Dati del paese

bandiera della Libia Libia (LAR) - Africa

mappa della Libia

Capitale:TRIPOLI
Popolazione: 6.000.000 di cittadini, più un numero imprecisato di stranieri (stime da un milione a un milione e mezzo ed oltre), in gran parte clandestini.
Superficie: 1.759.540 km2, circa sei volte quella dell'Italia
Fuso orario: +1h rispetto all'Italia, stessa ora quando in Italia è in vigore l'ora legale.

Lingue: arabo, poco diffuse, se non a livello elementare/scolastico, le lingue straniere. Tra queste maggiormente conosciuti l'inglese e l'italiano.

Religioni: musulmana. Rispettato il culto delle altre religioni, in particolare quella cristiana (cattedrale cattolica a Tripoli).

Moneta: Dinaro Libico (DL).

Prefisso telefonico dall’Italia: 00218

 

Meteo

sereno Tripoli Inter-National Airport, Libya
Temperatura 31°C

Aggiornato al 02/09/2010 07:50

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d'Italia a TRIPOLI
Shara Uahran, 1
P.O. Box 912
Tripoli, Libia
Tel.: +218-(0)21 3334131/2/3,
                   3333447
Fax: +218-(0)21 3331673
Cell. di servizio: 091-3201848
(da utilizzare solo in casi di emergenza)
E-mail: ambasciata.tripoli@esteri.it 

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Avvisi particolari

Diffuso il 18.08.2010. Tuttora valido.

Sotto il profilo della circolazione stradale, la Libia è tra i Paesi con il più elevato numero di incidenti mortali al mondo, che costituiscono senz’altro il rischio più serio e frequente per turisti e residenti (dati OMS del 2009). Si prega, pertanto, di leggere attentamente i consigli contenuti nel capitolo "SICUREZZA", voce "Avvertenze e suggerimenti".

Per ragioni di sicurezza, legate al rischio di rapimenti, le Autorità libiche hanno in passato vietato o sconsigliato – per periodi limitati – alcuni itinerari sahariani. A tale riguardo si ricorda che è obbligatorio viaggiare con tour operator locali ufficiali, verificando con questi la possibilità di potersi recare in certe aree ed informandosi sulle regole da seguire durante la permanenza.

Va adottata molta prudenza nelle zone al confine con l'Egitto e, ancor di più, con l'Algeria. Le città di Ghadames e Ghat sono sicure, ma le aree desertiche circostanti sono considerate a rischio. I viaggi nelle zone al confine con Niger, Ciad e Sudan sono fortemente sconsigliati. Si segnala altresì che il Ministero dell’Interno sudanese ha annunciato la chiusura della frontiera tra Sudan e Libia – a partire dal luglio 2010 – al fine di esercitare un maggiore controllo da parte delle Forze di Sicurezza sul confine.

Si raccomanda di fare molta attenzione, negli itinerari desertici, a non attraversare la frontiera con i Paesi limitrofi. Si raccomanda, inoltre, cautela nell’attraversamento delle zone desertiche o semi desertiche, e nelle zone all'interno del Paese dove si sono verificate - anche su percorsi stradali - rapine a danno di viaggiatori.  E’ bene, quindi, viaggiare con due o più macchine e mai di notte.

Mantenere alta la soglia di attenzione anche in Libia contro il rischio di attentati terroristici, possibili in luoghi frequentati da turisti ed occidentali e, peraltro, suscettibili di verificarsi ovunque.

Nel preparare il viaggio ci si deve affidare ad una agenzia referenziata e va registrato il viaggio nel Paese  sul sito www.dovesiamonelmondo.it. Il Consolato Generale d'Italia a Tripoli garantisce assistenza ed è raggiungibile ai seguenti numeri: 00218 21 3333630; 00218 21 3337916; 00218 3331222.
Per le emergenze sono attivi, nelle ore di chiusura degli uffici, i seguenti numeri di cellulare:
00218-91-3200 648; 00218-91-3221686.



 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE
 
Passaporto: obbligatorio, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese ed almeno una pagina intera libera. Non è ammesso nessun altro documento di viaggio.

