Dati del paese

bandiera della Turchia Turchia (TR) - Europa/Asia

mappa della Turchia

Capitale: ANKARA
Popolazione:73.772.988
Superficie: 779.452 km²
Fuso orario: + 1 rispetto all’Italia durante tutto l’anno

Lingue: turco

Religioni: la religione prevalente è quella musulmana. È inoltre presente un limitatissimo numero di cittadini di religione cristiano ortodossa, cattolica, protestante ed ebraica.

Moneta: Lira Turca

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0090

Telefonia: la rete GSM copre quasi tutto il Paese.  La rete GSM 1800 funziona nei dintorni di Istanbul, nella regione costiera del Mar Nero, nonché lungo la costa sud, nei dintorni di Antalya.

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d'Italia ad ANKARA

Ataturk Bulvari n. 118
06680 Kavaklidere
Ankara, Turchia
Tel.: +90 312 4574200;
Fax: +90 312 4574280;
Ufficio Commerciale Tel. 0090 312 4574275;
Ufficio Comm Fax  0090 312 4574282.
Cellulare di reperibilità, solo in casi d’emergenza nei giorni di chiusura 00905323748177
e-mail: ambasciata.ankara@esteri.it

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Indirizzi utili

Telefoni utili
Soccorso stradale
Il TTOK ha un servizio di aiuto ai turisti funzionante ad Istanbul dal lunedi al venerdi, dalle ore 8.30 alle ore 17.00.,
Tel: 0212 282 81 40-interno 217 oppure interno 223. 

Prima di partire

Sono presenti contenuti su questo paese nella sezione Salute in viaggio

Centri di vaccinazione

Lista completa di tutti i centri di vaccinazione sul territorio italiano.

 

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura della Banca d'Italia

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Home > I Paesi > Turchia

Avvisi particolari

Diffuso il 16.04.2014. Tuttora valido.

SICUREZZA

Le Autorità turche garantiscono rafforzate misure di sicurezza, in particolare a tutela dei turisti, e mantengono un esteso monitoraggio della situazione, ma non si può escludere il verificarsi di attentati e/o manifestazioni pubbliche con possibili rischi per la sicurezza.

In tutti i casi e su tutto il territorio del Paese, si raccomanda di evitare i luoghi dove si svolgano manifestazioni politiche e le vicinanze delle installazioni militari e delle Forze dell’ordine in particolare nei grandi centri urbani dove persiste il rischio di attentati terroristici. In caso di manifestazioni di protesta, si invitano i connazionali a prestare la massima prudenza evitando di recarsi nelle zone soggette a manifestazione, in particolare nelle aree metropolitane di Istanbul, Izmir e Ankara.

Si consiglia di adottare in tutto il Sud-Est del Paese accresciute misure di cautela. In particolare: 

- si consiglia di monitorare con molta attenzione gli sviluppi in Siria e si invita a non recarsi nella fascia di territorio turco al confine con la Siria. I cittadini che si trovassero comunque nell’area dovranno seguire con il massimo scrupolo eventuali indicazioni impartite in loco dalle Autorità turche di pubblica sicurezza, in un contesto di permanente volatilità della situazione.
- si consiglia di evitare viaggi nelle zone a ridosso del confine con l’Iran e con l’Iraq, in considerazione del permanere di rischi di attentati terroristici e di possibili scontri con l’esercito turco.

Si informa che - a partire dal 1° febbraio 2012 - l’ingresso nel Paese per motivi turistici è consentito per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni. Non si richiede in questo caso un visto.
I cittadini italiani che intendano risiedere o lavorare in Turchia dovranno invece ottenere il necessario visto, rivolgendosi alle rappresentanze diplomatico-consolari turche in Italia (o nel Paese di residenza) e, una volta entrati in Turchia, richiedere quanto prima il pertinente permesso di soggiorno.
In caso di violazione delle suddette regole si segnala che, oltre a sanzioni pecuniarie, può intervenire l’espulsione con divieto di reingresso. 

Si ricorda che il Paese è a forte rischio sismico (si veda voce “SICUREZZA” della Scheda) e che nel Nord-est della Turchia si verificano spesso alluvioni. 

