghanistan (vedi “Zone a rischio sconsigliate” alla voce SICUREZZA della Scheda)..
Nella città di Karachi, oltre ai frequenti attentati di matrice settaria si registra un sensibile aumento anche di episodi di criminalità comune, in particolare sequestri e rapine a mano armata ai danni di automobilisti, anche in pieno giorno e in aree della città più frequentate da stranieri. A seguito di episodi terroristici anche ai danni di alpinisti stranieri nella regione di Gilgit, si sconsigliano escursioni in tale area. Le spedizioni alpinistiche e gli stessi spostamenti lungo la Karakorum Highway potrebbero in ogni caso essere soggetti a restrizioni di entità variabile da parte delle Autorità locali.

Il rischio di rapimento e' in questo momento accresciuto nelle aree tribali del Baslochistan e KPK (Khyber Pakhtunkhwa). Non può escludersi anche nelle zone circostanti la capitale Islamabad, in  primis Rawalpindi. Si raccomanda pertanto la massima precauzione.

Si segnala che il rischio di rapimenti riguarda anche il Gilgit-Baltistan : si raccomanda pertanto di  cancellare ogni viaggio per trekking nelle regioni settentrionali del Paese.

Si raccomanda, in ogni caso, di tenersi informarti sulla situazione delle specifiche località. Le Autorità pakistane in caso di disordini impongono fra l’altro il coprifuoco ed in varie occasioni l’accesso degli stranieri è stato ristretto.
A coloro che decidessero comunque – sotto la propria responsabilità – di recarsi in Pakistan, si raccomanda vivamente di coordinarsi con un serio e fidato corrispondente locale, al fine di organizzare un affidabile servizio di accompagnamento ed assistenza all’arrivo e nel corso della visita. Si consiglia di adottare la massima prudenza durante la permanenza e di evitare in ogni caso eventuali manifestazioni politiche e religiose ed assembramenti, tenendosi informati sulla situazione attraverso i media locali ed internazionali. E’ opportuno evitare i luoghi di culto ed in generale i luoghi pubblici affollati, oltre a quelli frequentati da occidentali, specie durante le festività, i giorni di preghiera ed i fine settimana, in cui si concentrano maggiormente gli attentati. Si raccomanda in ogni caso di mantenere un basso profilo, evitando comportamenti che possano attirare attenzione o essere interpretati come lesivi del sentimento religioso o degli usi e costumi locali. Si informa che i servizi di telefonia cellulare potrebbero essere sospesi, anche con brevissimo preavviso, in caso di disordini o anche di eventi considerati a rischio terrorismo, incluse le ricorrenze civili e religiose.

Si raccomanda vivamente di segnalare sempre e comunque la propria presenza, e gli eventuali spostamenti nel Paese, all’Ambasciata a Islamabad (connazionali.islamabad@esteri.it ) e, per viaggi a Karachi e nelle Province del Sindh o Balochistan, al Consolato a Karachi (consolare.karachi@esteri.it ), attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.

Tale raccomandazione è rivolta in particolare a tutti coloro i quali si trovino in breve missione nel Paese (appartenenti ad organizzazioni internazionali governative e non, giornalisti, uomini d’affari, etc). Si consiglia ai connazionali di registrare inoltre i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. Si raccomanda - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

Si segnala infine che le Autorità pakistane richiedono permessi (“No Objection Certificate”) per l’accesso a numerose aree del Paese; la lista di tali aree è soggetta a continue variazioni. A tale normativa si devono attenere anche le Organizzazioni Umanitarie.

Sicurezza – Avvertenze

La “Karakorum Highway”, strada che collega Islamabad alle aree di montagna della Provincia di Gilgit-Baltistan potrebbe essere soggetta a restrizioni da parte delle Autorità locali ed è insicura, in particolare in condizioni climatiche avverse. In caso di maltempo, si sconsiglia vivamente di effettuare il viaggio lungo tale strada, spesso interrotta da frane. Per le stesse ragioni climatiche, si possono verificare smottamenti nella Valle di Hunza dove è presente un ampio bacino idrico.
Si segnala, inoltre, che gli aeroporti di Gilgit e Skardu, in situazione di maltempo, possono essere soggetti a chiusure prolungate. Chiunque decidesse, sotto la propria responsabilità, di recarsi in tali località, deve mettere in conto la possibile cancellazione dei voli e l’impossibilità di rientrare a Islamabad fino alla riapertura dell’aeroporto. Si ricorda che nelle aree montuose le condizioni meteorologiche possono variare repentinamente.
Ai connazionali che sotto la propria responsabilità intendano effettuare spedizioni alpinistiche, si raccomanda vivamente di dotarsi di idonei sistemi di comunicazione (possibilmente satellitari), di una assicurazione sanitaria internazionale che comprenda anche l’eventuale soccorso con elicottero - i cui costi sono elevati (la “Ascari Aviation” è la Società abilitata in Pakistan ad effettuare interventi di soccorso aereo) - e di attenersi scrupolosamente a quanto indicato al riguardo nelle “Avvertenze” alla voce SICUREZZA della Scheda.

