Pakistan (PK) - Asia
Capitale: ISLAMABAD
Popolazione: 165.803.560 (stima luglio 2006)
Superficie: 803.940 km²
Fuso orario: + 3 h rispetto all'Italia, + 4 h quando in Italia vige l'ora legale
Lingue: urdu, l’inglese e’ la lingua veicolare soprattutto nelle principali citta’, mentre nelle zone rurali prevalgono i dialetti.
Religione: musulmana.
Moneta: Rupia pachistana (PKR)
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0092
Telefonia: nel Paese è attiva una rete mobile. I principali operatori sono Mobilink, Uphone, Telenor, Warid.
Ambasciata d’Italia a Islamabad:
54, Margalla Road F-6/3 - Islamabad
Tel. 0092-51-282.8982 / 282.9229 / 282.9106-8-9; fax 0092 51 282.9026;
e-mail:
archivio.ambislamabad@esteri.it;
segreteria.ambislamabad@esteri.it
Telefono cellulare d’emergenza: 0300 8549966
Consolato Generale d’Italia a Karachi:
85, Old Clifton
Tel. 0092 21 5831007
Fax. 0092 21 5870134
Tel. cellulare per emergenza attivo ore di chiusura: 0300244864
e-mail: segreteria.karachi@esteri.it
Consolato Onorario a Lahore:
35A, Empress Road, Lahore
Tel. 0092 42 6301601
Tel . (attivo ore di chiusura per emergenze): 03004584039
Fax 00 92 42 6360343 oppure 6364316
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Patente internazionale
Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.
Tassi di cambio
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Si sconsigliano viaggi se non assolutamente necessari nel Paese.
In particolare, sono sconsigliati, per gli elevatissimi rischi, viaggi nel Baluchistan, nella NWFP, nelle aree tribali e nelle zone di confine con l'Afghanistan.
Vedi anche la voce “Sicurezza”.
Numerose aree del Pakistan sono caratterizzate da grave tensione, sia per la recrudescenza del terrorismo (da parte dei gruppi militanti talebani) che per la delicata fase politica che il Paese affronta dopo le operazioni militari in NWFP che sono in via di espansione verso le aree tribali. Ciò ha notevolmente aumentato il numero di attentati terroristici in gran parte del Paese.
Azioni terroristiche possono anche colpire indiscriminatamente obiettivi civili e occidentali. Sebbene il pericolo terroristico interessi tutto il Paese, rimangono ad alto rischio soprattutto i principali centri urbani (fra cui Islamabad, Rawalpindi, Peshawar, Lahore e Karachi), gli aeroporti, i luoghi pubblici (i mercati, stadi ecc..) ed i luoghi di culto (inclusi quelli cristiani). Sono in aumento attacchi terroristici anche contro obiettivi governativi, soprattutto nelle aree del Nord, in particolare nella “North West Frontier Province” e nelle aree tribali.
Lo stato di allerta rimane particolarmente alto nella stessa capitale Islamabad, dopo il susseguirsi di numerosi atti di terrorismo di particolare gravità sia in zone sensibili (come sedi di enti governativi, stazioni di polizia, caserme, uffici delle Nazioni Unite, Università, hotel frequentati anche da stranieri ecc..) sia in aree di quartieri residenziali.
Si segnalano infine notevoli recrudescenze delle violenze contro le minoranze religiose in Punjab, in particolare le comunità cristiane ivi residenti.
A coloro che decidessero comunque – sotto la propria responsabilità – recarsi in Pakistan si raccomanda vivamente di coordinarsi ove possibile con un corrispondente locale al fine di organizzare un affidabile servizio di accompagnamento da e per l’aeroporto. Si consiglia , durante la permanenza di adottare la massima prudenza, di evitare in ogni caso i luoghi di eventuali manifestazioni e assembramenti. In tutte le grandi città è opportuno limitare gli spostamenti, evitare i mercati e gli altri luoghi affollati frequentati da occidentali specie durante le festività, i giorni di preghiera ed i fine settimana. Le Autorità locali hanno disposto per coloro che intendano recarsi presso Istituzioni e scuole religiose locali, di chiedere obbligatoriamente un apposito permesso al Ministero degli Esteri pakistano.
Si raccomanda infine di segnalare sempre la propria presenza nel Paese all’Ambasciata a Islamabad o al Consolato Generale a Karachi, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti. Medesima raccomandazione e’ rivolta anche ed in particolare a tutti coloro i quali si trovano in missione breve in questo Paese per conto di organizzazioni internazionali governative e non, giornalisti, uomini d’affari ecc... E’ altresì opportuno registrare i propri dati di viaggio sul sito: www.dovesiamonelmondo.it,
Si ricorda infine che la Karakoroum Highway, strada che collega le aree di montagna, è insicura per le difficili condizioni climatiche che causano forti difficoltà agli alpinisti. Ai connazionali che sotto la propria responsabilità intraprendano spedizioni alpinistiche in Pakistan si raccomanda vivamente di dotarsi di idonei sistemi di comunicazione (possibilmente satellitari) e di un’assicurazione sanitaria internazionale che comprenda anche l’eventuale soccorso con elicottero.