Il passaporto deve avere un timbro con la traduzione in arabo dei dati anagrafici, in mancanza del quale, anche se in possesso di visto, si rischia il respingimento in frontiera.
Da agosto 2009 sono esentati dall'obbligo di traduzione i soli titolari di passaporto ordinario che viaggino esclusivamente per turismo. L'esenzione non si applica a nessun'altra categoria di viaggiatori.
Le Questure in possesso del timbro sono, al momento, quelle di Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pesaro, Urbino, Roma, Torino, Trento, Trieste e Venezia. Per informazioni circa la disponibilità presso altre Questure si consiglia di rivolgersi al Ministero degli Interni.
Ulteriori informazioni ed aggiornamenti possono essere chiesti ai tour operator, alle agenzie di viaggio, all'Ambasciata libica a Roma ed al Consolato Generale d'Italia a Tripoli.

L’ingresso in Libia è proibito, senza alcuna eccezione, a chi abbia sul passaporto il visto di Israele.

Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.

Visto di ingresso: le Autorità libiche hanno adottato, domenica 14 febbraio, improvvise e non annunciate misure restrittive nei confronti dei cittadini degli Stati Schengen in arrivo in Libia, bloccando per ore all'aeroporto di Tripoli, prima di farli entrare, decine di passeggeri muniti di regolare visto ingresso. Non sono da escludere nei prossimi giorni ulteriori blocchi o respingimenti in frontiera. Si sconsigliano pertanto tutti i viaggi verso la Libia fino a quando il problema non sarà risolto.

Il visto, obbligatorio per tutti i viaggiatori, va richiesto all'Ambasciata libica a Roma (Ufficio Popolare della Jamahiria Araba Libica Popolare Socialista, via Nomentana 365) o al Consolato Generale libico a Milano. Le Autorità libiche non rilasciano di norma visti a turisti "singoli"; è necessario, quindi, appoggiarsi ad un'agenzia turistica accreditata e con contatti diretti in loco. I visti turistici possono essere concessi anche all'aeroporto di Tripoli ma solo se si è attesi da un’agenzia turistica ufficiale e si viaggia in un gruppo di almeno cinque persone. Può essere respinto chi, pur munito di visto, non abbia sul passaporto le coordinate dell'autorizzazione concessa dalle Autorità centrali all’Ambasciata libica che ha rilasciato il visto. Il fenomeno riguarda i beneficiari di visti di cortesia, rilasciati direttamente dalle Ambasciate libiche con procedura semplificata.
 
Visto e timbro di uscita: per lasciare la Libia i turisti stranieri devono controllare che la polizia/ufficio immigrazione abbia apposto sul passaporto il "timbro di registrazione" (verde, triangolare, il cui costo è di circa otto euro), da richiedere entro cinque giorni dall'arrivo. Di solito se ne occupa direttamente l'albergo o l'agenzia di viaggio. Gli stranieri residenti in Libia, se non in possesso di visto "multi-entry", non possono lasciare il Paese se non ottengono un visto di uscita, da richiedere tramite il datore di lavoro.
 
Visto di lavoro: chi richiede un visto per trasferirsi in Libia per lavoro deve sottoporsi ad una serie di esami medici e deve produrre un certificato comprovante la sieronegatività all'AIDS.

Formalità valutarie e doganali: la norma per cui gli stranieri devono dimostrare all’arrivo in Libia di possedere almeno 1.000 dollari USA (o il corrispettivo in altra valuta convertibile) non viene rigorosamente applicata nei confronti dei cittadini UE ma rimane tuttora in vigore.
E’ tuttora in vigore anche la norma che obbliga i turisti a dichiarare all’arrivo la valuta posseduta ma viene di fatto raramente applicata. Alla partenza, è vietato esportare dinari libici, che non sono in ogni caso convertibili all’estero. Per cambiare all'uscita i dinari rimasti viene spesso richiesto di esibire le ricevute dei cambi effettuati durante il soggiorno.


Sicurezza

La situazione in Libia non presenta, in generale, elementi di particolare preoccupazione ma si consiglia di informare il Consolato Generale d’Italia a Tripoli della propria presenza e segnalare gli spostamenti all'interno del Paese (in particolare nelle zone desertiche e lungo i confini meridionali).
Il Consolato Generale è raggiungibile ai seguenti numeri: 00218 21 3333630; 00218 21 3337916 oppure 00218 3331222. Per i casi di effettiva emergenza sono inoltre attivi, nelle ore di chiusura degli uffici, i seguenti recapiti: 00218-91-3200 648, oppure 00218-91-3221686.