In esito alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha invitato le Autorità sanitarie del Pakistan a intensificare gli sforzi per eradicare il virus della poliomielite, il governo di Islamabad ha reso noto che, a partire dal 01/06/2014, tutti i viaggiatori provenienti dal Pakistan (stranieri inclusi) dovranno produrre un valido certificato di vaccinazione contro il virus della poliomielite.
Tale misura riguarda tutti coloro i quali siano residenti nel Paese, ovvero abbiano trascorso in Pakistan oltre 4 settimane dall’ultimo ingresso e non possano comprovare di aver effettuato un richiamo antipolio nel periodo anteriore compreso fra 4 settimane e 12 mesi.
Si raccomanda pertanto ai connazionali residenti in Pakistan o che prevedono di trascorrervi un periodo uguale o superiore alle quattro settimane, di essere in regola con la suddetta vaccinazione/richiamo ed essere in grado di esibirne il relativo certificato alle Autorita’ aeroportuali pakistane.
Per maggiori informazioni al riguardo, si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia.




 

Informazioni generali

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto:
necessario, con validità residua di almeno tre mesi. Per  le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare il Focus: “Prima di partire / documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visto di ingresso: obbligatorio. Al riguardo è preferibile rivolgersi direttamente agli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia. Si segnala che i tempi di ottenimento del visto possono essere particolarmente lunghi specie in assenza di invito da parte di corrispondenti locali. 

Vaccinazioni obbligatorie: è obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla per tutti i viaggiatori superiori ai 9 mesi d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonché per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione.

Formalità valutarie e doganali: non vi sono restrizioni all’importazione di valuta straniera, il cui ammontare deve essere comunque dichiarato al momento dell’ingresso nel Paese, al fine di poter eventualmente riesportare lo stesso importo. E’ vietata l’esportazione di moneta locale, la Rupia pakistana. L’uso delle carte di credito non è consigliabile dato il rischio di contraffazione, né molto diffuso, fatta eccezione per i grandi alberghi e le grandi città.

Limitazione di esportazione: l’esportazione di antichità (oltre i 50 anni) è proibita dalle disposizioni doganali vigenti, che si applicano a tutti gli oggetti d’arte ed ai tappeti.


Sicurezza

(Vedere  Avvisi Particolari)

La situazione di sicurezza in Pakistan rimane particolarmente precaria.

Il Paese e’ infatti colpito da frequenti attacchi terroristici che colpiscono luoghi pubblici quali luoghi di culto e cerimonie religiose (anche islamiche), uffici pubblici, scuole specie femminili, forze di sicurezza locali, ma anche, occasionalmente, mercati e mezzi di trasporto pubblici. Anche i luoghi frequentati da occidentali (compresi alberghi e ristoranti) e gli interessi occidentali in generale potrebbero essere bersaglio di azioni terroristiche.

Si rileva inoltre un deterioramento della situazione per quanto riguarda la criminalita’ comune, specialmente a Karachi e nelle altre citta’, con un incremento di omicidi, rapine e sequestri a scopo di estorsione.

Le manifestazioni di piazza sono spesso caratterizzate da episodi di vandalismo e di violenza, che in alcuni casi potrebbe rivolgersi contro stranieri. Si raccomanda pertanto di mantenersi sempre informati sullo svolgimento di eventuali manifestazioni o assembramenti  di varia natura e, conseguentemente, di evitarli.

ZONE A RISCHIO SCONSIGLIATE

Numerose aree del Pakistan ed in particolare le aree tribali (FATA) al confine afghano sono caratterizzate da gravi tensioni, con operazioni militari in corso contro l’insurrezione talebana.

Nonostante l’intero Paese sia a rischio di terrorismo, con la minaccia particolarmente presente nei centri urbani, essa si concretizza in modo piu’ grave nelle Province del Balochistan (dove oltre al terrorismo jihadista e settario e’ in atto anche una insurrezione di matrice separatista) e di Khyber Pakhtunkhwa (ex NWFP) nonche’ nelle FATA. Le capitali provinciali di Quetta e Peshawar ed i centri urbani minori sono teatro di frequenti e sanguinosi attentati che colpiscono indiscriminatamente anche obiettivi civili, nonche’ di omicidi mirati, sequestri a scopo di terrorismo e di estorsione ed altri atti di criminalita’ comune e organizzata. Tali atti ostili, sia a scopo di terrorismo, sia a scopo criminoso potrebbero rivolgersi anche contro obiettivi e persone straniere.

