Dati del paese

bandiera della Tunisia  Tunisia (TN) - Africa
mappa della Tunisia

Capitale: TUNISI
Popolazione: 10.629.186
Superficie: 162.155 km²
Fuso orario: un’ora in meno durante il periodo nel quale in Italia vige l’ora legale; la stessa ora italiana durante il resto dell’anno.

Lingue:arabo  (lingua ufficiale) e francese.

Religione: musulmana

Moneta: dinaro tunisino (TND)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00216

 

Meteo

poco nuvoloso Tunis-Carthage, Tunisia
Temperatura 22°C

Aggiornato al 24/11/2014 10:00

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d'Italia in Tunisi
3, rue de Russie – 1000 Tunisi
Telefono : +216 71 321811 - Fax : +216 71 324155
E-mail:  ambitalia.tunisi@esteri.it; Sito web: www.ambtunisi.esteri.it

Cancelleria Consolare
3, rue de Russie – 1000 Tunisi
Telefono : +216 71328748 - Fax : +216 71 324006
E-mail: consolare.tunisi@esteri.it
E-mail:  assistenza.tunisi@esteri.it 

Ufficio Economico Commerciale
3, rue de Russie – 1000 Tunisi
Telefono : +216 71 321052 - Fax : +216 71 324155
E-mail:  commerciale2.tunisi@esteri.it ; E-mail:  commerciale3.tunisi@esteri.it

Cellulare del funzionario di turno: +216 98 301 496 - attivo dopo le ore 18,00 e nei giorni di chiusura dell’Ambasciata.  Tale servizio, dovrà  essere utilizzato esclusivamente dai connazionali in caso d’assoluta necessità ed emergenza sul territorio tunisino.
N.B. Nei giorni festivi un messaggio registrato presso la segreteria telefonica dell’Ambasciata d’Italia in Tunisi (tel. +216 71321811) fornirà il recapito telefonico d’emergenza del Funzionario di turno (+216 98301496). Dalla Tunisia comporre il numero senza prefisso e cioè il 98 301496.

 

Indirizzi utili

Informazioni telefoniche    tel. 1200 (chiamando dalla Tunisia).
- Pronto Soccorso (ambulanza, SAMU) tel. 190 (chiamando dalla Tunisia)
- Protezione civile (vigili del fuoco)  tel. 198 (chiamando dalla Tunisia)
- Polizia      tel. 197 (chiamando dalla Tunisia)
- Soccorso stradale (24/24)  tel. 71 801211; 71 840840 (SOS Remorquage)
      tel. 71 799999; 71 795922 (Afrique Assistance)

Dove siamo nel mondo

Stai per visitare questo paese?
Registra il tuo viaggio nel sito "Dove siamo nel mondo" per essere rintracciato in caso di emergenza.

  1. Vai al sito dove siamo nel mondo

Consulta la scheda


Visualizza e stampa la scheda Visualizza e stampa la scheda

 

Schede paesi limitrofi



Home > I Paesi > Tunisia

Avvisi particolari

Diffuso il 22.11.2014. Tuttora valido.

SICUREZZA

Dopo che il voto per elezioni legislative del 26 ottobre si è svolto nella calma e nella tranquillita, con il primo turno delle elezioni presidenziali (cui farà seguito l’eventuale ballottaggio in dicembre) la Tunisia si avvia a compiere un nuovo passo in direzione del completamento della sua transizione democratica. Tale fase si sta sviluppando sullo sfondo di una graduale ricomposizione del quadro politico tunisino (dovuta all’approvazione in gennaio della nuova Costituzione ed alla formazione di un Esecutivo “tecnico”), cui si accompagna un parziale miglioramento della situazione di sicurezza. A questo proposito, si evidenzia come lo stato di emergenza sia stato revocato il 6 marzo scorso (le Autorità tunisine si riservano, tuttavia, di chiamare in qualsiasi momento l’Esercito a rinforzo delle attività di gestione dell’ordine pubblico).

