Sudan (SUD) - Africa
Capitale: KHARTOUM
Popolazione: 34.600.000
Superficie: 2.505.810 Km2
Fuso orario: + 2h rispetto all'Italia; +1h quando in Italia vige l’ora legale, + 2 rispetto all'Italia durante l'ora solare.
Lingua: l’arabo è la lingua ufficiale, l’inglese la lingua veicolare.
Religione: musulmana sunnita (74%), animisti (17%), cattolici (8%).
Moneta: Dinaro sudanese (DS)
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00249
Ambasciata d'Italia a KHARTOUM
Indirizzo postale: P.O. Box 793 - Khartoum
Indirizzo: Street 39 zona: Khartoum 2
Tel.: +249 1 83471615,
83471616,
83471617
Fax: +249 1 83471217
e.mail: ambasciata.khartoum@esteri.it
Sito web: www.ambkhartoum.esteri.it
Cellulare di servizio:
+249 9 12306050
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Patente internazionale
Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.
Tassi di cambio
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Nel dicembre 2009 hanno avuto luogo nella capitale e in altre città manifestazioni anti-governative, in alcuni casi con scontri ed atti di violenza. Non e’ da escludere l’eventualità che in futuro si verifichino analoghi episodi.
In generale, nel Paese si continua a respirare un clima di tensione, dovuta alle criticità esistenti per quanto riguarda l’implementazione dell’Accordo di pace tra Nord e Sud Sudan (CPA), nonché alla crisi in Darfur. In quest’ultima regione, rimane alto il livello di tensione tra Sudan e Ciad e si registrano inoltre frequenti episodi di banditismo, anche a danno di operatori umanitari.
Si sconsiglia, pertanto, di recarsi in tutta la regione del Darfur dove le condizioni di sicurezza permangono assai precarie. Ai connazionali che intendano viaggiare o restare sotto la propria responsabilità in Darfur, si raccomanda la massima prudenza e di rimanere in stretto contatto con l’Ambasciata.
Negli ultimi mesi la situazione sicurezza si e’ deteriorata in diverse altre aree del Sud del Paese a causa di ripetuti scontri tribali, registrati anche nelle zone di Rumbek e Malakal.
Si consiglia la massima prudenza ed un previo contatto con l’Ambasciata anche prima di viaggiare nel Sud del Paese, in particolare per chi dovesse recarsi nella zone sopra citate.
Si sconsigliano in ogni modo viaggi nella parte meridionale del Sudan confinante con l’Uganda e con la Repubblica Democratica del Congo, in considerazione della possibile presenza dei guerriglieri nord ugandesi del LRA, nonché le aree di Jonglei (teatro dall’inizio del 2009 di ripetuti scontri tribali) e di Tonj (Warrap State).
Si segnala inoltre che l’Ambasciata degli Stati Uniti in loco ha pubblicato un avviso per i propri cittadini su una potenziale minaccia di un attacco armato da parte di “estremisti locali” a bordo di voli commerciali tra Juba e Kampala, invitandoli ad elevare il livello di attenzione.
Al fine di garantire una maggiore sicurezza le Autorità locali hanno incrementato i controlli, ivi compresa la capitale. Si consiglia pertanto ai connazionali presenti in Sudan di limitare, per il momento, gli spostamenti non essenziali, di circolare muniti del proprio documento di identità e di attenersi alle indicazioni fornite dalle locali forze dell’ordine.
Si suggerisce quindi di mantenere alto il livello di attenzione, continuando ad adottare un atteggiamento di estrema prudenza in tutto il Sudan.
Per chi dovesse comunque recarsi in Sudan, si consiglia di prendere preventivamente contatto con la nostra Ambasciata d’Italia a Khartoum, al fine di ottenere un aggiornamento in tempo reale della situazione in loco. Si raccomanda inoltre di segnalare i propri spostamenti all’interno del Paese nonché i propri recapiti telefonici.
In caso di necessità l’Ambasciata può essere contattata 24 ore su 24 telefonando ai seguenti numeri: centralino: +2491 83 471615/6/7, cellulare di reperibilità: +2499 12306050.
Ai connazionali che intendono recarsi in Sudan si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
Gli attentati, avvenuti in vari Paesi del mondo, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque, rendono inoltre consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali, in tutto il territorio.
Casi d’influenza A/H1N1 sono stati registrati nel Paese. Per informazioni, aggiornamenti e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il "Focus" presente sulla homepage di questo sito.
