Dati del paese

bandiera della Tunisia  Tunisia (TN) - Africa
mappa della Tunisia

Capitale: TUNISI
Popolazione: 10.629.186
Superficie: 162.155 km²
Fuso orario: un’ora in meno durante il periodo nel quale in Italia vige l’ora legale; la stessa ora italiana durante il resto dell’anno.

Lingue:arabo  (lingua ufficiale) e francese.

Religione: musulmana

Moneta: dinaro tunisino (TND)

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00216

 

Meteo

poco nuvoloso Tunis-Carthage, Tunisia
Temperatura 22°C

Aggiornato al 20/04/2014 09:00

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d'Italia in Tunisi
3, rue de Russie – 1000 Tunisi
Telefono : +216 71 321811 - Fax : +216 71 324155
E-mail:  ambitalia.tunisi@esteri.it; Sito web: www.ambtunisi.esteri.it

Cancelleria Consolare
3, rue de Russie – 1000 Tunisi
Telefono : +216 71328748 - Fax : +216 71 324006
E-mail: consolare.tunisi@esteri.it
E-mail:  assistenza.tunisi@esteri.it 

Ufficio Economico Commerciale
3, rue de Russie – 1000 Tunisi
Telefono : +216 71 321052 - Fax : +216 71 324155
E-mail:  commerciale2.tunisi@esteri.it ; E-mail:  commerciale3.tunisi@esteri.it

Cellulare del funzionario di turno: +216 98 301 496 - attivo dopo le ore 18,00 e nei giorni di chiusura dell’Ambasciata.  Tale servizio, dovrà  essere utilizzato esclusivamente dai connazionali in caso d’assoluta necessità ed emergenza sul territorio tunisino.
N.B. Nei giorni festivi un messaggio registrato presso la segreteria telefonica dell’Ambasciata d’Italia in Tunisi (tel. +216 71321811) fornirà il recapito telefonico d’emergenza del Funzionario di turno (+216 98301496). Dalla Tunisia comporre il numero senza prefisso e cioè il 98 301496.

 

Indirizzi utili

Informazioni telefoniche    tel. 1200 (chiamando dalla Tunisia).
- Pronto Soccorso (ambulanza, SAMU) tel. 190 (chiamando dalla Tunisia)
- Protezione civile (vigili del fuoco)  tel. 198 (chiamando dalla Tunisia)
- Polizia      tel. 197 (chiamando dalla Tunisia)
- Soccorso stradale (24/24)  tel. 71 801211; 71 840840 (SOS Remorquage)
      tel. 71 799999; 71 795922 (Afrique Assistance)

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Avvisi particolari

Diffuso il 14.03.2014. Tuttora valido.


SICUREZZA

 La graduale ricomposizione del quadro politico tunisino, con la recente promulgazione della nuova Costituzione e la formazione di un Esecutivo “tecnico”, ha contribuito ad un parziale miglioramento della situazione di sicurezza con una parziale diminuzione della tensione. A questo proposito, si evidenzia come lo stato di emergenza sia stato revocato il 6 marzo 2014. Le Autorità tunisine si riservano, peraltro, di chiamare in qualsiasi momento l’Esercito a rinforzo delle attività di gestione dell’ordine pubblico.

 I recenti successi delle forze dell’ordine nell’individuazione e nell’annientamento di alcune cellule resesi responsabili, tra l’altro, dei due omicidi che hanno fatto da sfondo alla crisi politica dello scorso anno, dimostrano, tuttavia, la persistenza in Tunisia di reti dedite al traffico d’armi e legate agli ambienti del terrorismo. Le forze di polizia, inoltre, mantengono una attenzione elevata sulle attività di gruppi ascrivibili alla galassia religiosa ultraconservatrice (movimento salafita e bande implicate in traffici illegali, anche provenienti dalla Libia), resisi responsabili nel recente passato di attacchi principalmente ai danni delle forze di sicurezza in aree isolate del nord, del sud e dell’ ovest, a volte con esiti tragici.
Nel più recente di tali episodi, nella notte tra il 14 ed il 15 febbraio u.s., un gruppo armato ha compiuto un agguato ai danni di una pattuglia della guardia nazionale nei pressi di Jendouba, ricorrendo per la prima volta alla tecnica del finto posto di blocco; nell’episodio è rimasto coinvolto anche un civile.