I recenti successi delle forze dell’ordine nell’individuazione e nell’annientamento di alcune cellule resesi responsabili, tra l’altro, dei due omicidi che hanno fatto da sfondo alla crisi politica dello scorso anno, dimostrano, tuttavia, la persistenza in Tunisia di reti dedite al traffico d’armi e legate agli ambienti del terrorismo. Le forze di polizia, inoltre, mantengono una attenzione elevata sulle attività di gruppi ascrivibili alla galassia religiosa ultraconservatrice (movimento salafita e bande implicate in traffici illegali, anche provenienti dalla Libia), resisi responsabili ancora recentemente di attacchi principalmente ai danni delle forze di sicurezza in aree isolate del nord, del sud e dell’ ovest, a volte con esiti tragici. Nel più recente di tali episodi, nella serata del 16 luglio u.s., un gruppo armato da tempo rifugiatosi sul monte Chambi, nella zona montagnosa di confine con l’Algeria, ha compiuto un agguato ai danni di due pattuglie dell’esercito provocando 15 vittime.

Le Autorità tunisine hanno recentemente richiamato il rischio di possibili attentati volti a perturbare il periodo elettorale e pre-elettorale. Dal mese di agosto si è assistito ad un incremento delle azioni di contrasto, da parte delle forze di sicurezza, al fenomeno terroristico, che ha portato a diversi  arresti di personaggi legati alla galassia salafita e più specificatamente ad Ansar al sharia. Nel corso di una operazione conclusa pochi giorni prima del voto per le legislative è stata colta di sorpresa in una casa in un sobborgo della capitale una cellula non attiva ma armata e nuove operazioni sono state condotte nei giorni successivi.  Alla luce di tale situazione non si può pertanto escludere la possibilità, soprattutto durante il citato periodo, che si possano verificare azioni ostili anche di stampo terroristico in tutto il Paese, incluse le aree turistiche. 

Si raccomanda quindi di osservare le opportune misure di vigilanza nella frequentazione di luoghi pubblici (quali, ad esempio, centri commerciali, mercati all’aperto, stazioni ferroviarie e mezzi di trasporto in comune) e di evitare assembramenti di qualsiasi natura, a Tunisi e nelle altre località anche nell’imminenza delle elezioni presidenziali del 23 novembre. Un’attenzione accresciuta andrà prestata negli spostamenti e nell’attraversamento di zone isolate del Paese, oltre che dei quartieri periferici della grandi città, specie negli orari notturni. E’ altresì  necessario porre molta attenzione al rispetto di posti di controllo delle forze dell’ordine.

Si constata una rafforzata presenza di forze dell’ordine sulle principali arterie stradali del Paese e all’interno delle principali aree urbane, anche a mezzo di posti di blocco che vengono operati da personale di polizia armato ed in borghese con il quale si raccomanda di collaborare pienamente. Nel corso dell’estate si è registrata l’uccisione involontaria di due giovani ragazze tuniso/tedesche che non hanno rispettato un posto di blocco lungo un’ arteria stradale nei pressi di Kasserine.

Le difficili condizioni in cui versa l’economia nazionale continuano ad essere, inoltre, la principale causa di ricorrenti scioperi, organizzati tanto su base di categoria (trasporto aereo, magistrati, giornalisti) quanto su base territoriale. Si registrano allo stesso modo episodiche manifestazioni anti-governative dovute alla diffusa disoccupazione, a rivendicazioni di carattere salariale e, ancora nello scorso mese di gennaio, al caro-vita (da ultimo, incidenti si sono registrati nei Governatorati di Kasserine, El Kef, Biserta, Béja e Jendouba). In tali casi, non sono infrequenti blocchi di strade e di attività commerciali ed industriali, danneggiamenti di uffici e trasporti pubblici, scuole, ospedali, particolarmente nelle aree più povere dell’entroterra.  In ragione del loro carattere sporadico, si tratta di episodi di difficile prevedibilità; tuttavia, tali episodi non hanno avuto sinora alcun risvolto di violenza nei confronti degli stranieri ma ad essi occorre confrontarsi con particolare discrezione e buon senso. Ad ogni modo, si invitano i connazionali, residenti e non, a tenersi costantemente informati attraverso i media locali ed internazionali sugli sviluppi della situazione in atto, segnalando la propria presenza sia al Ministero degli Affari Esteri, iscrivendosi sul sito DoveSiamoNelMondo, sia alla Sede diplomatica italiana a Tunisi, inviando una mail all’indirizzo: ambitalia.tunisi@esteri.it

