Dati del paese

bandiera del Sudan Sudan (SUD) - Africa

Capitale: KHARTOUM  
Popolazione: 34.4 mln circa (dati al 2011)
Superficie: 1.861.484 Km2
Fuso orario: +1h quando in Italia vige l’ora legale; +2h rispetto all’Italia durante l’ora solare.

Lingua: arabo (lingua ufficiale) ed inglese (lingua veicolare).

Religione: musulmana sunnita con minoranze cristiane ed animiste.

Moneta: Dinaro sudanese (DS)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00249  

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

AMBASCIATA D’ITALIA Khartoum
Indirizzo postale: P.O. Box 793 – Khartoum
Indirizzo: street 39 – zona: Khartoum 2
Telefono: 00249 1 83471615/6/7; fax 00249 1 83471217
E-mail: ambasciata.khartoum@esteri.it
Sito web: www.ambkhartoum.esteri.it
Cellulare di emergenza: 00249 9 12306050 (operativo 24 ore su 24)

 

Indirizzi utili

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Prima di partire

Sono presenti contenuti su questo paese nella sezione Salute in viaggio

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

 

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura della Banca d'Italia

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Avvisi particolari

Diffuso il 22.12.2014. Tuttora valido.

Gli Accordi di Pace tra Sudan e Sud Sudan, firmati nel settembre 2012 e nel marzo 2013, ed i positivi sviluppi per quanto attiene alla loro implementazione con i vertici tra i due Presidenti di settembre/ottobre 2013 possono essere considerati elementi incoraggianti per quanto riguarda la stabilità in Sudan.   Il conflitto in corso in Sud Sudan non ha finora avuto un impatto negativo su tale processo.

In tutto il Paese, tuttavia, persiste un generale clima di tensione, dovuto ad alcune criticità connesse, oltre che ai rapporti con il Sud Sudan, al conflitto in Sud Kordofan e Blue Nile ed alla perdurante crisi in Darfur. In quest’ultima regione, la cui situazione di sicurezza ha registrato un peggioramento nel corso degli ultimi mesi: si registrano frequenti episodi di banditismo con il forte rischio di sequestri di persona (anche a danno di operatori umanitari), oltre che periodici scontri tra forze governative e ribelli.

Si sconsigliano, pertanto, viaggi a qualsiasi titolo in tutto il Darfur.

E’ inoltre ancora instabile la regione di confine tra Sudan e Sud Sudan, specialmente negli Stati del Sud Kordofan e del Blue Nile, dove è tuttora in vigore lo stato di emergenza e continuano a registrarsi scontri tra le Forze governative ed Unità del “Sudan People’s Liberation Movement / North – SPLM/N”, probabilmente affiancate da miliziani del movimento darfuriano “Justice and Equality Movement”.
Anche in considerazione del  conflitto  in Sud Sudan, si sconsigliano pertanto viaggi a qualsiasi titolo in dette aree, ivi inclusa la zona di confine tra Sud e Nord Kordofan.

E’ egualmente sconsigliato recarsi nella regione di Abyei, sempre oggetto di contesa tra Sudan e Sud Sudan, dove permane elevatissimo il rischio di scontri.
Per tutte le predette zone sono in vigore restrizioni di accesso che valgono anche per il personale umanitario.

Per quanto concerne la capitale Khartoum, le condizioni di sicurezza sono migliori anche se - in considerazione delle violente manifestazioni contro le Ambasciate di Germania, Regno Unito e Stati Uniti verificatesi nel settembre 2012,  delle manifestazioni di protesta del settembre 2013 e della situazione di tensione collegata al quadro regionale ed ai conflitti interni  - si raccomanda un atteggiamento di rafforzata attenzione e prudenza.

Si consiglia vivamente di evitare assembramenti, specie durante i fine settimana e dopo la preghiera del venerdì, mantenendo comportamenti rispettosi della cultura e della religione locale (anche nell’abbigliamento).