Si raccomanda quindi di osservare le opportune misure di vigilanza nella frequentazione di luoghi pubblici (quali, ad esempio, centri commerciali, mercati all’aperto, stazioni ferroviarie e mezzi di trasporto in comune) e di evitare assembramenti di qualsiasi natura, a Tunisi e nelle altre località.
Un’attenzione accresciuta andrà prestata negli spostamenti e nell’attraversamento di zone isolate del Paese, oltre che dei quartieri periferici della grandi città, specie negli orari notturni.

A seguito degli episodi registrati nei mesi scorsi, ad ogni modo, si registra una rafforzata presenza di forze dell’ordine sulle principali arterie stradali del Paese e all’interno delle principali aree urbane, anche a mezzo di posti di blocco che vengono operati da personale di polizia armato in borghese con il quale si raccomanda di collaborare pienamente.

Le difficili condizioni in cui versa l’economia nazionale continuano ad essere, inoltre, la principale causa di ricorrenti scioperi, organizzati tanto su base di categoria (trasporto aereo, magistrati, giornalisti) quanto su base territoriale.
Si registrano allo stesso modo episodiche manifestazioni anti-governative dovute alla diffusa disoccupazione, a rivendicazioni di carattere salariale e, ancora nello scorso mese di gennaio, al caro-vita (da ultimo, incidenti si sono registrati nei Governatorati di Kasserine, El Kef, Biserta, Béja e Jendouba). In tali casi, non sono infrequenti blocchi di strade e di attività commerciali ed industriali, danneggiamenti di uffici e trasporti pubblici, scuole, ospedali, particolarmente nelle aree più povere dell’entroterra.  In ragione del loro carattere sporadico, si tratta di episodi di difficile prevedibilità; tuttavia, tali episodi non hanno avuto sinora alcun risvolto di violenza nei confronti degli stranieri ma ad essi occorre confrontarsi con particolare discrezione e buon senso.
Ad ogni modo, si invitano i connazionali, residenti e non, a tenersi costantemente informati attraverso i media locali ed internazionali sugli sviluppi della situazione in atto, segnalando la propria presenza sia al Ministero degli Affari Esteri, iscrivendosi sul sito DoveSiamoNelMondo,  sia alla Sede diplomatica italiana a Tunisi, inviando una mail all’indirizzo: ambitalia.tunisi@esteri.it.

Si segnalano infine le frequenti difficoltà che continuano a registrarsi presso i valichi di frontiera terrestri tra Libia e Tunisia a causa delle improvvise chiusure disposte dalle Autorità libiche che causano regolarmente disagi alla circolazione stradale nei due sensi.

Aree a particolare rischio

In considerazione dell’attuale situazione nel Sahel, più specificatamente nel conflitto in atto nel Mali contro gruppi legati al movimento terroristico di Al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI), è sconsigliato effettuare spostamenti ed escursioni nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria e la Libia.

Rafforzata prudenza va comunque osservata anche in alcuni quartieri periferici della capitale Tunisi, notoriamente problematici per la situazione socio-economica complessa in cui versano, così come di alcuni sobborghi e quartieri periferici della città di Sousse e Sfax. Un invito alla prudenza va esteso anche all’area del Governatorato di Biserta e all’area circostante di Monastir, alla luce di episodi legati anche all’integralismo religioso di matrice salafita.

Tale situazione di altalenante criticità non interessa, al momento, la fascia costiera in cui sono presenti le più importanti infrastrutture turistiche, isola di Djerba compresa.

Si raccomanda di evitare  il transito nella vasta area occidentale a ridosso con il confine algerino – in particolare le aree facenti parte dei Governatorati di El Kef e di Kasserine teatro, oramai da mesi, di scontri a fuoco tra forze di sicurezza e gruppi armati non identificati.