L’attuale instabilità in Libia, ha determinato la decisione delle Autorità tunisine di disporre la chiusura delle frontiere con quel Paese per le giornate del 21, 22 e 23 novembre, in connessione con l’esercizio elettorale.  A tale situazione si aggiunge, più in generale, il costante flusso in entrata verso la Tunisia che interessa il valico di frontiera di Ras Jedir e la vicina località di  Ben Gardene. Considerate tali circostanze, che si aggiungono alle ricorrenti situazioni di tensione dovute alle improvvise chiusure della frontiera disposte nel recente passato dalle Autorità libiche o quelle tunisine, è particolarmente sconsigliato avvicinarsi al posto di frontiera con la Libia e, più in generale, al confine con quel Paese.

Aree a particolare rischio 

In considerazione dell’attuale situazione nel Sahel, più specificatamente nel contesto ancora fluido in Mali a causa della presenza di gruppi terroristici quali ad esempio il movimento terroristico di Al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI), è sconsigliato effettuare spostamenti ed escursioni nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria oltre che con la Libia, anche in ragione della citata situazione di instabilità in quel Paese.

Si raccomanda pertanto di evitare  il transito nella vasta area occidentale a ridosso con il confine algerino – in particolare le aree facenti parte dei Governatorati di El Kef e di Kasserine teatro, oramai da mesi, di scontri a fuoco tra forze di sicurezza e gruppi armati aderenti all’islamismo radicale.
Si raccomanda altresì di osservare rafforzata vigilanza nell’attraversamento delle zone desertiche e pre-desertiche del sud del Paese in considerazione del rischio di possibili atti ostili nei confronti di stranieri.
Rafforzata prudenza va comunque osservata anche in alcuni quartieri periferici della capitale Tunisi,
notoriamente problematici per la situazione socio-economica complessa in cui versano, così come di alcuni sobborghi e quartieri periferici della città di Sousse e Sfax. Un invito alla prudenza va esteso anche all’area del Governatorato di Biserta e all’area circostante di Monastir, alla luce di episodi legati anche all’integralismo religioso di matrice salafita.

Si informa, altresì che, con decisione del Comitato di Sicurezza Nazionale della Presidenza della Repubblica tunisina, nelle settimane scorse sono state dichiarate zone di operazioni militari le seguenti località: Bir Lahfay, Sidi Ali Ben Aoun, Sidi ïch, Jebel Toual,  Jebel Oudada,  Jebel Salloum,  Jebel Ghardek,  Jebel Kemayem e Jebel Rakhmet. Si tratta di aree montagnose isolate localizzate nei territori dei Governatorati di El Kef, Kasserine e Sidi Bouzid, che rafforzano l’invito ad evitare gli spostamenti in aree isolate.

Si ricorda inoltre che il 30 giugno 2012, il Ministero della Difesa Nazionale ha decretato la chiusura del Sahara tunisino. L’accesso a tale area è soggetto a procedure stabilite congiuntamente dal Ministero della Difesa Nazionale, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Turismo in base alle quali i turisti che intendano visitare il Sahara tunisino sono accompagnati da guide turistiche e dall’esercito. Le autorizzazioni vanno richieste direttamente ai Governatorati di Tozeur, Kebili e Tataouine. I punti di accesso al Sahara tunisino (le località di El Matrouha, Jbil, Ksar Ghilane, El Kamour, Kambout, Larzet) sono controllati dalla Guardia Nazionale. Si sconsiglia d ogni modo di effettuare escursioni nella detta area.