Si consiglia pertanto di evitare viaggi a qualsiasi titolo in Balochistan, Khyber Pakhtunkhwa e FATA. La maggior parte di tali aree sono comunque inaccessibili senza previa autorizzazione (No Objection Certificate) da parte delle Autorita’ pakistane, soggetta normalmente all’obbligo di scorta armata.

Le aree rurali del Sindh ed alcune aree del sud del Punjab sono caratterizzate da diffusa criminalita’, con la presenza di banditi dediti a rapine violente ai danni di automobilisti, specie nelle ore serali e notturne. Si sconsiglia pertanto vivamente di attraversare tali regioni senza adeguate misure di sicurezza a protezione degli spostamenti.

L’autorizzazione da parte delle Autorita’ pakistane (No Objection Certificate) e’ obbligatoria per recarsi nei seguenti distretti, la cui lista e’ soggetta a frequenti modifiche e dovra’ pertanto essere verificata con le stesse Autorita’ locali:

1. Nella provincia del Punjab:
- Tehsil Kahuta (distretto di Rawalpindi);
- Tehsil Fateh Jang;
- Tehsil Attock;
- Tehsil Khushab;
- Tehsil Dera Gazi Khan;
- Jahaurabad (Muzzafar Garh Road Area)
- Basal (Attock Road Area);
- Kirana
- Rahim Yar Khan
- Sakesar
- Tehsil Piplan, District Mianwali
- Kahuta Sehala
- Haveli Bahadur Shah, District Jhang
- Shorkot City
- Thal

2. Nell’Azad Kashmir:
       - una fascia di 10 km lungo la Linea di Controllo

3. Nel Balochistan: 
- Pishin District (except Pishin and Chaman Towns)
- Quetta District (except Quetta City and Hanna Urak and Spin Karaz Areas)
- Kohlu Agency
- Bugti Agency

Le seguenti aree del Distretto di Sibi:
- Kut Mundai & Sangan Sub-Tehsils
- Marri Babihan area of Harnai Tehsils
- Talli area of Sibi Tehsil

- 35 miles Border Belt in Killa Saifullah Agency
- Kakar Khurasan Subdivision
- Sembaza Sub-Tehsil
- Luni and Chamalang area
- Bani Kot Area
- Zimri Area
- Tanggai Sar Area
- Zhob Agency –Loralai Agency
- Musakhel District
- Gwadar Port including all its infrastructure, navigable channel and anchorage areas
- District Chaghi

4. Cantonments e altre zone militari o sensibili
Tutte le zone di Cantonment ed altre installazioni specificamente segnalate quali “Prohibited areas” 

5. Nel Gilgit Baltistan:

- Le ex Gilgit and Baltistan Agencies under the Chief Commissioner Northern Areas
- una fascia di 10 km lungo la Linea di Controllo;
- una fascia di 30 km lungo il confine con la provincia Wakhan (Afghanistan).
- Le aree del nord in generale eccetto la parte di Karakorum Highway che collega Gircha a Bara Khun.

La Karakorum Highway e’ generalmente accessibile ed aperta alla circolazione degli stranieri da Thakot a Khunjerab sul confine cino-pakistano. Gli spostamenti e la circolazione degli stranieri in un’area di 30 km attorno alla strada sono invece totalmente proibiti.

6. Al confine Pakistan-India: 

- una fascia di 10 miglia lungo il confine eccetto la strada attraverso il confine di Wagah o altri posti di confine autorizzati.

7. Nel porto di Karachi ed altre installazioni portuali:  

"Main channel" e ";PIDC channel" a nord della "Nine Green Buoy"-" Keamari Basins eccetto "Yari Creek"";
- Le installazioni ed aree navali a Port Qasim
- Le aree navali presso I porti di ormara, Pishin, Gwadar e Divani
- Tehsil Kotri Karachi
- Pir Pathu
- Soriani Ranges

8. Al confine Pakistan-Afghanistan:

- una  fascia di 10 km lungo il confine fra Afghanistan e Pakistan ad eccezione del tratto nel Wakhan dove il limite si estende a 30 km, lungo il confine con Chitral .