Si informa, altresì che, con decisione del Comitato di Sicurezza Nazionale della Presidenza della Repubblica tunisina, nelle settimane scorse sono state dichiarate zone di operazioni militari le seguenti località: Bir Lahfay, Sidi Ali Ben Aoun, Sidi ïch, Jebel Toual,  Jebel Oudada,  Jebel Salloum,  Jebel Ghardek,  Jebel Kemayem e Jebel Rakhmet. Si tratta di aree montagnose isolate localizzate nei territori dei Governatorati di El Kef, Kasserine e Sidi Bouzid, che rafforzano l’invito ad evitare gli spostamenti in aree isolate.
Continua ad essere sconsigliato anche l’attraversamento delle aree adiacenti il confine con la Libia (in particolare i luoghi di frontiera di Ras Jdir e Dhiba e l’adiacente Ben Guerdane), dove si verificano episodici fenomeni di contestazione dovuti alle improvvise chiusure e che causano disagi alla circolazione stradale nei due sensi. Tale invito ad evitare le regioni tunisine di confine con la Libia è dettato anche dalla crescente attività di contrabbandieri di armi che vengono, con crescente frequenza registrata nelle ultime settimane, fermati dai numerosi posti di blocco operati dalle forze di sicurezza locali, anche a seguito di scontri a fuoco a volte letali.

Si ricorda inoltre che il 30 giugno 2012, il Ministero della Difesa Nazionale ha decretato la chiusura del Sahara tunisino. L’accesso a tale area è soggetto a procedure stabilite congiuntamente dal Ministero della Difesa Nazionale, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Turismo in base alle quali i turisti che intendano visitare il Sahara tunisino sono accompagnati da guide turistiche e dall’esercito. Le autorizzazioni vanno richieste direttamente ai Governatorati di Tozeur, Kebili e Tataouine. I punti di accesso al Sahara tunisino (le località di El Matrouha, Jbil, Ksar Ghilane, El Kamour, Kambout, Larzet) sono controllati dalla Guardia Nazionale.

Consigli pratici

Ai turisti che intendano effettuare escursioni nelle vaste aree desertiche e pre-desertiche all’interno del territorio tunisino, si consiglia di farlo esclusivamente nell’ambito delle attività organizzate da “Tour Operator” locali di chiara fama e professionalità e comunque in gruppi numericamente significativi. L’invito è di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.

In Tunisia si sono riscontrati alcuni casi di infezione da Coronavirus (NCoV) : per un utile approfondimento al riguardo, si invita a consultare il Focus Sicurezza sanitaria – Coronavirus”  sulla home page del presente sito, nonché il sito della WHO (World Health Organization – Organizzazione Mondiale della Sanità), alla pagina “Disease Outbreak News"http://www.who.int/csr/don/en/index.htm/.

Informazioni circa la situazione di sicurezza nel Paese potranno essere assunte consultando gli appositi avvisi pubblicati sul sito www.viaggiaresicuri.it che vengono regolarmente aggiornati dal Ministero degli Affari Esteri/Unità di Crisi e dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). Si ricorda, inoltre, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).
Si evidenzia infine che gli italiani registratisi in precedenza presso l’Ambasciata e quelli registratisi sul sito DoveSiamoNelMondo sono periodicamente informati sulla situazione di sicurezza attraverso messaggi SMS trasmessi dall’Ambasciata tramite l’Unità di Crisi della Farnesina.



 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’ACCESSO AL PAESE

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.

E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno tre mesi, se il soggiorno è inferiore a 90 gg.
Se si resta nel Paese oltre i 90 giorni consentiti, è necessario chiedere, tramite il Posto di Polizia territorialmente competente, un permesso di soggiorno, motivandone le ragioni. Per i casi che presentano una validità residua del passaporto inferiore ai 90 gg., si consiglia di rivolgersi preventivamente presso l’Ambasciata o i Consolati tunisini presenti in Italia o presso il proprio agente di viaggio.

Nel solo caso di viaggio organizzato da “Tour Operators” (esibendo “voucher” turistico recante conferma della prenotazione alberghiera con le date del periodo di permanenza  e il biglietto di ritorno la cui data corrisponda a quella del termine del soggiorno in Tunisia), l’ingresso nel Paese è consentito con la carta d’identità valida per l’espatrio.
La carta di identità deve ovviamente essere in corso di validità e riportare la foto e i dati personali del titolare. La fotocopia del documento NON può in nessun caso sostituire l’originale, nemmeno se si tratta di copia certificata conforme all’originale.
Diversamente, il viaggiatore si espone al rischio di essere respinto alla frontiera.
Si sconsiglia pertanto di tentare l’ingresso in Tunisia senza la documentazione richiesta.