Casi d’influenza da virus A/H1N1 si sono registrati nel Paese. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito.
Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno tre mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all'estero di minori: la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia in funzione delle disposizioni nazionali. Si consiglia di assumere informazioni aggiornate presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia, presso la propria Questura ed il proprio agente di viaggi.
Visto di ingresso: obbligatorio, anche se di recente sono state previste agevolazioni per i visti d’affari. Al riguardo è preferibile rivolgersi direttamente agli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia.
Formalità valutarie e doganali: non vi sono restrizioni all’importazione di valuta straniera, il cui ammontare deve essere comunque dichiarato al momento dell’ingresso nel Paese, al fine di poter eventualmente riesportare lo stesso importo. E’ vietata l’esportazione di moneta locale, la Rupia pakistana. L’uso delle carte di credito non è consigliabile dato il rischio di contraffazione, né molto diffuso, fatta eccezione per i grandi alberghi e le grandi città.
Limitazione di esportazione: l’esportazione di antichità (oltre i 50 anni) è proibita dalle disposizioni doganali vigenti, che si applicano a tutti gli oggetti d’arte ed ai tappeti.
(Vedere Avvisi Particolari)
La situazione di sicurezza in Pakistan rimane particolarmente delicata per motivi di varia natura.
I cittadini e gli interessi occidentali sono infatti in tutto il Paese potenziale bersaglio di azioni terroristiche. Le principali città in particolare sono esposte ad attacchi indiscriminati, che potrebbero colpire alberghi, circoli, ristoranti, luoghi di culto, scuole ed altri luoghi pubblici, specie se frequentati da stranieri.
Gli attacchi suicidi che continuano a susseguirsi nel Paese vengono perpetrati contro vari obiettivi: forze armate pakistane, ma anche luoghi frequentati spesso dalla comunità internazionale, come l’hotel Marriot di Islamabad (gravemente colpito per la terza volta il 20 settembre 2008), l’aeroporto internazionale della capitale, nonché contro l’unico ristorante italiano ad Islamabad avvenuto nella primavera 2008. Nella città di Peshawar si sono registrati con più frequenza gli attentati.
Ciò non fa che evidenziare la volatilità della situazione, suscettibile di degenerare rapidamente a seconda dell’evolversi della situazione politica nel Paese.
Si rileva anche un peggioramento della criminalità, specie nei centri urbani della capitale e nelle grandi città del Paese. Tra i crimini violenti più comuni si segnalano gli omicidi, le rapine, i sequestri di persona, aumentati di recente, e gli attentati dinamitardi in luoghi pubblici (mercati, uffici, mezzi di trasporto urbano).
Le manifestazioni di piazza sono spesso caratterizzate da episodi di violenza. Recentemente ne hanno fatto spese i quartieri abitati dalle minoranze cristiane del Punjab, che sono stati assaltati e dati alle fiamme. Si accomanda pertanto di mantenersi sempre informati sullo svolgimento di eventuali manifestazioni o assembramenti di varia natura e, conseguentemente, di evitarli.
L’evoluzione della situazione nel vicino Afghanistan rende le aree di confine con il Pakistan ad alto rischio anche per effetto delle attività di bande armate. Nonostante il miglioramento delle relazioni indo-pachistane, in prossimità della Linea di Controllo in Kashmir, in specie nella Valle di Neelum, la situazione di sicurezza presenta ancora alcune criticità.
ZONE A RISCHIO SCONSIGLIATE
Si consiglia di evitare il Baluchistan, le aree rurali del Sindh e della North West Frontier Province (N.W.F.P.), incluse le Aree e le Agenzie Tribali (F.A.T.A.), caratterizzate da diffusa illegalità e da possibili ripercussioni della situazione in Afghanistan e di difficile controllo da parte delle Autorità locali.
Le Autorità pachistane hanno in particolare comunicato che le seguenti zone sono inaccessibili senza previa autorizzazione governativa e predisposizione di una scorta.
Nella provincia del Punjab:
- Tehsil Kahuta (distretto di Rawalpindi);
- Tehsil Fateh Jang;
- Tehsil Attock;
- Tehsil Khushab;
- Tehsil Dera Gazi Khan;
- Basal (Attock Road Area);
- Jauharabad (Muzaffargarh Road Area).
Nell’Azad Kashmir: una fascia di 10 km lungo la Linea di Controllo.