 Ai connazionali che intendano viaggiare o restare sotto la propria responsabilità nelle aree predette (Darfur, Sud Kordofan, Blue Nile e Abyei), si raccomanda la massima prudenza e di rimanere in stretto contatto con l’Ambasciata, evitando in ogni caso gli spostamenti via terra al di fuori delle aree urbane, a causa del rischio molto elevato in dette aree di atti di banditismo e di sequestri di persona.
 In generale, si raccomanda ai connazionali di prendere contatto con l’Ambasciata prima di programmare o intraprendere viaggi in Sudan, soprattutto se al di fuori delle aree urbane.
Si segnala infine che nello Stato del Red Sea le Autorita’ locali e l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ hanno segnalato il diffondersi dal mese di marzo di un’epidemia di Febbre Dengue con oltre 1000 casi gia’ registrati.

In caso di necessità l’Ambasciata può essere contattata telefonando ai seguenti numeri: centralino: +2491 83 471615/6/7, cellulare di +2499 12306050 (attivo 24 ore su 24).

Si fa infine presente che non è più operativa la missione ONU, UNMIS; si invitano i connazionali a tenere presente le implicazioni di tale circostanza, in termini di sicurezza ed accessibilità per tutti gli spostamenti nel Sudan centrale (in Darfur rimane operativa l’altra missione ONU, UNAMID) ivi comprese le zone non interessate da crisi. Si segnala in particolare la riduzione nella disponibilità di voli aerei sicuri, dal momento che tutte le compagnie aeree commerciali che operano in Sudan non rispondono agli standard ICAO e sono quindi “black-listed” dall’Unione Europea.

Nel ricordare infine che il Paese condivide con la più parte del resto del mondo il rischio di poter essere esposto ad azioni legate a fenomeni di terrorismo internazionale, si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

Si ricorda, infine, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere, prima della partenza, un’assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

Consultare  anche le voci "Sicurezza” e “Sanità" della Scheda.

 



 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L'INGRESSO NEL PAESE

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi alla data di partenza per il Paese. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all'estero di minori:  si prega di consultare il Focus: “Prima di partire / documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata del Sudan a Roma. La durata del visto può essere prolungata, in loco a pagamento, fino ad un massimo di tre mesi. Lo straniero, (titolare di passaporto ordinario) è tenuto a dichiarare la sua presenza all’Autorità competente (Alien Registration Office) entro tre giorni dal suo ingresso nel Paese. I giornalisti e i cineoperatori devono, prima di partire, munirsi presso l’Ambasciata sudanese della prevista autorizzazione da parte del “Ministry of Information and Communications – External Department”.
Sono inoltre necessari permessi di viaggio, da richiedere alle Autorità locali, per recarsi da Khartoum in varie zone del Paese. Poiché tali disposizioni possono essere soggette a cambiamenti, anche senza preavviso, si consiglia di prendere contatto con l’Ambasciata d’Italia a Khartoum per un quadro aggiornato in materia.

Formalità valutarie: in Sudan è consentita l’introduzione di valuta straniera di qualsiasi ammontare, senza doverne dimostrare la provenienza. In loco non e’ possibile effettuare transazioni con carte di credito o bancomat stranieri. Si consiglia vivamente di portare con sé risorse sufficienti di contanti.



Servizi: le banche sono aperte dalle 8.30 alle 12.00, dal sabato al giovedì. I negozi sono aperti dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.00, dal sabato al giovedì (l’apertura dei negozi rimane comunque una prerogativa del proprietario).

 


Sicurezza

A seguito di un referendum svoltosi nell’aprile 2011, il Sud Sudan e’ divenuto indipendente il 9 luglio 2011, ponendo fine al periodo transitorio di applicazione del Comprehensive Peace Agreement tra il Governo di Khartoum e il Sudan People’s Liberation Movement. Tuttavia gli accordi di pace firmati il 27 settembre 2012 e la matrice firmata l’8 marzo 2013  non hanno ancora trovato piena applicazione ed il confine tra i due Stati non e’ demarcato; inoltre, sussistono aree di crisi a ridosso dello stesso. Lo stato di emergenza,  vige in tutta la regione del Darfur e negli Stati del Sud Kordofan e del Blue Nile.