Consigli pratici

Ai turisti che intendano effettuare escursioni nelle vaste aree desertiche e pre-desertiche all’interno del territorio tunisino, si consiglia di farlo esclusivamente nell’ambito delle attività organizzate da “Tour Operator” locali di chiara fama e professionalità e comunque esclusivamente in gruppi numericamente significativi. L’invito è di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.

In Tunisia si sono riscontrati alcuni casi di infezione da Coronavirus (NCoV) : per un utile approfondimento al riguardo, si invita a consultare il Focus “Sicurezza sanitaria – Coronavirus”sulla home page del presente sito, nonché il sito della WHO (World Health Organization – Organizzazione Mondiale della Sanità), alla pagina “Disease Outbreak News" http://www.who.int/csr/don/en/index.htm/.   

Informazioni circa la situazione di sicurezza nel Paese potranno essere assunte consultando gli appositi Avvisi pubblicati sul sitowww.viaggiaresicuri.it che vengono regolarmente aggiornati dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale/Unità di Crisi e dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi.
 

 



 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’ACCESSO AL PAESE

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.

E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno tre mesi, se il soggiorno è inferiore a 90 gg.
Se si resta nel Paese oltre i 90 giorni consentiti, è necessario chiedere, tramite il Posto di Polizia territorialmente competente, un permesso di soggiorno, motivandone le ragioni. Per i casi che presentano una validità residua del passaporto inferiore ai 90 gg., si consiglia di rivolgersi preventivamente presso l’Ambasciata o i Consolati tunisini presenti in Italia o presso il proprio agente di viaggio.

Nel solo caso di viaggio organizzato da “Tour Operators” (esibendo “voucher” turistico recante conferma della prenotazione alberghiera con le date del periodo di permanenza  e il biglietto di ritorno la cui data corrisponda a quella del termine del soggiorno in Tunisia), l’ingresso nel Paese è consentito con la carta d’identità valida per l’espatrio.
La carta di identità deve ovviamente essere in corso di validità e riportare la foto e i dati personali del titolare. La fotocopia del documento NON può in nessun caso sostituire l’originale, nemmeno se si tratta di copia certificata conforme all’originale.
Diversamente, il viaggiatore si espone al rischio di essere respinto alla frontiera.
Si sconsiglia pertanto di tentare l’ingresso in Tunisia senza la documentazione richiesta.

Ad ogni buon fine, si suggerisce ai viaggiatori diretti verso le varie destinazioni estere di munirsi comunque di passaporto.
Il passaporto resta infatti il principale documento per viaggi all’estero.

Viaggi all'estero di minori:  si prega di consultare il Focus: “Prima di partire / documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

VISTO: non necessario per soggiorni fino ai 90 gg. E’ richiesta la sola compilazione, a bordo dell’aereo o della nave, di un modulo con i propri dati anagrafici e la motivazione del viaggio che viene poi ritirato dalla Polizia di frontiera.
A partire dal giorno 1 ottobre 2014 gli stranieri non residenti (anche turisti) in uscita dalla Tunisia sono tenuti a versare la tassa di 30 dinari al momento di lasciare il territorio.

