Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” (INMI)

Presentazione

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani (INMI), fondato nel 1936, è la principale istituzione pubblica del Paese da sempre dedicata alla ricerca, prevenzione, diagnosi e cura dei pazienti con malattie infettive.
Nel dicembre 1996 l’Ospedale Spallanzani è stato riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto pubblico e dal 2000 è stato riconosciuto Istituto Nazionale per le Malattie Infettive.

La missione istituzionale dell’INMI è di:

  1. garantire un’assistenza di elevato livello per le malattie infettive, le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso;
  2. assicurare una risposta globale alle malattie infettive, incluse quelle ad elevata pericolosità e trasmissibilità e quelle derivanti dal potenziale uso di agenti biologici a fini terroristici;
  3. sviluppare l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, al fine di promuovere il miglioramento degli interventi diagnostico-terapeutici, assistenziali e di prevenzione nel campo delle malattie infettive

La Struttura

Il nuovo Ospedale è stato inaugurato nel 1994 ed è dotato di 176 letti in stanze di degenza ordinaria tutte a pressione negativa per garantire la massima protezione degli operatori sanitari e della comunità. È dotato di un laboratorio al massimo livello di sicurezza biologica (livello 4), di 5 laboratori ad alata sicurezza biologica (livello 3) e di una banca biologica a pressione negativa (livello 3).

Le attività assistenziali

L’Istituto garantisce un’assistenza di elevato livello nell’intero campo delle malattie da infezione, con particolare riguardo alla infezione da HIV/AIDS, alle epatiti virali, alla tubercolosi, alle infezioni gravi, alle malattie tropicali, nonché alle altre malattie infettive/infezioni emergenti e riemergenti compresa la malattia da virus Ebola.
Ogni anno l’Istituto assiste circa 3.000 pazienti in regime di degenza ordinaria e circa 8.000 pazienti in regime di day hospital/day service. Inoltre vengono inoltre effettuate circa 15.000 visite ambulatoriali. Inoltre vengono effettuate gli esami di laboratorio per tutte le malattie infettive, incluse quelle tropicali e di importazione per le quali non esistono metodi commercialmente disponibili. Presso l’Istituto è anche attivo un ambulatorio dedicato alle malattie tropicali ed alla medicina dei viaggi, che garantisce la valutazione dei rischi da viaggi in zone di endemia per malattie tropicali, la pianificazione degli interventi profilattici e effettua le vaccinazioni internazionali.
Attività come centro di riferimento e funzioni di riferimento riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’INMI è stato riconosciuto dall’OMS quale Centro collaboratore per l’assistenza, la diagnosi, la risposta e la formazione sulle patologie ad elevata pericolosità ed è membro del Global Outbreak Alert and Response Network sempre dell’OMS.
Attività come centro di riferimento e funzioni di riferimento riconosciute dal Ministero della Sanità a livello Nazionale
L’INMI è stato riconosciuto dal Ministero della Salute italiano quale centro di riferimento per l’assistenza e la diagnosi di patologie contagiose ad elevato allarme sociale quali le febbre emorragiche inclusa la malattia da virus Ebola o da altri virus emorragici; per la cura, l’assistenza e la diagnosi di patologie da agenti biologici derivanti da possibili attacchi bioterroristici; per la gestione clinica e diagnostica della SARS e della influenza aviaria; per la diagnostica della febbre di  Chikungunya.

Attività come centro di riferimento e funzioni di riferimento riconosciute dalla Regione Lazio
L’INMI è stato riconosciuto dalla regione Lazio quale centro di riferimento: per l’assistenza e la diagnosi di infezioni da HIV/AIDS; per la gestione di Trattamenti a Domicilio per le persone con infezione da HIV/AIDS; per le infezioni associate a procedure assistenziali; per le infezioni nei trapianti; per le malattie infettive rare; per la pandemia influenzale e l’influenza grave; per le emergenze biologiche; per la gestione delle esposizioni professionali di HIV, HBV e HCV negli operatori sanitari; quale laboratorio di riferimento per la diagnostica di laboratorio delle infezioni da Pneumococco, la diagnostica molecolare avanzata delle malattie infettive per tutti gli ospedali pubblici della regione Lazio,  per il morbillo, la rosolia, le malattie trasmesse da vettori  (incluse le febbri da Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile virus), per le epatiti virali a trasmissione oro-fecale; quale Servizio Regionale di Epidemiologia Sorveglianza e Controllo delle  Malattie Infettive; per la gestione farmacologica della tubercolosi multi resistente; per l’acquisto centralizzato dei farmaci antivirali ad azione diretta contro l’Epatite C.

Attività di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo e di trasferimento tecnologico in Paesi a risorse limitate

L’INMI ha una lunga esperienza nella gestione di interventi di cooperazione internazionale in paesi in via di sviluppo per rafforzare le capacità di diagnostica nel campo delle malattie infettive e la risposta ad eventi epidemici: Romania, Albania, ex Jugoslavia, Turchia, Bulgaria, Georgia, Kazakistan, Egitto, Libia, Giordania, India, Capo Verde, Senegal, Tanzania, Uganda,  Guinea Conacry, Nigeria, Liberia, Sierra Leone. Le attività sono state svolte su mandato o per conto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, della Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, e della Commissione Europea.

Da circa 10 anni l’INMI è presente nella Repubblica Unita di Tanzania per programmi di cooperazione sanitaria internazionale al fianco ed in sostegno al Paese africano nella gestione della infezione da HIV/AIDS, Malaria, Tubercolosi ed infezioni emergenti. Tali programmi sono stati tutti finanziati dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri. Inoltre sempre in Tanzania ha attivi programmi di intervento e ricerca finanziati dalla Commissione Europea.

La Ricerca

Le principali attività di ricerca dell’INMI sono relative alla infezione da HIV/AIDS, la tubercolosi, le epatiti virali, le infezioni emergenti e tropicali, le infezioni gravi ed associate alla assistenza sanitaria.
L’INMI coordina o partecipa a progetti e reti di ricerca ed intervento sulle malattie infettive  nazionali finanziati dalla Regione, dal ministero della Salute, dalla Commissione europea, da altre  agenzie internazionali o all’interno di progetti nazionali governativi bilaterali.
L’INMI ha sviluppato con il finanziamento della Commissione Europea il coordinamento delle reti europee dei centri clinici per le malattie ad alta contagiosità/pericolosità, dei laboratori di massimo livello di protezione, e della formazione sulle emergenze infettive. Negli ultimi 10 anni ha coordinato/co-coordinato oltre 10 progetti e partecipato ad oltre 20 Progetti e Reti di Ricerca Europee,  finanziati dalla Commissione Europea.
Pubblica circa 130 pubblicazioni indicizzate per anno su riviste nazionali ed internazionali per un totale di oltre 500 punti di Impact Factor grezzo.  È titolare di 12 brevetti italiani, 7 comunitari, 2 negli Stati Uniti d’America, 1 in India, oltre a 2 marchi comunitari.