Ad ogni buon fine, si suggerisce ai viaggiatori diretti verso le varie destinazioni estere di munirsi comunque di passaporto.
Il passaporto resta infatti il principale documento per viaggi all’estero.

Viaggi all'estero di minori:  si prega di consultare il Focus: “Prima di partire / documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

VISTO: non necessario per soggiorni fino ai 90 gg. E’ richiesta la sola compilazione, a bordo dell’aereo o della nave, di un modulo con i propri dati anagrafici e la motivazione del viaggio che viene poi ritirato dalla Polizia di frontiera.

FORMALITA’ VALUTARIE E DOGANALI: particolare attenzione dovrà essere prestata da quanti intendano importare (e riesportare) valuta.
Non esiste un limite massimo all'introduzione di valuta. Il sito ufficiale dell’Amministrazione delle Dogane tunisine (http://www.douane.gov.tn/index.php?id=187) afferma che qualsiasi operazione di importazione o esportazione di valuta il cui valore è uguale o superiore a 25.000 dinari tunisini (DT), equivalenti a circa 12.500 Euro, deve essere oggetto di apposita dichiarazione valutaria alla dogana.
La dichiarazione di importazione di valuta è obbligatoria per i viaggiatori non residenti che desiderino ri-esportare la predetta valuta per un valore superiore ai 5.000 DT (equivalenti a circa 2.500 euro). La durata di validità della dichiarazione d’importazione valutaria è uguale alla durata del soggiorno in Tunisia a partire dalla data di ingresso nel paese, sempre nel limite dei tre mesi ed è valida per un solo viaggio.
Si sottolinea l'importanza di rispettare rigorosamente le norme locali in materia valutaria.
I reati valutari sono puniti con molto rigore dalla legge tunisina e prevedono la confisca delle somme oggetto di contestazione  e/o la comminazione di eventuali condanne penali.
In particolare, la confisca della valuta non dichiarata delle somme contestate avviene in via transattiva qualora la persona destinataria del provvedimento non faccia opposizione. In caso contrario, la questione viene deferita al giudice ordinario che, oltre alla confisca delle somme contestate e l’irrorazione di una sanzione pecuniaria sino a 7 volte l'importo sequestrato, può comminare anche una pena sino a 5 anni di reclusione.    
Al fine comunque di minimizzare i rischi derivanti dall’interpretazione delle norme locali, si raccomanda comunque vivamente di dichiarare all’ingresso nel Paese le somme in divisa importate e altresì di dichiarare il residuo delle somme rimaste al momento di lasciare la Tunisia, avendo cura di conservare le ricevute bancarie dell’avvenuto cambio presso gli enti autorizzati in Tunisia (banche, hotel, sportelli di cambio, ecc.).
È vietata in ogni caso l’esportazione di valuta tunisina.
Si consiglia comunque di prendere visione del sito suindicato per eventuali aggiornamenti.
L'introduzione di quantitativi anche non rilevanti di oro deve essere dichiarata in dogana.
I giornalisti hanno bisogno di un'autorizzazione da chiedere all'Ambasciata tunisina a Roma per introdurre telecamere e macchine fotografiche di tipo professionale e per effettuare riprese ad uso professionale.

ATTENZIONE. Ai viaggiatori stranieri non residenti, è consentita l’importazione temporanea del veicolo al seguito (autovettura, moto, "roulotte", "camper", ecc.) dietro rilascio di un permesso di circolazione con validità trimestrale. Tale permesso può essere rinnovato per tre volte consecutive, previo pagamento del bollo di circolazione dopo il primo rinnovo. Il veicolo al seguito viene indicato sul passaporto.