9. Alla Frontiera Pakistan-Cina (Sinkiang):
 -  una fascia di 10 km lungo la frontiera

10. Nelle aree tribali:

- Kurram;
- Nord e Sud Waziristan;
- Bajaur, Kot e Agra nella Malakand Division;
- Niagdara e Usheri Darra nel Distretto di Dir;
- Mohmand Agency (eccetto Warksak Dam e Power House);
- Khyber agency (eccetto la strada Peshawar-Torkham);
- Le aree tribali adiacenti al distretto di Kohat e Darra Adam Khel, incluse le fabbriche di armi ad eccezione della strada Peshawar-Kohat;
- Le aree speciali annesse ai Distretti di Bannu e D.I.Khan
- Cherat
- Nowshera
-Tehsil Abbottabad Thandiani

AVVERTENZE
Ai connazionali che dovessero comunque recarsi in Pakistan si raccomanda di preparare il viaggio in stretto contatto con affidabili controparti locali, di contattare prima della partenza l’Ambasciata d’Italia a Islamabad o il Consolato a Karachi, di segnalare  sempre la propria presenza nel Paese e gli spostamenti sul territorio, attenendosi  scrupolosamente ai suggerimenti forniti ed adottando la massima prudenza durante la permanenza. Si consiglia, altresì, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare anche nel sito:
www.dovesiamonelmondo.it

Trattandosi di un Paese islamico, si consiglia di adottare un abbigliamento e comportamenti consoni, tali da non offendere la sensibilità locale. Le bevande alcoliche sono proibite ai cittadini pakistani di religione musulmana e possono essere acquistate dagli stranieri solo in spacci designati previo ottenimento di licenza. Si raccomanda di osservare le proibizioni prescritte per i musulmani durante il mese del Ramadan, evitando dall’alba al tramonto di mangiare, bere o fumare in luoghi aperti ed in pubblico. Il vilipendio della religione, dei testi sacri e di figure religiose puo’ essere punito dalla legge anche con la pena di morte ed espone comunque a reazioni violente da parte del pubblico locale.

La rete stradale e’ inadeguata, ad eccezione di alcune principali autostrade e soprattutto nelle aree rurali e montuose. In queste ultime, sono frequenti frane e smottamenti. La guida a destra e l’atteggiamento di vari conducenti locali possono comportare notevoli rischi per i viaggiatori. Si consiglia in particolare di evitare spostamenti nelle ore notturne e di servirsi di mezzi di trasporto o di autisti affidabili.

Nelle aree di montagna, destinazione di  spedizioni alpinistiche internazionali (K2), le condizioni climatiche particolarmente avverse causano serie difficoltà agli alpinisti. Ai connazionali che comunque intendano, sotto la propria responsabilità, intraprendere spedizioni alpinistiche in Pakistan si raccomanda vivamente di dotarsi di idonei sistemi di comunicazione (possibilmente satellitare, sistema di localizzazione satellitare e caricabatterie solare) per poter essere contattati e rintracciati nonché di un’assicurazione sanitaria internazionale che comprenda anche il soccorso con elicottero nei casi di emergenza. A tale riguardo si informa che - la Ascari Aviation, unica società abilitata in Pakistan ad effettuare interventi di soccorso aereo in alta  montagna, raccomanda vivamente alle spedizioni alpinistiche, ed escursionisti, di registrarsi presso la loro organizzazione prima di intraprendere qualsiasi attività montana nella regione. Si invita, pertanto, a visitare il sito della predetta Società (www.askariaviation.com) per ogni utile informazione sull’attività di soccorso, si rende noto che, secondo quanto affermato dai responsabili della Società, in caso di necessità le spedizioni “registrate” hanno la precedenza sulle altre.

Si ricorda inoltre che gli aeroporti di Gilgit e Skardu sono soggetti a chiusura in caso di maltempo ed i voli possono essere sospesi per vari giorni.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): il consumo ed il traffico di sostanze stupefacenti sono severamente vietati dalle autorità locali (è prevista in teoria la pena di morte per il possesso di oltre un chilo di narcotici).

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: i reati di adulterio, abusi sessuali, o violenze contro i minori sono severamente puniti  fino ad arrivare all’applicazione della pena di morte.
Si ricorda che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione)  vengono  perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia  (stato di fermo o arresto) si consiglia di  informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presenti nel Paese per la relativa assistenza.

 


Situazione sanitaria

Strutture sanitarie: Nonostante in generale i medici presso gli ospedali siano abbastanza qualificati, gli standard medi delle strutture ospedaliere non sono paragonabili a quelli europei. Unica eccezione è l’ospedale dell’Aga Khan Foundation a Karachi, ove gli standard qualitativi possono essere considerati relativamente buoni. Non risultano servizi locali abilitati al rimpatrio di emergenza. Si raccomanda la sottoscrizione di polizze assicurative che prevedano in caso di necessità tale particolare servizio.
 