FORMALITA’ VALUTARIE E DOGANALI: particolare attenzione dovrà essere prestata da quanti intendano importare (e riesportare) valuta.
Non esiste un limite massimo all'introduzione di valuta. Il sito ufficiale dell’Amministrazione delle Dogane tunisine (http://www.douane.gov.tn/index.php?id=187) afferma che qualsiasi operazione di importazione o esportazione di valuta il cui valore è uguale o superiore a 25.000 dinari tunisini (DT), equivalenti a circa 12.500 Euro, deve essere oggetto di apposita dichiarazione valutaria alla dogana.
La dichiarazione di importazione di valuta è obbligatoria per i viaggiatori non residenti che desiderino ri-esportare la predetta valuta per un valore superiore ai 5.000 DT (equivalenti a circa 2.500 euro). La durata di validità della dichiarazione d’importazione valutaria è uguale alla durata del soggiorno in Tunisia a partire dalla data di ingresso nel paese, sempre nel limite dei tre mesi ed è valida per un solo viaggio.
Si sottolinea l'importanza di rispettare rigorosamente le norme locali in materia valutaria.
I reati valutari sono puniti con molto rigore dalla legge tunisina e prevedono la confisca delle somme oggetto di contestazione  e/o la comminazione di eventuali condanne penali.
In particolare, la confisca della valuta non dichiarata delle somme contestate avviene in via transattiva qualora la persona destinataria del provvedimento non faccia opposizione. In caso contrario, la questione viene deferita al giudice ordinario che, oltre alla confisca delle somme contestate e l’irrorazione di una sanzione pecuniaria sino a 7 volte l'importo sequestrato, può comminare anche una pena sino a 5 anni di reclusione.    
Al fine comunque di minimizzare i rischi derivanti dall’interpretazione delle norme locali, si raccomanda comunque vivamente di dichiarare all’ingresso nel Paese le somme in divisa importate e altresì di dichiarare il residuo delle somme rimaste al momento di lasciare la Tunisia, avendo cura di conservare le ricevute bancarie dell’avvenuto cambio presso gli enti autorizzati in Tunisia (banche, hotel, sportelli di cambio, ecc.).
È vietata in ogni caso l’esportazione di valuta tunisina.
Si consiglia comunque di prendere visione del sito suindicato per eventuali aggiornamenti.
L'introduzione di quantitativi anche non rilevanti di oro deve essere dichiarata in dogana.
I giornalisti hanno bisogno di un'autorizzazione da chiedere all'Ambasciata tunisina a Roma per introdurre telecamere e macchine fotografiche di tipo professionale e per effettuare riprese ad uso professionale.

ATTENZIONE. Ai viaggiatori stranieri non residenti, è consentita l’importazione temporanea del veicolo al seguito (autovettura, moto, "roulotte", "camper", ecc.) dietro rilascio di un permesso di circolazione con validità trimestrale. Tale permesso può essere rinnovato per tre volte consecutive, previo pagamento del bollo di circolazione dopo il primo rinnovo. Il veicolo al seguito viene indicato sul passaporto.

Nel caso in cui il cittadino straniero sia nella impossibilità di uscire dalla Tunisia, per qualsivoglia motivo, incluso l’avvenuto furto, con il veicolo annotato sul suo passaporto, le Autorità doganali esigono il versamento di una somma di denaro corrispondente al valore di mercato del mezzo prima di concedere l’autorizzazione a lasciare il Paese. È dunque necessario uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui si è entrati.
In caso di necessità, è tuttavia contemplata la possibilità di allontanarsi dalla Tunisia lasciando in deposito il veicolo presso le competenti Autorità doganali. In particolare, l’autorizzazione al deposito va inoltrata presso la Direzione Centrale delle Dogane, “Bureau des avantages fiscaux” che sarà rilasciata dietro versamento di una cauzione di 1000 dinari tunisini, la consegna delle chiavi e della documentazione dell'autoveicolo. La restituzione dell'autovettura verrà effettuata esclusivamente alla persona interessata. 


Sicurezza

Per approfondimenti puntuali consultare anche l'Avviso Particolare.