Nel caso in cui il cittadino straniero sia nella impossibilità di uscire dalla Tunisia, per qualsivoglia motivo, incluso l’avvenuto furto, con il veicolo annotato sul suo passaporto, le Autorità doganali esigono il versamento di una somma di denaro corrispondente al valore di mercato del mezzo prima di concedere l’autorizzazione a lasciare il Paese. È dunque necessario uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui si è entrati.
In caso di necessità, è tuttavia contemplata la possibilità di allontanarsi dalla Tunisia lasciando in deposito il veicolo presso le competenti Autorità doganali. In particolare, l’autorizzazione al deposito va inoltrata presso la Direzione Centrale delle Dogane, “Bureau des avantages fiscaux” che sarà rilasciata dietro versamento di una cauzione di 1000 dinari tunisini, la consegna delle chiavi e della documentazione dell'autoveicolo. La restituzione dell'autovettura verrà effettuata esclusivamente alla persona interessata. 


Sicurezza

Consultare anche l’Avviso Particolare.


A partire dal gennaio 2011, la Tunisia è stata teatro di un movimento di protesta popolare dai connotati fortemente sociali che hanno condotto, nel giro di pochi giorni, al repentino crollo del regime dell’ex Presidente Ben Alì. A seguito del suo abbandono, il Presidente della Camera dei Deputati, Fouad Mebazaâ, è stato proclamato Presidente della Repubblica ad interim il 15 gennaio 2011.

Il 17 gennaio 2011 viene costituito un Governo di unità nazionale guidato dal Primo Ministro Mohamed Ghannouchi. Successivamente, il 28 febbraio 2011, ha avuto luogo un rimpasto di governo che ha portato alla nomina di Béji Caid Essebsi nel ruolo di Primo Ministro.

Dal 12 gennaio 2011, in Tunisia vige lo stato di emergenza. Si consiglia in ogni caso di mantenersi costantemente informati sull’evoluzione degli eventi consultando l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, i mass media locali ed internazionali, nonché le agenzie e gli albergatori di riferimento.

ZONE A RISCHIO: l’ampia zona desertica meridionale confinante con l'Algeria e la Libia, sottoposte alle Autorità militari.
La Tunisia continua ad essere interessata da un flusso di popolazioni in fuga dal conflitto in corso nella vicina Libia ospitate in campi ubicati a ridosso della frontiera tuniso-libica di Ras Jdir e nelle aree circostanti del sud tunisino. Sono vivamente sconsigliati i viaggi in prossimità del confine con la Libia (in particolare i luoghi di frontiera di Ras Jdir e Dhiba) dove si sono registrati scontri tra forze lealiste e ribelli libici.
Si consiglia altresì di evitare l’organizzazione di viaggi non strettamente necessari nelle vaste aree interne centro-occidentali (in particolare a ridosso del confine con l’Algeria) e meridionali del Paese e, più in generale, di evitare di mettersi in viaggio nelle ore notturne.

ZONE DI CAUTELA:
a seguito degli eventi sopracitati, si è riscontrato un aumento della criminalità comune che consiglia una maggiore cautela nell’organizzazione di viaggi nelle vaste zone meridionali desertiche e pre-desertiche della Tunisia. Non sono consigliati i viaggi e gli spostamenti nelle predette zone se non all’interno di gruppi numericamente significativi e comunque organizzati da “tour operator” locali di chiara fama e professionalità. Qualora in possesso di auto propria o in affitto, si raccomanda di non effettuare spostamenti nelle ore notturne, sia per motivi di sicurezza, sia per la mancanza di illuminazione nelle strade provinciali e per l'attraversamento improvviso di pedoni o animali.

ZONE SICURE: fatte salve le predette precauzioni, le principali località turistiche costiere registrano una più attiva presenza delle Autorità di polizia (minore invece nell’interno del Paese) anche se non si possono completamente escludere atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture pubbliche.
Anche in tali zone, si raccomanda comunque di evitare di circolare a piedi nelle ore notturne in zone isolate. Ciò in ragione del sensibile aumento di casi di micro-criminalità, che hanno fatto registrare furti o scippi anche in queste zone finora reputate sicure.

AVVERTENZE

L’invito è di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.
Informazioni circa la situazione di sicurezza nel Paese potranno essere assunte consultando gli appositi avvisi pubblicati sul sito www.viaggiaresicuri.it che vengono regolarmente aggiornati dal Ministero degli Affari Esteri/Unità di Crisi e dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi.