Il Ministero della Sanità turco richiede che i passeggeri in partenza per o provenienti da Paesi con regioni colpite da poliomielite endemica (in particolare Afghanistan, India, Pakistan, Nigeria e Tagikistan) dimostrino di essere vaccinati contro tale malattia. Chi intenda recarsi in Turchia da detti Paesi dovrà pertanto sottoporsi a profilassi vaccinale prima del viaggio. In caso contrario potrà essere vaccinato al proprio arrivo in Turchia oppure sottoscrivere una dichiarazione di espresso rifiuto di misure di prevenzione.

Si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo. Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). 

Si ricorda l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

 

 



 

Informazioni generali

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.
E’ consentito l’ingresso anche con la sola carta di identità valida per l’espatrio ed in corso di validità per coloro che:

- entrano in Turchia attraverso tutte le frontiere,  per via aerea e marittima;

- entrano in Turchia, dal confine greco e bulgaro, per via ferroviaria e per via terra.

E’ invece assolutamente necessario il passaporto per coloro che entrano nel Paese, per via terra e ferroviaria, dai confini del sud-est ed est della Turchia, ovvero dalle frontiere con la Georgia, l’Azerbaigian – exclave del Nakhicevan, l’Iran, l’Iraq e la Siria, (la frontiera con l’Armenia risulta, al momento, chiusa).

Per coloro che si recano nel Paese per motivi diversi dal turismo è necessario il passaporto, per l’apposizione del relativo visto da parte delle Rappresentanze Turche in Italia o nel Paese di residenza degli interessati.

Il passaporto e la carta di identità devono avere una validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell’ingresso nel Paese. Il passaporto, inoltre, deve avere almeno una pagina libera, per l’apposizione dei timbri di entrata ed uscita.

Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si prenda visione del FOCUS “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero” sulla home page di questo sito.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare il Focus “Prima di partire/ documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visti di ingresso: Il visto per motivi turistici per soggiorni inferiori ai 90 giorni ed il pagamento per l’ingresso nel Paese sono stati aboliti. Alle frontiere viene apposto un timbro sul passaporto o su un foglio separato in caso di ingresso con la carta di identità per controllare che non sia superato il termine massimo di permanenza nel Paese.
L’ingresso nel Paese per motivi turistici é consentito per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni, a partire dal 1° febbraio 2012.

Si fa quindi presente che - al fine di ovviare alla circonvenzione delle norme relative ai permessi di soggiorno e di lavoro in Turchia dal 1° febbraio 2012,  a differenza di quanto avveniva in passato, - trascorsi i 90 gg. consecutivi concessi per un soggiorno turistico, il passaggio della frontiera con successivo rientro entro pochi giorni per fare scattare un nuovo periodo di 90 gg. per soggiorno turistico non sarà più consentito.

I cittadini italiani che intendano risiedere o lavorare in Turchia dovranno ottenere innanzitutto il necessario visto rivolgendosi alle rappresentanze diplomatico-consolari turche in Italia e, una volta entrati nel Paese, richiedere quanto prima il pertinente permesso di soggiorno. Si segnala infatti che per viaggi con finalità diverse dal turismo e comunque per rimanere piu’ di 90 giorni nell’arco di 180 giorni rimane l’obbligo del visto, così come in caso di precedenti respingimenti alla frontiera turca o precedente espulsione (anche in questi casi e’ assolutamente necessario contattare previamente le Rappresentanze turche all’estero).

Si raccomanda di non soggiornare per un periodo superiore a quello previsto: le multe sono piuttosto elevate e può intervenire l’espulsione, con divieto di reingresso.

Si raccomanda altresì di controllare sempre che il timbro venga apposto sia all’ingresso, sia all’uscita dal territorio turco. Si segnala, in particolare, che in caso di viaggi in mare dalla Turchia alle vicine isole greche e di ritorno sul territorio turco, la mancata apposizione del timbro di ingresso è considerata a tutti gli effetti ingresso illegale in Turchia, con conseguente espulsione e divieto di reingresso.