A partire dal gennaio 2011, la Tunisia è stata teatro di un movimento di protesta popolare dai connotati fortemente sociali che hanno condotto, nel giro di pochi giorni, al repentino crollo del regime dell’ex Presidente Ben Alì. Ai due Governi di transizione alternatisi nel 2011 hanno fatto seguito, nei due anni successivi, due Governi espressione della maggioranza costituitasi dopo le elezioni del 23 ottobre 2011 per l’Assemblea Nazionale Costituente. Dopo una grave crisi politico-istituzionale registratasi nel corso dello scorso anno, nel gennaio 2014 è stato formato un Governo tecnico, che ha assunto le funzioni all’indomani dell’adozione della nuova Costituzione.
Il corrispondente, parziale abbassamento della tensione ha favorito, il 6 marzo scorso, la revoca dello stato di emergenza che vigeva dai giorni della rivoluzione del 2011.  Le Autorità tunisine si riservano, peraltro, di chiamare in qualsiasi momento l’Esercito a rinforzo delle attività di gestione dell’ordine pubblico.

ZONE A RISCHIO: l’ampia zona desertica meridionale confinante con l'Algeria e la Libia, sottoposte alle Autorità militari.
Sono vivamente sconsigliati i viaggi in prossimità del confine con la Libia (in particolare i luoghi di frontiera di Ras Jdir e Dhiba e l’adiacente Ben Guerdane), dove si verificano episodici fenomeni di contestazione dovuti alle improvvise chiusure per il deteriorarsi della situazione in quel Paese e che causano disagi alla circolazione stradale nei due sensi. Detta zona di confine è inoltre interessata da frequenti operazioni di polizia contro i contrabbandieri (di armi, benzina, etc.), con a volta conseguenti scontri a fuoco.
Si consiglia altresì di evitare l’organizzazione di viaggi non strettamente necessari nelle vaste aree interne centro-occidentali (in particolare a ridosso del confine con l’Algeria) e meridionali del Paese e, più in generale, di evitare di mettersi in viaggio nelle ore notturne.

ZONE DI CAUTELA: a seguito degli eventi sopracitati, si è riscontrato un aumento della criminalità comune che consiglia una maggiore cautela nell’organizzazione di viaggi nelle vaste zone meridionali desertiche e pre-desertiche della Tunisia. Non sono consigliati i viaggi e gli spostamenti nelle predette zone se non all’interno di gruppi numericamente significativi e comunque organizzati da “tour operator” locali di chiara fama e professionalità. Qualora in possesso di auto propria o in affitto, si raccomanda di non effettuare spostamenti nelle ore notturne, sia per motivi di sicurezza, sia per la mancanza di illuminazione nelle strade provinciali e per l'attraversamento improvviso di pedoni o animali.

ZONE SICURE: fatte salve le predette precauzioni, le principali località turistiche costiere registrano una più attiva presenza delle Autorità di polizia (minore invece nell’interno del Paese) anche se non si possono completamente escludere atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture pubbliche.
Anche in tali zone, si raccomanda comunque di evitare di circolare a piedi nelle ore notturne in zone isolate. Ciò in ragione del sensibile aumento di casi di micro-criminalità, che hanno fatto registrare furti o scippi anche in queste zone finora reputate sicure.

AVVERTENZE

L’invito è di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.
Informazioni circa la situazione di sicurezza nel Paese potranno essere assunte consultando gli appositi avvisi pubblicati sul sito www.viaggiaresicuri.it che vengono regolarmente aggiornati dal Ministero degli Affari Esteri/Unità di Crisi e dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi.