Non si segnalano particolari precauzioni per le viaggiatrici, se non quelle di adottare un abbigliamento che tenga conto dell’ambiente culturale locale, specialmente al di fuori delle zone turistiche e balneari, di evitare di passeggiare sole in zone isolate e, nel limite del possibile, di evitare spostamenti con mezzi pubblici specialmente nelle aree extraurbane.
Nonostante un clima di generale tolleranza, si sconsiglia di ostentare comportamenti omosessuali, considerati oltraggiosi della pubblica morale e sanzionati dalla legge.
Negli ultimi mesi è stato rilevato un sensibile aumento dei casi di micro-criminalità (furti, rapine, scippi) che ha coinvolto anche cittadini di nazionalità straniera. Si raccomanda pertanto una accresciuta vigilanza per evitare il ripetersi di simili episodi.
Nel caso in cui si subiscano furti, lesioni od altre violazioni alla propria persona, le locali Autorità di polizia ricevono l’eventuale denuncia, senza rilasciare copia della stessa o del processo verbale. In casi di particolare gravità, la copia della denuncia potrà essere richiesta per vie diplomatiche attraverso l’intervento dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Ferma restando la competenza della giustizia tunisina, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà fornire anche indicazioni circa l’iter giudiziario ed eventualmente il nominativo di un avvocato da nominare a tutela degli interessi del cittadino italiano lesi.
In caso di smarrimento dei documenti d’identità o del passaporto, le Autorità di polizia che ricevono la denuncia, rilasceranno una « attestation de perte » (denuncia di smarrimento), sulla base della quale l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà emettere un documento di viaggio per il rientro in Patria. A tale riguardo, si fa presente che l’Ambasciata d’Italia ha sede in Tunisi e che il rilascio del predetto documento potrà essere richiesto e rilasciato solo in presenza del diretto interessato.
Durante il mese di Ramadan la maggior parte della popolazione tunisina si astiene nelle ore diurne dalla consumazione di cibo e bevande, inclusa l’acqua, e dall’uso di tabacco. Si consiglia pertanto ai viaggiatori di tenerne conto al fine di non assumere atteggiamenti in pubblico che potrebbero apparire offensivi o comunque poco rispettosi delle usanze e tradizioni locali. Si suggerisce di confermare, almeno con 24 ore di anticipo, il rientro in aereo, anche se in possesso di una prenotazione effettuata alla partenza.

Per quanti decidano di intraprendere viaggi individuali o di gruppo sul territorio tunisino, per motivi di turismo o altro, si raccomanda vivamente di stipulare una polizza assicurativa sanitaria in grado di coprire le spese per l’assistenza medica locale (ricoveri, ecc.), nonché quelle per l’eventuale rimpatrio aereo d’emergenza.

Si consiglia vivamente ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito Dove siamo nel mondo.


Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga
Non vi è alcuna tolleranza nei riguardi del consumo o dello spaccio di droga. Il semplice possesso di sostanze stupefacenti, anche leggere e per uso personale, viene severamente sanzionato con pene detentive non inferiori a un anno.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori
La legislazione tunisina è particolarmente severa per i reati sessuali a danno di minori. Secondo la legge locale, la maggiore età si consegue a diciotto anni. I crimini contro il buon costume sono perseguiti penalmente. Va ricordato, inoltre, che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono  perseguiti al loro rientro in base alle leggi in vigore in Italia.
In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare tempestivamente l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, servizio di assistenza (tel. +21671328748; fax +21671324006; cellulare di servizio: +21698301496;  mail: assistenza.tunisi@esteri.it; notarile.tunisi@esteri.it).


Situazione sanitaria

Gli ospedali pubblici, diffusamente presenti sul territorio nazionale, sono piuttosto affollati e sovente poco attrezzati per far fronte ad emergenze importanti, specie nelle aree extraurbane. Sicuramente più vicina agli standard occidentali è l’assistenza sanitaria garantita dalle cliniche private (“policlinici”), presenti soprattutto nella capitale e nelle principali città tunisine. Tale assistenza viene erogata dietro pagamento, a costi mediamente accessibili, e comunque convenzionata con le principali assicurazioni sanitarie internazionali. I numeri di emergenza e di pubblica utilità sono riportati nella sezione “indirizzi e numeri utili”.  