Vedere e voci "Sicurezza e Sanità"
Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: necessario.
Viaggi all’estero dei minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si fa presente che le Autorità sudanesi prevedono che i minori possono accedere nel Paese qualora siano accompagnati dai genitori (in loro assenza da un tutore) oppure nel caso siano assistiti dagli addetti della compagnia aerea con la quale effettuano il viaggio.
Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura ed in particolare presso l’Ambasciata o il Consolato del Sudan in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata del Sudan a Roma – Via Prati della Farnesina, 57 - tel. 0633222138 - fax 063340841. La durata del visto può essere prolungata, in loco a pagamento, fino ad un massimo di tre mesi. Lo straniero, (titolare di passaporto ordinario) è tenuto a dichiarare la sua presenza all’autorità competente (Alien Registration Office) entro tre giorni dal suo ingresso nel Paese. I giornalisti e i cineoperatori devono, prima di partire, munirsi presso l’Ambasciata sudanese, della prevista autorizzazione da parte del “Ministry of Information and Communications – External Department”.
Vaccinazioni obbligatorie: nessuna.
Formalità valutarie: è consentita l’introduzione in Sudan di valuta straniera di qualsiasi ammontare, senza doverne dimostrare la provenienza.
Servizi: le banche sono aperte dalle 8.30 alle 12.00, dal sabato al giovedì. I negozi sono aperti dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.00, dal sabato al giovedì (l’apertura dei negozi rimane comunque una prerogativa del proprietario).
A seguito della firma del Comprehensive Peace Agreement fra il Governo di Khartoum e il movimento dell’SPLM (9 gennaio 2005), nonché della recente conclusione dell’Eastern Sudan Peace Agreement fra il Governo di Khartoum e i ribelli dell’Eastern Front, è stato progressivamente eliminato lo stato di emergenza in diverse zone del Paese, che permane solo nel Darfur, a causa del perdurare della situazione di crisi.
ZONE A RISCHIO
In considerazione del permanere della situazione di crisi e della conseguente precaria situazione della sicurezza nell’Ovest del Paese (Darfur), sono sconsigliati viaggi in questa parte del Paese.
Si registra forte instabilità anche in Nord Darfur (a Nord della capitale El Fashir), ove sono frequenti scontri fra forze ribelli e forze governative.
Il banditismo contraddistingue tutto il territorio del Darfur (Nord, Sud, Ovest Darfur) e non risparmia neanche gli operatori umanitari. Si segnala che nel corso del 2009 si sono inoltre verificati alcuni casi di sequestro di persona, tutti già risolti positivamente eccetto uno ai danni di due membri civili dello staff di UNAMID, la missione congiunta di peacekeeping Nazioni Unite-Unione Africana.
In particolare, a causa del riacutizzarsi delle tensioni fra Sudan e Ciad, si raccomanda vivamente di evitare le aree di confine fra i due Paesi.
Rimane inoltre precaria la situazione sicurezza in alcune aree del Sud del Paese, in particolare Jonglei, teatro dall’inizio del 2009 di numerosi e violenti scontri tribali, e il Western Equatoria, dove sono ancora attivi guerriglieri nord-ugandesi dell’LRA. Si sconsigliano pertanto viaggi in queste aree.
Oltre le suddette zone, altre sono caratterizzate da instabilità. Si consiglia, in ogni caso, ai connazionali che intendano comunque recarsi in Sudan, di usare la massima prudenza, di adottare adeguate misure di cautela e di evitare luoghi di assembramento. Si consiglia, inoltre di prendere contatto, prima della partenza e all'arrivo, con l'Ambasciata d'Italia a Khartoum (www.ambkhartoum.esteri.it ), segnalando la propria presenza e gli eventuali spostamenti nel Paese e di attenersi ai suggerimenti forniti registrando i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
ZONE DI CAUTELA
Anche nel sud del Paese, nella città di Juba, si registra una forte recrudescenza di episodi di criminalità comune, atti di violenza e di banditismo spesso con l’uso di armi da fuoco anche ai danni di operatori umanitari.
Si raccomanda pertanto a coloro che per motivi di effettiva necessità debbano recarsi nel Sud del Sudan particolare prudenza negli spostamenti e di evitare, in ogni caso, luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti.