ZONE A RISCHIO: in considerazione del permanere della situazione di crisi e della conseguente precaria situazione della sicurezza nell’ovest del Paese (Darfur), sono sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in questa regione del Paese.

Il banditismo contraddistingue tutto il territorio del Darfur
(nord, sud, ovest Darfur), ivi comprese le aree urbane, e non risparmia neanche gli operatori umanitari. E’ inoltre elevato il rischio di scontri tra gruppi armati e forze governative. Si segnala che negli ultimi tre anni si sono inoltre verificati alcuni casi di sequestro di persona. Si fa infine presente che sono necessarie autorizzazioni speciali, anche per il personale diplomatico e gli operatori umanitari, per recarsi nella regione.

Sono  inoltre a forte rischio le aree di Abyei, Sud Kordofan e Blue Nile, dove si registrano scontri tra le forze armate e gruppi affiliati al “Sudan People’s Liberation Movement-North (SPLM-N)”. Si sconsigliano viaggi in queste regioni.

Si consiglia, in ogni caso, ai connazionali che intendano recarsi in Sudan, di usare la massima prudenza, di adottare adeguate misure di cautela e di evitare luoghi di assembramento. Si consiglia, inoltre di prendere contatto, prima della partenza e all'arrivo, con l'Ambasciata d'Italia a Khartoum (www.ambkhartoum.esteri.it/ ), segnalando la propria presenza e gli eventuali spostamenti nel Paese e di attenersi ai suggerimenti forniti, registrando i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito Dove siamo nel mondo.


ZONE DI CAUTELA: in linea generale si invitano i connazionali che debbano viaggiare il Sudan al di fuori delle aree urbane ad informarsi sulla situazione locale. E’ consigliabile pianificare accuratamente gli spostamenti in questione tenendo conto che alla luce dell’instabilita’ di talune aree le Autorita’ possono senza preavviso modificare le disposizioni in materia di permessi di viaggio ovvero incrementare le misure di sicurezza. Inoltre, alla luce del rischio di tensioni e delle difficili condizioni igienico-sanitarie, si consiglia di adottare la massima cautela e le precauzioni del caso.

Si sconsiglia l’utilizzo di voli commerciali, alla luce della recente inclusione di quasi tutte le compagnie aeree registrate in Sudan nella lista nera dell’Unione Europea. 

AVVERTENZE
Si raccomanda ai connazionali di notificare all'arrivo la propria presenza nel Paese al settore consolare dell'Ambasciata d'Italia a Khartoum (consolare.khartoum@esteri.it ), indicando il periodo di permanenza, il recapito sul posto e ogni eventuale spostamento sul territorio.

Per eventuali spostamenti al di fuori degli abitati si consiglia di utilizzare almeno due automezzi; dopo la mezzanotte sono frequenti i controlli da parte delle Autorità militari.  

Si consiglia ai viaggiatori di muoversi sempre in gruppo e guidati da accompagnatori affidabili e competenti.

Si segnala che per raggiungere alcune zone del Paese è richiesto il cosiddetto "travel permit".  

Per fotografare o per usare le videocamere, è necessario procurarsi il relativo permesso ("photo permit") dietro il pagamento di 10.000 Pounds sudanesi per fotografare e di 20.000 Pounds sudanesi per le riprese. Ai giornalisti è richiesta la "press card'' al costo di 15.000 Pounds  sudanesi. Per facilitare il disbrigo di tali pratiche, si consiglia di portare con sé una buona scorta di fotografie formato tessera necessarie per la concessione di tali permessi.

