Dati del paese

bandiera dei Territori Palestinesi  Territori Palestinesi - Asia
mappa dei Territori Palestinesi

Popolazione: 4.000.000 (2.500.000 in Cisgiordania; 1.500.000 a Gaza)
Fuso orario: +1h rispetto all'Italia.

Lingue: arabo,inglese

Prefisso per l'Italia 0039
Prefisso  dall'Italia: 00972

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d'Italia a Tel Aviv
Trade Tower Building
25 Hamered Street -21 piano - 68125  Tel Aviv
Tel 00972/3/5104004/
5100080/5104224
Fax 00972/3/5100235
orario di apertura: 8.30 -19.00 (dal lunedì al venerdì)
Sezione consolare (h.9.00-12.00 lun. merc. ven.) ( mart-giov per visti) Tel: 00972/3/5100173
Fax: 00972/3/5161650
Recapito telefonico per i casi di emergenza fuori dell'orario di ufficio e di sabato e domenica:
Tel.  00972/ 544953862
e-mail: stampa.telaviv@esteri.it

  1. vai al sito

 

Indirizzi utili

Consulta la scheda


Visualizza e stampa la scheda Visualizza e stampa la scheda

 

Schede paesi limitrofi



Dove siamo nel mondo

Stai per visitare questo paese?
Registra il tuo viaggio nel sito "Dove siamo nel mondo" per essere rintracciato in caso di emergenza.

  1. Vai al sito dove siamo nel mondo


Prima di partire

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

  1. vai al sito

Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

  1. vai al sito

Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.

  1. vai al sito


Servizio realizzato in collaborazione con:

logo ACI

Home > I Paesi > Territori Palestinesi

Avvisi particolari

Diffuso il 07.01.2010. Tuttora valido.

I Territori dell’Autonomia Palestinese continuano a costituire un’area di crisi che puo’ comportare rischi per la sicurezza per i viaggiatori.
In relazione alla Striscia di Gaza, sono fortemente sconsigliate visite se non motivate da ragioni strettamente professionali o legate ad attività umanitarie considerando, d’altro canto, che permangono fortissime limitazioni all’ingresso nella Striscia da parte delle Autorita’ Israeliane
. Inoltre, occorre tenere presente che nella situazione attuale è estremamente complesso assicurare l’uscita e l’incolumità per i nostri connazionali e che operazioni di soccorso sarebbero inevitabilmente ad altissimo rischio anche per eventuali soccorritori.
Le Autorità egiziane hanno stabilito che il valico di Rafah rimarrà, dal 7 gennaio chiuso ad ogni transito, fatto salvo il deflusso verso l'Egitto di operatori umanitari entrati nelle scorse settimane, nonchè particolari casi umanitari di cittadini palestinesi in transito in Egitto per motivi di cure sanitarie ovvero perchè studenti palestinesi residenti all'estero, casi che saranno valutati di volta in volta dalle Autorità egiziane.
Si ricorda peraltro che una volta entrati nella Striscia di Gaza attraverso l’Egitto, l’uscita e’ possibile esclusivamente attraverso il medesimo Valico di Rafah, in quanto le Autorita israeliane non consentono l’uscita attraverso il Valico di Erez verso Israele.

In Cisgiordania, le aree a nord di Jenin e Nablus e quelle a sud di Hebron presentano livelli di rischio piu’ elevato e continuano pertanto ad essere sconsigliati viaggi in tali zone, soprattutto se intrapresi con iniziative improvvisate al di fuori di visite organizzate da agenzie turistiche o organizzazioni locali.
Le aree di Ramallah e Betlemme presentano invece un quadro di sicurezza piu’ stabile. Per la citta’ di Betlemme, occorre considerare in occasione delle festività religiose il flusso dei visitatori aumenta notevolmente. Si raccomanda pertanto di organizzare con cura i soggiorni sui quali, soprattutto per i pellegrini, si potra’ fare affidamento alle numerose strutture religiose in loco.