ZONE A RISCHIO SCONSIGLIATE 
Vedi le zone recentemente riportate alla voce “Avvisi Particolari” di questo sito, oltre  quelle  sotto indicate.

L'ingresso in Libia dal confine con il Niger è fortemente sconsigliato. Le strade che collegano i due Paesi sono prevalentemente percorse da immigrati provenienti dall'Africa subsahariana. Chi decide di avventurarsi lungo i 1.770 Km di deserto che separano la città di Sebha in Libia da Agadez in Niger deve essere pienamente consapevole dei rischi cui va incontro. In ogni caso, i cittadini che dalla Libia intendono varcare la frontiera del Niger con un veicolo di proprietà devono essere muniti di patente internazionale e di visto turistico. Il confine con il Ciad non è accessibile agli stranieri a causa di mine nella zona e per via di attività di guerriglia. Il confine con il Sudan è chiuso ai turisti.

ZONE DI CAUTELA
Il tasso di criminalità in Libia è aumentato negli ultimi anni. Si registra una crescita di furti e scippi a danno di stranieri, in strada, in casa e in auto (segnalati casi di connazionali qui residenti derubati mentre erano bloccati nel traffico)
Particolarmente colpiti i quartieri residenziali di Tripoli abitati da occidentali. Le zone scarsamente popolate o desertiche vanno visitate con cautela. Viaggiate con due o più auto e mai di notte. Molte aree non sono state ancora bonificate dalle mine di guerra. Le escursioni fuori dai centri abitati, in particolare nel Sahara e nelle zone di frontiera, vanno quindi organizzate solo con valide agenzie turistiche e guide locali.

Passaggi di frontiera consigliati:
i passaggi alla frontiera con la Tunisia e l'Egitto sono gli unici sicuri e consigliati ma l’attraversamento può durare alcune ore per le pratiche burocratiche.
La frontiera tunisina si attraversa a Ras al Jadir, a circa 180 Km ad ovest di Tripoli. Per gli italiani non è richiesto il visto d'ingresso in Tunisia.
Il confine con l' Egitto si attraversa ad Amsaad, a 139 km da Tobruk, o ad Al Burdi.
Si può entrare in l'Algeria da Ghadames o da Ghat (Libia) lungo la pista che porta all'oasi algerina di Djanet. Lungo tale tragitto è fortemente consigliato muoversi con un viaggio organizzato e mai in piccoli gruppi. Per l'ingresso in Algeria è necessario un visto turistico che è consigliabile procurarsi in Italia prima della partenza.
Per ragioni di sicurezza si ribadisce l'opportunità di prediligere l'attraversamento del confine tunisino o egiziano.

ZONE SICURE

La Tripolitania e la Cirenaica, lungo la costa e nelle aree abitate, anche se è in aumento la piccola criminalità, in gran parte legata  alla tossicodipendenza (v. sopra).

AVVERTENZE E SUGGERIMENTI
Evitare di avvicinarsi ad assembramenti ed a manifestazioni. Tenersi informati sulla situazione internazionale attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali, prestando attenzione a notizie che potrebbero ripercuotersi sulla sicurezza in Libia o sulle relazioni bilaterali.

Il rischio maggiore per i turisti è, di gran lunga,quello di un incidente stradale. La Libia ha il terzo più alto tasso di mortalità stradale al mondo (dati OMS 2009) e gli incidenti sono in costante crescita. Il traffico è estremamente indisciplinato (alta velocità, attraversamento di persone ed animali, mancanza di illuminazione e segnaletica, veicoli spesso privi di luci, scarsi controlli di polizia). I servizi di soccorso sono molto carenti e praticamente inesistenti al di fuori dei centri urbani.
Si consiglia di:
- guidare macchine robuste, pesanti ed in ottime condizioni (freni, pneumatici, luci, cinture di sicurezza); 
- non viaggiare di notte e - durante Ramadan - nelle ore immediatamente precedenti il tramonto;
- guidare con estrema prudenza ed attenzione, specie quando piove;
- evitare, per quanto possibile, i mezzi pubblici (taxi urbani e taxi collettivi);
- controllare lo stato delle auto messe a disposizione dall'agenzia di viaggio.