Il Sudan è un Paese ad orientamento islamico dove prevale il rispetto di usi e costumi tradizionali. Si consigliano pertanto un abbigliamento ed un atteggiamento consoni ed atti a non offendere la morale e la sensibilita’ locali. Si ricorda inoltre che in Sudan vige la legge islamica (shari’a), che viene spesso applicata anche ai cristiani malgrado questi ultimi ne siano teoricamente esentati.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti)e per il consumo di alcolici: sono vietati l'introduzione, il possesso, lo spaccio, l'uso ed il consumo di stupefacenti ed alcolici e le pene sono molto severe.  Al fine di evitare l’importazione illegale di alcolici, i controlli all’aeroporto di Khartoum sono particolarmente rigorosi

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: per quanto riguarda gli abusi sessuali o le violenze su minori le pene comminate sulla base della sharia sono estremamente severe.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.


Situazione sanitaria

Le strutture medico/ospedaliere del Paese non rispecchiano gli standard occidentali.
La situazione sanitaria, inoltre, è particolarmente difficile in quanto vi è il rischio di contrarre le malattie tipiche delle zone equatoriali: malaria, ameba, tifo, epatiti A e B, meningite, colera, febbre gialla. I casi di AIDS sono in aumento.

Negli ultimi anni sono stati riportati frequenti casi di “febbre della Rift Valley”; una malattia infettiva non contagiosa dei Ruminanti, presente in Africa (specie nell'area della Rift Valley) e nella penisola arabica. Costituisce un’importante zoonosi. In linea generale, sono frequenti le infezioni causate da contatto diretto con animali infetti, da assunzione di latte non pastorizzato o da punture di insetto. Benché il rischio sia più elevato nelle aree rurali, i frequenti spostamenti di popolazione verso le aree urbane fanno si’ che anche le popolazioni urbane siano potenzialmente esposte a tali patologie. Si consiglia di consultare periodicamente il sito dell’Organizzazione mondiale della Sanità (www.who.org) per aggiornamenti sulla situazione sanitaria. Si prega di consultare il Focus  “Sicurezza sanitaria – Malattie infettive e vaccinazioni” e il Focus “Sicurezza sanitaria – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara” sulla home page di questo sito.

Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Avvertenze:

Si consiglia:
- previo parere medico, le vaccinazioni contro: meningite, epatite A e B, tifo e tetano; si consiglia, inoltre, la profilassi antimalarica;
- di viaggiare con una scorta di farmaci di prima necessità e quelli di cui si ha bisogno;
- di bere solo acqua filtrata e disinfettata e di disinfettare con cura frutta e verdura.

E’ obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla per tutti i viaggiatori superiori ai 9 mesi d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonchè per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione.
Avvertenze:


Viabilità

Patente
patente italiana presentata all'arrivo alle autorità

Documenti doganali:E' richiesto il "carnet di passaggio in dogana" per i vecoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni sul sito
www.aci.it/index.php?id=2090


Trasporti: la rete stradale ordinaria è di circa Km 73577, mentre quella autostradale è inesistente. La rete ferroviaria si estende per circa Km 4765.
Porti: Port Sudan
Aeroporti internazionali: Khartoum, Port Sudan,.
Compagnie aeree: non esistono voli diretti tra l’Italia ed il Sudan; alcune compagnie che collegano l’Italia al Sudan con scali intermedi sono: Lufthansa, Emirates Airlines, Egypt Air, Ethiopian Airlines, Royal Jordanian, Qatar Airways,Yemenya, British Midlands e KLM.
Autonoleggi: non vi sono difficoltà per il noleggio di macchine.
Carburante: nei grossi centri sono reperibili con facilità il gasolio (6.5 Pounds sudanesi al gallone) e la benzina (8.5 Pounds sudanesi al gallone), mentre fuori dei grandi centri si può incontrare qualche difficoltà a reperire il carburante, anche a prezzi maggiorati.