A Gerusalemme, infine, il quadro di sicurezza e’ attualmente soddisfacente sebbene permanga il rischio di attentati terroristici. E’ opportuno quindi adottare un comportamento di particolare prudenza, evitare i luoghi di assembramento e tutte le potenziali situazioni di tensione o possibile contatto tra cittadini israeliani ed arabi, nonche’ evitare la Citta’ Vecchia dopo il tramonto, specie nei fine settimana da venerdì a domenica.

Si raccomanda altresì di segnalare sempre la propria presenza e gli eventuali spostamenti sul territorio al Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme (vedi voce “Ambasciata e Consolati”), di attenersi scrupolosamente ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare anche sul sito www.dovesiamonelmondo.it.

Nonostante la continua assistenza prestata dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme e dall’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali che secondo le Autorità locali non siano in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi che siano all'origine del loro viaggio. A tale riguardo si consiglia di contattare, prima della partenza, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele.

Casi d’influenza da virus A/H1N1 si sono registrati nel territorio. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il  “Focus” presente sulla home page di questo sito.

Vedere anche scheda Israele.



 

Informazioni generali

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto: necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso.
Si segnala che la mancata apposizione sul passaporto del timbro di ingresso in Israele potrebbe provocare difficoltà negli spostamenti da e verso i Territori Palestinesi.

Viaggi all'estero di minori: la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia in funzione delle disposizioni nazionali. La recente normativa italiana prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età. Pertanto si consiglia di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.

Visto d’ingresso: si può accedere senza visto fino a 90 giorni di permanenza.

Non è possibile giungere in Cisgiordania senza transitare per frontiere controllate da Israele. Tutti i visitatori in Cisgiordania devono quindi conformarsi alle normative israeliane. Ciò vale anche nel caso si provenga dalla Giordania e si intenda entrare in Cisgiordania attraverso il ponte di Allenby, posto sul lato cisgiordano sotto esclusivo controllo dell’esercito israeliano.

Al fine di evitare provvedimenti di respingimento alla frontiera, le persone che siano state  destinatarie di un provvedimento di espulsione dal Paese, che abbiano illegamente risieduto in Israele o che abbiano ricevuto in passato un diniego di ingresso, sono tenute ad accertare quale sia il proprio status  presso le autorita' consolari israeliane all'estero o presso il Ministero degli Interni israeliano  prima di intraprendere un viaggio in Israele.

Ai cittadini italiani di origine palestinese, titolari o no di passaporto palestinese, le Autorità israeliane chiedono generalmente di lasciare il Paese seguendo la procedura prevista per i palestinesi (permesso di recarsi in aeroporto, permesso di lasciare il Paese). In svariati casi viene loro impedita l'entrata in Israele attraverso l'Aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Ai visitatori di origine palestinese, il cui atto di nascita risulti negli archivi dell'amministrazione israeliana dei Territori palestinesi, potrebbe essere impedito di lasciare il Paese senza un permesso di uscita rilasciato dalle stesse Autorità israeliane. Ai visitatori che rientrano in tale categoria, il passaporto italiano potrebbe non essere titolo sufficiente per poter lasciare il Paese, anche nel caso in cui è stato loro consentito l'ingresso, con conseguenti ritardi e difficoltà.
Si suggerisce, quindi, a questi visitatori di rivolgersi per ogni eventuale chiarimento o aggiornamento e prima di intraprendere il viaggio, alla rete diplomatico-consolare israeliana presente in Italia.

Formalità valutarie: nessuna.


Sicurezza

La situazione generale di sicurezza ha conosciuto nel corso degli ultimi anni un marcato deterioramento. Si è innescata una spirale di tensione costante e latente, cui si alternano imprevedibili scoppi di violenza con scontri anche diffusi, a causa della conflittualità sui due lati. Il protrarsi di questa situazione critica e le misure che limitano gli spostamenti delle persone inducono a sconsigliare i viaggi non necessari in Cisgiordania e Gaza. Sono in particolare assolutamente sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo nella Striscia di Gaza ove - nella situazione attuale, dopo la presa di potere di Hamas nel giugno 2007 - è impossibile assicurare l’uscita e l’incolumità per i nostri connazionali.

