Febbre tifoide

Che cosa è?

La febbre tifoide, è una malattia batterica provocata dalla Salmonella enterica sierotipo Typhi.
L’uomo è l’unico serbatoio di infezione in quanto ad oggi non sono stati identificati animali o ambienti possibili fonti di infezioni. La febbre tifoide è molto spesso trasmessa attraverso il consumo di acqua o cibo contaminato con le le feci di un individuo malato, di un soggetto convalescente o di un cosiddetto portatore asintomatico. Le Salmonelle essendo molto resistenti nell’ambiente esterno (anche in acqua fredda e ghiaccio), possono rimanere nascoste per mesi nei liquami e nel fango. Gli insetti (le mosche) possono trasportare passivamente i germi patogeni.
Il periodo di incubazione è di 6-30 giorni. La comparsa della malattia avviene con un graduale incremento della spossatezza e della febbre che diventa molto alta intorno terzo/quarto giorno. Sintomi comuni associate son oil mal di testa, il dolore addominale, la diarrea o la costipazione. Un eritema di colore roseo può comparire sul tronco.

Chi è a Rischio?

Si stima che vi siano circa 22 milioni di casi di febbre tifoide ogni anno nel mondo. Negli Stati Uniti più ell’80% dei casi avvengono in viaggiatori nel Sudest Asiatico. Le altre aree a rischio includono, l’Africa, i Caraibi, l’America Centrale ed il Sud America.

Che si può fare per prevenirla?

I viaggiatori devono seguire le norme indicate per una alimentazione sicura (Vedi sezione dedicata). Vanno inoltre sempre seguite le norme standard di igiene: lavaggio delle mani, etc...
Sono disponibilidue vaccini. Il primo  si somministra per via parenterale, è ben tollerato ed ha una efficacia tra il 64 ed il 75% per tre anni. Il secondo è un vaccino costituito da germi vivi attenuati, si somministra per via orale ed  induce una protezione del 70% circa per tre anni. La vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che si recano nelle aree di maggiore endemia.
La prevenzione insieme alla vaccinazione è fondamentale, quindi è fondamentale rispettare delle basilari norme igieniche utile a ridurre il contagio.