Malattie presenti: Il rischio di malaria è presente in tutto il Paese al di sotto dei duemila metri. Sono segnalati ceppi clorochino-resistenti. Esiste un rischio elevato di dissenteria. Sono stati inoltre segnalati casi di colera, mentre è in aumento l’incidenza della febbre dengue in forma emorragica. Tali patologie, più frequenti nella stagione dei monsoni (luglio-settembre), hanno colpito anche Lahore ed altre città del Punjab, e la stessa Islamabad. Si raccomanda di consultare il proprio medico di fiducia per possibili misure di prevenzione, nonché il FOCUS “Sicurezza Sanitaria – Malattie infettive e vaccinazioni”, sulla home page di questo sito.
La poliomielite è endemica nel Paese. Casi di Influenza A/H1N1 sono stati segnalati e si teme che il contagio sia in aumento.

 Nel passato sono stati segnalati alcuni focolai di influenza aviaria in particolare nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, mentre volatili selvatici infetti sono stati segnalati anche nell’area di Islamabad. Si raccomanda a titolo cautelativo di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame. Si consiglia altresì di consultare il Focus “Sicurezza sanitaria – Influenza aviaria” sulla home page di questo sito
 
Avvertenze:  Si consiglia di :
- adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara indicate nel FOCUS “Sicurezza Sanitaria – Misure preventive contro malattie trasmesse da punture di zanzara” sulla home page di questo sito
- bere solo acqua minerale e bibite imbottigliate, solo se aperte in presenza del consumatore. E' preferibile evitare cibi crudi, ghiaccio, gelati, panna, frutta e verdure non disinfettate ecc.;
- effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro polio, tifo, epatite A e B, tetano e, per alcune aree, la profilassi anti-malaria. 

E’ obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla per tutti i viaggiatori superiori ai 9 mesi d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonchè per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione.

A partire dal 01/06/2014 tutti i viaggiatori provenienti dal Pakistan (stranieri inclusi) dovranno produrre un valido certificato di vaccinazione contro il virus della poliomielite.
Tale misura riguarda tutti coloro i quali siano residenti nel Paese, ovvero abbiano trascorso in Pakistan oltre 4 settimane dall’ultimo ingresso e non possano comprovare di aver effettuato un richiamo antipolio nel periodo anteriore compreso fra 4 settimane e 12 mesi.

 


Viabilità

Patente: è richiesta la patente internazionale

Assicurazione: Rca obbligatoria. Poiché non viene riconosciuta alcuna assicurazione estera, il visitatore può richiedere una assicurazione a breve termine all'arrivo in Pakistan, anche tramite l'AAP (Automobile Association of Pakistan).


Si ricorda a chi guida all'estero un'auto non propria che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata presso un notaio.

Un veicolo a motore può essere importato temporaneamente sotto garanzia di un carnet di passaggio in dogana (CPD). La durata normale di un'importazione temporanea è di 3 mesi.  Può essere prorogata dal Central Board of Revenue in casi particolari.  La domanda di proroga deve essere presentata prima della scadenza dei 3 mesi regolamentari. Per ulteriori informazioni sul CPD si consiglia di consultare il seguente link: www.aci.it/index.php?id=2090

N.B.: Per circolare con un veicolo temporaneamente importato è richiesto il Certificato internazionale d'immatricolazione (da richiedersi presso la Motorizzazione Civile.

Norme di guida

Senso di marcia: guida a sinistra, sorpasso a destra.

Casco di protezione per motociclisti: obbligatorio per guidatore e passeggero.

Luci: devono essere accese mezz'ora dopo il calar del sole fino a mezz'ora prima dell'alba, o comunque quando la visibilità sia ridotta per foschia, nebbia, pioggia o tempesta di sabbia.  I fari abbaglianti possono essere utilizzati solo al di fuori dei centri abitati.  Prima di effettuare il sorpasso, durante la notte, il conducente deve indicare tale intenzione facendo delle segnalazioni con i fari.

Tasso alcolemico nel sangue: la guida sotto l'influenza dell'alcool è severamente vietata. Chiunque sia sospettato di guidare in stato di ubriachezza viene immediatamente accompagnato da un medico del servizio di polizia per un test di rilevamento.  In base al rapporto di detto medico, può essere avviato procedimento giudiziario.

Autostrade: a pedaggio.