Nel Baluchistan: Quetta, Sibi e Kalat Division, ad eccezione di:
- Quetta City;
- Quetta-Chaman Road;
- Quetta-Ziarat Road (inclusa Ziarat);
- Quetta-Zahidan Road;
- Quetta-Sibi-Jacobabad-Sukkur Road;
- Zahidan-Quetta-Lora Lai-Dera Gazi Kahn Road.
Tutte le installazioni designate con segnaletica ″Prohibited Areas″
Nel nord del Paese (ex Gilgit e Baltistan Agencies):
- una fascia di 10 km lungo la Linea di Controllo;
- una fascia di 30 km lungo il confine con la provincia Wakhan (Afghanistan). Le aree del nord in generale eccetto la parte di Karakorum Highway che collega Gircha a Bara Khun.
La Karakorum Highway e’ generalmente accessibile ed aperta alla circolazione degli stranieri da Thakot a Khunjerab sul confine cino-pakistano. Gli spostamenti e la circolazione degli stranieri in un’area di 40 km attorno alla strada che collega Gircha a Bara Khun sono invece totalmente proibiti.
Il confine Pakistan-India: relativamente ad una fascia di 10 miglia lungo il confine eccetto la strada verso Wagah.
Il porto di Karachi: relativamente al ″Main channel″ e al ″PIDC channel″ a nord della ″Nine Green Buoy″ eccetto ″Yari Creek″.
Il confine Pakistan-Afghanistan: relativamente ad una fascia di 10 km lungo il confine fra Afghanistan e Pakistan ad eccezione del tratto Wakhan dove il limite si estende a 40 km, lungo il confine con Chitral .
La Frontiera Pakistan-Cina (Sinkjang): relativamente ad una fascia di 10 km lungo la frontiera Cina (Sinkjang) / Pakistan
Tutte le zone tribali quali:
- Kurram, Nord e Sud Waziristan,Bajaur, Kot e Agra nella Malakand Division;
- Niagdara e Ushaeri Darra nel Distretto di Dir;
- Mohmand Agency (eccetto Warksak Dam e Power House);
- Khyber agency (eccetto la strada Peshawar-Torkham Road);
- Tutte le aree tribali limitrofe al distretto di Kohat e Darra Adam Khel eccetto la strada Peshawar – Kohat;
- le aree di Bannu e distretto di D. I. Khan.
AVVERTENZE
Ai connazionali che dovessero comunque recarsi nel Paese si raccomanda di preparare i viaggi con accuratezza, in stretto contatto con affidabili controparti locali, di contattare prima della partenza l’Ambasciata d’Italia a Islamabad o il Consolato a Karachi, di segnalare sempre la propria presenza nel Paese e gli spostamenti sul territorio, attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti ed adottando la massima prudenza durante la permanenza. Si consiglia, altresì, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare anche nel sito: www.dovesiamonelmondo.it
Trattandosi di un Paese islamico, si consiglia di adottare un abbigliamento e modi di comportamento consoni, tali da non offendere la sensibilità locale. In tutto il Pakistan sono proibite le bevande alcoliche. Si raccomanda di osservare le proibizioni prescritte per i musulmani durante il mese del Ramadan, evitando nelle ore diurne di mangiare, bere o fumare in luoghi aperti ed in pubblico.
Il terremoto che ha avuto luogo l’8 ottobre 2005 con epicentro vicino a Muzaffarabad nel Kashmir ha causato innumerevoli danni. Le infrastrutture, le strade ed i servizi nel Nord del Kashmir e nelle aree circostanti sono stati fortemente compromessi. Le principali città devastate sono: Muzaffarabad, Rawalakot, Bagh e Balakot. Nonostante la ricostruzione, i servizi nelle zone sopra descritte sono carenti. Si verificano ancora scosse telluriche di lieve entità e si registrano frequenti fenomeni di inondazioni e frane.
Frane e smottamenti sono altresì frequenti lungo la rete stradale di collegamento delle zone di montagna. Pertanto si raccomanda la massima cautela alla guida durante la percorrenza di quei tratti stradali.
E’ comunque sempre necessario adottare atteggiamenti di cautela, quali ad esempio evitare di viaggiare nelle ore notturne e servirsi di mezzi di trasporto affidabili.
Si raccomanda di prestare la massima attenzione, qualora si opti per un tragitto in auto. La guida a destra, l’inadeguatezza della rete stradale e la guida pericolosa di alcuni conducenti locali possono infatti comportare notevoli rischi per il viaggiatore.