Gli autisti alla guida di automezzi che intendano recarsi in Turchia nell’esercizio della propria professione, compresi quelli alla guida di pullman turistici, devono ottenere l’apposito visto dalle Rappresentanze turche all’estero.

Si segnala infine che le richieste di ingresso da parte di stranieri che non presentino pagine vuote nei loro passaporti o documenti equivalenti verranno respinte.

Formalità valutarie e doganali: per i visitatori temporanei non sono previste restrizioni all’importazione di valuta straniera.

Al fine di non incorrere in pesanti ammende occorre evitare l’acquisto, al di fuori dei normali circuiti commerciali di: coralli, pesci fossili e oggetti di antiquariato.

Le merci importate nel Paese, via terra o area, devono essere sdoganate entro 20 giorni; le merci importate via mare devono essere sdoganate entro 45 giorni. Allo scadere di  tali termini le merci vengono nazionalizzate o vendute all’asta dallo Stato.

Viaggiatori con animali: un visitatore può importare un cane o un gatto, purché sia accompagnato da un certificato di buona salute rilasciato (da non più di 15 giorni) da un veterinario che attesti che all'animale è stato somministrato il vaccino antirabbico nel periodo compreso tra 6 mesi e 14 giorni antecedenti.  Detto certificato deve essere redatto o tradotto in lingua turca, oppure vidimato da un consolato turco.
 


Sicurezza

Per le segnalazioni più recenti sulla situazione di sicurezza vedere anche la Sezione Avvisi Particolari.

La Turchia è un Paese a forte affluenza turistica.

Gli episodi terroristici che si sono registrati, e che hanno coinvolto in alcuni casi anche località turistiche, evidenziano un generico possibile rischio di attentati, che possono verificarsi ormai ovunque nel mondo. E’ consigliato, pertanto, di adottare opportune misure di vigilanza durante la permanenza nel Paese.

Le Autorità locali hanno rafforzato le misure di sicurezza a tutela dei turisti  e mantengono un esteso monitoraggio, in particolare nelle aree orientali e sud orientali del Paese. In tali aree la situazione di sicurezza deve essere valutata con molta prudenza, in relazione alla ripresa delle attività terroristiche di matrice curda e delle operazioni di contrasto messe in atto dal governo.

L’intero Paese e’ a forte rischio sismico. Frequenti le alluvioni nel nord-est del Paese.

ZONE A RISCHIO
Dalla fine del 2002, non vi sono state zone dichiarate soggette a stato di emergenza. Tuttavia si invita alla massima prudenza nelle zone di confine con l’Iraq, nelle zone al confine con la Siria a causa della situazione in corso nel Paese, nelle zone al confine con l’Iran e in generale in quelle a presenza curda, in particolare nelle zone montagnose nel Sud Est. 

ZONE DI CAUTELA
Allo stato attuale vanno considerate ancora zone di cautela quelle ad est della linea che unisce le città di Sivas, Malatya e Mardin. Per tale motivo, qualora ci si rechi in tali zone è consigliabile:
- percorrere sempre le strade principali ed attraversare i centri abitati,
- fermarsi immediatamente ad eventuali posti di blocco,
- evitare di viaggiare dopo il tramonto
- avvertire in ogni caso l'Ambasciata e il Consolato di Smirne (Izmir) dei propri spostamenti.
Si raccomanda una particolare cautela da parte dei viaggiatori che intendano recarsi nella zona orientale della Turchia. Si consiglia vivamente, prima di intraprendere un viaggio in tale area, di monitorare gli sviluppi della situazione in Iraq e in Siria.
Si segnala inoltre che il Paese, come altri della regione, è considerato area a forte rischio sismico. 