Non si segnalano particolari precauzioni per le viaggiatrici, se non quelle di adottare un abbigliamento che tenga conto dell’ambiente culturale locale, specialmente al di fuori delle zone turistiche e balneari, di evitare di passeggiare sole in zone isolate e, nel limite del possibile, di evitare spostamenti con mezzi pubblici specialmente nelle aree extraurbane.
Nonostante un clima di generale tolleranza, si sconsiglia di ostentare comportamenti omosessuali, considerati oltraggiosi della pubblica morale e sanzionati dalla legge.
Negli ultimi mesi è stato rilevato un sensibile aumento dei casi di micro-criminalità (furti, rapine, scippi) che ha coinvolto anche cittadini di nazionalità straniera. Si raccomanda pertanto una accresciuta vigilanza per evitare il ripetersi di simili episodi.
Nel caso in cui si subiscano furti, lesioni od altre violazioni alla propria persona, le locali Autorità di polizia ricevono l’eventuale denuncia, senza rilasciare copia della stessa o del processo verbale. In casi di particolare gravità, la copia della denuncia potrà essere richiesta per vie diplomatiche attraverso l’intervento dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Ferma restando la competenza della giustizia tunisina, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà fornire anche indicazioni circa l’iter giudiziario ed eventualmente il nominativo di un avvocato da nominare a tutela degli interessi del cittadino italiano lesi.
In caso di smarrimento dei documenti d’identità o del passaporto, le Autorità di polizia che ricevono la denuncia, rilasceranno una « attestation de perte » (denuncia di smarrimento), che risulta redatta esclusivamente in lingua araba (lingua dei documenti ufficiali del Ministero dell'Interno e della Pubblica Amministrazione tunisini). Sulla base della quale l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà emettere un documento di viaggio per il rientro in Patria. A tale riguardo, si fa presente che l’Ambasciata d’Italia ha sede in Tunisi e che il rilascio del predetto documento potrà essere richiesto e rilasciato solo in presenza del diretto interessato. Quest'ultimo dovrà presentare a tal fine, oltre alla denuncia di smarrimento: due foto tessera, il bilglietto di rientro in Italia da cui si evinca l'imminenza del viaggio, 3.500 DT (tre dinari e 500 millesimi) e, qualora possibile, un qualsiasi altro documento di identità.
Durante il mese di Ramadan la maggior parte della popolazione tunisina si astiene nelle ore diurne dalla consumazione di cibo e bevande, inclusa l’acqua, e dall’uso di tabacco. Si consiglia pertanto ai viaggiatori di tenerne conto al fine di non assumere atteggiamenti in pubblico che potrebbero apparire offensivi o comunque poco rispettosi delle usanze e tradizioni locali. Si suggerisce di confermare, almeno con 24 ore di anticipo, il rientro in aereo, anche se in possesso di una prenotazione effettuata alla partenza.

Per quanti decidano di intraprendere viaggi individuali o di gruppo sul territorio tunisino, per motivi di turismo o altro, si raccomanda vivamente di stipulare una polizza assicurativa sanitaria in grado di coprire le spese per l’assistenza medica locale (ricoveri, ecc.), nonché quelle per l’eventuale rimpatrio aereo d’emergenza.

Si consiglia vivamente ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito Dove siamo nel mondo.


Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga
Non vi è alcuna tolleranza nei riguardi del consumo o dello spaccio di droga. Il semplice possesso di sostanze stupefacenti, anche leggere e per uso personale, viene severamente sanzionato con pene detentive non inferiori a un anno.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori
La legislazione tunisina è particolarmente severa per i reati sessuali a danno di minori. Secondo la legge locale, la maggiore età si consegue a diciotto anni. I crimini contro il buon costume sono perseguiti penalmente. Va ricordato, inoltre, che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono  perseguiti al loro rientro in base alle leggi in vigore in Italia.
In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare tempestivamente l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, servizio di assistenza (tel. +21671328748; fax +21671324006; cellulare di servizio: +21698301496;  mail: assistenza.tunisi@esteri.it; notarile.tunisi@esteri.it).