Le aree del Sud sono accessibili sia con voli delle Nazioni Unite, sia con voli commerciali. Tuttavia, a causa del possibile verificarsi di scontri e tensioni e viste le precarie condizioni igienico-sanitarie, si consiglia di utilizzare la massima cautela e le precauzioni del caso.
AVVERTENZE
Si raccomanda ai connazionali di notificare all'arrivo la propria presenza nel Paese al settore consolare dell'Ambasciata d'Italia a Khartoum (consolare.khartoum@esteri.it ), indicando il periodo di permanenza, il recapito sul posto e ogni eventuale spostamento sul territorio.
Per eventuali spostamenti al di fuori degli abitati è consigliato utilizzare almeno due automezzi; dopo la mezzanotte sono frequenti i controlli da parte delle autorità militari.
Si consiglia ai viaggiatori di muoversi sempre in gruppo e guidati da accompagnatori affidabili e competenti.
Si segnala che per raggiungere alcune zone del Paese è richiesto il cosiddetto "travel permit".
Per fotografare o per usare le videocamere, è necessario procurarsi il relativo permesso ("photo permit") dietro il pagamento di 10.000 dinari sudanesi per fotografare e di 20.000 dinari sudanesi per le riprese. Ai giornalisti è richiesta la "press card'' al costo di 15.000 dinari sudanesi. Per facilitare il disbrigo di tali pratiche, si consiglia di portare con sé una buona scorta di fotografie formato tessera necessarie per la concessione di tali permessi.
Il Sudan è un Paese ad orientamento islamico dove prevale il rispetto di usi e costumi locali. Si consiglia, pertanto un abbigliamento consono atto a non offendere la morale e la sensibilità locale.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti):
è vietato il possesso, lo spaccio, l'uso ed il consumo di stupefacenti ed alcolici e le pene sono molto severe.
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori
per quanto riguarda gli abusi sessuali o le violenze su minori le pene comminate sulla base della "sharia" sono estremamente severe.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
Le strutture medico/ospedaliere del Paese non rispecchiano gli standard occidentali.
La situazione sanitaria, inoltre, è particolarmente difficile in quanto vi è il rischio di contrarre le malattie tipiche delle zone equatoriali: malaria, ameba, tifo, epatiti A e B, meningite, colera, febbre gialla. I casi di aids sono in aumento.
L’OMS ha confermato lo scorso anno alcune centinaia di persone colpite da febbre della “Rift Valley” con oltre duecento decessi. La maggior parte delle infezioni contratte dall’uomo è causata da contatto diretto con animali infetti, dall’assunzione di latte non pastorizzato o bollito, oppure da punture di zanzare infette. Gli stati del nord Sudan che sono stati interessati dalla malattia sono: White Nile, Sinnar ed in particolare Gezira oltre lo Stato di Khartoum. Ulteriori informazioni sulla malattia e consigli al riguardo si possono ottenere consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it/ o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Avvertenze:
Si consiglia:
- previo parere medico, la vaccinazione contro la febbre gialla, la meningite, l’epatite A e B, il tifo, il tetano e la profilassi antimalarica;
- di viaggiare con una scorta di farmaci di prima necessità e quelli di cui si ha bisogno;
- di bere solo acqua filtrata e disinfettata e di disinfettare con cura frutta e verdura.
Patente
patente italiana presentata all'arrivo alle autorità
Documenti doganali:E' richiesto il "carnet di passaggio in dogana" per i vecoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni sul sito
www.aci.it/index.php?id=2090
Trasporti: la rete stradale ordinaria è di circa Km 73577, mentre quella autostradale è inesistente. La rete ferroviaria si estende per circa Km 4765
Porti: Port Sudan
Aeroporti internazionali: Khartoum, Port Sudan, Malakal e Juba.
Compagnie aeree: non esistono voli diretti tra l’Italia ed il Sudan; alcune compagnie che collegano l’Italia al Sudan con scali intermedi sono: Lufthansa, Emirates Airlines, Egypt Air, Ethiopian Airlines, Yemenita, British Airways e KLM.
Autonoleggi: non vi sono difficoltà per il noleggio di macchine.
Carburante: nei grossi centri è reperibile con facilità il gasolio (100 dinari sudanesi circa) e la benzina (124 dinari sudanesi circa), mentre fuori dei grandi centri si può incontrare qualche leggera difficoltà a reperire il carburante e anche a prezzi maggiorati.