AVVERTENZE
Per quanto concerne la criminalità comune, soprattutto ad Istanbul e nelle principali destinazioni turistiche, e’ necessario prestare un ragionevole livello di attenzione ed adottare le precauzioni opportune.
Si raccomanda di non accettare offerte conviviali da persone sconosciute incontrate casualmente per strada, per quanto appaiano amichevoli o affidabili. Specialmente ad Istanbul vi sono stati casi di truffe perpetrate da malfattori, che, con fare amichevole, conducono i turisti in locali dubbi, dove per una ordinaria consumazione vengono presentati conti molto elevati.
Se si è vittima di un reato in Turchia, si può richiedere aiuto rivolgendosi alle Forze dell’ordine ai numeri telefonici 174 o 155, con l’assistenza del personale dell’ albergo o dell’operatore turistico. Per sporgere denuncia è necessario recarsi presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il reato si è consumato.
In caso di furto o smarrimento di documenti di identità è necessario effettuare apposita denuncia presso il Commissariato di Polizia del luogo dove è avvenuto il furto/smarrimento.

Si verifica con frequenza che viaggiatori diretti per via terrestre verso altri Paesi (specie la Siria e l’Iran), giunti in Turchia, chiedano l’assistenza dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara presso quelle dei Paesi dı transito e di destinazione finale, per l’ottenimento dei relativi visti di ingresso. Agli interessati si fa presente l’assoluta necessità di richiedere i necessari visti in Italia (o nel proprio Paese di residenza), presso le Ambasciate o i Consolati dei Paesi da visitare e di intraprendere il viaggio solo una volta ottenuti detti visti.

Agli scalatori diretti verso l’Ararat si fa presente che ogni attività escursionistica nella zona é subordinata all’ottenimento di autorizzazioni da richiedere alla Rappresentanza diplomatica o consolare turca in Italia  (vedi indirizzi utili).

I turisti che si recano in Turchia e intendano acquistare una scheda turca per i loro cellulari, dovranno richiedere attraverso l’operatore telefonico turco la registrazione dei propri telefonini presso l’Ente di Telecomunicazioni turco, al fine di evitarne il blocco automatico.

Si segnala che per poter acquistare una SIM card turca per telefoni cellulari o per Ipad è indispensabile disporre del passaporto.

Si raccomanda di non scattare foto in zone militari e di edifici militari e si ricorda che vi e’ un forte sentimento di rispetto verso i simboli dello Stato, in particolare la bandiera e la figura di Atatürk.

Continua a registrarsi un consistente aumento di furti in appartamento e in albergo, soprattutto in quelli che utilizzano carte magnetiche per l’accesso nelle stanze.

Si verificano, specialmente nella stagione estiva, numerosi incidenti stradali dovuti alla rete stradale inadeguata e alla guida spesso imprudente di automobilisti locali. Particolare attenzione va prestata nella guida notturna in zone rurali, in quanto i mezzi agricoli circolanti sono sovente sprovvisti di luci.

In caso di incidente, in base alla normativa locale, è obbligatorio attendere l’arrivo della polizia che effettua gli opportuni accertamenti. Si ricorda che i proprietari e conducenti di veicoli che incorrono in contravvenzioni e non sono in grado di provvedere al contestuale pagamento delle multe inflitte, possono essere sottoposti al sequestro del veicolo, fino a quando il pagamento non sarà effettuato. Si segnala che - per eccesso di velocità e/o guida in stato d’ebbrezza o a seguito di consumo di prodotti stupefacenti - l’autorità turca provvede al ritiro della patente con il divieto di guidare sul territorio turco per un periodo variabile.

Chi intende noleggiare una autovettura in Turchia deve tenere presente che le locali condizioni assicurative prevedono massimali molto bassi in caso di danni a persone e cose. È opportuno richiedere ulteriori informazioni al riguardo ai Consolati italiani.

Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Turchia sul sito Dove siamo nel mondo

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: la detenzione anche di modiche quantità di sostanze stupefacenti comporta una pena da uno a due anni di reclusione. Lo spaccio di stupefacenti prevede, invece, una pena da 10 a 20 anni di reclusione. In presenza di aggravanti, tale pena può raggiungere i 24 anni di detenzione.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro minori: sono previste pene molto severe per coloro che compiono reati di natura sessuale contro i minori.  Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia  (stato di fermo o arresto) si consiglia di  informare l’ufficio consolare competente per la necessaria assistenza.
 