L'accesso alle principali città della Cisgiordania ed a Gaza ed i relativi spostamenti, pur con fasi alterne, rimangono difficoltosi per gli stranieri e, in alcuni casi, vietati da parte delle autorità militari israeliane. Gli spostamenti nelle ore notturne sono sempre da evitare poiché a rischio.

Per quanto riguarda Gerusalemme e soprattutto nella Città Vecchia, è consigliabile sempre adottare una vigile prudenza, particolarmente in coincidenza con le festività quando i fedeli si recano in preghiera ai rispettivi luoghi di culto. Si sconsigliano visite della Città Vecchia dopo il tramonto e va adottata particolare  prudenza nell’area della Porta di Damasco.

Zone a rischio: vedi voce: "Avvisi Particolari".

Zone di cautela
: a Gerusalemme, oltre a tenere un comportamento riguardoso nei confronti dei Luoghi Santi specie durante le varie festività locali. In particolare si  consiglia di avere un comportamento ed un abbigliamento conforme agli usi e alle tradizioni nelle aree a prevalenza musulmana (Gaza e in Cisgiordania).

Avvertenze.
Permane il rischio di attentati. Si consiglia, pertanto, ai visitatori ed ai pellegrini di evitare i luoghi affollati (mercati all'aperto, centri commerciali, stazioni degli autobus) e di non servirsi dei trasporti pubblici (pullman di linea ed autobus cittadini).
L'evoluzione della situazione a Gerusalemme può risentire di eventi e momenti critici, improvvisi ed imprevisti. Si raccomanda pertanto ai connazionali di tenersi informati sulla situazione del Paese attraverso i principali media. Notiziari in lingua inglese vengono trasmessi dalla frequenza radio FM 98.4 (h 07:00, 19:30). La TV israeliana trasmette alcuni notiziari in lingua inglese. Sempre in inglese, sono disponibili i quotidiani Jerusalem Post e Ha'aretz.

Per motivi di sicurezza l’esercito e la Polizia effettuano rigidi controlli, anche nei confronti degli stranieri, sia in aeroporto a Tel Aviv sia ai posti di blocco a Gerusalemme, in Cisgiordania e a Gaza che possono accompagnarsi a comportamenti talvolta rudi. E' opportuno mantenere la calma ed inoltrare eventuali proteste attraverso il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme o l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv.

Per notizie e informazioni sulla situazione in Israele, consultare la scheda ISRAELE.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: nei Territori Palestinesi non esiste una casistica in materia di possesso di droghe. Si ricorda che in alcune zone dei Territori, soprattutto a Gaza, nei locali non è consentito l'uso di alcolici (vino, birra, ecc.).

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: sono previste severe pene per questi tipi di reati.
Coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono comunque perseguiti al rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto), si consiglia di informare il Consolato italiano a Gerusalemme o l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv per la necessaria assistenza.


Situazione sanitaria

Per le consulenze mediche sanitarie di base, l'assistenza è buona a Gerusalemme, accettabile in Cisgiordania. Per gli interventi specialistici è preferibile rivolgersi agli ospedali di Gerusalemme.

Si consiglia sempre di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese del malato. A questo effetto, si segnala che le spese mediche, anche di pronto soccorso, nelle strutture sanitarie israeliane sono notevolmente costose.

Si consiglia, inoltre di :
- bere acqua minerale e bibite in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio, nonostante l'acqua corrente sia potabile a Gerusalemme;
- evitare di mangiare formaggi freschi non pastorizzati;
- portare con sé una scorta di medicinali comuni per stati febbrili e per problemi


Viabilità

Patente
È sufficiente disporre di una patente internazionale.

Rete stradale ordinaria
In Cisgiordania la situazione della rete stradale non è sempre adeguata. A Gaza lo stato delle vie di comunicazione è assai precario con molti tratti non asfaltati.

Rete ferroviaria
La rete ferroviaria è del tutto assente.

Ricettività
La ricettività rimane mediamente buona in considerazione della situazione contingente, specialmente a Gerusalemme. Discreta la presenza di strutture per la ristorazione.