Nelle aree di montagna, destinazione di spedizioni alpinistiche internazionali (K2), le condizioni climatiche particolarmente avverse, causano serie difficoltà a numerosi alpinisti. Ai connazionali che comunque intendano, sotto la propria responsabilità, intraprendere spedizioni alpinistiche in Pakistan si raccomanda vivamente di dotarsi di idonei sistemi di comunicazione (possibilmente satellitare, sistema di localizzazione satellitare e caricabatterie solare) per poter essere contattati e rintracciati nonché di un’assicurazione sanitaria internazionale che comprenda anche il soccorso con elicottero nei casi di emergenza.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): il consumo ed il traffico di sostanze stupefacenti sono severamente vietati dalle autorità locali (è prevista in teoria la pena di morte per il possesso di oltre un chilo di narcotici).
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: i reati di adulterio, abusi sessuali, o violenze contro i minori sono severamente puniti fino ad arrivare all’applicazione della pena di morte.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presenti nel Paese per la necessaria assistenza.
Non risultano servizi locali abilitati al rimpatrio di emergenza. Si raccomanda la sottoscrizione di polizze assicurative che prevedano in caso di necessità tale particolare servizio.
Nonostante in generale i medici presso gli ospedali siano abbastanza qualificati, gli standard medi delle strutture ospedaliere non sono paragonabili a quelli europei. Unica eccezione è l’ospedale dell’Aga Khan Foundation a Karachi, ove gli standard qualitativi possono essere considerati relativamente buoni.
Il rischio di malaria è presente in tutto il Paese al di sotto dei duemila metri. Sono segnalati ceppi clorochino-resistenti. Esiste un rischio elevato di dissenteria. Sono stati inoltre segnalati casi di colera, mentre è in aumento l’incidenza della febbre dengue in forma emorragica. La poliomielite è endemica nel Paese. Casi di Influenza A/H1N1 sono stati segnalati e si teme che il contagio sia in aumento.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) da notizia di alcuni casi umani sospetti d’influenza aviaria (virus H5N1) registrati in dicembre 2007 nelle campagne di Peshawar. Alcuni focolai d’influenza aviaria sono stati segnalati nel corso del 2007 in allevamenti di volatili nella provincia frontaliera del Nord-Ovest, in particolare a Abbottabad e a Mansehra. Volatili selvatici colpiti dal virus H5N1 sono stati inoltre segnalati anche nell’area di Islamabad. Tale fenomeno potrebbe ripetersi, pertanto, si consiglia a titolo cautelativo di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame. Per ulteriori avvertenze si rinvia all’opuscolo “L’influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive” riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni possono anche essere reperite presso la propria ASL o consultando il sito del Ministero della Salute: http://www.ministerosalute.it o dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): http://www.who.int/csr/don.
AVVERTENZE E SUGGERIMENTI
Si consiglia di :
- adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara indicate sotto la voce “FOCUS” sulla home page di questo sito;
- bere solo acqua minerale e bibite imbottigliate, solo se aperte in presenza del consumatore. E' preferibile evitare cibi crudi, ghiaccio, gelati, panna, frutta e verdure non disinfettate ecc.;
- effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro polio, tifo, epatite A e B, tetano e la profilassi anti-malaria.
Patente: è richiesta la patente internazionale
Assicurazione: Rca obbligatoria. Poiché non viene riconosciuta alcuna assicurazione estera, il visitatore può richiedere una assicurazione a breve termine all'arrivo in Pakistan, anche tramite l'AAP (Automobile Association of Pakistan).
Si ricorda a chi guida all'estero un'auto non propria che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata presso un notaio.
Un veicolo a motore può essere importato temporaneamente sotto garanzia di un carnet di passaggio in dogana (CPD). La durata normale di un'importazione temporanea è di 3 mesi. Può essere prorogata dal Central Board of Revenue in casi particolari. La domanda di proroga deve essere presentata prima della scadenza dei 3 mesi regolamentari. Per ulteriori informazioni sul CPD si consiglia di consultare il seguente link: www.aci.it/index.php?id=2090
N.B.: Per circolare con un veicolo temporaneamente importato è richiesto il Certificato internazionale d'immatricolazione (da richiedersi presso la Motorizzazione Civile.
Norme di guida
Senso di marcia: guida a sinistra, sorpasso a destra.
Casco di protezione per motociclisti: obbligatorio per guidatore e passeggero.
Luci: devono essere accese mezz'ora dopo il calar del sole fino a mezz'ora prima dell'alba, o comunque quando la visibilità sia ridotta per foschia, nebbia, pioggia o tempesta di sabbia. I fari abbaglianti possono essere utilizzati solo al di fuori dei centri abitati. Prima di effettuare il sorpasso, durante la notte, il conducente deve indicare tale intenzione facendo delle segnalazioni con i fari.
Tasso alcolemico nel sangue: la guida sotto l'influenza dell'alcool è severamente vietata. Chiunque sia sospettato di guidare in stato di ubriachezza viene immediatamente accompagnato da un medico del servizio di polizia per un test di rilevamento. In base al rapporto di detto medico, può essere avviato procedimento giudiziario.
Autostrade: a pedaggio.