Situazione sanitaria

In linea generale, la situazione sanitaria del Paese può definirsi soddisfacente, anche se si registrano carenze nelle infrastrutture; alcuni ospedali pubblici non sono in buono stato mentre risultano di miglior livello le cliniche private.
Per ottenere prestazioni sanitarie quali ricoveri urgenti, visite mediche o acquisto di medicinali, i cittadini italiani sono tenuti al pagamento dei relativi onorari/spese, che talvolta possono raggiungere cifre considerevoli.
Si segnala che il Consolato Generale di Istanbul ha concluso con la Universal Hospital Group un Protocollo che prevede un trattamento di favore per tutti i cittadini italiani presso gli Ospedali facenti parte del predetto gruppo:ad Istanbul, presso l’Ospedale Tedesco in Sira Selviler Caddesi, nell'area di Taksim. L'accordo prevede l'applicazione del 45 % di sconto sulle spese mediche, esclusi farmaci e cure dentali o estetiche. Per maggiori informazioni è possibile contattare il n. 0212 293 2150 / 1577 che garantisce assistenza in inglese.

Si segnala che le Autorità turche hanno nel corso del 2011 informato di avere stabilito un numero di emergenza per i turisti con problemi sanitari:112 (in inglese, arabo, russo, tedesco) e un numero per i reclami: 184 (nelle stesse lingue).
Inoltre, sono state create Unità per i pazienti stranieri in una serie di ospedali in diciotto diverse province (vedi link http://www.saglik.gov.tr/SaglikTurizmi/belge/1-13511/yurtdisi-hasta-birimi-olan-hastaneler.html ), nonché centri provinciali di coordinamento per pazienti stranieri nelle città di Ankara, Istanbul, Izmir, Antalya, Mugla e Aydin (vedi link  http://www.saglik.gov.tr/SaglikTurizmi/belge/1-13510/yurtdisi-hasta-il-koordinasyon-merkezleri.html)
Ulteriori informazioni in inglese, ivi comprese le tariffe, possono essere consultate sul sito: http://www.saglik.gov.tr/SaglikTurizmi/belge/1-13645/mandate-for-health-tourism-and-tourist-health-covers-he-.html

Nei piccoli centri sono ancora presenti malattie endemiche (infezioni intestinali, epatite, amebe etc.).

Nel periodo estivo - ed in particolare nel sud-est anatolico - si deve prestare particolare attenzione all’acquisto di bevande (l’acqua non è potabile) ed alimenti onde evitare affezioni tifoidee e gastrointestinali che potrebbero dare origine a patologie infettive più gravi.

Si richiama inoltre l’attenzione sul rischio derivante dalla presenza di colibatteri “E” in taluni prodotti e confezioni alimentari. In particolare, è sconsigliato l’acquisto di carne macinata e di diversi tipi di antipasti e insalate miste già confezionate.

Si prega di consultare il Focus “Sicurezza sanitaria – Malattie infettive e vaccinazioni” sulla home page di questo sito.

Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario  o il trasferimento in altro Paese.

Gli ultimi casi di influenza aviaria (H5N1) sono stati segnalati in Turchia nel lontano gennaio del 2006 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel distretto di Dogubayazit (Provincia di Van), vicino al confine con l'Iran. In tutti i casi i malati vivevano a contatto con volatili infetti.


Per ulteriori avvertenze si rinvia all'opuscolo "L'influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive" riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni possono anche essere reperite presso la propria ASL o consultando il Focus “Sicurezza sanitaria – Influenza da virus A/H1N1 informazioni e consigli per i viaggiatori” sulla home page di questo sito. In alternativa, il  sito del Ministero della Salute www.ministerosalute.it/ o dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don.  

Si sono registrati, nel corso dell’estate del 2010, alcuni casi di infezioni da Virus del Nilo nelle province di Manisa, Izmir (Smirne), Aydin, Isparta e Sakarya, trasmessa da punture di zanzare infette. Sebbene, secondo le Autorità sanitarie locali, in generale non vi siano pericoli, tuttavia nel caso di soggetti a rischio (es. persone affetti da particolari patologie) il virus potrebbe portare alla morte per encefalite.
Si consiglia l'adozione di misure contro la puntura di insetti, vedi FOCUS“Sicurezza sanitaria – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara”  sulla home page di questo sito. Per informazioni del caso, si suggerisce di consultare il proprio medico di fiducia, nonché il sito internet del Ministero della Salute al seguente indirizzo:  www.salute.gov.it/malattieInfettive/newsMalattieInfettive.jsp?id=1164&menu=inevidenza&lingua=italiano.   