La guida nel deserto e nelle zone isolate impone inoltre ulteriori accorgimenti quali:
- viaggiare solo su automezzi 4x4 adatti, in perfetto stato e dotati dell’equipaggiamento necessario (taniche, compressore per gonfiare le ruote, ruote di scorta, etc...);
- verificate le scorte di benzina ed acqua, considerando la distanza tra le varie tappe per i rifornimenti;
- utilizzate guide esperte per i viaggi nel deserto.

Si consiglia inoltre di:
-limitare l'uso di macchine fotografiche, binocoli e videocamere, specie in prossimità di edifici pubblici, postazioni militari, porti ed aeroporti;
-richiedere immediatamente l'assistenza del Consolato d’Italia a Tripoli in caso di arresto, incomprensione con le autorità locali o incidente (spesso la polizia non avverte il Consolato Generale dell'arresto di un connazionale);
-prestare molta attenzione agli usi e alle tradizioni locali. Si raccomanda alle donne un abbigliamento conforme ai costumi islamici, evitando abiti succinti o attillati;
- ricordare che in Libia è tassativamente vietato il consumo di alcolici;
- adottare particolare cautela sulle spiagge, evitando quelle isolate;
- confermare sempre il volo di partenza dalla Libia onde evitare casi di "overbooking";
- registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: le normativa locale prevede pene e sanzioni pesanti secondo i tipi di reati legati all’uso e/o spaccio di droghe.

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori:  severe pene detentive sono previste dalla locale normativa per questa tipologia di reati. Va ricordato che chi commette all'estero reati contro i minori  (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) è perseguibile al rientro in Italia in base alla legge italiana.


Situazione sanitaria

Le strutture sanitarie sono precarie e non conformi agli standard europei. Si può fare ricorso ai medici locali ed a cliniche private a Tripoli solo in situazioni non gravi. Per interventi specialistici o gravi, si consiglia il trasferimento del paziente in Italia.
E’ pertanto assolutamente indispensabile sottoscrivere, prima di partire, un’assicurazione sanitaria che copra le spese per un’eventuale trasferimento aereo del malato.
Malgrado la presenza di numerose farmacie, molti medicinali non sono reperibili. Chi avesse bisogno di medicine particolari deve ricordare di portarle dall’Italia.

L’acqua non è potabile. Si consiglia di bere solo acqua minerale in bottiglia, controllando che il tappo sia correttamente sigillato. Non aggiungere ghiaccio nelle bevande. È sconsigliato mangiare verdura cruda e frutta non sbucciata e molluschi.

Ospedale centrale di Tripoli
Centralino 021 4623921  -  021 360 8361-70  

Libyan Swiss Clinic
Tel. 021 3619693

Clinica Al Afia
Gasser Ben Geshier
Tel. 021 5633051-4  /  021 5633900-4
Fax. 021 5633055

Clinica St. James
Wesayat El Bderi, Ben Ashur
Tel 021 3620242-3
Fax. 021 3620241
e-mail: libya@stjameshospital.com

Brothers Clinic
Noflian – 021 3403672-74

Clinica Al Mukhtar
Tel 021 3601239-44, 021 3606979

Medlink International Clinic
Suq El Gbub - Ghirgharesh
Tel. 021 4837292


Viabilità

Patente:è necessaria la traduzione in  arabo dei dati contenuti in quella italiana 

Trasporti

Accesso via terra

Ai turisti con propri automezzi (in particolare fuoristrada) può essere impedito l'ingresso in Libia se non sono attesi in frontiera da un accompagnatore del Tourism Board o di una agenzia turistica riconosciuta. Nel programmare il viaggio, si deve quindi richiedere alle agenzie turistiche, tramite le quali si presenta domanda di visto, di fornire una guida fin dall'ingresso nel Paese.

È necessario il libretto di circolazione del veicolo e la traduzione in arabo dei dati contenuti nella patente italiana. La carta verde italiana/europea non è valida in Libia.

In frontiera si deve ottenere una targa libica provvisoria (bianca, con scritta verde) valida per 30 giorni. Costa circa 70/80 euro, 2/3 dei quali deposito, da pagare in contanti dato che in Libia sono poco diffuse le carte di credito. La tassa comprende l'assicurazione per due settimane e l'iscrizione al Touring Club libico. Se la permanenza supera le due settimane coperte dall'assicurazione è possibile un'estensione per ulteriori 15 giorni (40 Euro).
All’uscita si restituisce la targa provvisoria ed il deposito viene rimborsato.