Situazione sanitaria


Strutture sanitarie:
Gli ospedali pubblici, diffusamente presenti sul territorio nazionale, sono piuttosto affollati e sovente poco attrezzati per far fronte ad emergenze importanti, specie nelle aree extraurbane. Sicuramente più vicina agli standard occidentali è l’assistenza sanitaria garantita dalle cliniche private (“policlinici”), presenti soprattutto nella capitale e nelle principali città tunisine. Tale assistenza viene erogata dietro pagamento, a costi mediamente accessibili, e comunque convenzionata con le principali assicurazioni sanitarie internazionali.
 
Malattie presenti:
niente da segnalare
 
Avvertenze: 
Si suggerisce di seguire le normali cautele sanitarie per quanto riguarda l’alimentazione e bere bibite senza aggiunta di ghiaccio.
Si consiglia comunque, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.

Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori superiori ad un anno di età, se si proviene da un Paese dove la febbre gialla è a rischio trasmissione.


Viabilità

Patente
Italiana.

Assicurazione
Carta verde o stipula di un'assicurazione temporanea in frontiera.
Assicurazione a breve termine: un visitatore sprovvisto di Carta Verde deve acquistare un'assicurazione a breve termine all'ingresso in Tunisia. È possibile acquistare l'assicurazione alle frontiere terrestri di Babouch (Algeria) e Has Jedir (Libia) e ai porti di Tunisi, Biserta, Sfax, Sousse e Gabès.

Documenti per veicoli importati temporaneamente
Un veicolo può essere importato senza particolare documentazione fino a un massimo di 3 mesi. Chi guida un veicolo non proprio deve avere una delega a condurre con firma autenticata.

Guida a destra

Tasso alcolemico nel sangue
Limite consentito: 0 % . Non vi è alcuna tolleranza per uso di alcool alla guida
.
Equipaggiamento obbligatorio
Casco di protezione per motociclisti: obbligatorio.
Cinture di sicurezza, seggiolino per bambini: l'uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio sui sedili anteriori dei veicoli. Si raccomanda di non trasportare bambini sui sedili anteriori del veicolo.
Triangolo: obbligatorio. In caso di necessità, deve essere posto 30 metri dietro il veicolo e deve essere visibile a una distanza di 100 m.


Autostrade
Sono presenti le seguenti autostrade:
A1 Tunisi - Hammamet - Sousse - Sfax (270 km)
A3 Tunisi - Medjez el Bab - Oued Zarga (66 km)
A4 Tunisi - Biserta (56 km)
Il pedaggio si paga in contanti.

Si raccomanda estrema prudenza nella guida, soprattutto al di fuori dei perimetri urbani, data l’elevata incidentalità, anche mortale, rilevata sulle strade tunisine ogni anno.  (vedasi al riguardo il Rapporto sulla sicurezza stradale nel mondo).
Infrazioni stradali di una certa gravità (eccesso di velocità, sorpasso vietato) possono essere sanzionate con il ritiro della patente che viene riconsegnata alla fine dell’istruttoria, dietro pagamento dell’eventuale ammenda pecuniaria.
In caso di incidente stradale grave, che causi la morte di un cittadino tunisino, è previsto inizialmente l’arresto “precauzionale” del guidatore (anche di nazionalità straniera), a cui fa seguito l’attivazione di un iter giudiziario finalizzato all’accertamento delle eventuali responsabilità. Ciò implica la possibilità che il guidatore sia detenuto per un periodo variabile da alcuni giorni sino a due mesi.  In tale caso, il cittadino italiano posto in stato di arresto “precauzionale”, od il suo avvocato, dovranno avvertire immediatamente l’Ambasciata d’Italia a Tunisi.
Nel caso di viaggi in zone desertiche, si raccomanda l’utilizzo di veicoli adeguati alla tipologia di strade (jeep 4X4) e di segnalare la propria presenza presso la più vicina caserma della Guardia Nazionale tunisina.
Servizi di soccorso stradale sono ampiamente disponibili nelle aree urbane, molto meno nelle aree rurali ed extraurbane.  I numeri di emergenza e di pubblica utlità sono riportati nella sezione “indirizzi e numeri utili”.