Da alcuni anni si segnalano, in particolare nelle zone dell'Anatolia centrale e orientale, diversi casi di febbre emorragica, molti dei quali con esito letale, causati dalla puntura di zecche.

 


Viabilità

Patente
Italiana

Assicurazione auto
Un veicolo con targa italiana deve avere la copertura assicurativa della Carta verde, che deve includere tutta la Turchia, vale a dire la Turchia d'Asia (Anatolia) e la Turchia d'Europa.

Assicurazione a breve termine
Chi è sprovvisto di polizza di assicurazione straniera valida per l'intera Turchia, deve sottoscrivere una polizza a breve termine.

Un visitatore può ottenere un'assicurazione a breve termine sia presso la sede del TTOK  (Automobile Club) ad Istanbul, sia ai posti di frontiera di Kapikule, Ipsala e Derekoy, oppure presso gli Uffici del TTOK ad Ankara e Antalya, o nei porti di Izmir, Mersin o Iskenderun.

Chi intende noleggiare una autovettura in Turchia deve tenere presente che le locali condizioni assicurative prevedono massimali molto bassi in caso di danni a persone e cose. È opportuno richiedere ulteriori informazioni al riguardo ai Consolati italiani.

Veicoli importati temporaneamente senza documenti doganali
Il visitatore può temporaneamente importare, senza documento doganale, un veicolo  per un periodo massimo di 6 mesi. Alla fine di tale periodo il veicolo deve restare all'estero per 6 mesi prima di poter essere ammesso di nuovo in Turchia.
Sul passaporto dell'importatore vengono indicati gli estremi del veicolo importato e questo deve essere riesportato dalla stessa persona.

Delega a condurre: Si ricorda a chi guida all'estero un'auto non propria che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata . Si consiglia di avere anche una traduzione in turco della delega stessa.

Nel caso di un veicolo privato importato da un terzo in attesa dell'arrivo del proprietario in Turchia, il conducente deve dichiarare alla dogana che egli conduce il veicolo per conto del proprietario, presentando una lettera di autorizzazione. Un veicolo temporaneamente importato può essere guidato unicamente dall'importatore e non deve essere assolutamente guidato da un terzo, nemmeno se questi non risiede in Turchia.

Limitazioni alla circolazione
La circolazione dei veicoli di peso superiore a 7 tonnellate è vietata ad Istanbul durante i giorni feriali, dalle ore 08.00 alle ore 20.00, ad eccezione delle strade periferiche dirette al ponte Fatih Sultan Mehmet sul Bosforo. È vietato il transito degli autocarri sul vecchio Ponte del Bosforo.

Tasso alcolemico
Il limite massimo del tasso alcolemico è dello 0,05% per i conducenti di veicoli privati senza rimorchio e dello 0% per i conducenti degli altri veicoli.
Test di rilevamento
E' vietata la guida di veicoli a motore sotto l'influenza dell'alcool e chiunque può essere sottoposto all'alco-test.  Per tasso di alcolemia superiore al consentito: ammenda e/o arresto da 15 a 60 giorni.

Rete autostradale
Le autostrade sono a pagamento. 

Collegamenti con l'Italia
Per i collegamenti con l'Italia esistono voli giornalieri Alitalia, Pegasus Airlines e Turkish Airlines da Istanbul e voli Lufthansa da Ankara via Monaco.  

Trasporti interni
In merito ai collegamenti interni, si rileva che le maggiori società di trasporto passeggeri a mezzo pullman danno garanzia di adeguato servizio mentre le ferrovie non offrono servizi altrettanto validi. I collegamenti aerei interni, invece,  costituiscono il mezzo più efficiente per spostarsi in Turchia.