SUGGERIMENTI
Si consiglia di:
- seguire le normali cautele sanitarie per quanto riguarda l’alimentazione;
- bere bibite senza aggiunta di ghiaccio.

Si consiglia comunque, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.


Viabilità

Patente
Italiana.

Assicurazione
Carta verde o stipula di un'assicurazione temporanea in frontiera.
Assicurazione a breve termine: un visitatore sprovvisto di Carta Verde deve acquistare un'assicurazione a breve termine all'ingresso in Tunisia. È possibile acquistare l'assicurazione alle frontiere terrestri di Babouch (Algeria) e Has Jedir (Libia) e ai porti di Tunisi, Biserta, Sfax, Sousse e Gabès.

Veicoli a noleggio e veicoli condotti da persone diverse dal proprietario
Importazione: una vettura noleggiata o in prestito può essere importata senza documento doganale. L'importatore deve essere in possesso del documento di noleggio del veicolo o una autorizzazione autenticata. Utilizzazione del veicolo: un veicolo importato temporaneamente in Tunisia può essere guidato da qualsiasi visitatore a condizione che sia assicurato e che abbia una lettera di autorizzazione della dogana di entrata.  Se il proprietario del veicolo importato temporaneamente in Tunisia lascia il paese senza il veicolo, egli deve avvisare la dogana e far sigillare il veicolo.

Equipaggiamento obbligatorio
Casco di protezione per motociclisti: obbligatorio.
Cinture di sicurezza, seggiolino per bambini: l'uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio sui sedili anteriori dei veicoli. Si raccomanda di non trasportare bambini sui sedili anteriori del veicolo.
Triangolo: obbligatorio. In caso di necessità, deve essere posto 30 metri dietro il veicolo e deve essere visibile a una distanza di 100 m.

Tasso alcolemico nel sangue
Limite consentito: un guidatore con un tasso alcolico nel sangue dello 0,05% è passibile di sanzioni (multa e ritiro della patente). 

Infrazioni stradali di una certa gravità (eccesso di velocità, sorpasso vietato) possono essere sanzionate con il ritiro della patente che viene riconsegnata alla fine dell’istruttoria, dietro pagamento dell’eventuale ammenda pecuniaria.

Autostrade
Sono presenti le seguenti autostrade:
A1 Tunisi - Hammamet - Sousse - Sfax (270 km)
A3 Tunisi - Medjez el Bab - Oued Zarga (66 km)
A4 Tunisi - Biserta (56 km)
Il pedaggio si paga in contanti.

Si raccomanda estrema prudenza nella guida, soprattutto al di fuori dei perimetri urbani, data l’elevata incidentalità, anche mortale, rilevata sulle strade tunisine ogni anno.  (vedasi al riguardo il Rapporto sulla sicurezza stradale nel mondo).
Infrazioni stradali di una certa gravità (eccesso di velocità, sorpasso vietato) possono essere sanzionate con il ritiro della patente che viene riconsegnata alla fine dell’istruttoria, dietro pagamento dell’eventuale ammenda pecuniaria.
In caso di incidente stradale grave, che causi la morte di un cittadino tunisino, è previsto inizialmente l’arresto “precauzionale” del guidatore (anche di nazionalità straniera), a cui fa seguito l’attivazione di un iter giudiziario finalizzato all’accertamento delle eventuali responsabilità. Ciò implica la possibilità che il guidatore sia detenuto per un periodo variabile da alcuni giorni sino a due mesi.  In tale caso, il cittadino italiano posto in stato di arresto “precauzionale”, od il suo avvocato, dovranno avvertire immediatamente l’Ambasciata d’Italia a Tunisi.
Nel caso di viaggi in zone desertiche, si raccomanda l’utilizzo di veicoli adeguati alla tipologia di strade (jeep 4X4) e di segnalare la propria presenza presso la più vicina caserma della Guardia Nazionale tunisina.
Servizi di soccorso stradale sono ampiamente disponibili nelle aree urbane, molto meno nelle aree rurali ed extraurbane.  I numeri di emergenza e di pubblica utlità sono riportati nella sezione “indirizzi e numeri utili”.